100 sfumature di viole

Viola, lilla, porpora… e poi giallo-viola, viola occhio bianco, blu lavanda, terracotta cangiante, ma anche miele, pesca melba, giallo oro, arancio violetto, rosa fragola, sole di mezzanotte, denim…

Sono solo alcuni dei colori della Viola, uno dei fiori più amati e apprezzati per la sua bellezza, la sua delicata profumazione e la facilità di coltivazione.

Le “100 sfumature di Viole” torneranno in mostra dal 22 settembre al 21 ottobre: un’occasione unica per ammirare più di cento varietà di viole di ogni colore, differenti e originali, tutte fiorite contemporaneamente.

Giunta alla seconda edizione, la mostra itinerante si terrà in diversi Centri di Giardinaggio del nord e centro Italia.

Viole, violette, miniviole e viole del pensiero fioriscono in primavera, nei colori più svariati, ma è trapiantandole in autunno che si ottengono le migliori fioriture. Grazie a loro è possibile avere balconi rigogliosamente fioriti anche in inverno.

La mostra ha quindi un duplice obiettivo, divulgativo e culturale: raccontare le possibilità che la viola offre anche in autunno e far scoprire tante curiosità su questo fiore apparentemente semplice, oltre alle informazioni sulla sua coltivazione.

LE VIOLE IN MOSTRA

Importante novità di questa edizione è la presenza della “Viola odorosa”, una specie recuperata dal passato e dalla tradizione popolare. Da molti conosciuta come Violetta di Parma, è una specie dai cui fiori si ottengono le essenze fondamentali per creare profumi a base di violetta.

Si tratta di una pianta perenne, che fiorisce in primavera. In mostra se ne troveranno di diversi colori, dal bianco al porpora passando per diversi gradi di blu e rosa.

Oltre alla Viola odorosa, saranno quattro le principali famiglie in esposizione:

– Miniviole ricadenti, straordinarie nella fioritura (una pianta può arrivare a portare 250 fiori contemporaneamente a pieno sviluppo), ottime nella capacità di fiorire anche in inverno, resistenti al gelo, sono perfette per i balconi che vogliono rimanere fioriti anche in autunno-inverno.

Le varietà si potranno trovare in più di 20 colori: quattro saranno quelli nuovi presenti in mostra, tra i quali lo Strawberry (Fragola). Si troveranno sia in vaso sia in cestino e sacche da appendere, queste ultime sono perfette per decorare pilastri, colonne, pareti o anche balconi e porte d’ingresso.

– Miniviole che, insieme alle miniviole ricadenti, sono le uniche viole capaci di fiorire anche in inverno. Sono perfette per chi vuole godere della vista delle proprie aiuole anche nella stagione fredda: non temono il gelo e resistono fino a -30C°!

L’origine di queste varietà è in buona parte frutto del lavoro di aziende italiane e in mostra queste piante saranno riconoscibili grazie al vaso di colore rosa.

– Viole cornute: è il comparto con il più grande assortimento di colori e disegni del fiore. Bellissime le faccette, ovvero quelle viole che hanno una macchia centrale di colore che sembra guardare l’osservatore. Una curiosità: tutte le viole tendono a orientare la maggior parte dei fiori verso sud, verso il sole, perciò un’aiuola guardata da sud avrà un effetto estetico notevole e sicuramente più fiorito che se osservata da un altro lato. Anche questa varietà resiste al gelo.

Viola del pensiero, la famiglia più importante e più diffusa di viole. Bellissime in autunno, straordinarie in primavera. Resistono al gelo e, grazie alla gamma di colori disponibili, permettono di realizzare le aiuole quasi come se fossero dipinte, uscite dalla mano di un pittore allegro ed elegante. Bellissime le classiche giallo o giallo con occhio, incredibilmente luminoso il bianco puro, ma elegantissimo anche il colore blu, blu con occhio, porpora e, novità di quest’anno, il nero. La varietà si chiama Halloween ed è magnifica da abbinare con il bianco o con il giallo, interessante per decorare spazi dove il nero può risaltare, per esempio vialetti di pietrisco bianco o grigio.

Tutte le viole in mostra potranno essere acquistate.

