Pensieri in una notte d’estate

Caldo… silenzio… notte.
Ma prima, questa sera, mi sono fatto una pastasciutta e l’ho condita con pomodorini, erba cipollina, un po’ di rucola, maggiorana. Tutto tagliato sottile e poi mescolato in un pentolino con un po’ di burro. Condito con un goccio d’olio e una nevicata di formaggio grana. Questo è il bello dell’orto. Non solo questo, ma anche e soprattutto questo. Scendere le scale, prendere qualche spezia e qualche verdura e portarla a tavola.

Questi sono i piccoli pensieri (e i piccoli piaceri) di un ortolano neofita di città (ONC)…

prodotti dell'orto

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Ordine e bellezza

Sì, è un concetto umano, troppo umano!
Ma quando si ha un orto incolto… lo guardi e vorresti risistemarlo. A volte vorresti che qualcuno lo risistemasse per te. Ti rimbocchi le maniche – visto che non hai trovato nessuno che ti fa questo favore gratis – e cominci a estirpare-vangare-sistemare. Sudi, fai fatica. Ma dopo i primi pensieri negativi – tipo: “potevo andare a fare un giro al lago” – ecco che a vedere l’orto che si trasforma poco a poco sotto i tuoi occhi i tuoi pensieri negativi si positivizzano – e scusate per l’italiano!

Pian piano acquisti fiducia e pensi di essere in grado di modificare la Natura a tuo favore – effimera illusione in realtà. Però ci prendi gusto.
E poi rimiri e rimiri il tuo lavoro, guardi che non ci sia una foglia, dico una foglia, fuori posto. Tutto in ordine, bello e pulito…

Se la cosa vi sembra troppo grande per voi fate una prova con qualcosa di più piccolo. Ad esempio un vaso di fragole.
Ecco qui sotto il suddetto vaso prima e dopo l’intervento di pulizia.
Buoni lavori primaverili a tutti 😉

vaso di fragole

Vaso di fragole

Novembre

Novembre comincia con il giorno dei morti, preceduto da Ognissanti, che adesso anche in Italia fanno le feste di Halloween, che personalmente non mi piacciono tanto. Ma vattelapesca ho una certa età e ho studiato antropologia culturale e le feste le guardo sempre con sguardo da antropologo. Comunque chi vuole divertirsi lo faccia pure, ha anche questa festa.

Ritorniamo a Novembre, che ho detto inizia con il giorno dei morti. Da come inizia sembra un mese cupo e triste, freddo e silenzioso. Invece non è così, perché siamo nel pieno dell’autunno e basta allontanarsi dalla città e andare in campagna o in collina, per vedere riecheggiare l’eco dei colori delle foglie che cangiano aspetto. Tanti toni rossi, gialli arancioni e marroni. Le bacche rosse tra arbusti verde scuro. La vegetazione e le montagne che si specchiano sul lago, la brezza leggera che dondola i canneti, i primi pettirossi che frugano tra l’erba dei campi, il fumo che si alza dai camini delle case nella campagna, la nebbia che si stende sui campi e crea atmosfere incantate, come in una fiaba.

[…]

Messaggio di primavera

[ Sottotitolo: anche se tra poco è già estate! ]

Cari amici e care amiche del blog, questi sono i mesi più belli per noi amanti di orti e giardini. La Natura rinasce, le piante crescono, i semi germogliano, gli arbusti buttano nuove gemme, i primi frutti di fragola, lampone, ribes, fan capolino tra le foglie…
Per non parlare poi di appuntamenti ed eventi sul mondo del verde. Uno ogni fine settimana, a volte due contemporaneamente, che non sai quale scegliere.

E non ho parlato dei buoni propositi e di quello che si pianta in orto.
Mi verrebbe quasi di smettere di scrivere, tante sono le cose che purtroppo devo tralasciare, o che semplicemente osservo, rielaboro, ma lascio poi i miei pensieri liberi nell’orto, senza il bisogno di metterli per iscritto, di dargli una consistenza “materiale”. In fondo questo è il meccanismo del diario: una prima forma di rielaborazione psichica di pensieri ed emozioni. Non mi basta solo osservare in silenzio? Perché poi devo riscrivere i miei pensieri?

Senza troppo addentrarmi in spiegazione psicoanalitiche sul lavoro della scrittura… mi limito a scrivere… e a fotografare. E con questo?

Niente, avevo solo voglia di scriverlo…
😉

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Una giornata a Villa Zileri

Sole, cielo azzurro con qualche nuvola bianca dal tardo pomeriggio, un gradevole venticello che faceva cantare le foglie degli alberi. L’occasione per vedere Villa Zileri, le sue rose, i suoi fiori, una ventina di espositori selezionati, tra chi vendeva fiori e piante, verdura, dolci, affettati e vino, oggetti di artigianato.

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Se è vero che le ville italiane hanno tutto il fascino e la bellezza dell’antico, è anche vero che i loro parchi hanno spesso il fascino e la maestosità di querce, noci, ippocastano e tanti altri alberi che hanno continuato a crescere, antichi come la villa, forse di più. Cosa sarebbe una villa antica senza giardino? Senza quei viali sassosi dove camminare e perdersi tra il verde dei prati, i colori dei fiori e il marrone degli alberi che scalano il cielo?

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Così ieri ho trascorso un’ora della mia vita tra le suggestioni di un antico giardino, avvolto da un piacevole mistero.
Loghi dell’infinito, portici carichi di memoria, voci di bambini che si rincorrono.
Se vi dovesse capitare, non perdete l’occasione di girovagare a ufo tra i sentieri di un giardino di una vecchia villa…

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