Perugia Flower Show

Un fine settimana “total green” con la nuova edizione della mostra mercato di piante rare e inconsuete, con la possibilità di partecipare a tanti corsi gratuiti18/20 Settembre 2020, Giardini del Frontone 

Diventato ormai un appuntamento florovivaistico irrinunciabile, la mostra mercato permetterà ai visitatori più esperti e ai nuovi appassionati di scoprire in anteprima nazionale le novità del settore e di incontrare i migliori collezionisti e produttori di rarità botaniche. L’edizione di settembre con i suoi caldi colori autunnali sarà interamente dedicata alle varietà più affascinanti che raggiungono il loro massimo splendore nel periodo che va da settembre a gennaio per permettere a chiunque di avere un giardino o semplicemente un balcone fiorito tutto l’anno, non solo in primavera.      

All’interno del giardino i visitatori avranno l’opportunità di incontrare 60 espositori tra i migliori del panorama florovivaistico nazionale con le loro collezioni incantevoli: arbusti insoliti, alberi da frutto di ogni varietà da quelli del benessere fino a quelli in specie antiche e ritrovate, graminacee ornamentali che proprio in questo periodo dell’anno colpiscono per i meravigliosi colori che regalano.

Non mancheranno per gli amanti delle acidofile le migliori varietà di camelie, alcune già pronte per la loro fioritura autunnale-invernale, collezioni di aceri giapponesi e tantissime varietà inconsuete di Hydrangea. Da non dimenticare naturalmente i bulbi  nel pieno della loro bellezza, le rose antiche e moderne, le salvie ornamentali, ma anche agrumi, piante carnivore, e  piante acquatiche.      

Sarà possibile ammirare e acquistare varietà di piante aromatiche introvabili come basilici, timi, mente, origani, erbe spontanee, salvie fino a quelle ornamentali, e  anche coloratissime collezioni di peperoncini provenienti da tutto il mondo! Protagoniste indiscusse saranno le piante perenni a fioritura autunnale, splendide per i loro colori e molto utilizzate dai pollici verdi più esperti per il movimento che donano sia al giardino che semplicemente al terrazzo: collezioni di Aster, di Anemoni giapponesi, di Lobelie e di Hibiscus solo per citarne alcuni.      

Perugia Flower Show

Ma non è finita qui, a fare da contorno a queste rarità botaniche ci sarà una sezione dedicata all’artigianato di alta qualità, alle attrezzature da giardinaggio professionali, arredamento da esterno e da interno, tessuti da giardino, ma anche eccellenze enogastronomiche, prodotti per il benessere, e un meraviglioso approfondimento sull’arte.      

Come per le altre edizioni, Perugia Flower Show offrirà anche tutta una serie di eventi collaterali gratuiti tenuti dagli stessi espositori come seminari e corsi di giardinaggio, divertenti attività didattiche per bambini, insieme a laboratori scientifici e culturali,  grazie alle importanti collaborazioni con le istituzioni locali come la Regione Umbria e Il Dipartimento di Scienze Agrarie che negli anni sono diventati il punto di forza e il marchio distintivo della manifestazione. Saranno tutti gratuiti, e tutti gestiti nel massimo rispetto delle normative nazionali anti-Covid 19.

L’iscrizione online nel form dedicato del sito ufficiale www.perugiaflowershow.com.

Perugia Flower Show

Terre e sapori – Manifestazione annullata

L’associazione di promozione sociale Terre&Sapori d’alto Garda organizza anche questo anno, con la collaborazione del Comune di Gargnano e della Parrocchia di San Martino di Gargnano, la sesta edizione di Giardini d’Agrumi il 18 e 19 aprile 2020, manifestazione dedicata alla promozione e valorizzazione delle straordinarie limonaie alto gardesane e degli agrumi che in esse ancora vengono coltivati, a scopo produttivo o decorativo.

Come è noto la redditizia coltivazione degli agrumi lungo la Riviera dell’alto Garda bresciano, documentata fin dal XV secolo, era altamente caratterizzante il paesaggio, dato che per difendere le piante dai rigori invernali si costruirono monumentali serre in muratura, le limonaie. Terre & Sapori d’Alto Garda vuole far conoscere e promuovere questa antica tradizione colturale che prosegue ancor oggi, grazie al grande lavoro di alcuni appassionati e che ci si augura possa aumentare, perché gli agrumi tornino ad essere i veri protagonisti del paesaggio alto gardesano e le limonaie siano sempre più valorizzate in quanto patrimonio unico al mondo.

La manifestazione, organizzata per la prima volta nell’aprile 2015, ha riscosso nelle edizioni passate un crescente interesse e un sempre maggiore successo di pubblico, risultando molto apprezzata sia da turisti di passaggio che dai tanti gargnanesi che negli anni scorsi l’hanno visitata.

Il 18 e 19 aprile presso il Chiostro di San Francesco, sarà allestita una tavola pomologica delle oltre 50 varietà di agrumi coltivati nell’alto Garda, oltre ad una esposizione degli attrezzi un tempo utilizzati per l’agrumicoltura gardesana e da Limonaia. Habitat ospitale, mostra di acquerelli sulla fauna selvatica che frequenta le limonaie.

Il chiostro anche questo anno sarà arricchito da nuovi scenografici allestimenti floreali con agrumi realizzati da Florist (Floral Italian Style), coordinati dal noto flower designer Rudy Casati.

Seguendo i percorsi storici delle vie Crocefisso e San Giacomo e nel nucleo di Villa, arrivando fino a Bogliaco, i visitatori potranno accedere ai luoghi dove venivano e vengono tutt’oggi coltivati gli agrumi, talvolta ancora secondo le tecniche storiche, grazie ad una ventina di proprietari che renderanno visitabili i propri siti. Anche lo straordinario giardino del palazzo Bettoni-Cazzago a Bogliaco sarà aperto con visite guidate.

Nel percorso di visita sarà anche coinvolta la limonaia ecomuseo del Prato della Fame a Tignale.

Si conferma – visto il notevole successo delle ultime edizioni – Giardini d’Agrumi in barca per godere del paesaggio delle limonaie da lago con partenza dal porto di Gargnano (a pagamento, informazioni dettagliate in loco).

Oltre ai volontari, anche questo anno una trentina di studenti del liceo Fermi di Salò accoglieranno e guideranno i visitatori durante la manifestazione.

Nell’ex Palazzo Municipale di Gargnano sarà allestita: la mostra Incarti d’Agrumi: 100 anni di storia e costume, in cui saranno esposte una selezione di veline per agrumi dalla straordinaria collezione di Romana Gardani.

Presso lo Spazio ArteTemporanea Bogliaco si potrà ammirare Il sogno delle quattro melarance, installazione a cura di Carlo Bava e Maria Cristina Pasquali.

Giardini d’Agrumi sarà anche corredata da incontri culturali, laboratori didattici e sensoriali, momenti musicali e artistici, visite guidate e da un mercato dedicato agli agrumi e ai prodotti gastronomici e artigianali locali che ogni anno si arricchisce di nuovi espositori, anche provenienti da altre zone agrumicole.

Tra gli eventi particolari di quest’anno si evidenziano: sabato 18 aprile dalle ore 15 alle ore 17 all’ex Palazzo Municipale di Gargnano: Agrumi creativi, dimostrazione di composizioni floreali e con agrumi a cura di Florist, con il coordinamento del flower designer Rudy Casati.

Sabato dalle ore 19,00 al Chiostro di San Francesco: La riscoperta degli antichi agrumi gardesani nell’esperienza di Tiziano Giacomini, florovivaista.

Domenica 18 aprile dalle 10 alle 12 e dalle 13 alle 16 all’ex Palazzo Municipale di Gargnano: Gli agrumi in cucina, laboratorio sensoriale e del gusto dedicato ai bambini, a cura di Nicola Vitale.