I Garden Center presso cui si terrà la mostra (elenco in ulteriore aggiornamento):

29-30 settembre: F.lli Ingegnoli, Via Oreste Salomone 68, Milano – Cip Garden, Via Varesina 279, Como – Floricoltura Bazzini, Via A. de Gasperi 48, Cassano Magnago (VA) – Natura Viva, Corso Asti 68/70, Guarene (CN) – Bardin Garden Center, Via Selghere 10, Lancenigo (TV)

6-7 ottobre: Il Germoglio Onlus, via Bubba 25, Piacenza – Garden Steflor, Via Erba 2, Paderno Dugnano (MI) – Il Fiordaliso, Via Don Mazzolari 107, Roncadello di Casalmaggiore (CR) – Giardango, Via al Colombirolo 1, Carimate (CO) – Angolo Verde,  Via Caduti Oltronesi 45, Oltrona San Mamette (CO) – Garden La Primula, località Gnignano, Siziano (PV) – Ondoli Agristore, Corso Matteotti, 28, Sesto Calende (VA) – (5, 6 e 7 ottobre) – Floricoltura f.lli Ondoli, Via Caduti Angeresi 22, Angera (VA) – (5, 6 e 7 ottobre)

13-14 ottobre: Il Germoglio, via Cornarotta 7c, Robegano di Salzano (VE) – Vivaio Banfi, via Peloritana 161,Garbagnate Milanese (MI) – Centro Verde Morandi, via Treviglio, Caravaggio (BG) – Angolo Verde Oltrona San Mamete (CO) – Floricoltura Briantea, Via Adda 18, Bellusco (MB)

20-21 ottobre: Floricoltura vivai Cademartori, Corso Europa 30, San Colombano Certenoli (GE) – Garden Le Serre, Via G.B. Bogino, 16A, Chieri (TO)

Per informazioni e per l’elenco dettagliato dei Centri di Giardinaggio che ospiteranno la mostra: www.100sfumaturediviole.it

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Giardinity 2018

Sabato 27 e domenica 28 ottobre 2018

Villa Pisani Bolognesi Scalabrin, storica proprietà del 1500 a Vescovana (Padova), ospiterà la sesta edizione di GIARDINITY, mostra laboratorio dedicata al giardinaggio

Tema di questa nuova edizione: il legame tra Arte e Natura

 Tra le novità, i “Giardini immaginati, dove riconoscersi o smarrirsi”, installazioni creative di vivaisti, artigiani e designer dedicate all’arte del giardino, della mani e della mente

L’appuntamento con Giardinity, la mostra laboratorio dedicata al giardinaggio che si svolge a Vescovana (Padova) all’interno della storica Villa Pisani Bolognesi Scalabrin sarà come di consueto l’ultimo weekend di ottobre, sabato 27 e domenica 28 ottobre 2018.

La sesta edizione, a cura della proprietaria della Villa nonché ideatrice dell’evento, la signora Mariella Bolognesi Scalabrin, avrà come tema il legame tra Arte e Natura e, proprio in virtù di questo interessante e fecondo dialogo, tra le novità di questa nuova edizione autunnale spiccano i “Giardini immaginati, dove riconoscersi o smarrirsi”, installazioni creative di vivaisti, artigiani e designer dedicate all’arte del giardino, della mani e della mente.

Non semplici esposizioni di piante, fiori e oggetti decorativi legati mondo del verde, ma vere e proprie ambientazioni e atmosfere che diventano espressioni artistiche e culturali, vive, dinamiche e interdisciplinari. «L’obiettivo – spiega Mariella Bolognesi Scalabrinè quello di proporre ai visitatori una vera e propria officina dell’arte in chiave green. Un percorso fatto d’installazioniche diventano per il pubblico fonte di idee e spunti da fare propri, custodire e riportare nelle proprie dimore. Strumenti di riflessione e ispirazione con cui abbellire e ravvivare giardini, terrazze, balconi e spazi indoor delle proprie case ma anche arricchire il proprio bagaglio artistico e culturale, il proprio guardino interiore».

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Le installazioni creative infatti offriranno al pubblico la possibilità di approfondire argomenti e conversare con esperti, aggiornarsi sulle ultime tendenze, ricevere sapienti consigli e aneddoti storici, seguire dimostrazioni pratiche, ma soprattutto immergersi in un vero e proprio mondo il cui il lessico artistico diventa strumento di progettazione del vivere e del pensare il verde. Ogni spazio espositivo sarà animato da artisti, pittori, opere e piccole ma preziose mostre, per un risultato di grande interesse per il pubblico, in cui il verde dialogherà con l’arte e viceversa.

Il focus sarà naturalmente l’autunno. In autunno infatti si pianta, si pota, si rifanno le siepi e si curano i prati, si interrano i bulbi e si dà avvio al sapiente, amoroso e paziente lavoro che consente di godere una primavera colorata e rigogliosa. Per questo gli amanti e gli appassionati dei fiori e delle piante si danno appuntamento a Giardinity: un’occasione dove trovare, conoscere, scoprire e naturalmente acquistare piante, fiori e frutti ma anche oggetti, arredi e ornamenti con cui creare piccoli giardini o aree verdi durante il periodo autunnale e invernale o in preparazione della stagione primaverile.

