Giardinaggio e tranquillità

Sentiamo tutti l’esigenza di un ritorno alla natura. È una reazione comprensibile al mondo in rapido cambiamento in cui viviamo. Il giardinaggio offre rilassamento, spazio, ispirazione e tranquillità, creando un forte legame con l’ambiente naturale che ci circonda e con noi stessi. Approfitta al meglio delle ultime settimane della bella stagione e pianta i bulbi da fiore.

Contatto con la terra

È stato dimostrato che il giardinaggio è un ottimo esercizio per mantenere attiva l’attenzione. L’attività all’aperto stimola tutti i sensi: vista, olfatto, tatto, udito e gusto. Questo crea un legame con il giardino, come se fosse una parte di te. Cercando il contatto con la terra, mani e piedi affondati nel terreno, puoi scoprire il tuo vero io, imparando così a vivere in modo più attento e consapevole. Piantare i bulbi ti aiuta a riflettere su quello che accade dentro di te.

Ormone dello stress

La ricerca scientifica ha evidenziato che le persone che praticano il giardinaggio presentano lo stesso tipo di onde cerebrali di chi prega o medita. Inoltre la quantità di cortisolo, definito “ormone dello stress”, cala ulteriormente se sostituisci telefono, tablet e computer con vanga e rastrello. Quindi, se desideri ridurre lo stress, metti da parte i dispositivi digitali e immergiti nel giardino con i bulbi da fiore.

Riflessione

Ma come si fa a meditare? Quando pratichi il giardinaggio, avvolto da una calma rilassante, nascono metafore che fungono da specchio della vita. Questo riflesso ti aiuta a chiarire le domande che ti assillano. Nella quiete del giardino, mentre pianti i bulbi, le risposte affiorano spontaneamente. L’attenzione si sposta dalla mente al corpo e acquisisci maggiore consapevolezza del qui e ora.

Al lavoro

La meditazione legata all’attività di piantare i bulbi aiuta a sviluppare la capacità di affrontare positivamente la mutevolezza della vita. Accudire e raccogliere quello che hai piantato comporta un coinvolgimento totale. Approfitta al massimo degli ultimi strascichi di clima favorevole e pianta i bulbi quest’autunno. Il lavoro ripetitivo libera la mente e produce energia. Scegli i bulbi scrupolosamente, piantali con ponderatezza e prenditi cura di loro come faresti con te stesso. In primavera sarai ripagato con una fioritura meravigliosa.

Per informazioni sui bulbi da fiore, visita il sito www.bulbidifiore.it.

meditazione

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Come farsi una pianta… in appartamento

Basta un pò di acqua, un vaso di vetro, e aspettare un pò…

La Pilea cadierei – nota anche con il nome di “Pianta d’alluminio” per via del colore delle foglie, che si caratterizzano da zone color grigio/argento – è una pianta sempre verde proveniente dall’America centro-meridionale.

Sono di facile coltura, e come potete vedere dalle foto, sono anche facili da moltiplicare. Un vaso con un pò d’acqua dove immergere alcuni rami della pianta… e poi si aspetta un poco finché non spuntano le radici. A questo punto si trapianta in vaso.

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Dicevo che la Pilea – ne esistono più di duecento specie – è una pianta ideale per essere tenuta in appartamento. Adora i luoghi semi-ombreggiati e ama le temperature dai 10 ai 25° C. Le potete annaffiare ogni 4-5 giorni facendo attenzione ai ristagni d’acqua. Adorano l’umidità, ma non troppa. Per questo potete spruzzare dell’acqua sulle foglie, dal caratteristico verde intenso, con delle zone color grigio che gli danno il nome di pianta d’alluminio.

Attenzione anche alla luce troppo intensa: può far scolorire le foglie.

Per avere una “macchia” di verde in casa, la Pilea cadierei può essere una facile e pratica soluzione… 

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A piedi nudi nell’orto – benefici per lo spirito e per il corpo

Tradizionale o ornamentale, urbano o provinciale, l’orticoltura, la coltivazione di un piccolo orto migliora le abitudini alimentari esercitando un’azione rigenerante e benefica, rappresentando un luogo di rifugio e riparo in un mondo frenetico. Anche i big l’hanno capito: Sting coltiva le sue carote e i suoi pomodori nella campagna Toscana. Michelle Obama, la first lady americana si dedica all’orto bio-dinamico, il primo nella storia della Casa Bianca. L’obiettivo è di dare un buon esempio agli americani per cercare di contrastare il fenomeno dell’obesità infantile, cercando di nutrirsi meglio.

Michelle Obama

Michelle Obama racconta la sua orto-esperienza nel libro American Grown e nelle righe invita i suoi lettori a creare il proprio orto anche utilizzando vasi sul terrazzo o sui davanzali.
Non poteva mancare all’appello la Gran Bretagna, dove la Sua Maestà Elisabetta II ha fatto coltivare un orto a Buckingham Palace.
Anche il Principe Carlo, famoso perché parla alle piante per farle crescere, è un patito del biologico e della coltivazione realizzata con i metodi di una volta. Carlo, nella sua tenuta di Highgrove, coltiva ortaggi e patate con metodi campagnoli che sono totalmente opposti a quelli dell’agricoltura moderna. È la tradizione quella che offre ancora oggi le fondamenta più consistenti utili al progresso sostenibile a favore di una politica umanitaria.

Che dire poi del giardino-orto dove la parte ornamentale ha un suo ruolo, non ostentando ma conducendo discretamente ad altri tempi e ad altri ritmi. Giardini del fascino mediterraneo, ricchi di piante aromatiche, cucurbitacee, fiori dai colori più vibranti e arbusti lussureggianti, che offrono momenti di quiete e tranquillità.
Tutta questa delizia verde, il giardino vissuto non solo per incantare visivamente ma anche per gli stimoli olfattivi – i fiori insieme al profumo inconfondibile di ortaggi coltivati con le proprie mani, la nuova terapia del vegetale.
È l’orto, il vero protagonista di un giardino, personaggio principale del dialogo del quale ci stiamo scordando negli ultimi tempi, tra la natura e l’uomo.

eventi in orto

Il fascino dell’orto non risparmia nessuno – anche la moda si adatta, cogliendo immediatamente il fenomeno, rielaborandolo in un evento, un green party firmato Paghera Green Philosophy, azienda che si occupa della progettazione dei giardini e landscape design. Paghera, insieme a Gianni Peroni che è il fondatore di una fashion boutique a Brescia, presentano una collezione di moda in uno scenario “contadino”. La scenografia, una villa settecentesca, interamente ristrutturata in un orto, destinata ad accogliere 2000 persone riesce ad evocare la scenografia del giardino medievale.

orto fashion

Coltivare un orto diventa lo specchio della nostra vita quotidiana: la passione impiegata, la curadestinata, il tempo dedicato e la buona volontà vengono ricompensate in un buon raccolto, una soddisfazione unica.
E ci chiediamo: c’è qualcosa di meglio che camminare scalzi sull’erba sentendo i profumi inconfondibili di rosmarino e pomodori? Questo è l’assaporare del senso della libertà oramai perduto.

Paghera eventi