Durante la manifestazione i mastri cartai di Toscolano 1381 proporranno l’esperienza di produzione di fogli di carta profumati al limone.

Ristoranti e bar locali proporranno menu a tema e gli alberghi offriranno pacchetti turistici per i visitatori.

Tutti gli eventi in programma sono a ingresso libero e si potranno realizzare grazie al contributo di diversi enti e associazioni; grazie alla generosa disponibilità dei proprietari delle limonaie e all’aiuto dei tanti volontari e di tutti quelli che collaboreranno all’iniziativa.

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Camelie Locarno 23esima edizione

Camelie, mimose, magnolie, rododendri, azalee… Da nessuna parte in Svizzera la primavera è più fiorita che a Locarno. E da nessuna parte è anche più precoce, perché le prime fioriture si hanno già a partire da fine febbraio, quando altrove la natura è ancora immersa nei rigori dell’inverno.

Fra i fiori che per primi anticipano la bella stagione in riva al Lago Maggiore, la camelia è davvero la regina. Coltivata da oltre 150 anni, è presente in ogni giardino e in centinaia di varietà. Il parco delle Camelie di Locarno ne presenta oltre mille.

Locarno ospita, non a caso, uno dei più ricchi parchi di camelie a livello internazionale e anche la più importante esposizione europea dedicata a questo fiore.

L’esposizione, che l’anno scorso aveva segnato un record di presenze (con 10mila visitatori sull’arco di cinque giorni) torna puntualmente dal 25 al 29 marzo 2020. Denominata “Camelie Locarno” l’evento è giunto alla 23esima edizione ed è oramai un classico che segna l’inizio della stagione turistica.

Organizzata dalla Società Svizzera della Camelia in collaborazione con Ascona-Locarno Turismo e la Città di Locarno, la manifestazione attira appassionati da tutta Europa e si distingue da manifestazioni affini per le sue dimensioni, l’ampia varietà di piante e fiori che vi si possono ammirare, l’estrema cura posta negli allestimenti, la profusione degli addobbi floreali.
Fulcro dell’evento è la mostra scientifica, allestita con grande gusto scenografico. La mostra presenta all’interno di una capiente tensostruttura circa 250 varietà di camelie recise, suddivise in diverse specie (japonica, reticulata, ecc), ibridi e cultivar provenienti da vari parchi e giardini della regione.

L’esposizione si tiene nel cuore stesso del Parco delle camelie di Locarno. Inaugurato in occasione del Congresso mondiale della camelia tenutosi a Locarno nel 2005, ampliato a tappe ed insignito nel 2010 del prestigioso marchio “Garden of Excellence” conferito dall’International Camellia Society, il Parco, che è aperto tutto l’anno ma naturalmente dà il meglio di sé fra marzo e metà aprile, ospita su una superficie di oltre 10’000 metri quadrati poco meno di mille diverse varietà di camelie. Due laghetti con giochi d’acqua e un romantico padiglione contano fra le principali realizzazioni di questo meraviglioso e incantato angolo di Locarno, ubicato in riva al lago, nei pressi della Lanca degli Stornazzi.

Mercato delle camelie, cioccolatini e tè locali

Per chi volesse acquistare delle piante la rassegna offre un mercato delle camelie a cura del vivaista Eisenhut, uno dei maggiori e più significativi della regione, co-gestore – fra l’altro – di un magnifico parco di camelie e magnolie ubicato a San Nazzaro, sulla sponda opposta del Verbano. Un’attrazione da scoprire assolutamente. Altre bancarelle propongono degustazioni di tè nero prodotto in Ticino da Ulrich Joss; tè, infusi e miscele della Casa del tè del Monte Verità (sulla celebre collina di Ascona da anni è attiva una piccola piantagione di Camellia sinensis abbinata a un centro dedicato alla cultura del tè); senza dimenticare i prodotti della pasticceria Marnin, e in particolare l’orami celebre cioccolatino Camelia, una delizia di cioccolato bianco miscelato al tè matcha della Camellia sinensis proveniente in parte dalla piantagione del Monte Verità.

Presenti con uno stand informativo anche Foto Garbani e l’Associazione Giardino Botanico Isole di Brissago che ospitano il Parco Botanico del Canton Ticino, una delle principali attrazioni del Locarnese per gli appassionati di parchi e giardini.

Appuntamenti musicali

Come tutti gli anni diversi momenti musicali accompagneranno i cinque giorni della rassegna.
Sala della Sopracenerina di Locarno

Venerdì 27 marzo, ore 20.30

Marcello Gatti (traversiere) e Francesco Corti (clavicembalo)

Il secondo appuntamento della rassegna Concerti delle camelie presenta musiche di J.S. Bach  https://www.concertidellecamelie.com/

Direttamente al Parco delle camelie
Mercoledì, giovedì e venerdì momenti musicali nel Parco

Sabato 28 marzo, ore 11 e ore 14
Domenica 29 marzo, ore 11 e ore 13.00
Spettacolo per bambini – Narrazione itinerante con musica, folletti, gnomi, farfalle ed elfetti con Gaby Lüthy e Francesco Mariotta.

Domenica 29 marzo, dalle 13.00 e le 16.00
Musica folk con Paolo Tomamichel (voce e chitarra) e con la Bandastralusc in compagnia di Sandra Eberle (violino,chitarra,voce), Mauro Garbani (organetto) e Peo Mazza (percussioni).

Informazioni pratiche

Dove e quando

Locarno Camelie si tiene al Parco delle Camelie di Locarno – sul lungolago, in viale Respini – da mercoledì 25 a domenica 29 marzo 2020.  La mostra rimarrà aperta nei seguenti orari: mercoledì – domenica dalle ore 9.30 alle ore 17.30.

Parking e trasporti

Il Parco delle Camelie è raggiungibile con servizio autobus FART gratuito – Fermata del bus di fronte alla stazione delle Ferrovie Federali, davanti alla biglietteria FART e in Via della Pace. Sul posto sono disponibili ampie possibilità di parcheggio.

Biglietti

L’entrata costa 10 franchi, pensionati e gruppi di almeno 10 persone 8 franchi. Ingresso gratuito per bambini e ragazzi fino a 16 anni.

Offerte speciali e collaborazioni con partner regionali
La ferrovia Vigezzina-Centovallina offre il viaggio Domodossola-Locarno con il 30% di sconto, includendo il biglietto d’entrata al parco.

In occasione di Locarno Camelie, Railaway offre condizioni particolarmente vantaggiose con riduzioni del 20% sul prezzo di entrata all’evento.

Presentando il biglietto d’ingresso si potrà beneficiare del 30 % di sconto anche sui biglietti della funicolare della Madonna del Sasso, sui biglietti della funivia Orselina-Cardada, e il 10% di riduzione sul biglietto d’entrata alla Falconeria di Locarno, che propone spettacoli con rapaci in cui è possibile osservare e fotografare da vicino, aquile, falchi, gufi, avvoltoi, marabù, ibis e cicogne.

Una riduzione di 3 franchi è prevista anche all’entrata del lido di Locarno.

Perugia Flower Show

Perugia Flower Show, mostra mercato di piante rare ed inconsuete, anche quest’anno torna con il suo appuntamento autunnale il 21 e 22 Settembre 2019 nella splendida cornice dei Giardini del Frontone, in Borgo XX Giugno a Perugia.

Diventato ormai un appuntamento florovivaistico irrinunciabile, la mostra mercato permetterà ai visitatori più esperti e ai nuovi appassionati di scoprire in anteprima nazionale le novità del settore e di incontrare i migliori collezionisti e produttori di rarità botaniche. L’edizione di settembre con i suoi caldi colori autunnali sarà interamente dedicata alle varietà più affascinanti che raggiungono il loro massimo splendore nel periodo che va da settembre a gennaio per permettere a chiunque di avere un giardino o semplicemente un balcone fiorito tutto l’anno, non solo in primavera.