Durante l’ultimo weekend di ottobre, la storica Villa del 1500 aprirà dunque le sue porte al pubblico per una due giorni a stretto contatto con importanti vivaisti, espositori, artigiani, artisti, figure di spicco nell’ambito del giardinaggio ma anche appuntamenti culturali, corsi, degustazioni, laboratori, incontri e conferenze. L’occasione inoltre permetterà di scoprire un luogo ricco di storia e fascino, l’antica Villa Pisani Bolognesi Scalabrin, con le sue stanze affrescate, i suoi giardini, la barchessa, le pergole e il teatro, grazie alla generosa condivisione della proprietaria.

Sito e social: www.giardinity.it, facebook.com/giardinity, twitter.com/giardinity, instagram.com/giardinity

Contatti Telefono: 0425/920016 – 336/496470; email: info@villapisani.it.

Dove: Villa Pisani – Bolognesi Scalabrin, via Roma 25, 35040 Vescovana (Padova).

Come arrivare: Dalla A13 BO-PD: uscita Boara – Rovigo nord, dal casello proseguire a sinistra, girare dopo circa 500 mt nuovamente a sinistra seguendo le frecce direzionali verso Vescovana. Passare due rotonde continuando dritti, alla terza girare a destra, al secondo semaforo girare a sinistra sulla piazza alberata, l’ingresso della villa è sulla sinistra.

Parcheggio gratuito nelle vicinanze della Villa.

Giorni e orari: sabato 27 e domenica 28 ottobre 2018, dalle ore 9.00 alle ore 19. 00.

In caso di pioggia la mostra si tiene sotto le Barchesse.

Biglietti: intero € 8,00; bambini dai 6 ai 10 anni e adulti sopra i 75 anni € 6,00

Entrata gratuita per bambini sotto i 6 anni e portatori di handicap

Gruppo di famiglia di 4 persone: € 20,00 – Gruppi di più di 20 persone: € 6,00 a persona

Soci Touring Club, FAI, ADSI, Camper Life, Abbonati che presentano la «CartaVerde»: € 6,00

I cani sono graditi ma solo al guinzaglio e con accompagnatori educati muniti degli appositi sacchettini.

Durante la manifestazione è attivo il servizio di bar e ristorante affidato a Dario Ricevimenti.

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PROGRAMMA Sabato 27 e domenica 28 ottobre 2018 

In autunno si pianta, si pota, si rifanno le siepi e si curano i prati, si interrano i bulbi e si dà avvio al sapiente, amoroso e paziente lavoro che consente di godere una primavera splendente, colorata e rigogliosa in un giardino smagliante. È per tale ragione che gli amanti dei fiori e delle piante visitano le feste dei fiori per preziosi consigli e naturalmente per gli acquisti. 

Le barchesse e il giardino della Villa si animeranno con stand dove i migliori e selezionati vivaisti esporranno collezioni di bulbose e dove si potranno ammirare rose antiche, orchidee, piante, frutti, alberi e altre bellissime collezioni verdi. 

Nel corso della Mostra è possibile seguire dimostrazioni pratiche, ricevere consigli sapienti e naturalmente fare acquisti. Soprattutto, Giardinity intende ricoprire, in un’atmosfera di bellezza, piacere e di gioco, il ruolo didattico delle mostre mercato di giardinaggio. 

GLI ESPOSITORI 

Il giardino della Villa accoglierà selezionati rappresentanti del giardinaggio italiano che propongono le fioriture di fine stagione (anemoni giapponesi, rose, astri, crisantemi e altre erbacee perenni), gli arbusti autunnali, i bulbi, gli alberi da frutto e tutte le piante da mettere a dimora a partire proprio da questo scorcio di stagione. Non mancheranno le piante di cui circondarsi in casa, tra cui orchidee, tillandsie, cactacee, succulenti. 

“L’arte delle mani” – Le sale affrescate della Villa accoglieranno gli stand di artigiani d’eccellenza: del tessuto, del colore, della pittura, della ceramica, della lana, del gioiello, del legno e dell’arredamento, della carta e del ferro. 

Eccellenti produttori di dolci, cioccolati, mieli e marmellate, formaggi e cereali completeranno la rassegna artigianale. 

I CORSI 

Sarà possibile seguire lezioni tenute da un maestro di Floral Design dedicate all’arte delle decorazioni floreali per la casa, per la tavola e per l’arredo. 

LA MUSICA 

“Musica per un giorno di fiori” – Durante i due giorni di Giardinity ci saranno anche delicati ed eleganti momenti dedicati alla musica. 

