I colori dell’autunno

Dal marrone, passando per il rosso, alll’arancio e finendo in tantissime tonalità di giallo che vanno a sfumare in delicate pennellate di bianco.

Ma questo non è un post dedicato all’orto, bensì all’arte culinaria, alla gioia di combinare i colori dei frutti e delle colture per godere poi di soavi sapori e squisite fragranze. Tatto, olfatto, vista, gusto, udito. Tutti i sensi che vengono stimolati quando iniziamo ad utilizzare mani – e cervello – per creare qualcosa sì di effimero, ma altrettanto indelebile ed essenziale per la nostra salute – prima di tutto mentale, poi fisica. Perché il piacere che si prova quando si prepara del cibo – sia esso già pronto per essere mangiato a breve, sia esso in preparazione per essere mangiato poi, com’è appunto per le colture del nostro orto – è innanzitutto un piacere mentale e poi, sicuramente, un piacere fisico, che riguarda tutti i nostri sensi, le nostre emozioni, la nostra memoria.

E così ecco un primo piatto autunnale che non potete non farvi mancare. Un buonissimo risotto Carnaroli con i funghi. I funghi li preparate voi, e poi vi preparate il risotto. Non sto ad indicarvi la ricetta, ché uscirebbe dalle intenzioni di questo blog, vi mostro solo delle foto del risotto preparato, giusto per invogliarvi a trascorrere un pò di tempo tra i fornelli.

risotto

E poi veniamo al pezzo forte: i peperoncini tondi, ripieni di filetti di alice e capperi.

Una preparazione non da poco, che richiede tempo e pazienza, ma che sicuramente premia, in tutti i sensi. Basta anche solo guardarli questi barattoli per essere contenti di quello che si è fatto. I peperoncini vanno lavati, si tolgono i semi al loro interno – mi raccomando toglieteli tutti, che ne basta anche uno per farvi venire le fiamme in bocca. Poi li si fa bollire per 5 minuti circa. Non troppo altrimenti si sfaldano e non riuscite più a inserire il ripieno. E poi arriviamo al ripieno. Munitevi sempre di guanti, altrimenti vi brucerete anche le mani. E con un pò di pazienza, dopo aver lavato anche i capperi, cominciate a riempire i peperoncini. Un’alice e qualche cappero. Poi tutti sott’olio. Tra un mese circa si possono mangiare. Nota: anche i barattoli devono essere ben lavati e fatti bollire. La ricetta e tutte le fasi della preparazione – se già non le conoscete – le trovate in internet o in qualche bel libro di cucina.

peperoncini con capperi e alici

Oltre al gusto di mangiarli, dicevo prima, per me vale moltissimo il profumo e tutti questi bellissimi colori autunnali…

Peperoncini ripieni

Qui c’è campo! Assaggi d’autunno

Prodotti a km zero, degustazioni di olio e di vino, caccia al tartufo nero del Lago di Como, local food stellato con lo chef Davide Caranchini, fino al… pesciolino da passeggio

Assaggi d’autunno – in occasione della Festa del Borgo – è il secondo appuntamento di Qui c’è campo, il progetto nato per rendere Cernobbio il centro di riferimento di un’agricoltura moderna che stimoli la nascita e lo sviluppo di nuove attività e la creazione di una filiera agricola.

I temi su cui ci si focalizzerà nella due giorni di settembre sono: i prodotti a chilometro zero, l’agricoltura biologica e sostenibile; il paesaggio montano e collinare, il lago, la città dalla forte vocazione turistica.

Assaggi d’autunno – organizzato dal Comune di Cernobbio con la collaborazione di Fondazione Minoprio, Slow Food condotta di Como, Coldiretti Como Lecco, Società Ortofloricola Comense e altre associazioni del territorio – sarà quindi una iniziativa mirata in particolare alla cultura del cibo locale e dei suoi produttori.