All’interno del giardino i visitatori avranno l’opportunità di incontrare 60 espositori tra i migliori del panorama florovivaistico nazionale con le loro collezioni incantevoli: arbusti insoliti, alberi da frutto di ogni varietà da quelli del benessere fino a quelli in specie antiche e ritrovate, graminacee ornamentali che proprio in questo periodo dell’anno colpiscono per i meravigliosi colori che regalano. Non mancheranno per gli amanti delle acidofile le migliori varietà di camelie, alcune già pronte per la loro fioritura autunnale-invernale, collezioni di aceri giapponesi e tantissime varietà incosuete di Hydrangea. Da non dimenticare naturalmente i bulbi in collezione nel pieno della loro bellezza, le rose antiche e moderne, i pelargoni botanici, ma anche orchidee, tillandsie e piante acquatiche.

Sarà possibile ammirare e acquistare varietà di piante aromatiche introvabili come basilici, timi, mente, origani, erbe spontanee, salvie fino a quelle ornamentali, orticole insolite e zucche ma anche coloratissime collezioni di peperoncini provenienti da tutto il mondo! Protagoniste indiscusse saranno le piante perenni a fioritura autunnale, splendide per i loro colori e molto utilizzate dai pollici verdi più esperti per il movimento che donano sia al giardino che semplicemente al terrazzo: collezioni di Aster, di Anemoni giapponesi, di Lobelie e di Hibiscus solo per citarne alcuni.

Ma non è finita qui, a fare da contorno a queste rarità botaniche ci sarà una sezione dedicata all’artigianato di alta qualità, alle attrezzature da giardinaggio professionali, arredamento da esterno e da interno, tessuti da giardino, ma anche eccellenze enogastronomiche e prodotti per il benessere.

Come per l’edizione primaverile, Perugia Flower Show “Winter Edition” offrirà anche tutta una serie di eventi collaterali tenuti dagli stessi espositori come seminari e corsi di giardinaggio, divertenti attività didattiche per bambini, insieme a laboratori scientifici e culturali, che negli anni sono diventati il punto di forza e il marchio distintivo della manifestazione. Saranno tutti gratuiti, previa iscrizione online nel form dedicato del sito ufficiale www.perugiaflowershow.com.

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Agosto e Ferragosto a Villa Carlotta

Ad agosto nel parco botanico di Villa Carlotta (Tremezzina, Lago di Como) la fioritura che più di tutte le altre cattura l’attenzione dei visitatori è quella delle Ortensie, una fusione tra varietà antiche e varietà nuove e ancora poco note (60 cultivar).

Dopo la visita alla collezione di ortensie nel Giardino Botanico si potranno vistare nella Villa due particolari e curiose mostre.

Un’idea piacevole anche per una gita il giorno di Ferragosto.

Le ortensie di Villa Carlotta hanno una lunga storia: diverse specie erano infatti presenti già nel secolo scorso come ad esempio le Hydrangeae paniculata, le Hydrangeae petiolaris, le Hydrangeae quercifolia e le Hydrangeae sargentiana. Oggi i visitatori appassionati possono ammirarne una collezione molto più consistente e pregevole (circa 60 cultivar).

Per realizzare un intervento che avesse un significato dal punto di vista filologico e che fosse pertinente al contesto, perché legato alla storia del giardino, è stato coinvolto un noto vivaista specializzato nella produzione di Hydrangeae, Roberto Borgioli, a cui è stato chiesto di redigere un progetto per l’implementazione della collezione. Sono così state inserite varietà antiche che molto facilmente erano già in commercio nel periodo di costruzione della Villa e di allestimento del giardino come le Hydrangeae macrophylla, che si possono ammirare nel giardino vecchio, sul lato a monte del primo vialetto. Nella parte orientale di questo gruppo di piante si trovano anche due esemplari di Hydrangea arborescens, che tollerano bene il sole e sono quindi state collocate in posizione molto esposta.

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Il giardino botanico a Villa Carlotta

Sempre nel giardino vecchio, nel vialetto più in basso a pochi metri dal lago, un allestimento di esemplari di Hydrangea paniculata affiancati e vicini tra loro, tutti con fiori bianchi, sono disposti in modo da formare un’onda: i progettisti hanno voluto così connettere il parco all’acqua del Lario. Tra queste Hydrangeapaniculata ‘Early sensation’, con infiorescenze leggermente appiattite che dapprima sono di colore bianco puro ma successivamente si tingono di rosa chiaro e, all’arrivo dell’autunno, mostrano tinte di un intenso rosa antico/rosso e particolarmente apprezzata per la colorazione che le foglie assumono a fine stagione, nei toni del giallo-arancio e porpora.

Risalendo verso il ponticello che connette il giardino vecchio con il parco si trovano invece varietà di colori diversi come l’Hydrangea serrata ‘Beni gakyu’, di origine giapponese, documentata fin dai secoli tra il ‘600 e l’800 su dipinti e stampe di seta e che viene utilizzata come arbusto decorativo per l’allestimento della sala dove si tiene la cerimonia del tè.

Il bosco vecchio dei rododendri arborei ospita invece un campionario di Hydrangea serrata con varietà ancora poco note, a sottolineare il compito che Villa Carlotta si è data di divulgare la cultura del verde proponendo anche le novità meno conosciute che il mondo del florovivaismo specializzato è in grado di offrire.

Infine, nella zona della grande palma del Cile sono state utilizzate a profusione Hydrangea paniculata‘Bombshell’, di dimensioni contenute e dalla fioritura prolungata, e Hydrangea macrophylla ‘Renate Steiniger’, dai sorprendenti colori autunnali, che vanno dal blu verde al rosa antico.

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E dopo la passeggiata tra la collezione di ortensie, il museo di Villa Carlotta accoglie i visitatori con una doppia mostra.

Nelle sale sono infatti allestite fino al 3 novembre le mostre “Splendori del Settecento sul Lago di Como: Villa Carlotta e i marchesi Clerici”, un viaggio alla scoperta della storia di Villa Carlotta attraverso l’arte e il gusto e della committenza artistica dei Clerici, una delle famiglie più facoltose e politicamente più importanti in Lombardia tra Sei e Settecento, e la mostra “Telai e trame d’autore. Da Leonardo a Maria Lai” dedicata alla tradizione tessile, che ha sempre contraddistinto il territorio lariano, e a Leonardo Da Vinci, in un percorso che si snoda tra antico e contemporaneo, tra concreto e concettuale.

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Splendori del Settecento sul lago di Como

Dopo le celebrazioni dedicate ai novant’anni di attività (1927 – 2017) l’Ente Villa Carlotta prosegue il percorso di valorizzazione del patrimonio storico-artistico e botanico del museo e giardino, rivolgendo questa volta lo sguardo al Settecento epoca d’oro in cui la potente famiglia Clerici portò a compimento l’abbellimento della sua villa di delizia sul Lago di Como.

I Clerici iniziarono la loro fortuna come mercanti di lana e seta proprio sulle sponde del Lario, ma a già a partire dal primo Seicento si trasferirono nel capoluogo lombardo, dopo una breve permanenza a Como, iniziando una vera e propria ascesa sociale. Grazie alle fortune accumulate e al prestigio ottenuto i marchesi Clerici con le loro vicende storiche, in particolare con la vita fastosa condotta da Antonio Giorgio, sono un esempio emblematico di famiglia aristocratica del Settecento.  Per dare maggiore evidenza a questa scalata sociale costruirono una straordinaria serie di ville di delizia nello Stato di Milano, decorando il palazzo di città con gli affreschi di Giovan Battista Tiepolo, il pittore più richiesto del secolo e affidando ad una serie di artisti la decorazione delle altre residenze suburbane.