I LABORATORI 

Al riparo delle barchesse si svolgeranno numerosi laboratori per adulti e bambini. 

In collaborazione con l’Istituto d’Istruzione Superiore G. B. Ferrari di Este (Padova) e sotto la guida degli studenti delle classi 4a e 5a, i visitatori potranno apprendere i rudimenti della pittura e della stampa su tessuto sul tema del foliage. Durante La mostra-laboratorio di antichi mestieri, alcuni professori dell’Istituto d’Istruzione Superiore G. B. Ferrari di Este (Padova) daranno dimostrazione di come si lavorava un tempo al telaio, al tornio, con incudine e martello, con ago e filo per ottenere tessuti, ceramiche, oggetti d’arte in ferro e preziosi ricami. 

LE DEGUSTAZIONI 

Il pubblico potrà partecipare a degustazioni di riso e di prodotti alimentari a base di rose. Seguiranno conferenze a tema e la presentazione a livello nazionale di una nuova varietà di rosa rampicante, molto profumata. 

I CORSI DI CUCINA 

A margine della conferenza sul riso, un piccolo corso di cucina con la guida di uno chef per cucinare il riso della degustazione, utilizzando con sapienza erbe e fiori e qualche segreto d’autore. 

LA MOSTRA 

Nella Sala della Visita di Villa Pisani Bolognesi Scalabrin sarà allestita una mostra di sculture e pitture. 

ARTE, VERDE E PITTURA 

Nell’ambito del progetto di Alternanza Scuola Lavoro, gli studenti dell’Istituto d’Istruzione Superiore G. B. Ferrari di Este (Padova), parteciperanno a Giardinity – Autunno 2018 curando un percorso d’arte “Il filo di Arianna” e un atelier di pittura per creare “Giardini immaginati”. 

LE VISITE GUIDATE 

Quattro volte al giorno, le visite nel giardino e nel parco saranno guidate dagli allievi dell’Istituto d’Istruzione Superiore G. B. Ferrari di Este (Padova). Gli studenti, discorrendo con i visitatori sul tema “Storia di un giardino eclettico” coinvolgeranno l’ascoltatore in un racconto straordinario sulla storia del giardino e della Villa. Ricostruita attraverso un lungo, accurato e profondo studio e ricerche storiche, le passeggiate culturali nel momento in cui le foglie si tingono di autunno non mancheranno di sollecitare profonde emozioni e di dare voce al potentissimo genius loci della storica Villa: Evelina van Millingen Pisani. 

GIARDINITY PER I PIÙ PICCOLI 

I destinatari privilegiati dei laboratori previsti a Giardinity 2018 saranno i bambini. Con il programma Giardinitybimbo i più piccoli potranno cimentarsi nei giochi, laboratori di giocoleria e arti condotti da un maestro dell’arte, oppure rilassarsi disegnando fiori di carta, mosaici, collane e altri oggetti in compagnia di una maestra molto creativa. Le attività di Giardinitybimbo sono comprese nel biglietto d’ingresso alla manifestazione. 

IL CONCORSO 

In occasione di Giardinity – Autunno 2018 sarà indetto un concorso rivolto a vivaisti, paesaggisti e studenti delle scuole superiori a indirizzo artistico o agrario per la progettazione di un giardino da realizzarsi nella successiva edizione 2019. 

VILLA PISANI BOLOGNESI SCALABRIN 

Nel luogo di una rocca estense medioevale, sorge la villa palladiana commissionata dal cardinale Francesco Pisani, patrizio veneziano e vescovo di Padova. Il palazzo rinascimentale, con affreschi del Veronese, dello Zelotti, del Varotari e del fiammingo Toeput, nasce come sede amministrativa delle proprietà fondiarie acquisite nel 1478 nella Bassa Padovana. Evelina van Millingen, l’ultima contessa Pisani, nata nel 1830 a Costantinopoli e cresciuta a Londra da una famiglia inglese e fiamminga, in pieno Ottocento crea il giardino e il parco nello stile gardenesque del tempo, con influssi islamici, riferimenti olandesi e un’ironia tutta sua. Evelina, rimasta vedova nel 1880 dell’ultimo Pisani, prese in mano le redini della proprietà fondiaria di 1200 ettari e, con lungimiranza, acume e la sapienza della sua cultura cosmopolita, apportò innovazioni agricole e realizzò attorno alla villa un parco paesaggistico e un giardino formale fiorito per la gioia propria e degli ospiti internazionali. Così come li ha voluti Evelina, ammiriamo oggi villa e giardino, restaurati e amorevolmente curati dall’attuale proprietaria, Mariella Bolognesi Scalabrin. Oggi quel giardino e quel parco, affidati da alcuni decenni alla nuova proprietaria, sono aperti alla visita e ai giorni di festa di chi ama piante e giardini. 

