Divertiti piantando bulbi in giardino

Per godere di un giardino variopinto in primavera, l’autunno è il periodo giusto per piantare i bulbi di fiore. Svolgi questa attività divertente insieme ad altre persone per trascorrere momenti piacevoli in compagnia.

Il tempo necessario

Per godere dello spettacolo offerto dai fiori, come i tulipani e i narcisi, fin dall’inizio della primavera, i bulbi vanno piantati in autunno. In questo modo avranno il tempo necessario per sviluppare radici robuste prima che sopraggiunga l’inverno. Dopo lo sviluppo delle radici i bulbi hanno infatti bisogno di un periodo freddo per fiorire rigogliosi in primavera. Non indugiare oltre e mettiti subito all’opera in giardino.


Vicinanza della natura

Sono sempre più numerose le persone che scoprono gli effetti positivi della natura e che desiderano circondarsi di verde. Il verde esercita infatti un effetto calmante. Inoltre l’enorme fascino della natura fa crescere il desiderio di passare più tempo all’aria aperta. Grazie ai bulbi di fiore è facile circondarsi di natura nel proprio giardino, ma anche sul balcone o sulla terrazza. Puoi piantare i bulbi in vasi, fioriere o direttamente nel terreno.


Salotto all’aperto

I bulbi di fiore offrono la possibilità di godere del giardino molto presto nella stagione, poiché sono i primi a sbocciare in primavera. Questo, oltre a essere un aspetto piacevole, dà un contributo importante alla biodiversità. All’inizio della primavera non sono molti i fiori che producono il polline di cui gli insetti, come le api e le farfalle, hanno bisogno per vivere. Allora riempi il tuo salotto all’aperto di tulipani, narcisi, giacinti e altri bulbi a fioritura primaverile.


Insieme

Piantare i bulbi di fiore è un’attività piacevole, ma farlo in compagnia lo è ancora di più. Divertiti piantando i bulbi in giardino insieme al tuo partner, ai bambini o agli amici. Potrai trascorrere momenti gradevoli in allegra compagnia e godere di fiori meravigliosi in primavera. Forse ti sembrerà strano che dai bulbi possano crescere fiori di tale bellezza, ma l’apparenza inganna. I fiori stupendi non mancheranno all’appuntamento e, oltre a darti grande soddisfazione, susciteranno in te piacevoli ricordi del momento in cui li hai piantati.

Per maggiori informazioni sui bulbi di fiore, visita il sito www.bulbidifiore.it.

Piantare bulbi in giardino

Colore in giardino

“Recentered Stage” è una delle tre tendenze per il giardino di quest’anno (insieme a “Human Touch” e “Balanced Biotope”). Questa tendenza esprime la nostra volontà di essere notati e ascoltati in un mondo in rapido cambiamento.

Ideali

La nostra opinione individuale acquisisce sempre maggiore importanza. Attraverso la protesta imponiamo le nostre ragioni. Nascono nuovi raggruppamenti che creano spazio per altri attori che esprimono opinioni decise. Questo movimento è visibile anche nel giardino. Tutti i prodotti presenti nel giardino sono significativi, poiché ognuno di essi rappresenta un ideale. Con i bulbi estivi valorizziamo il colore e diffondiamo i valori in cui crediamo.


Giocosità

Sentiamo il bisogno di dare al giardino forme nuove. È giunto il momento di rinnovare l’allestimento tradizionale. Con scale e rialzi è possibile creare altezze differenti, per conferire al giardino un aspetto sorprendente e giocoso, con vedute sempre diverse. I bulbi estivi consentono di accentuare gli effetti briosi di questa tendenza. Il risultato è un ambiente affascinante, tutto da esplorare.

Dahlia, Calla, Begonia
A sinistra: Dahlia ´Trucella´, Calla ´Florex Golden´ – Al centro: Begonia – A destra: Dahlia ´Feline Yvonne´, Begonia ´Roseform Pink´

Macchie di colore

Si può dire addio al disordine con la tendenza “Recentered Stage”, grazie alle bordure racchiuse in fioriere e vasi dai contorni geometrici. I bulbi estivi sono perfetti per questo scopo. Con dalie, gladioli (Gladiolus) e gigli (Lilium) è possibile creare spiccate macchie di colore monocromatiche. L’accostamento di colori sgargianti e tinte pastello consente di ottenere un vivace ambiente variopinto e ricco di contrasto. Le tinte pastello conferiscono una nota gentile.