Il percorso espositivo prevede un allestimento appositamente studiato che si articola in diverse sale del museo e nel giardino, invitando il pubblico a seguire la storia della famiglia e della villa di Tremezzo attraverso una serie di preziose testimonianze dai ritratti ai dipinti di soggetto sacro che sono una preziosa testimonianza della loro committenza artistica, ai gioielli dell’epoca, ricreando l’atmosfera di un secolo di fasti e di splendori.

Un progetto espositivo di particolare rilevanza che permetterà di valorizzare il patrimonio culturale non solo di Villa Carlotta, in un’ottica multidisciplinare che consente di osservare sotto una nuova luce opere d’arte poco note ma di grande qualità, disperse su tutto il territorio lombardo. Restaurate ed esposte al pubblico grazie alla fattiva collaborazione di numerose istituzioni e associazioni pubbliche e private, la Fondazione Comasca e la Diocesi di Como, che hanno contribuito alla buona riuscita del progetto.

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La conferenza Sfarzo al femminile – una cospicua dote di gioie, il primo evento collaterale alla mostra Splendori del Settecento sul Lago di Como. Villa Carlotta e i marchesi Clerici si terrà Sabato 29 giugno, alle 16.00 a Villa Carlotta, Tremezzina.

 

Le donne della famiglia Clerici ci parlano, tramite i ritratti, i carteggi e i documenti, del loro tempo attraverso la moda e i gioielli. Il patrimonio di “gioie” diventa ornamento di bellezza e strumento di lettura dell’ascesa sociale e del declino di questa illustre famiglia lombarda.

 

 

Villa Carlotta – Via Regina, 2 22016 Tremezzina (CO)

Info: eventi@villacarlotta.it

Prenotazione: www.villacarlotta.it

Costo: conferenza inclusa nel biglietto di Ingresso al museo e ai giardini come da listino prezzi

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450 varietà di rose

450 varietà di rose profumate e 1600 rosai: la visita allo Chateau du Rivau tra fine maggio e giugno è uno spettacolo per gli occhi e l’olfatto!

Tutte le rose dei Giardini, infatti, sono state selezionate in base al loro profumo, come le rose inglesi di David Austin con i loro profumi di mirra, mele, miele, muschio…

Al Rivau si trovano sia rose antiche, come ‘Madame Hardy’, ottenuta nel 1832, dai fiori bianchi doppi ma piatti che lasciano intravedere il cuore verde, sia rose moderne, come la ‘Jacqueline du Pré’, dai fiori madreperlacei quasi trasparenti. I visitatori possono passeggiare ammirando anche le rose ‘Golden Wings’, dai larghi petali color canarino schiariti da lunghi stami gialli, così lunghi che si direbbe siano ciglia, le rose a fiore doppio come la ‘Petite Lisette’ o la ‘William Lobb’ e la particolarissima rosa ‘Rhapsody in Blue’, viola con riflessi blu e dal profumo intenso.

 

Le rose sono le vere protagoniste al Castello che, per la ricchezza e varietà di specie ospitate, ha ricevuto il titolo di “Conservatorio della Rosa Profumata” e che a questo fiore dedica la “Festa delle Rose” che si terrà l’1 e 2 giugno. Un appuntamento imperdibile con passeggiate botaniche, artistiche, ludiche e dedicate ai sapori tenute da diversi esperti. In programma anche laboratori creativi per famiglie, un atelier di creazione di profumi e una mostra mercato con più di 50 espositori tra cui coltivatori di rose, collezionisti e vivaisti.

Il tema della Festa di quest’anno sono i giardini europei e protagoniste saranno le rosee europee della collezione del Rivau: tedesche, inglesi, irlandesi e italiane come la Rosa ‘Carla Fineschi’ – a fiore semi-doppio con un colore rosso carminio – creata da André Eve e dedicata alla moglie del professor Gianfranco Fineschi ideatore del roseto privato più grande del mondo, il “Roseto Botanico Carla Fineschi” di Cavriglia (Ar) che ospita più di 6000 rosai. Per biglietti e informazioni: www.chateaudurivau.com

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La fioritura delle rose è l’occasione perfetta per visitare il Rivau, castello medievale che in passato ha ospitato molti personaggi illustri (anche Giovanna d’Arco e Rabelais sono passati di qui…), circondato da 14 giardini classificati come “Jardin Remarquable” dal Ministero della Cultura francese eccellenze botaniche ispirate dalle fiabe e dalla mitologia come l’Orto di Gargantua, la Foresta Incantata, il Giardino dei Filtri d’Amore o il Giardino della Principessa Raperonzolo – e arricchito da 20 opere d’arte monumentali dislocate nel parco.

Immerso in un’atmosfera da sogno, il Castello di Rivau è stato trasformato dall’amore e dall’impegno della famiglia Laigneau in un luogo magico, stravagante e fatato che soddisfa l’interesse degli appassionati di botanica, di cibo naturale,  di storia e di arte.

Alla Tavola delle Fate, il ristorante biologico curato da Caroline Laigneau, si possono degustare gli ortaggi e le varietà di verdure locali della Regione del Centro coltivati nell’Orto di Gargantua, come il Cavolo rapa giallo di St. Marc, il Fagiolo del Barangeon, la Lattughina del Berry, la Zucca di Touraine… Tutti questi ortaggi sono poi proposti ai visitatori, a seconda delle stagioni, nel ristorante La Tavola delle Fate, che propone piatti semplici, freschi e sani come insalate, quiches e zuppe ma realizzati solo con i prodotti del Castello o delle fattorie vicine. Non mancano i buoni vini di Chinon (Rivau, Donjon e Fée du Rivau) prodotti dalla cascina del castello.

Informazioni pratiche

Biglietti: Adulti: 11 € – Bambini dai 5 ai 18 anni: 7,00 € (gratuito per i bambini di età inferiore ai 5 anni)

Studenti, disoccupati: 8,50 €

Per i gruppi su prenotazione: visite guidate (1h-1h30) disponibili anche in italiano.

Contatti: Tel: +33 02 47 95 77 47  –  e-mail: info@chateaudurivau.com  –  www.chateaudurivau.com

 

MOSTRA “OMAGGIO A LEONARDO” (fino al 5 novembre)

La mostra “Omaggio a Leonardo” (‘Hommage à Léonard’), in programma allo Chateau du Rivau fino al 5 novembre 2019, traspone in arte contemporanea l’eredità del maestro del Cinquecento morto nella Valle della Loira 500 anni fa.

La mostra è concepita in maniera tale da catturare la curiosità dei visitatori verso i differenti contributi di Leonardo, grande spirito universale nella storia dell’arte in Europa, interpretato o “prolungato” da trenta artisti contemporanei che operano sulla scena internazionale e che in questa mostra evidenziano il loro debito nei confronti di Leonardo e del Rinascimento in generale.

L’esposizione mostra anche gli scambi tra Italia e Francia dall’inizio del Sedicesimo secolo fino ai nostri giorni, con i lavori di artiste italiane come Antonella Bussanich, Alessandra Capodacqua, Giulia Andreani e Alessandra Ragionieri.

La mostra, dislocata nelle sale storiche del castello, fa eco al sistema di pensiero del maestro, genio polivalente per il quale la realizzazione non costituisce il fine ma il mezzo della riflessione

Come nei capitoli di un libro, ogni sala illustra i diversi temi studiati da Leonardo: l’autoritratto, il dipinto storico, l’anatomia, i macchinari, il paesaggio, il codice (annotazioni, appunti e disegni ), il ritratto femminile e il drappeggio.