Mario Carrieri: fiori e visioni

Cari amici del blog, se vi interessa anche la fotografia, quella di Mario Carrieri è una mostra da non perdere… dal 15 settembre al 4 novembre 2018.

Villa Carlotta chiude la sua stagione di mostre con Mario Carrieri. Amata bellezza, fiori e visioni a Villa Carlotta (15 settembre- 4 novembre 2018) un’esposizione fotografica dedicata al mondo floreale riletto attraverso l’obiettivo di un maestro del XX secolo.

Una serie di opere di grandi dimensioni allestite in vari ambienti della villa offre la possibilità di accostarsi all’incessante ricerca fotografica portata avanti da Carrieri negli ultimi decenni concentrandosi unicamente su un soggetto: i fiori.

Lo sguardo di questo artista rilegge un soggetto tradizionale della pittura e della fotografia in una chiave totalmente inedita, componendo grandi palcoscenici di una visionaria opera teatrale senza tempo, nella quale innocenti fiori-attori recitano una tragedia shakesperiana sull’eterna fragilità della bellezza e sul suo dolore senza fine.

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Fotografia di Mario Carrieri

Con la sua luce spietata Mario Carrieri fa emergere dai fiori l’incanto e il dramma che animano ogni creatura.  Le opere di grande formato colpiscono dritte la sensibilità dell’osservatore, coinvolgendolo nel sentimento del pathos universale.

Per maggiori informazioni: www.villacarlotta.it

Mario Carrieri (Milano, 1932) è uno dei protagonisti della fotografia italiana, fin da quando nel 1959 pubblica Milano, Italia, un libro fotografico fondamentale, di cui si conservano alcuni scatti nelle collezioni del MOMA di New York e di altri musei internazionali, capace di innestare sull’eredità del neorealismo forti accenti di poesia esistenziale e di drammaticità visionaria. Negli anni a seguire si dedica a un’intensa attività nel campo della fotografia di opere d’arte, impegnandosi in progetti editoriali di grande rilievo, realizzando campagne fotografiche nei più importanti musei del mondo, dall’Europa all’America. Il suo uso peculiare della luce lo rende uno dei più sensibili interpreti fotografici della scultura, che indaga a più riprese nel corso degli anni Settanta in una serie di scatti che nel 1981 confluiscono in una mostra al PAC – Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano. Parallelamente si dedica alle riprese di design e architettura, con un’operosità ininterrotta che lo porta a seguire ai quattro angoli del mondo il lavoro di molti dei più apprezzati architetti del nostro tempo, tra i quali si devono ricordare almeno i nomi di Renzo Piano, Michele De Lucchi, Aldo Rossi, Norman Foster, Richard Meier e Rem Koolhass.

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Fotografia di Mario Carrieri

 

6 declinazioni del paesaggio

 21-22 luglio 2018 tra Brescia e Sellero

Nell’ Età Classica il paesaggio (σκηνογραφία) era il contenitore per eccellenza. Al suo interno tutto accadeva, anzi, contenuto e contenitore si mescolavano sino a confondersi, restituendoci un’idea di unità ed allo stesso tempo di unicità.
Sei declinazioni del paesaggio è una sorta di collage, dall’idea di Francesca Conchieri e Mauro Cossu di mettere insieme un gruppo di operatori, al fine di esprimere idee, concetti e riflessioni sul tema, partendo da approcci differenti. Si tratta della prima tappa di un percorso che fa riferimento al CSP (Centro Studi sul Paesaggio), un progetto che indaga, senza intento accademico, sul paesaggio come esperienza. La manifestazione è concentrata in due giorni di azioni performative, il 21 e 22 luglio, durante i quali si presenteranno i sei interventi attraverso una serie di reading e listenig aperti al pubblico. Successivamente, nel corso dei mesi, con saltuari re-call, si estenderà la partecipazione ampliando la base del confronto e la gamma delle esperienze.

 PROGRAMMA

sabato 21 – ore 9:00 castello di Brescia 

happening di fronte alla locomotiva

Ore 11:07 partenza dalla stazione di Brescia

Ore 11:33 arrivo a Iseo

readings and listenings sul lungo lago

Ore 13:33 ri-partenza dalla stazione di Iseo

Ore 14:00 arrivo a Pisogne

Ore 15:00 ri-partenza dalla stazione di Pisogne

Ore 15:36 arrivo a Breno

Ore 16:31 ri-partenza dalla stazione di Breno

Ore 19:00 aperitivo presso Centro 3T*

domenica 22 – apertura dell’esposizione presso Centro 3T

ingresso gratuito su appuntamento chiamando il tel.338.3853762

*Centro 3T ex fornaci Scianica di Sellero (BS)

A cura di Francesca Conchieri e Mauro Cossu per CSP Centro Studi sul Paesaggio (Ass, Post Industriale Ruralità, Ruinas Contemporaneas, Comune di Sellero). 

