Insetti buoni e… cattivi!

Approfitto della gentilezza di un lettore del blog per postare due sue foto. Belle e didattiche.

Su una foglia di Ibiscus delle coccinelle stanno cercando delle larve. Alcuni lettori mi hanno rimproverato di aver messo confuso coccinelle con cimici asiatiche. Quelle della foto qui sotto sono dunque cimici asiatiche. Per vedere delle larve di coccinella vi rimando a questo articolo, dove potete vedere la metamorfosi delle coccinella, da larva ad insetto utile. Ecco il link: cliccate qui.

Ringrazio i lettori per la loro attenzione e le loro precisazioni – pubblicate nei commenti al seguente post. 😉

Larve di coccinella
Larve di cimici asiatiche

La foto qui sotto – ringrazio di gran cuore Graziano B. per la foto – è purtroppo qualcosa di terrificante, o comunque di nagativo.

Si tratta infatti di cimici asiatiche, che sono andate proprio sulla stessa foglia di Ibiscus dove precedentemente c’erano le bellissime e utili larve di coccinella.

Cimici asiatiche
Cimici asiatiche

La globalizzazione non è solo commercio import export, o meglio, diciamo che su questo commercio, che alimenta la nostra società capitalista, rientrano a pieno titolo anche vegetali, animali e insetti, che arrivano quasi “spontanei”, senza che nessuno abbia chiesto esplicitamente una loro presenza. Le cimici asiatiche sono terribili, e se ne trovate nel vostro orto o nel vostro giardino non esitate ad eliminarle. Portano solo danni alle vostre colture. Tra l’altro le cimici asiatiche sono – ovviamente? – più temibili delle nostre cimici nostrane. Stesso discorso che si era fatto per le nostre zanzare e le micidiali zanzare tigri.

Larve di coccinella

Ne ho trovate tante sulle foglie del melograno.

A contarle, a colpo d’occhio, una ventina. Ma altre erano nascoste dietro alle foglie. Per fortuna sono arrivate le coccinelle: come sapete, le coccinelle sono gli antagonisti naturali degli afidi. Ma c’è da dire che anche gli afidi non sono in pochi. Ed anzi ero un po’ preoccupato, perché il melograno ha tanti fiori quest’anno, ma anche tanti afidi. Così mi sono avvicinato all’albero munito di una cesoia per togliere i rami inutili che crescono alla base della pianta. Ma poi mi sono fermato, perché proprio sulle foglie di quei rami inutili… le larve di coccinelle.

larve di coccinella

Adesso staremo a vedere se le coccinelle riusciranno a sconfiggere tutti gli afidi, o se dovrò adottare altri sistemi. Ma mi consola non poco sapere che ho un aiuto… naturale.

Quest’anno ho piantato sotto al melograno un po’ di semi di fiori che attirano le coccinelle. I fiori non sono ancora sbocciati, ma le coccinelle ci sono.

[…]

Larve di coccinella

La coccinella sulla pianta di Goji

Non sono l’unico a chiedermi quando potrò vedere una bacca sulla pianta di Goji. Se lo è chiesto anche una mia lettrice (podereargo – andate a visitare il suo blog è davvero bello e interessante).

Per adesso, sulla mia pianta di Goji, ho visto dei fiorellini e… una coccinella, forse in cerca di possibili afidi, o forse lì per caso, a gustarsi un po’ di sole…

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Deux ex machina?

Li avete letti i Promessi Sposi. Se non li avete letti, conoscete comunque la storia che, nel finale, quando tutti si chiedono «ma cosa farà quel Don Rodrigo?» e se «questi due si sposeranno?», ecco che il Manzoni risolve il tutto con il Deux ex machina. La trama irrisolvibile viene risolta dalla “divinità (che scende) dalla macchina” – Euripide ne sapeva qualcosa.
Ma cosa c’entra tutto ciò con l’orto? E: «possiamo parlare in questo caso di Deux ex machina?»
«Quale caso scusi»
Sì, avete ragione. Devo spiegarmi meglio.
Rose e melograno invasi dagli afidi.

E allora via con macerato d’ortica e poi di aglio. E dalle rose il 70% degli afidi se ne sono andati.
Evviva – preparo già un altro macerato di aglio da spruzzare per i prossimi giorni.
Ma sul melograno? È quello che più mi interessa, perché i suoi frutti allietano il mio palato (quando li mangio) e il mio cuore (quando li guardo, dentro al frutto, tutti rossi). Mi avvicino al melograno… eh sì, un po’ d’effetto i rimedi naturali l’hanno avuti, e alcuni ramoscelli prima verdi d’afidi adesso sono sgombri dalla presenza di questi temibili nemici delle nostre colture. Ma poi… guardando meglio… eccole! Deux ex machina! Tante coccinelle! Tante tante. Tantissime, non scherzo! Ne avrò contate una trentina – ma saranno anche di più, lo sento.