Le opere esposte sono, tra gli altri, dei seguenti artisti: Pierre ARDOUVIN, Adel ABDESSEMED, Delphine BALLEY, Katia BOURDAREL, Catherine BRET-BROWNSTONE, ChangKi CHUNG, Céline CLERON, Nicolas DARROT, Laurent GRASSO, Christian HIDAKA, Ange LECCIA, Wolfe von LENKIEWICZ, Fabien MERELLE, Jean-Luc MOERMAN, ORLAN, PANAMARENKO, Laurent PERBOS, Antoine ROEGIERS, Daniel SCHLIER, Andres SERRANO, Jean-Luc VERNA.

Il 1 giugno è inoltre in programma la conferenza “Il visibile e l’invisibile nei lavori di Leonardo Da Vinci esposti agli Uffizi” con Giovanna Giusti, direttore onorario della Galleria degli Uffizi a Firenze.

 

SOGGIORNARE AL RIVAU

I visitatori possono anche scegliere di soggiornare al Rivau, nelle 7 camere situate nelle Scuderie Reali, ognuna dedicata a grandi re, regine e figure del passato. Le camere sono una diversa all’altra, realizzate con materiali tradizionali come quercia, piastrelle e pietre di tufo, e ciascuna ospita opere di arte contemporanea affiancate a quadri antichi raccolti da Patricia Laigneau, proprietaria con la famiglia del Castello e collezionista d’arte da 40 anni, con la precisa volontà di condividere con gli ospiti la propria collezione personale dislocandola nei saloni, nelle camere e nel parco.

Si può scegliere tra la camera “Henri II”,  la camera del “Cardinale”, la camera di “Caterina de’ Medici” con le fotografie di Marc Riboud, la camera “Riccardo Cuor di Leone” che ospita un’opera di Amy o’Neill che simboleggia l’albero più grande del mondo, la camera del “Signore di Beauveau” che ospita una natura morta di Vincent Olinet a cui si contrappone l’occhio acceso del cavallo dell’opera fotografica di Eskko Männikkö della Scuola di Helsinki, la camera di “Eleonora d’Aquitania” e la suite “Roi René”, dedicata al Re Renato di Valois-Angiò detto Il Buono, con fotografie di Valérie Bellin e Peter Müller.

Chateau du Rivau, morning light in the rose garden

Giardini in Arte

Dal 3 al 5 maggio il Monte Verità propone la seconda edizione di Giardini in Arte.
Una mostra, narrazioni, poesie, conferenze e tante attività per adulti e ragazzi, per un fine settimana verde.

Dal 3 a 5 maggio al Monte Verità di Ascona si parlerà di verde, di ambiente, di arte, con una mostra, incontri e laboratori per adulti e bambini.

Ambiente, natura, salute e giardini sono tematiche sempre più attuali e sentite da pubblici di varie età e tipologia e, per il Monte Verità, sono stati argomenti significativi e caratterizzanti sin dalla sua fondazione. L’edizione dello scorso anno ha registrato una presenza di oltre 500 persone.

Venerdì 3 maggio alle 18,30 si inaugura la mostra Trees of Life & People I Known, che vedrà protagonisti i due artisti svizzeri Pascal Murer e Ivana Falconi a confronto con la natura. Le sculture in legno e bronzo di Pascal Murer saranno installate nel parco e in alcuni spazi interni dell’hotel, mentre Ivana Falconi esporrà nella Sala Balint.

Sabato 4 maggio alle 17,00 l’Associazione Culturale Italo-elvetica Gabaré propone un originale percorso narrativo e musicale accompagnato da proiezioni. L’ispirazione deriva dal libro Muro io ti mangio, un’opera artistico letteraria che va dalla storia alla tradizione, dalla scienza all’ecologia, dalla botanica alla gastronomia, al ritmo di arte e poesia. Saranno presenti gli autori Alessia Zucchi, Maria Cristina Pasquali e Carlo Bava, con Alberto Nessi che ha concesso a questa speciale pubblicazione le sue poesie, e Vincenzo Zitello e Giovanni Galfetti per la musica.

Anche la giornata di Domenica 5 si presenta ricca di interessanti incontri e attività. Alle 11,00 Emanuela Busi, Marketing Mangager di Ricola, racconta la storia di un’azienda svizzera di eccellenza, partendo dalla produzione delle rinomate caramelle alle erbe, applicando una filosofia aziendale fondata su principi sociali e di sostenibilità, impegnata nella produzione culturale e in numerosi progetti di beneficienza.

Alle 14,00 la CORSI – società cooperativa per la Radiotelevisione svizzera di lingua italiana – e l’associazione culturale NEL “Fare arte nel nostro tempo”, in collaborazione con i responsabili della trasmissione RSI “Il giardino di Albert”, propongono un excursus sul tema della botanica e dei giardini e delle erbe mediante proiezione di filmati tratti dagli archivi RSI e videointerviste di NEL a personalità come Stefano Mancuso e altri esperti. La presentazione delle varie proposte sarà curata da Cristina Bettelini e Francesca Gemnetti, che condurranno il pubblico in questo interessante mondo di immagini.

In casa dei russi, sempre domenica, sono in mostra le tavole artistiche originali di Alessia Zucchi del libro Muro io ti mangio e si propongono momenti dedicati a ricette, tisane e decotti nel giardinetto immerso nel bosco del Monte.

Nel parco vengono proposti inoltre laboratori per grandi e bambini a cura del Centro professionale del verde di Mezzana e dell’Associazione Gabaré. Si potrà creare il burro cacao con i prodotti delle api, realizzare stampe a secco con le piante, giocare con timbri vegetali, oppure riconoscere impronte, profumi, rumori del bosco. Vengono proposte inoltre alcune escursioni alla ricerche delle erbe nel parco del Monte Verità, con le guide della Fondazione Alpina per le Scienze della Vita di Olivone. La Casa del tè propone alcune degustazioni.

Venerdì e sabato sera, gli eventi saranno seguiti da aperitivi rigorosamente vegetariani e nella giornata di domenica sarà possibile fare un pic nic nel parco o mangiare sulla terrazza del Monte Verità.

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Giardini d’agrumi

L’associazione di promozione sociale Terre&Sapori d’alto Garda organizza anche questo anno, con la collaborazione del Comune di Gargnano, della Parrocchia di San Martino di Gargnano e della Regione Lombardia, la quinta edizione di Giardini d’Agrumi dal 26 al 28 aprile 2019, manifestazione dedicata alla promozione e valorizzazione delle straordinarie limonaie alto gardesane e degli agrumi che in esse ancora vengono coltivati, a scopo produttivo o decorativo.

Come è noto la redditizia coltivazione degli agrumi lungo la Riviera dell’alto Garda bresciano, documentata fin dal XV secolo, era altamente caratterizzante il paesaggio, dato che per difendere le piante dai rigori invernali si costruirono monumentali serre in muratura, le limonaie. Terre & Sapori d’Alto Garda vuole far conoscere e promuovere questa antica tradizione colturale che prosegue ancor oggi, grazie al grande lavoro di alcuni appassionati e che ci si augura possa aumentare, perché gli agrumi tornino ad essere i veri protagonisti del paesaggio alto gardesano e le limonaie siano sempre più valorizzate in quanto patrimonio unico al mondo.

La manifestazione, organizzata per la prima volta nell’aprile 2015, ha riscosso nelle edizioni passate un crescente interesse e un sempre maggiore successo di pubblico, risultando molto apprezzata sia da turisti di passaggio che dai tanti gargnanesi che negli anni scorsi l’hanno visitata.

Dal 26 al 28 aprile presso il Chiostro di San Francesco, sarà allestita una tavola pomologica delle varietà di agrumi coltivati nell’alto Garda, oltre ad una esposizione degli attrezzi un tempo utilizzati per l’agrumicoltura gardesana.
Il chiostro anche questo anno sarà arricchito da nuovi scenografici allestimenti floreali con agrumi realizzati dagli studenti della Scuola agraria di Fondazione Minoprio (CO), scuola di eccellenza della Regione Lombardia, coordinati dal noto flower designer Rodolfo Casati.