IL PROGRAMMA

Sabato 21 settembre
Con la collaborazione di Slow Food condotta di Como – verrà proposto il “Knowledge caffè” che prevede di arredare spazi definiti con tavoli e sedie, per trasformarli in ambienti culturali partecipati sui temi dell’enogastronomia locale. In ogni spazio (in totale saranno 5 spazi) si terrà un incontro sulla cultura del cibo con produttori, trasformatori di cibo, cuochi, scrittori, giornalisti a cui sarà associata una degustazione “partecipata” con il pubblico.

La prima tappa del “Knowledge caffè”, “Olio: gusti, virtù e valori” organizzata con l’associazione Olivicoltori del Basso Lario,  inizierà alle 11 al Centro Civico di Piazza S. Stefano – Polo culturale per il verde del Comune di Cernobbio. E’ importantissimo saper riconoscere un olio di qualità sia per non cadere nelle contraffazioni e imitazioni che purtroppo costellano il settore, sia per esaltare il gusto dei piatti a cui lo si abbina, infine, per essere consapevoli delle straordinarie virtù “farmaceutiche” dell’olio extravergine di qualità. Protagonista dell’incontro sarà Maurizio Saggion, Sommelier dell’olio che condurrà una degustazione di olio (saranno degustate tre tipologie di olio extra vergine d’oliva) e parlerà di alcune storie dal suo libro “Il Raccolto dei racconti – Storie di olivi, olive e olio extravergine d’oliva”  (Cinquesensi editore). (Massimo 30 partecipanti, prenotazione obbligatoria su www.comune.cernobbio.co.it).

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Alle 12.30, sempre presso il Centro Civico di Piazza S. Stefano, “In cucina con i prodotti lariani” con l’Agrichef Giulia Di Scanno che preparerà un menu con prodotti lariani di Campagna Amica, spiegandolo ai partecipanti e rispondendo alle loro curiosità. Seguirà la degustazione dei piatti preparati. A cura di Coldiretti Como Lecco (Massimo 30 partecipanti, prenotazione obbligatoria su www.comune.cernobbio.co.it).

 

La seconda tappa del Knowledge caffè”, in collaborazione con la Società Ortofloricola Comense, si terrà dalle 15 alle 17 nello spazio del Galoppatoio di Villa Erba e sarà una “Caccia al tartufo del Lago di Como”organizzata con l’Associazione Tartufai Lariani che faranno dimostrazioni di ricerca del ‘tartufo nero’ del Lago di Como, con i loro cani di razza Lagotto romagnolo mostreranno come si scoprono e raccolgono questi preziosi tuberi. Si assaggerà anche il tartufo nero, degustato con crostini di pane accompagnati da una speciale crema di tartufo nero e da un bicchiere di vino.

 

La terza tappa del Knowledge caffè” sarà alle 17 in via Cinque Giornate 59 a Le Specialità Lariane Gourmetcon una degustazione tra innovazione e tradizione del “Pesciolino da passeggio”, insieme a un boccone di trota affumicata a freddo, alle polpettine di pesce e verdura e il tutto accompagnato da RosèLario di Cantine Angelinetta (Domaso). Il Pesciolino da passeggio è una novità oltre che una provocazione: viene infatti utilizzata la lisca di pesce di lago (Agone e Lavarello) come fosse una “chips”, una patatina: assolutamente da provare.

Le Specialità Lariane è un’azienda a conduzione familiare, nata sulle sponde del Lago di Como nel 1985 e specializzata nella trasformazione del pesce di lago (Massimo 18 partecipanti, prenotazione obbligatoria su www.comune.cernobbio.co.it. A pagamento).

 

La quarta tappa del Knowledge caffè” sarà alle 18 nel Centro storico di Cernobbio, dove si parlerà di Local Food con il giovane e talentuoso chef Davide Caranchini del ristorante Materia di Cernobbio, che nel 2018 ha conquistato una stella Michelin. Caranchini realizzerà e presenterà per l’occasione “Trota sott’aceto, rafano e bacche di cipresso”, una ricetta di sua creazione cucinata con erbe e aromi del territorio. Interviene Lucia Papponi. (Massimo 20 partecipanti, prenotazione obbligatoria su www.comune.cernobbio.co.it).

cucina

Quinta e ultima tappa del Knowledge caffè” alle 19.30 a Villa Bernasconi  con “Vini in Villa”, in occasione dell’apertura straordinaria di Villa Bernasconi per le Giornate europee del patrimonio 2019. Guidati dal Sommelier Matteo Longhi si degusteranno due vini del territorio in un percorso emozionale che la moderna enologia locale può offrirci attraversando il Lago fino alle Colline della Brianza (Massimo 20 partecipanti, prenotazione obbligatoria su www.comune.cernobbio.co.it. A pagamento).