Info su www.postindustriale.it o www.ruinascontemporaneas.it 

Tel. 338.3853762 E-mail: centro3t@gmail.com 

Fiori di vetro

Dopo la mostra di arte contemporanea Urpflanze, che ha visto l’artista Giovanni Frangi relazionarsi con il tema della natura e con il parco botanico, Villa Carlotta prosegue la sua stagione con Fiori di Vetro dalla collezione Bersellini (14 luglio – 9 settembre 2018), un’esposizione volta ad esplorare i fiori attraverso la produzione artistica vetraia.

Accanto a pittura e fotografia, infatti, anche l’arte millenaria del vetro ha spesso concentrato il suo interesse sul tema dei fiori. In particolare i maestri vetrai di Murano, che lungo tutto il corso del Novecento hanno prodotto opere di fascino straordinario ispirandosi alle forme dei fiori e delle piante, declinandole secondo gli stilemi del Liberty, dell’Art Déco e poi con una vena sperimentale attenta alle esperienze delle avanguardie artistiche.

La collezione di Enrico Bersellini, avviata negli anni Settanta del Novecento, raccoglie un’importante campionatura della produzione dei principali artefici muranesi del XX secolo, a cui affianca gli esiti delle ricerche più recenti nel campo dell’arte del vetro, costituendo un significativo luogo di confronto tra forme della tradizione e sperimentazioni dei nostri giorni.

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Pauly C. – Compagnia di Venezia e Murano 1980

La collezione annovera oltre 250 opere tra cui alcuni importanti lavori di Ercole Barovier, Napoleone Martinuzzi, Toni Zuccheri e tanti altri che documentando il variegato repertorio tecnico utilizzato nell’arte vetraria muranese, dal vetro soffiato, al vetro massello e alla lavorazione a lume. Tra gli autori delle opere, capaci di coniugare impatto decorativo ed emblematica maestria tecnica, sfilano i nomi di alcuni dei maggiori artisti e designer che hanno operato a Murano presso fornaci storiche come Venini, Zecchin-Martinuzzi, Barovier&Toso, Pauly&C., Salviati, ma anche artisti che hanno creato pezzi unici come Franca Petroli, Maria Grazia Rosin e Silvia Levenson.

Dal 14 luglio al 9 settembre, sarà dunque possibile ammirare a Villa Carlotta molti capolavori della collezione, in un percorso che vuole mettere in relazione i fiori del parco botanico con l’arte del vetro.

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Napoleone Martinuzzi, Zecchin Martinuzzi Vetri Art – VASO 80X42 cm

Festival del verde e del paesaggio a Roma

Cacciatori di piante, collezionisti del mondo vegetale, apostoli del giardinaggio e della vita all’aria aperta, esploratori di paesaggi e amanti del design si danno appuntamento dal 18 al 20 maggioperl’ottava edizionedel Festival del Verde e del Paesaggio, il più importante evento italiano dedicato al verdein programma nell’affascinante cornice del Parco Pensile dell’Auditorium di Renzo Piano.

Fiori, giardini, paesaggi, incontri, moda, musica, teatro, lezioni di giardinaggio per grandi e piccoli: un’esperienza immersiva con una identità forte, sorprendente, divertente e colta capace di richiamare ogni anno oltre 20.000 visitatori.

In collaborazione con la Fondazione Musica per Roma, il Festivalospita progettisti, garden designer, vivaisti, giardinieri e artigiani che presentano le loro proposte più creative e interessanti. Un’occasione unica per godere della spettacolarità di giardini allestiti da professionisti del settore, per farsi travolgere dai profumi e dai colori delle piante in esposizione, una produzione di eccezionale qualità in esclusiva a Roma per tre giorni.

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All’interno della manifestazione anche arte, tavole rotonde e interviste con personalità del mondo scientifico e culturale, e un’ampia area di giochi e laboratori dedicati ai più piccoliper imparare – divertendosi! – dai maestri del verde.