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Seguendo i percorsi storici delle vie Crocefisso e San Giacomo e nel nucleo di Villa, arrivando fino a Bogliaco e salendo fino alle località Quarcina e Tesolo, i visitatori potranno accedere ai luoghi dove venivano e vengono tutt’oggi coltivati gli agrumi, talvolta ancora secondo le tecniche storiche, grazie ad una ventina di proprietari che renderanno visitabili i propri siti. Il percorso si arricchisce questo anno di due nuovi luoghi da visitare:
lo straordinario Giardino Bettoni-Cazzago e la limonaia Quarcina.
Nel percorso di visita sarà anche coinvolta la limonaia ecomuseo del Prato della Fame a Tignale, eccezionalmente ad ingresso gratuito.

Si conferma – visto il notevole successo del 2018 – Giardini d’Agrumi in barca per godere del paesaggio delle limonaie da lago con partenza dal porto di Gargnano (a pagamento, informazioni dettagliate in loco).

Oltre ai volontari, anche questo anno una trentina di studenti del liceo Fermi di Salò accoglieranno e guideranno i visitatori durante la manifestazione.

Nell’ex Palazzo Municipale di Gargnano sarà allestita: Agrumi e limonaie dell’alto Garda, mostra collettiva di fotografi gardesani.

Giardini d’Agrumi sarà anche corredata da laboratori didattici, momenti musicali e culturali, visite guidate, e da un mercato dedicato agli agrumi e ai prodotti gastronomici e artigianali locali.

Ristoranti e bar locali proporranno menu a tema e gli alberghi offriranno pacchetti turistici per i visitatori.

Tra gli eventi particolari di quest’anno si evidenziano: venerdì 26 aprile dalle ore 16 alle ore 18 all’ex Palazzo Municipale di Gargnano: Agrumi creativi, dimostrazione di composizioni floreali e con agrumi a cura del flower designer Rodolfo Casati e degli studenti della Scuola di Minoprio.

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Sabato 27 aprile dalle ore 17.00 alle ore 19,00 all’ex Palazzo Municipale di Gargnano l’Associazione Italiana Architetti Paesaggisti (AIAPP TER) organizza un workshop dedicato ai paesaggi terrazzati, coinvolgendo studiosi ed esperti del settore.
Giardini d’Agrumi 2019 infatti è parte dell’iniziativa Giardini e paesaggi aperti, organizzata a livello nazionale da AIAPP per il mese di aprile sul tema MEDITERRANEA.

Sempre sabato 27 aprile alle ore 21 al Chiostro di San Francesco: lettura recitata della nota attrice Francesca Garioni di un racconto di Carlo Simoni dedicato alle limonaie con accompagnamento musicale del gruppo Prosdocimus.

Domenica 28 aprile dalle 10 alle 13 il famoso maestro Madonnaro Andrea Mariano Bottoli (vincitore del 42° concorso nazionale dei Madonnari a Curtatone – MN nel 2014) creerà nella piazza del porto a Gargnano una sua opera con soggetto ideato per la circostanza, riferito agli agrumi.

Domenica 28 aprile dalle 11 alle 18 all’ex Palazzo Municipale di Gargnano: show cooking a cura de “La Brigata di Goa” dedicato agli agrumi e ai prodotti tradizionali alto gardesani, con il convolgimento di cuochi professionisti.

Giardini d’Agrumi 2019 si arricchisce inoltre con Limonaie Spring, una esclusiva installazione di CRACKING ART© che vuole simboleggiare una nuova primavera per le limonaie gardesane (al porto di Gargnano dal 25 aprile al 1 maggio).

Tutti gli eventi in programma sono a ingresso libero e si potranno realizzare grazie al contributo di diversi enti e associazioni; grazie alla generosa disponibilità dei proprietari delle limonaie e all’aiuto dei tanti volontari e di tutti quelli che collaboreranno all’iniziativa.

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Cusago in fiore

Sabato 13 e domenica 14 aprile si terrà “Cusago in fiore”, la manifestazione florovivaistica dedicata agli appassionati del verde e della natura, organizzata da Proloco Cusago in collaborazione con l’Amministrazione comunale.

Anche per la XIII edizione la Piazza del trecentesco Castello Visconteo e i prati adiacenti si coloreranno delle proposte verdi e fiorite dei numerosi vivaisti in arrivo da ogni regione d’Italia.

Essenze classiche e varietà inconsuete attendono gli appassionati del verde, che potranno visitare anche stand di complementi e decorazioni per il gardening.

Non mancherà una sezione riservata ai prodotti della terra e, nella giornata di domenica, l’ormai affermato binomio con la mostra mercato dell’antiquariato e del cibo biologico.

Ci sarà spazio anche per incontri con i vivaisti sulla cultura delle piante, in cui il pubblico interessato potrà apprendere tecniche nuove.

Sabato pomeriggio dalle 16 alle 18 si terrà una dimostrazione e un workshop di IKEBANA OHARA, Milano Garden Club, a cura di Anna Massari; domenica mattina, alle ore 10.30, il M° giardiniere Carlo Pagani ci parlerà di: “l’utilizzo delle rose nel giardino”.

Non mancheranno divertenti attività per i più piccoli, come la lettura ad alta voce delle “Fiabe di Rosella” e anche avrà spazio la pittura, con la mostra “Acquarelli… In fiore”, a cura di Silvia Nara.

La manifestazione è ad ingresso libero e si terrà anche in caso di maltempo.

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Fiori al monastero

Domenica 14 aprile, il Monastero di TorbaBene del FAI – Fondo Ambiente Italiano a Gornate Olona (VA), ospita la settima edizione di Fiori al Monastero, tradizionale mostra e mercato di florovivaismo che celebra l’inizio della primavera tra profumi e colori nella cornice unica di un antico monastero medievale Patrimonio Mondiale dell’Unesco.

I visitatori avranno la possibilità di scoprire e scegliere piante da esterno e interno, piante da frutto e fiori in vaso, mentre gli espositori, selezionati in base alla qualità della loro produzione, saranno a disposizione per offrire consigli per la cura del giardino o del terrazzo in vista della bella stagione.

Nel corso del pomeriggio, adulti e bambini potranno partecipare a divertenti attività a tema floreale (su prenotazione fino a esaurimento posti faitorba@fondoambiente.it– 0331.820301). In particolare alle ore 11 corso di acquerello per adulti e alle ore 15 due proposte per i più piccoli: laboratorio artistico “Timbri, natura e colori”per bambini dai 5 ai 10 anni e “Mani nella terra”laboratorio creativo in cui i bimbi dai 4 agli 8 anni potranno imparare a invasare le piantine.

Inoltre, durante tutta la giornata tutti coloro che, oltre a immergersi nella natura, vorranno avvicinarsi alla storia millenaria di questo Benepotranno partecipare a interessantivisite guidate alla torre con interni sorprendentemente affrescati e alla chiesa.

Il ristorante La Cucina del Sole sarà aperto per il pubblico. Per informazioni e prenotazioni 348.8687196

Con il Patrocinio di Provincia di Varese.

Il calendario “Eventi nei Beni del FAI 2019” è reso possibile grazie al significativo sostegno di Ferrarelle, partner degli eventi istituzionali e acqua ufficiale del FAI; al fondamentale di FinecoBank, già Corporate Goldn Donor, che ha scelto di essere a fianco del FAI anche in questa occasione, e di PIRELLI che conferma per il settimo anno consecutivo la sua storica vicinanza alla Fondazione, e a Golia Herbs, sponsor degli eventi verdi in calendario. Per il secondo anno si conferma la prestigiosa presenza di Radio Monte Carlo in qualità di Media Partner.