Dalle 21 in poi, nei ristoranti  di Cernobbio che aderiranno al progetto, sarà possibile gustare il menu “Qui c’è campo” coi prodotti lariani di Campagna Amica.

 

Domenica 22 settembre

Riva di Cernobbio, Piazza Risorgimento

Per tutta la giornata si svolgerà l’edizione straordinaria dell’AgriMercato di Campagna Amica a cura di Coldiretti Como Lecco, con laboratori a cura da Coldiretti Giovani Impresa e Donne Impresa, incontri per i più piccoli e una ‘caccia al tesoro’ dedicata al tema dell’orto, del giardino e delle loro specialità.

 

Il programma nel dettaglio e tutti gli aggiornamenti si troveranno sul sito www.comune.cernobbio.co.it

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Cucinare: salone dell’enogastronomia

Abbiamo il piacere di presentarvi CUCINARE, Salone dell’Enogastronomia e delle Tecnologie per la cucina, la settima prossima edizione è in programma dal 9 all’11 Febbraio 2019 alla Fiera di Pordenone.

Oltre 150 stand con prodotti enogastronomici di qualità, vini, birre artigianali ed attrezzature per la cucina. 100 appuntamenti tra corsi di cucina, degustazioni, dimostrazioni pratiche e show cooking con Chef stellati e volti noti della televisione.

CUCINARE può essere una gustosissima meta per una gita organizzata
dove poter assaggiare ed acquistare i prodotti, per questo abbiamo riservato
condizioni di vantaggio per i gruppi con più di 20 persone:
il biglietto sarà ridotto al prezzo di 5,00 € invece che 7,00 €.
Ingresso gratuito per i ragazzi al di sotto dei 13 anni, la guida e l’autista.

E’ necessario prenotare la visita inviando un fax (allo 0434-570415 o 232322) o una mail (info@fierapordenone.it) indicando la data della vostra visita ed il numero dei partecipanti. Al vostro arrivo avrete un ingresso dedicato alla biglietteria NORD
del quartiere fieristico.

Troverete ulteriori informazioni su CUCINARE, con immagini e video delle
passate edizioni al seguente link www.cucinare.pn dove pubblicheremo
a breve anche il programma degli eventi.

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La zucca e l’autunno

Oggi ho raccolto la zucca dal mio orto.

E questo è normale.

Ma domenica c’erano anche 20° C. E questo, scusatemi, non è il massimo della normalità. Ma non voglio tediarvi con argomenti troppo seriosi, e preferisco raccontarvi delle doti della zucca e della sua bontà in cucina.

Di tradizione povera e contadina, la zucca ha tuttavia riscontrato con il passare del tempo sempre più ammiratori, tanto che sarebbe anche il momento che qualcuno fondasse il Partito della Zucca, visti i tempi.

Detto questo continuo con il mio racconto.

Ecco, la zucca è pronta quando il suo picciolo comincia a seccarsi. come si vede dalla foto qui sotto.

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Quindi ha preso le mie forbici da giardinaggio e zac-zac ho tagliato il gambo e estirpata la radice. Era l’unica e l’ultima zucca dell’orto.

Passiamo adesso altre operazioni. Per prima cosa bisogna pulirla dalla terra, lavarla ed asciugarla e portarla in cucina. Qui si prende coltello ben affilato e grande perché la zucca è dura da tagliare. La taglio a metà e poi divido le due metà in altre due metà così da fare quattro parti quattro.

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Cosa ci possiamo fare con la zucca? Tante cose. Io vado sul classico, un buon risotto, con riso Carnaroli, che per me è il più buono.