Per info:

Festival del Verde e del Paesaggio
VIII edizione | 18 19 20 maggio 2018 dalle 10.00 alle 20.30
Roma – Auditorium Parco della Musica – Parco Pensile  –  Ingresso Viale de Coubertin
Biglietto  € 10 – Under 26  € 8 – Gratuito fino a 12 anni
Abbonamento 3 giorni € 20
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Giardini in Arte

Da venerdì 4 a domenica 6 maggio, al Monte Veritàe alCastello e Parco San Materno di Asconain Canton Ticino,si terràla prima edizionedi Giardini in Arte,manifestazione dedicata al giardino, all’arte, alla cultura del verde e alla natura.

L’obiettivo dell’evento, organizzato dalla Fondazione Monte Veritàcon il Museo Comunale d’Arte Moderna di Ascona, Centro professionale del Verde di Mezzana, Jardin Suisse Ticino, Fondazione Alpina per le Scienze della Vita di Olivone, Books and Services – Casagrande Editore, è quello di mettere in rete diversi attoriche operano nel settore culturale, didattico, turistico, botanico e artistico e che condividono gli stessi valori su ambiente, natura, verde e salute.

Dopo l’inaugurazione in programma venerdì 4 maggio, la due giorni si svilupperà intorno al tema del giardino, con allestimenti a tema, una mostra mercatodi piante officinali e aromatiche e di altre essenze, incontri culturali, installazioni artistiche e attività didatticheper adulti e bambini: “il giardino” (in questo caso i due giardini di Monte Verità e il parco del Castello San Materno) sarà allo stesso tempo contenitore e contenuto, spazio fisico e metaforico, reale e fantastico.

Le installazioni artistiche

IlMonte Veritàospiterà nel suo grande parco di oltre sette ettari (luogo di bellezza magica in cui si ritrova la calma e l’energia della natura passeggiando tra le diverse varietà di piante esotiche e godendo il panorama sulle valli ticinesi e il Lago Maggiore) e in alcuni spazi interni, installazioni artistiche.

Gli artisti Ferruccio Ascari, Stefania Beretta, Lorenzo Cambin, Olivier Estoppey, Luisa Figini, Ruth Moro, Victorine Müller, Loredana Selene Ricca e Teres Wydler, riferendosi alla natura e interpretandola in modo singolare e soggettivo, restituiscono emozioni e visioni sul senso dell’essere in armonia o disarmonia con la natura e il cosmo, in bilico tra natura e artificio.

Le opere rimarranno esposte fino a fine luglio. L’esposizione è curata da Mara Folini e dal Museo di d’Arte Moderna di Ascona.

Gli incontri culturali

Sei incontri culturali, tre il sabato e tre la domenica, legati al tema del giardino e del verde, si terranno nell’Auditorium e nel parco del Monte Verità.

InterverrannoMichael Jakob, che parlerà del giardino contemporaneo, Maria Laura Colombo,che si interrogherà su come le piante tossiche possano essere utili per l’uomo, Corinne Hertaegche svelerà Il linguaggio segreto delle piante.Gli esperti del programma della Rsi “L’ora della terra” dialogheranno con il pubblico insieme ad Alfredo Baratella, esperto giardiniere, Tiziano Pedrinis, esperto orticoltore e Daniele Reinhart, esperto frutticoltore. Per concludere, Lara Montagnadi Rete UNO RSI dialogherà con Meret Bisseger, autrice, cuoca, insegnante e membro attivo di Slow Food.

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Castello Museo di San Materno, ad Ascona. Photo Courtest: FotoStudio1

Spicchi di erbe al Monte Verità

In occasione di Giardini in Arte, la zona del“giardino di erbe” nel parco del Monte Verità verrà ripensata e allestita dagli apprendisti del Centro professionale di Mezzana, che creeranno cinque giardini con erbe aromatiche e officinali, oggetto del concorso “Spicchi di erbe al Monte Verità”, che verrà ripetuto ogni anno.

Libreria verde

Nella sala Balint del Monte Verità verrà allestita una libreria verde a cura di Books and Services – Edizioni Casagrande, con una selezione di libri di paesaggistica, botanica, cucina, fitoterapia, gastronomia e narrativa e presentazioni di libri. Sarà ospite dello spazio la Haupt Verlag, casa editrice dell’anno 2017.

Laboratori, corsi e passeggiate didattiche

Durante Giardini in Arte, negli spazi del Monte Verità, saranno allestite otto postazioni interattive, coordinate dalla Fondazione Alpina di Olivone, nelle quali si terranno laboratori per grandi e bambini: il pubblico potrà preparare prodotti cosmetici e alimentari, colorare i tessuti con pigmenti naturali, cimentarsi in composizioni creative.

Il Centro professionale di Mezzana guiderà il pubblico alla scoperta dei sensi delle api, mentre la Casa del Tè proporràdegustazioni e lacerimonia del tè.