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Giorno e orario: domenica 14 aprile 2019, dalle ore 10 alle 18.

Ingresso con visita guidata e laboratorio: Intero 10 €; Bambini fino a 5 anni gratuito; Ridotto (6-18 anni) 5 €; Iscritti FAI e residenti Gornate Olona: 4 €; Famiglia (2 adulti + 2 bambini) 25 €.

Cestino da picnic (panino, frutto e acqua): 6 € su prenotazione

Cestino comfort (primo piatto, frutto, acqua e caffè): 10 € su prenotazione

Per informazioni e prenotazioni: 

tel. 0331.820301; email: faitorba@fondoambiente.it

www.fondoambiente.it

Tutti i colori delle petunie

Fiore di velluto dai vividi colori, dal profumo delicato e dai petali che sembrano ali di farfalla. Queste la peculiarità della petunia.

“TUTTI I COLORI DELLE PETUNIE”, in mostra dal 1 al 30 aprile, sarà un’occasione speciale per ammirare tutte insieme tante varietà di petunie di ogni colore, differenti e originali, tutte fiorite contemporaneamente.

Giunta alla seconda edizione, la mostra itinerante si terrà in diversi Centri di Giardinaggio del nord e centro Italia.

In mostra ci saranno infatti oltre 40 varietà di petunie nei colori più accesi dal bianco a tutte le sfumature di giallo, rosa, arancio, rosso, blu, viola, ciclamino, lilla sia in unico colore che bicolore o screziato.

La mostra ha un duplice obiettivo sia divulgativo che culturale: ammirare i sui fiori spettacolari, raccontare le possibilità che la petunia offre durante tutto l’anno e far scoprire tante curiosità su questo fiore apparentemente semplice, oltre alle informazioni sulla sua coltivazione.

Una delle star sarà la petunia NightSky, una varietà ibrida della famosa pianta da fiore estiva che incanta al primo sguardo per il colore incredibile dei suoi petali che sono di un viola intenso che vira dal melanzana al blu notte, ed è costellato da tanti puntini bianchi, come vere stelle in una notte limpida.

Senza dimenticare le petunie a fiore doppio, come la Bella, la Pink Vain o la doppia venata Francesca, le petunie dai colori screziati e venati come la Raspberry, la Unique Tropical Sunrise, che ricorda i colori dei tramonti dei mari tropicali, la Sweet Dream, gialla, rosa e bianca, la Pecotee Purple dai petali viola bordati di bianco e quelle dai colori più intensi come la Dark Blue, la Johnny Flame,di un viola vellutato, la Pink Starburst o la Unique Golden Yellow.

La petunia è una pianta adattissima a tutti i “pollici” e in tutte le situazioni, in piena terra, su terrazzi, balconi e piccoli vasi: è facilissima da curare e sa ricambiare con una fioritura ricca e abbondante e lunga nel tempo, infatti a partire dall’inizio della primavera fino in autunno inoltrato – e anche in inverno su balconi riparati – la petunia è sempre fiorita.

Proprio dalla sua generosa fioritura viene il significato floreale di questa pianta: la petunia è infatti il simbolo dell’amore che non può essere nascosto.

La petunia appartiene alla famiglia della solanaceae ed è originaria del Brasile, dove cresce spontanea ai margini delle foreste. Giunge in Europa, a Parigi, nel 1823, portata da un gruppo di botanici francesi. Successivamente si diffonde in Portogallo e nel 1831 l’inglese James Tweediw ne porta alcuni esemplari, a fiori viola, a Glasgow, in Inghilterra. Negli stessi anni altre petunie, questa volta a fiori bianchi, sono state importate in Germania e da allora i botanici hanno iniziato a lavorare sulla qualità così da rendere le piante  più resistenti al clima europeo, e creando, al contempo, piante dai fiori ancor più colorati.

Tutte le petunie in mostra potranno essere acquistate.

Per informazioni e per l’elenco dettagliato dei Centri di Giardinaggio che ospiteranno la mostra: www.ilmondodellepetunie.it

L’iniziativa è organizzata da Verdevivo in collaborazione con Il mondo delle petunie.

I tulipani del Castello di Rivau

Dal primo aprile riapre il Castello di Rivau con i Tulipani da ammirare e da assaporare e la mostra “Omaggio a Leonardo”

Riapre lunedì 1° aprile Chateau du Rivau, il castello medievale circondato da 14 incantevoli giardini, con un ristorante biologico curato da Caroline Laigneau, immerso in un’atmosfera da sogno e arricchito da opere d’arte.

Trasformato dall’amore e dall’impegno della famiglia Laigneauin un luogo magico, stravagante e fatato il Castello di Rivau soddisfa l’interesse degli appassionati di botanica, di cibo naturale, di storia e d’arte.

Il Rivau, che si trova nella Valle della Loira, a due ore e mezza da Parigi – immerso nel cuore del “Giardino di Francia”, come viene definita la regione del Centro -, offre ai suoi visitatori moltissimi spunti di interesse: dalla visita al castello, costruito nel 1420 e che in passato ha ospitato molti personaggi illustri (anche Giovanna d’Arco e Rabelais sono passati di qui…), ai 14 Giardiniche hanno nomi magici come l’Orto di Gargantua, la Foresta Incantata, il Giardino dei Filtri d’Amore o il Giardino della Principessa Raperonzolo e che si evolvono al ritmo delle stagioni con le loro meravigliose collezioni botaniche, al ristorante dove vengono serviti piatti realizzati con i prodotti coltivati nella Fattoria e nell’orto del Castello.

Il tutto punteggiato da opere d’arte contemporanea che aggiungono un tocco d’ironia e di stravaganza.

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L’orto di Gargantua, al Castello di Rivau

Ideati da Patricia Laigneauoltre 20 anni fa, i Giardini del Castello di Rivau sono stati classificati come “Jardin Remarquable” dal Ministero della Cultura francese. Sono inoltre Conservatorio della Rosa Profumata – con oltre 450 varietà di rose profumate – e Conservatorio degli Ortaggi della Regione del Centro, con la coltivazione di prodotti locali come il Cavolo rapa giallo di St. Marc, il Fagiolo del Barangeon, la Lattughina del Berry, la Zucca di Touraine.

Nei giardini del Castello del Rivau da inizio aprile, subito dopo le fioriture dei piccoli tulipani botanici spontanei presenti nel Cammino di Pollicino, si potrà ammirare la grande collezione dei tulipani lungo il Cammino delle fate. I loro sottili giochi di corolle, che virano dal carminio al rubino, emergono e colorano il Camminodel Rivau dove sono stati piantati in grande quantità formando tappeti della stessa varietà e consentendo di apprezzare la diversità e molteplicità delle loro forme e dei loro colori: classici, come la varietà semplice tardivaRed Georgette‘, o la varietà pluriflori ‘Havran’, che ha come specificità un gambo che porta più fiori. La varietà ‘Doll Minuet’, viridiflora, ha invece petali a forma di fiamma screziati di verde, mentre i tulipani Merletto come i ‘Barbados‘ hanno i petali dal contorno frangiato.

Vera e propria diva delle aiuole è il classico e raffinatissimo tulipano dal fiore semplice Regina della notte’, ma non meno meravigliosi per stile e grafica sono i tulipani Fiordaliso come i ‘Red Shine’, i ‘Pretty woman’, i ‘Mariline’ o i ‘White Triumphator’.

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Tra quelli con le forme più barocche, la palma d’oro va ai tulipani doppi tardivi come i ‘Black Hero’, neri e dal fiore di peonia.

Una curiosità: al ristorante LaTavola delle Fate i tulipani si potranno degustare nell’insalata visto che alcune varietà sono commestibili!