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Tra le quattro parti della zucca tagliata, ne scelgo una che andrà a cuocere insieme al riso. Quindi tolgo la buccia, sempre con un buon coltello affilato.

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Adesso pulisco la zucca e tolgo tutti i semi. Che faccio li butto? No, almeno non tutti. Un po’ ne tengo. Li lavo e li faccio asciugare. Quando saranno ben asciutti li posso mettere in un sacchettino di carta, dentro ad una scatola di fiammiferi, e conservarli per la prossima primavera, quando li pianterò.

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Passiamo ora alla preparazione vera e propria della zucca.

Prepariamo su un bel pentolone un soffritto con cipolla. Taglio la zucca in tanti quadratini. La zucca dell’orto ha un bell’aspetto. Che sia anche buona e saportita? Spero di sì. Il colore è un gradevolissimo arancione. Riempio un piatto.

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Metto i pezzi di zucca nel soffritto e mescolo. Poi aggiungerò un po’ di brodo vegetale e – naturalmente – il riso Carnaroli.

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Quindici minuti e dovrebbe essere cotto. Ecco il piatto: risotto alla zucca. Veloce, semplice, ma soprattutto piacevole. Ottimo gusto.

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Variante: taglio un altro quartino delle zucca in 4/5 strisce e metto in forno per un 15/20 minuti. Ottima anche questa. Provare per credere.

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E i due quartini che rimangono? Non è che si può mangiare zucca per una settimana. Quindi taglio anche questo in quadratini, prendo dei sacchetti di plastica specifici per prodotti alimentari, metto dentro i quadratini di zucca e metto tutto in congelatore. Un risotto a settimana ci sta. Magari di domenica, quando ci sono tutti i negozi aperti, ed io provo invano a girare in centro per cercarne uno di chiuso… 

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Buon appetito a tutti. E mi raccomando, visti i tempi, se nasce il Partito della Zucca, votatelo, non si sa mai che ci possa essere zucca gratis per tutti! 😉

Salame al cioccolato

Sempre della serie “Aspetto…”, il giardiniere che attende la primavera si diletta nelle serate d’inverno nel preparare dolci. Uno in particolare, il salame al cioccolato. Dopo tre tentativi sono arrivato alla mia ricetta ideale, perché alla prova dell’assaggio non si sente troppo il burro, non si sente troppo il dolce, non si sente troppo il cioccolato. È la ricetta soggettivamente perfetta. Quindi ve la scrivo qui sotto, poi voi siete liberi ovviamente di variare le quantità secondo il vostro gusto.

Ingredienti:
– 100 g. di burro
– 250 g. di biscotti secchi
– 30 g. di cacao amaro
– 130 g. di zucchero
– 2 tuorli d’uovo
– un goccio di latte (serve per amalgamare meglio l’impasto)
Preparazione:
Sbattete i due tuorli d’uovo con lo zucchero, aggiungete il cacao e il burro fuso (il burro fuso non caldo se possibile). Infine aggiungete i biscotti e impastate con le mani. Aggiungete un goccio di latte che serve ad amalgamare meglio l’impasto. Poi gli date la classica forma del salame e lo riponete in frigo per qualche ora. Una spruzzata di cacao amaro sopra al salame, aiutati con un passino, e il vostro salame al cioccolato è pronto.

salame al cioccolato

Plumcake con Ribes rossi

Questa mi ero dimenticato di mostrarvela. Merita vederla. Ma soprattutto meriterebbe assaggiarla!
Era da tempo che non prendevo in mano la reflex, perché ultimamente sto utilizzando una bellissima “compatta evoluta”. Però la reflex mi mancava, e per le macro è imbattibile. Così oggi scatto qualche foto e poi le importo nel mac. Ed ecco che compaiono foto di tanti mesi fa, e tra queste la foto dei plumcake con i ribes rossi.

Ormai sarà per la prossima primavera, meglio sempre – se si può – utilizzare frutta e verdura fresca: gusti e profumi garantiti, gioia di bocca e di occhi. Provate a farli anche voi. I ribes li potete infornare con il plumcake. Poi loro si sciolgono e creano questo schizzo di colore rosso, che sembra un dipinto informale.