larve di coccinella

Per la precisione si tratta di larve, che tra qualche giorno diventeranno – appunto – coccinelle. Avete presente la metamorfosi della coccinella? [se sì bene, se no, potete leggere questo post e quest’altro]
Dunque ecco che le coccinelle sono arrivate proprio nel momento giusto. E le larve di coccinella sono assai ghiotte di afidi. Devono trovare energie per la metamorfosi, e quindi mangiano in continuazione.
Sembra proprio una situazione ideale per la lotta contro gli afidi. Prima i rimedi naturali a base di macerato, poi la lotta tra insetti antagonisti. Quindi, ritornando alla domanda di partenza: Deux ex machina? No, qui la trama è risolvibile senza che gli dei si scompongano. Pensa a tutto mamma Natura!

Nella foto sotto, una larva di coccinella sta mangiando degli afidi su un bocciolo di melograno. I boccioli sono la parte più importante della pianta, e gli attacchi degli afidi, se massicci, possono danneggiare il futuro fiore compromettendo anche il frutto. La larva di coccinella sta aiutandomi nel preservare i futuri frutti. È contenta lei, che si mangia gli afidi, e sono contento io. 😉

larva di coccinella

Le metamorfosi: alcune precisazioni

Ricordate il post precedente sulle metamorfosi delle coccinelle?
Rispondo alla domanda di Maddalena. Le coccinelle sono diventate tali. Ma quella che avevo indicato nella figura 3 del post precedente non è ancora la coccinella, ma la crisalide, che la coccinella abbandona vuota, come si vede nella figura 4.
Appena uscita dalla crisalide la coccinella sul dorso non ha ancora i palline neri, e il suo dorso non è ancora rosso come siamo abituati a vederle, ma è di un arancione spento ma lucido – figura 5.
Poi il colore si ravviva e compaiono i primi puntini neri, come si vede nella figura 6. Notate anche come la corrazza del dorso non sia ancora ben formata, e sotto si possono vedere in trasparenza le ali.

Detto questo ho scoperto un’altra cosa. Non solo il pilone ne è pieno – di coccinelle – ma anche la palma del mio giardino, sotto alle foglie. Sui frutti della palma – piccole palline di qualche millimetro di diametro -, che si trova a fianco del melograno, ci sono tantissimi afidi, sorvegliati da formiche, ghiotte del loro succo. Per fortuna non ho trovato acari sui fiori del melograno. A breve inizierà la battaglia tra coccinelle e formiche per contendersi gli squisiti acari.

metamorfosi della coccinella

metamorfosi della coccinella

metamorfosi della coccinella

Le metamorfosi

Perché abbiano scelto proprio il pilastro del cancelletto d’entrata non lo saprò mai. Forse il colore bianco, forse la zona in ombra per l’intera mattina, forse la superfice ruvida dell’intonaco pieno di protuberanze… perché proprio un pilastro e non una pianta? Forse non lo saprò mai… ma forse non ha molta importanza.

Già l’anno scorso li avevo notati. Non da vicino, quando apro il cancello, ma seduto sugli scalini di casa. Mi ero accorto che quel pilastro aveva tanti puntini neri. E qualcuno sembrava muoversi. Così mi sono avvicinato e ne ho visti tanti aggrappati al pilastro, scegliere il posto giusto. Fermarsi. Aspettare. Trasformarsi in qualcosa d’altro, diverso ma per alcuni segni riconducibile a quello che erano prima.
Forse vi state chiedendo qual’è il soggetto di queste metamorfosi, o forse lo sapete già.

Quest’anno li ho fotografati questi insetti. Coccinelle.
Ho fatto tre foto per documentare questa metamorfosi.
Nella prima, segnata con il numero 1, l’insetto con le sue zampe, che si muove fino a trovare la sua posizione. Mi ritorna in mente il libro A scuola dallo stregone, quando l’antropologo Carlos Castaneda, sotto la guida di Don Juan, cerca in una stanza vuota la sua posizione. Ci impiega molte ore per trovarla. All’inizio pensa sia una cosa ridicola quella di trovare la sua posizione. Poi la trova. Anche in questo caso è il primo passaggio verso una trasformazione, una metamorfosi.
Poi ho fatto una seconda foto, segnata con il numero due, dove la metamorfosi si sta compiendo.
Infine la terza foto, dove sono bene evidenti i primi puntini neri sopra la corrazza rossa della futura coccinella.

A metamorfosi compiute le coccinelle voleranno via. Il pilastro ritornerà ad essere interamente bianco.

coccinella

coccinella

coccinella

Report coccinelle

Come stanno le coccinelle nel bagno? Da quando le abbiamo liberate dal barattolo di vetro, dopo appena un giorno… scomparse. Dove siano andate non ne ho idea – forse dietro lo specchio?