Si terranno anche interessanti corsi e passeggiate didattiche: sabato l’Istituto Alpino di Olivone organizzerà delle escursioni guidate all’interno del Parco del Monte Verità mentre domenica si andrà alla scoperta delle erbe del Parco del Monte Verità con Meret Bisseger. A cura del Progetto Parco Nazionale del Locarnese verrà invece proposto un corso sulla semina e sulla cura dei fiori selvatici.

Al Castello San Materno, invece…

Nel parco del Castello San Materno – parco botanico tropicale composto da magnolie, palme, piante di agrumi e rose – sarà invece allestita una mostra mercato di piante,fiori, erbe officinali, aromatiche, commestibili e derivati, prodotte da vivaisti provenienti dal Canton Ticino e da tutta la Svizzera. Il coordinamento del mercato è a cura di Jardin Suisse Ticino.

Media partner

RSI -ReteUno

La Regione

Info utili

Durante la manifestazione, saranno disponibilialcuni punti di ristoro, rigorosamente vegetariani. Per i visitatori di Giardini in artesarà anche messa a disposizione una navetta gratuita che farà da spolatra il Monte Verità e il Castello San Materno e viceversa.

Ingresso libero

Per informazioni e programma:

tel. +41 (0)91 785 40 40

info@monteverita.org

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Monte Verità

Nato all’inizio del Novecento come colonia alternativa e vegetariana, il Monte Verità è stato meta, negli anni, di grandi personalità del mondo artistico, politico e culturale come Harald Szeemann, Herman Hesse, Isadora Duncan, oltre agli artisti Marianne von Werefkin, Alexej von Jawlensky, Arthur Segal, i dadaisti Hugo Ball, Hans Arp.

Oggi di proprietà della Fondazione omonima, il Monte Verità è una realtà poliedrica rappresentata da un complesso museale (al quale appartengonoCasa Anatta, Casa Selma, Casa dei Russi e il Padiglione Elisarion), un centro congressi internazionale, un albergo e un grande parco. Ogni anno propone una stagione culturale con incontri su arte, filosofia, letteratura, musica, raccogliendo le diverse anime del luogo.

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Museo di Casa Anatta – novità

Dopo un importante restauro conservativo durato otto anni, il Museo Casa Anatta ha riaperto nel 2017 con il riallestimento dell’esposizione permanente “MONTE VERITÀ. Le mammelle della verità“, curata da Harald Szeemannnel 1978 e trattata  come un’installazione artistica, riallestita nel massimo rispetto delle intenzioni originarie del curatore e dei principi della conservazione dei beni culturali. La mostra di Szeemann, concepita come itinerante, è stata ripristinata in maniera tale da mantenere il suo carattere “mobile”. 

Al piano terreno, dal 1 aprile 2018 è possibile visitare la nuova mostra “Le verità di una montagna” di Andreas Schwab, che integra, approfondisce l’esposizione di Szeemann e fornisce dettagli sulla sua personalità. Serve da introduzione e complemento a “MONTE VERITÀ. Le mammelle della verità”, mostra ricca di materiali fortemente legati alla storia del luogo. La mostra aggiuntiva ha uno stile moderno: grazie a schermi, postazioni audio e a una presentazione multimediale dei documenti, crea un contrasto con l’installazione di Szeemann, proponendo la visione di molti oggetti originali che non sono stati esposti nelle vetrine originali. Entrambe le mostre saranno permanenti.

L’edificio di Casa Anatta, con le sue pareti in legno, gli angoli arrotondati e il tetto ampio e piatto, rappresenta esso stesso un’opera d’arte. Il restauro architettonico è stato curato dagli architetti Carlo Zanetti e Gabriele Geronzi.

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Castello San Materno

Dopo un accurato restauro, il Castello San Materno ritorna a vivere nel suo splendore diventando un moderno spazio espositivo del Comune di Ascona. Grazie a un accordo tra il Comune e la Fondazione per la Cultura Kurt e Barbara Alten, il Castello accoglie in permanenza una raccolta di più di quaranta opere di artisti gravitanti in area tedesca, tra i più significativi del periodo che va dalla fine dell’Ottocento al primo dopoguerra.

COME ARRIVARE

Da Milano:

In auto prendere l’autostrada dei Laghi fino alla frontiera svizzera a Chiasso-Brogeda e proseguire sull’autostrada A2 direzione Nord (Gottardo).

Dall’A2 prendere l’uscita 48, poi la Strada Cantonale e infine l’A13 in direzione Locarno/Tenero.

Uscire Ad Ascona su Via Locarno e prendere Via Losone fino al Castello San Materno dove partirà il bus navetta gratuito per il Monte Verità.