Plumcake con Ribes rossi

Home Kitchen Garden di Sandra Longinotti

Questo bellissimo libro di Sandra Longinotti è il felice trait d’union tra il nostro orto e la nostra cucina. Ovvero: semina e coltiva nel tuo orto, raccogli i frutti e portali nella tua cucina, con ricette semplici e accessibili che, oltre al buon cibo, porteranno nella tua tavola l’Arte e la bellezza della Natura.

“Perché una foglia o un fiore coltivati da noi sono sempre speciali, e da oggi non rimangono più relegati al fuori, ma entrano nelle nostre case per aggiungere bellezza alle nostre tavole, profumo e gusto alle nostre preparazioni.”

Home Kitchen Garden

Il senso di Home Kitchen Garden è proprio questo: tante ricette per portare in tavola quello che il nostro orto ci può regalare. Con uno scambio simbiotico tra il “bello” e il “buono”, dove i prodotti dell’orto principalmente deputati alla cucina , come ad esempio la cipolla, possono diventare dei bellissimi fiori, e all’opposto dei fiori bellissimi, come la lavanda, possono “[…] profumare lo zucchero per un dolce speciale o essere delicatamente intrecciati per creare segnaposti particolari”.

Quattordici varietà di piante comuni e molto diffuse sono le protagoniste di questo libro – Acmella, Amaranto, Begliuomini, Begonia, Borragine, Carciofo, Cipolla, Crisantemo, Finocchietto, Lavanda, Nasturzio, Rosa, Rosmarino e Viola. Per ognuna di queste, delle schede con informazioni sulla coltivazione, le ricette, idee living, curiosità. Il tutto accompagnato dalle bellissime foto di Marino Visigalli, uno dei maestri della fotografia food italiana.

Un libro che vi consiglio, perché potrete scoprire quanta bellezza e bontà può esserci nelle cose più semplici, quelle che coltiviamo nel nostro orto di città…

LONGINOTTI, SANDRA, Home Kitchen Garden. Orto in città, Nomos Ed., Varese 2016, 240 pagg. a colori, 24,90 euro.

Home Kitchen Garden

Sandra Longinotti, giornalista freelance e food stylist, scrive di food&wine dal 1992, dopo aver lavorato per anni nel fashion come addetto stampa per Romeo Gigli e Gianfranco Ferrè. Ha pubblicato migliaia di ricette e articole su magazine italiani e internazionali curando la cucina di Vanity Fair e Myself e realizzando servizi per D la Repubblica, Grazia, Elle Italia, Flair, Gardenia, l’Uomo Vogue, L’Espresso, Sale & Pepe, Anna in Cucina, La Cucina Italiana Online. Ha frequentato i tre corsi per la preparazione alla professione dell’AIS (Associazione Italiana Sommelier) e corsi di aggiornamento nelle più quotate scuole di cucina, come L’Ecole de Gastronomie Francaise Ritz Escoffier a Parigi. Il suo blog www.sandralonginotti.it dal 2009 è un punto di riferimento del settore.

Marino Visigalli, dal 1972 è uno dei maestri della fotografia food italiana, co-founder dello studio ADNA, dove sono nati professionalmente molti dei grandi food photographer della generazione attuale. Insieme ad un dominio tecnico assoluto, i suoi scatti riflettono una grande sensibilità nell’accostamento di forme e colori e la sua passione per i fiori e per tutto ciò che è bello. Le sue immagini sono apparse sulle pubblicazioni di Arnoldo Mondadori, Giorgio Mondadori, Rizzoli, Hachette Group, Gruppo Editoriale L’Espresso / Repubblica e Cairo Editore con una pluriennale collaborazione per Gardenia, ha lavorato per grandi agenzie pubblicitarie come McCann Ericksonn e industrie alimentari come Van der Berg e Nestlé. Oggi si occupa solo di progetti speciali.