Per maggiori informazioni sui bulbi estivi, visita il sito www.bulbidifiore.it.

Fiori in giardino
A sinistra: Dahlia ´Trucella´, ´Feline Yvonne´ – A destra: Dahlia ´American Sunset´

In armonia con la natura nel proprio giardino

I problemi legati a clima, rifiuti, emissioni di CO2 e questioni sociali si accumulano nella vita di tutti i giorni. Questo ci spinge a cambiare il modo di pensare.

Nel nostro giardino possiamo dare un piccolo contributo, favorendo la biodiversità. Naturalmente in tale contesto non possono mancare i bulbi di fiore.

Contributo

Siamo sempre più attenti ai problemi che affliggono la società. Questa consapevolezza è connotata dal termine “woke”. Siamo vigili e interessati ai cambiamenti che si rendono necessari. In tale contesto la natura assume un ruolo da protagonista e anche noi siamo desiderosi di dare il nostro contributo. I fiori e le piante sono una presenza importante, che non può più essere ignorata.

Armonia

Il consumismo sfrenato e i sensi di colpa appartengono al passato. Ora entra in scena la sostenibilità, che dovrà condurre alla creazione di un mondo in cui uomini, ambiente ed economia sono in equilibrio tra loro. Nel giardino questo si traduce nella ricerca di una grande biodiversità. La tendenza del momento consiste nel trasformare la propria oasi verde in un piccolo biotopo, in cui piante e animali possono crescere e vivere in armonia tra loro.

Grande biodiversità

In questo piccolo biotopo, ovvero il giardino, la natura gode di grande rispetto. Qui non possono mancare i bulbi di fiore, poiché contribuiscono ad accrescere la biodiversità già ai primi accenni di primavera, quando il resto del giardino è ancora immerso nel sonno invernale. Gli insetti vanno matti per i crochi a fiori grandi, gli anemoni orientali, i giacinti, l’aglio bulgaro e l’aglio ornamentale. Inoltre i calici offrono loro un accogliente nascondiglio.

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Narcisi in terra e in vaso

Colori naturali

Nel giardino caratterizzato dall’equilibrio prevalgono i colori naturali nei toni del giallo e del verde. Con l’impiego di materiali grezzi e l’aggiunta di note di colore blu e rosso mattone, puoi creare un ambiente che riflette grinta e carattere. Utilizza prodotti sostenibili, duraturi o riciclabili. Se è possibile, prendili in prestito anziché acquistarli. I bulbi di fiore variopinti piantati in gruppi si integrano perfettamente nel giardino della biodiversità.

Per maggiori informazioni visita il sito www.bulbidifiore.it.

Narcisi e muscari
Narcisi e muscari per decorare dialetti del giardino

I colori dell’autunno

Se vi piacciono i colori dell’autunno, una vite americana è la pianta che potrebbe vivere felice nel vostro giardino. La mia, nata per caso e forse anche per necessità, si è arrampicata sul ligustrum.

La sorpresa nel vedere tutto quel rosso in un sempreverde mi ha fatto inizialmente temere qualche nuovo parassita venuto da chissà dove. E invece era la vite americana, che ha pensato di occupare territori altrui.

Vi confesso che vedere quei rossi fuori dalla finestra non mi fa che piacere…

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La bellezza del giardino nell’ultima stagione

Il giardino d’inverno, l’ultima stagione dell’anno, è uno dei simboli della natura dormiente e del riposo delle piante, dei mille colori caldi in una stagione fredda, degli agrumi e delle Feste.

Un’immagine contradditoria della natura, solitamente vista come l’insostituibile rappresentazione della vita stessa, il giardino d’inverno non è solamente un luogo sonno per le piante ma una delle sue molte caratteristiche: tante piante sono spoglie ma molte altre fioriscono o nascono proprio in questa stagione, una continua miriade di colori e profumi. Basti pensare alle rose in boccio fino a Natale e alle camelie, alle viole che donano allegria con i loro fiori per tutto l’inverno, all’iris e ai narcisi che annunciano la primavera, all’immancabile ciclamino colorato o candido ai profumatissimi aranci, l’inverno è tutt’altro che sonno e riposo.

La stagione fredda trasforma il giardino anche in un laboratorio sperimentale dove ognuno di noi può provare a far crescere diverse tipologie di piante, le ampie condizioni climatiche dell’Italia permettono diversi periodi di fioritura invernale: la stessa pianta al Sud potrebbe sbocciare due mesi prima che nella Pianura Padana mentre non è escluso che possa trovarsi a suo agio in Liguria o Toscana, grazie al microclima.