Ma ogni tanto ne vedo qualcuna camminare lungo le piastrelle, anche a notte fonda. No no, non sto sognando. Questa sera una coccinella saliva sulla porta del bagno, un’altra sul dentifricio alla fragola…

Una nota sulla categoria del post: storie nell’orto. Forse sarebbe più corretto dire “Storie nel bagno”, ma preferisco la prima categoria. L’orto può essere trasportato anche in bagno – non tutto, ci devo poter entrare anch’io.
Uno dei miei sogni ricorrenti è quello di avere una casa con dentro pezzi d’orto: insalata che cresce sulle pareti, pomodoro ciliegino che penzolano dai lampadari, fagiolini che si arrampicano sugli attaccapanni. Che male ci sarebbe? Del resto tutte le piante da interno sono quasi esclusivamente tropicali, prese da una foresta pluviale, trasportate per migliaia di chilometri in Europa e rinchiuse da quattro muri di cemento o di pietra – come i miei.

Non ci vedo nulla di strano a trasportare un poco di orto in casa. Ormai la definizione di casa borghese è un concetto antiquato, così come ritengo obsoleto la divisione delle camere – soggiorno, salotto, sala da pranzo, entrata – l’entrata poi! Non capisco a cosa serve. A entrare direte voi. Sì, ma non basta la porta? Mah… e battaglie con mia moglie a spiegarle questi miei nuovi concetti… niente da fare, non molla! Casa borghese vuole che sia! Eppure se cambiano i valori, devono cambiare anche le funzioni. Ecco, sento il bisogno impellente di teorizzare questa idea di “nuovi valori = nuove stanze per l’abitazione”, ma sarà per un prossimo post – e rischio anche di uscire dal tema, come mi capitava alle scuole medie e superiori, di fare di questo blog sull’orto un blog su casa e arredamento – confini inutili, io penso. Basta. Esco dal sogno. Ritorno alla realtà.
A presto

Le coccinelle della suocera / Ladybugs

Chi avrebbe mai pensato che dalla suocera ci fossero sì tante coccinelle, belle e colorate. E che i miei due bambini, con tanta pazienza e costanza le raccogliessero in un barattolino di vetro con il tappo bucato per permettere il passaggio dell’aria, e che così soddisfatti della loro fatica ma non ancora appagati dai loro propositi, le traslassero dal bagno della casa della suocera-nonna alla casa paterna, dove io ora scrivo, e le liberassero in bagno, lasciando il coperchio aperto e osservandole prima arrampicarsi, poi librarsi nella stanza e appoggiarsi al vetro ai muri al lampadario ai vetri della doccia sulle foglie delle piante un po’ avunque perché saranno circa una ventina, forse di più.

E così è bello vedere di mattina, appena svegli, le coccinelle camminare sopra lo specchio del bagno, o sul comodino o lungo le piastrelle. Basta solo stare attenti a dove si appoggiano i piedi… non si sa mai. Già che ci sono faccio anche un foto.

Too difficult to translate into English. So here, briefly, the history.
My kids have brought home the ladybugs that were in the bathroom of her grandmother. They have been released at home, and now there are a score of ladybugs in our bathroom. On the mirror, bedside, over the plants … everywhere.

Coccinella gialla e nera

Guardandola da vicino mi accorgo che le sue macchie sembrano quasi dipinte. Chi sarà stato? La locusta?
Oppure prende appuntamento in centri estetici specializzati?

«Come desidera la decorazione? Rossa a pallini neri… o a pallini gialli?»
«Mi piacerebbero delle stelline…»
«Mi dispiace signora, ma gliele sconsiglio. Troppo kitsch. E poi fuori moda, ormai.»
« …allora faccia i soliti pallini.»

La coccinella sulla finestra / The ladybug on the window

Cosa ci fa una coccinella sulla mia finestra? Si specchia?
Forse ha perso la strada, ed è venuta dentro alla stanza per cercare un po’ di caldo.
O si è effettivamente persa? Cosa faccio, la lascio in casa o le apro la finestra e le ridò la sua libertà?

Alla fine è volata via quando mi sono avvicinato. Credo sia rimasta dentro casa…

What’s a ladybug on my window? Reflects?
Maybe he lost his way, and came into the room to look a bit ‘hot.
Or you actually lost? What do I do, I leave the house or open the window and laughing his freedom?

It finally flew away when I approached. I think it remained in the house …

Le coccinelle / The ladybugs

Nessun commento. Le trovo sempre in queste situazioni un po’ imbarazzanti (per noi umani moralisti), ma del tutto naturali (per chi non ha sviluppato un severo Super-Io).

Comunque, da un altro punto di vista, il giallo sta molto bene con il verde.

No comment. I do find them always in these situations a little embarrassing (for us humans moralists), but quite natural (for those who have not developed a severe Super-Io).

However, from another point of view, the yellow is very good with the green.

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