Il bello di tagliare una zucca

Per me è un momento magico.
Meglio che aprire l’uovo di Pasqua, perché questa zucca io l’ho vista nascere e crescere nel mio orto, diventare grossa e verde. Poi l’ho raccolta ed è rimasta qualche mese sul davanzale della finestra, che è un po’ il mio frigo invernale, dove tengo la frutta, qualche verdura e una bottiglia di vino.
Dicevo che il momento del taglio della zucca è così speciale per me, pur nella sua autentica semplicità, che ho fatto anche un breve video.

Un po’ esagerato dite… non importa. Continuiamo.
Dalla zucca al pelare tre patate il passo è breve. Poi due carote e una cipolla.

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E finalmente la buonissima zuppa di zucca!

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Riprendiamo la tradizione… del liquore all’erba Luigia

L’autunno mi piace non solo per i suoi idilliaci colori, ma anche per una sensazione, un’atmosfera magica, una specie di nuova intimità… come la nebbia che avvolge le cose, e sembra quasi fare attorno a loro un’aurea di raccogliemento interiore, un bozzolo di gocce d’acqua, così l’autunno spinge me e molte creature della natura a prepararsi al riparo dal freddo che arriverà. I frutti che diventano semi, le formiche che hanno completato le provviste dentro al formicaio, l’orso che si appresta al letargo.

E anch’io mi preparo le cose per affrontare bene l’inverno. Da tradizione veneta… il liquore. Nel mio caso liquore all’erba Luigia – perché poi qui in Veneto, e ancor di più in montagna, si va giù di brutto con liquori e liquoretti. Ma cosa volete. In inverno ci vuole! Scaldano per bene. Servono per affrontare il freddo.
Io vino non ne bevo, se non raramente nelle grandi occasioni. Ma il liquore all’erba Luigia… quello non me lo voglio far mancare.

Ed ecco anche per voi la ricetta. Facile facile. A seconda del vostro consumo diminuite proporzionalmente il dosaggio dei vari ingredienti.

RICETTA PER IL LIQUORE ALL’ERBA LUIGIA (Lippia Citriodora)
Ingredienti
A. 1 litro di alcool
B. 30-35 foglie di erba Luigia
C. la scorza di 2 limoni (meglio se non trattati)
D. mezzo kg di zucchero
Preparazione
Lavate le foglie e i limoni a cui toglierete la scorza, e mettete scorza e foglie a macerare nell’alcool per una settimana.
Poi filtrate il preparato, fate sciogliere lo zucchero in un pentolino con dell’acqua e aggiungetelo al preparato di erba Luigia.
A questo punto lasciate riposare il tutto per almeno un mese.
Dopo un mese o più avrete pronto il vostro liquore all’erba Luigia, che sarà caratterizzato da un colore tendente al giallo-verde e da un inconfondibile profumo di limone.

liquore erba luigia

Dolci di pannolenci

Rimango affascinato e mi viene l’acquolina in bocca. Anche se sono di pannolenci.
Sono due fette di torta, realizzate da un’amica di mia moglie. O per fare uno scherzo a qualcuno, oppure per esaltare l’arte dolciaria. In ogni caso sono molto belle: le vedo come decorazioni sull’albero di Natale. Non potrebbero stare a casa mia sopra un mobile. Prima o poi la voglia di mangiarle mi farebbe inghiottire il pannolenci.

Ripenso al Giappone e al film Tokyo-Ga, di Wim Wenders, dove viene mostrato come all’esterno di molte tavole calde vengono presentati in vetrina i piatti che si possono mangiare all’interno (i famosi “sample”) … realizzati in cera. Un lavoro artistico, di copia dal vero. Perché a guardarli da lontano sembrano vere pietanze.

Questi dolci in pannolenci li riconosci che sono finti. Ma i loro colori, la loro forma, forse anche il materiale con il quale sono realizzati, ti fanno venire lo stesso l’acquolina in bocca. Sembrano i dolci di una qualche favola incantata, ritrovati nel nostro mondo per caso, e dunque messi in mostra, per farci ancora sognare… anche se siamo grandi.

Dolci di pannolenci