La progettazione dei giardini nei terrazzi di casa, grandi o piccoli che siano, li trasformerà in angoli di casa allegri e colorati, ponendo l’accento sul senso d’irrealtà del giardino invernale fiorito, soprattutto nelle città del Nord dove una macchia di colore sorprende, come se il grigio e il bianco fossero gli unici colori possibili in questa stagione.

[Nella foto sotto, Jacob Grimmer, I preparativi per l’inverno in un paesaggio panoramico, olio su tavola, 28,5 x 38,5 cm, collezione privata, Preparations for Winter]

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Come il lavoro in giardino in tutto l’arco dell’anno, le operazioni e la cura richiedono impegno, tempo, costanza e passione; il giardino e i suoi elementi assumono più valore, sono sempre più preziosi col passare del tempo per la dedizione dedicata e per la conoscenza acquisita ma anche perché, come gli affetti, le piante nel giardino di casa crescono all’interno del proprio spazio privato.

Da ricordare rimane anche il fatto che i mesi invernali sono quelli più adatti per osservare la struttura delle piante nel giardino, stabilire la fisionomia da dare allo spazio e intervenire a diradare le forme. In inverno la frequenza e la severità della potatura sono quelle che regolano il futuro sviluppo delle piante, aumentandone il vigore con tagli decisi che ritardano le fioriture primaverili, permettendo di ottenere effetti sorprendenti, armoniosi ed esuberanti.

Il lavoro in giardino e le sue rappresentazioni artistiche

Il giardino, imitazione della bellezza della natura selvaggia in tutto il suo splendore, ha affascinato l’uomo sin dalle sue origini; vero è anche il fatto che il giardino rappresenta la prima dimora dell’uomo, il Giardino dell’Eden, secondo quanto racconta la Bibbia.

Il piacere della coltivazione delle piante nasce con l’agricoltura; il giardino deriva dagli orti e dai frutteti, dall’hortus conclusus. Dai giardini medievali che sorgevano all’interno delle mura dei castelli, sul retro delle case in cui venivano coltivati orti con erbe aromatiche e le verdure di prima necessità, ai giardini e agli orti di oggi, l’uomo è sempre stato affascinato dal giardino e dalla coltivazione delle piante.

Le raffigurazioni artistiche che hanno come oggetto il lavoro in giardino, nascondono a volte dei significati simbolici e allegorici: oltre alla coltivazione di frutta e verdura, in giardino si coltivano anche particolari interessi intellettuali come la letteratura e la filosofia.

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Nella foto sopra: Christine de Pizan lavora il giardino, La città delle dame, 1457 circa, Londra British Library

L’illustrazione si riferisce al prossimo nascere della Città delle dame, una città dedicata esclusivamente alle donne, bella, forte, popolata e fertile. Christine scava con la pala, la metafora della sua intelligenza, il giardino delle lettere.

Un’importante testimonianza iconografica italiana, in Allegoria del Buon Governo di Ambrogio Lorenzetti (1338), parte di un ciclo di affreschi, offre una visione di vita quotidiana e del lavoro in giardino e soprattutto le particolarità e le caratteristiche dell’orto medievale e come questo veniva coltivato: erbe officinali e aromatiche, ortaggi, legumi e fiori per la chiesa. L’orto medievale viene visto non solo come autoproduzione di vegetali e piante a uso alimentare e medicinale, ma è inteso anche come luogo dove l’armonia della natura permetteva un lieto vivere, un luogo sacro in cui le armonie vegetali richiamano quelle dell’universo seguendo il ciclo delle stagioni.

Pietro de Crescenzi teorizza nel suo Liber Ruralium Comodorum, l’enciclopedia agricola che rappresenta una vera sintesi agronomica del tempo, le tecniche di coltivazione e offre una ricca visione sul mondo del giardino e di come si svolgeva il lavoro legato al lavoro dell’orto, le tecniche di potatura, la concimazione e la realizzazione dei giardini. Il trattato era indirizzato non all’élite aristocratica ma ai lettori della borghesia che investivano nella coltivazione e mercatura.