OLTRE AI TULIPANI – I FIORI DI APRILE NEI GIARDINI

Trasformato dall’amore e dall’impegno della famiglia Laigneau in un luogo magico, Il Rivau si risveglia con l’arrivo della bella stagione con tantissime fioriture, come quelle delle viole color malva e bianche, dei muscari, degli anemoni e delle fritillarie, ma soprattutto protagonista del mese di aprile è l’oceano di narcisi del parco, che offre uno spettacolo ineguagliabile. A forma di farfalla, doppi, a trombetta, i narcisi regalano una sinfonia di chiaroscuro di bianchi, con bottoni dall’oro all’arancio, tutti con profumi deliziosi. Tra i più sorprendenti i Narcisi ‘Kedron’, dal colore albicocca con le corolle arancio: al Rivau ce ne sono 1000, tutti profumatissimi. Vicino a  loro i Narcisi ‘Lieke’, bianchi con la corolla gialla e anch’essi molto profumati. Nel Giardino di Pollicino – uno dei 14 giardini del Rivau –  troviamo i Narcisi ‘Sailboat’, bianchi dal cuore giallo pallido che fioriscono abbondantemente fino alla fine del mese di aprile. Nel parco ci sono anche i narcisi ‘La belle’ dai petali gialli che si aprono su una corolla arancio delimitata da un anello rosso e i ‘Tripartiti’ di colore giallo dorato con una quindicina di fiori, un regalo per gli occhi.

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Il labirinto di Alice

 

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Il viale delle Fate

MOSTRA “OMAGGIO A LEONARDO” (1 aprile – 5 novembre)

La mostra “Omaggio a Leonardo” (‘Hommage à Léonard’), in programma allo Chateau du Rivau dal 1 aprile al 5 novembre 2019, traspone in arte contemporanea l’eredità del maestro del Cinquecento morto nella Valle della Loira 500 anni fa.

La mostra è concepita in maniera tale da catturare la curiosità dei visitatori verso i differenti contributi di Leonardo, grande spirito universale nella storia dell’arte in Europa, interpretato o “prolungato” da trenta artisti contemporaneiche operano sulla scena internazionale e che in questa mostra evidenziano il loro debito nei confronti di Leonardo e del Rinascimento in generale.

L’esposizione mostra anche gli scambi tra Italia e Francia dall’inizio del Sedicesimo secolo fino ai nostri giorni, con i lavori di artiste italiane come Antonella Bussanich, Alessandra Capodacqua, Giulia Andreani e Alessandra Ragionieri.

La mostra, dislocata nelle sale storiche del castello, fa eco al sistema di pensiero del maestro, genio polivalente per il quale la realizzazione non costituisce il fine ma il mezzo della riflessione

Come nei capitoli di un libro, ogni sala illustra i diversi temi studiati da Leonardo: l’autoritratto, il dipinto storico, l’anatomia, i macchinari, il paesaggio, il codice (annotazioni, appunti e disegni ), il ritratto femminile e il drappeggio.

Le opere esposte sono, tra gli altri, dei seguenti artisti: Pierre ARDOUVIN, Adel ABDESSEMED, Delphine BALLEY, Katia BOURDAREL, Catherine BRET-BROWNSTONE, ChangKi CHUNG, Céline CLERON, Nicolas DARROT, Laurent GRASSO, Christian HIDAKA, Ange LECCIA, Wolfe von LENKIEWICZ, Fabien MERELLE, Jean-Luc MOERMAN, ORLAN, PANAMARENKO, Laurent PERBOS, Antoine ROEGIERS, Daniel SCHLIER, Andres SERRANO, Jean-Luc VERNA.

Il 1 giugno è inoltre in programmala conferenza “Il visibile e l’invisibile nei lavori di Leonardo Da Vinci esposti agli Uffizi” con Giovanna Giusti, direttore onorario della Galleria degli Uffizi a Firenze.

IL CONSERVATORIO DEGLI ORTAGGI E IL RISTORANTE LA TAVOLA DELLE FATE

Il Castello di Rivau ha scelto di valorizzare le varietà di verdure locali della Regione del Centro, facendosi vero e proprio “ambasciatore” di questa ricchezza ortiva regionale. E così nell’Orto di Gargantua vengono coltivati il Cavolo rapa giallo di St. Marc, il Fagiolo del Barangeon, la Lattughina del Berry, la Zucca di Touraine… Tutti questi ortaggi sono poi proposti ai visitatori, a seconda delle stagioni, nel ristorante La Tavola delle Fate, che propone piatti semplici, freschi e sanicome insalate, quiches e zuppe ma realizzati solo con i prodotti del Castello o delle fattorie vicine.

GLI EVENTI DEL 2019

Sono moltissimi gli eventi, per adulti e bambini, che il Castello di Rivau propone nel corso del 2019. Solo per citarne alcuni: la Caccia alle uova (20,21 e 22 aprile), la Festa della Rosa (1 e 2 giugno) – che vedrà protagoniste le rosee europee della collezione del Rivau; in programma passeggiate botaniche, artistiche, ludiche e dedicate ai sapori tenute da diversi esperti, laboratori creativi per famiglie, un atelier di creazione di profumi e una mostra mercato con più di 50 espositori tra cui coltivatori di rose, collezionisti e vivaisti -, la Festa delle Zucche e delle Verdure (8 settembre), laFesta dei Fiori d’Autunno (26 e 27 ottobre) e poi feste in costume, laboratori di cucina, laboratori per bambini, concerti e conferenze…

SOGGIORNARE AL RIVAU

I visitatori possono soggiornare al Rivau nelle 7 camere situate nelle Scuderie Reali, ognuna dedicata a grandi re, regine e figure del passato. Le camere sono una diversa all’altra, realizzate con materiali tradizionali come quercia, piastrelle e pietre di tufo, e ciascuna ospita opere di arte contemporanea affiancate a quadri antichi raccolti da Patricia Laigneau, proprietaria con la famiglia del Castello e collezionista d’arte da 40 anni, con la precisa volontà di condividere con gli ospiti la propria collezione personale dislocandola nei saloni, nelle camere e nel parco.

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Il ristorante del Castello

Si può scegliere tra la camera “Henri II”, la camera del “Cardinale”, la camera di “Caterina de’ Medici” con le fotografie di Marc Riboud, la camera “Riccardo Cuor di Leone” che ospita un’opera di Amy o’Neill che simboleggia l’albero più grande del mondo, la camera del “Signore di Beauveau” che ospita una natura morta di Vincent Olinet a cui si contrappone l’occhio acceso del cavallo dell’opera fotografica di Eskko Männikkö della Scuola di Helsinki, la camera di “Eleonora d’Aquitania” e la suite “Roi René”, dedicata al Re Renato di Valois-Angiò detto Il Buono, con fotografie di Valérie Bellin e Peter Müller.

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Una delle stanze per gli ospiti del Castello

Patricia Laigneau, l’ideatrice dei Giardini di Rivau

Patricia Laigneau, che ha studiato storia dell’arte alla Scuola del Louvre e ha frequentato la Scuola Nazionale del Paesaggio di Versailles, è una vera artista di giardini: il suo spirito visionario e creativo le ha permesso di concepire i Giardini del Castello di Riveau.

Unendo competenza botanica e occhio artistico, Patricia Laigneau ha creato dei Giardini davvero originali, lontani dai tradizionali giardini alla francese e più vicini ai giardini all’inglese o ai giardini naturalistici, ma influenzati dai concetti dell’arte contemporanea.

Associazioni botaniche inedite, composizioni con colori in chiaroscuro e un’attenzione particolare agli effetti delle masse vegetali, legata all’amore di Patricia per la scultura, rendono i Giardini del Castello di Rivau qualcosa di straordinario agli occhi dei visitatori.