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Nella foto sopra: Pietro de Crescenzi, Il Giardino medievale, Liber Ruralium Comodorum, 1304-1309

Il giardino barocco ha invece delle caratteristiche che rendono il lavoro in giardino un lavoro faticoso e assiduo: l’ambiente è ordinato, la crescita della vegetazione viene tenuta sotto controllo grazie alla costante potatura delle piante e degli alberi. Dalle forme ricercate e artificiose, il giardino seicentesco è il luogo dove la mano dell’uomo e la sua bravura modellano la natura, arricchendola e trasformandola a suo piacimento in un paesaggio geometricamente definito e condizionato dalla relazione con gli elementi architettonici.

Coltivo il mio giardino, e il mio giardino mi coltiva.
Robert Brault

La vita quotidiana in giardino e le sue rappresentazioni artistiche

(a cura di M.C.)

Microcosmo nel quale tutto è realizzabile, luogo magico recintato e appartato, il giardino è lo spazio creato dall’uomo per l’uomo. Non per nulla la parola “paradiso” ha origine dal termine persiano “pairidaez”, parola che significa giardino. Non per nulla l’Eden è sempre rappresentato come un giardino straripante di piante lussureggianti, uno spazio idilliaco, dove vivere in eternità.

Una forma d’Arte in tutti i sensi, il giardino è soprattutto l’espressione della creatività umana ed è connesso ai fattori economici, politici e sociali che sono caratteristici a tutte le epoche della storia e a ogni società. L’immagine della vita quotidiana in giardino è collegata sin dal Medioevo alla dimensione conviviale e ai piaceri: la classe elevata, se non addirittura il re, viene rappresentata spesso nei dipinti appartenenti a varie epoche mentre banchetta, consuma il caffè, passeggia o gioca in giardino. Un luogo quindi, il giardino, che è riservato a una stretta élite, un luogo nel quale hanno luogo diversi riti che scandiscono la vita quotidiana, un vero e proprio rito del giardino.

La più alta interpretazione di vita vissuta nel giardino, in ogni suo aspetto, si ha nei Giardini di Versailles, immenso teatro di corte che ruota intorno alla figura del re: i Giardini di Versailles assumono i connotati simbolici di uno stato in miniatura e simbolo del potere e della gloria. Il parco giardino è dedicato al piacere e al divertimento; natura, artificio dell’uomo e modello dello spazio idilliaco.

Sempre nel Seicento, accanto alla rappresentazione della vita della collettività nel giardino, nasce anche una dimensione più intima della vita delle persone comuni: il giardino viene rappresentato in modo differente, uno spazio dove l’amore per la famiglia viene espresso e dove avvengono fatti della vita di tutti i giorni. L’ambiente quindi si anima di scene che mostrano il pranzo in famiglia o la cura delle piante e dei fiori – momenti di quiete e silenzio, lontani dalle fastose scenografie del giardino barocco o l’assoluta magnificenza dei Giardini di Versailles.

Sebastian Vrancx

Esempi di tali giardini sono le rappresentazioni dei giardini di Amsterdam che racchiudono tutti gli elementi tipici come statue, aiuole fiorite e fontane e, anche se rendono l’idea del benessere materiale delle famiglie, sono di piccole dimensioni, a misura d’uomo e delle sue necessità, l’evocazione dell’hortus conclusus.

Nicolas Lancret

Oggi il giardino rimane l’anello che lega l’uomo alla natura: la progettazione dei giardini oggi è un’arte complessa in cui si tiene conto di tutti i cinque sensi, uno spazio addomesticato che rappresenta il punto intermedio tra l’aspetto spontaneo della terra e la creatività umana. Oltre che luogo di riposo e intimità, il giardino oggi ha anche un aspetto sociale e funzioni estetiche ed è di fondamentale importanza per le nostre città, un bene pubblico che produce benefici per l’intera collettività. Il giardino contemporaneo è ancora un luogo di vita quotidiana che esprime l’antico desiderio umano al rifugio. Oggi, come ieri, il giardino è il luogo che riesce a salvaguardare l’intimità e allo stesso tempo non preclude i rapporti con il mondo esterno.

L’iconografia e la rappresentazione nei dipinti della vita quotidiana nei giardini di diverse epoche ci insegna che questo è il luogo che riflette la sensibilità, i valori della società e le aspirazioni delle singole persone. Uno spazio strutturato e progettato per ritrovare la bellezza della Natura in un rapporto di equilibrio ed armonia tra forme, colori, profumi, dove intessere un più stretto e intimo rapporto tra noi stessi e il mondo.