Tempo di lavori… in giardino

È l’ultimo giorno di aprile, e iniziano i mesi che per ortolani e giardinieri sono i più ricchi di lavoro e di soddisfazioni.

Alcuni anni fa avevo tagliato una palma, cresciuta spontanea nel giardino. L’avevo lasciata crescere, ma più cresceva, più sapevo che prima o poi l’avrei tagliata. E così è stato. Che fatica tagliare una palma. Tutti quei fili che proteggevano il fusto e che si incastravano nella motosega. Comunque anche questo è fatto. E qualche tronco l’ho conservato in giardino. Serviva? A me forse no, ma alla merla (Turdus merula) sì.

E così questa mattina, sul presto, l’ho ritrovata a strappare quei filamenti della palma, che per lei devono essere molto comodi per fare il nido alla nuova prole.

Questi i lavori di fine aprile per la merla. Dovrò mettermi anch’io d’impegno a preparare il mio orto e piantare qualche coltura. Auguri a me stesso 🙂

La festa della mamma si festeggia con i fiori

La festa della mamma è il giorno in cui tutte le madri possono essere spudoratamente coccolate. Quale modo migliore per farlo se non con i fiori?

I fiori parlano

La mamma è forse la persona più importante della tua vita; qualcuno sempre a tua disposizione, il tuo sostegno e la tua confidente. Per la festa della mamma, sorprendila con un bel mazzo di fiori. Cogli l’attimo e lascia che i fiori parlino per te. I fiori dicono sinceramente senza parole ‘ti voglio bene’ o ‘grazie mamma ‘.

Selezione

Quali sono i fiori più adatti alla tua mamma? Segui il tuo istinto, perché non c’è fiore che non sarà apprezzato. Per esempio, scegli i tulipani in un solo colore o in diverse tonalità. Anche i narcisi sono allegri messaggeri. Vuoi creare un grande effetto? Allora scegli i gigli, in rosso o rosa, per esempio. I fiori grandi solleticano l’immaginazione e rimangono belli per molto tempo.

Desideri avere ulteriori informazioni sui bulbi di fiori? Visita il sito www.ilsysays.com..

Canna indica… la signora esotica

Grandi foglie ovali e magnifici fiori dai colori accesi… la canna indica è un capolavoro della natura. Con la sua bellezza, questa pianta tropicale conferisce al giardino un’atmosfera festosa.

Simbologia

La canna indica impreziosisce il giardino con un tocco esotico. Questo non deve sorprendere dato che in natura cresce nelle regioni tropicali del Sud America. Il nome Canna deriva dal greco “kanna”. Questa splendida pianta è ricca di significati simbolici; il suo fiore viene considerato, ad esempio, come portatore di speranza e fiducia.

 
Foglie

La canna indica è nota per le sue foglie appariscenti e decorative. Dal rizoma tuberoso si sviluppano gli steli su cui crescono le foglie, dapprima arrotolate su se stesse. Quindi le foglie, di colore verde tendente al bronzo, si dispiegano raggiungendo dimensioni notevoli. Insieme ad altri fiori e piante, le grandi foglie della canna indica creano un effetto variegato e giocoso in giardino.

Vigore vegetativo

Mentre cresce, la canna indica sorprende per l’immenso vigore vegetativo. Raggiunge altezze comprese tra 50 cm e 2 o persino 3 metri. Nonostante l’altezza ragguardevole, non è necessario legare la canna, poiché la pianta è di per sé abbastanza robusta. È tuttavia importante nutrirla con abbondante concime. Grazie alla capacità dei rizomi di immagazzinare l’acqua, questa pianta tollera bene il calore.

 
Come piantare i bulbi

La canna indica va piantata in primavera, quando non sussiste più il rischio di gelate. Questa pianta si trova perfettamente a suo agio in giardino, ma cresce bene anche in vaso. È importante riservarle una collocazione in pieno sole. In posizione ombreggiata o parzialmente in ombra, i fiori stupendi dai colori vivaci e festosi rimangono nascosti, e questo è un vero peccato. Invece più sole prendono, più si mostrano in tutto il loro splendore.

canna indica
Da sinistra a destra: Canna ‘Robert Kemp’ – Canna ‘Felix Ragout’ – Canna ‘Firebird’

Fiori

Il calore e la luce del sole esaltano la bellezza della canna indica. I fiori delle piante tropicali presentano una straordinaria varietà di colori, quali giallo, bianco, arancione, rosa salmone e rosso. La canna indica sfoggia i suoi fiori festosi da giugno fino al sopraggiungere delle prime gelate. Eliminando i fiori appassiti si favorisce lo sviluppo di nuovi germogli. Se invece i fiori appassiti non vengono rimossi, si formano dei baccelli dall’aspetto molto decorativo.

Per maggiori informazioni sui bulbi estivi, visita il sito www.bulbidifiore.it.

canna indica
Da sinistra a destra: Canna ‘Brilliant’ – Canna ‘Richard Wallace’ – Canna ‘Salmon Pink’

Tre giorni per il giardino

La “Tre Giorni per il Giardino” celebra nel 2022 la sua trentesima edizione primaverile. Un traguardo importante perquesta grande mostra mercato, da anni sinonimo di qualità ed eccellenza, organizzata dal FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano da venerdì 29 aprile a domenica 1 maggio al Castello e Parco di Masino a Caravino (TO), dalle ore 10 alle 18 (ultimo ingresso ore 17).

Trent’anni di successi e consensi crescenti, ottenuti grazie a una perfetta combinazione di tradizione, innovazione, attenzione all’ambiente e alla sostenibilità, che ha permesso alla manifestazione – nata su idea di Marella Agnelli e del fondatore e Presidente dell’Accademia Piemontese del Giardino Paolo Pejrone sul modello di Les journées des plantes di Courson, vicino a Parigi – di diventare uno dei più prestigiosi e completi appuntamenti florovivaistici internazionali nonché una proposta irrinunciabile per migliaia di appassionati visitatori. Alla prima edizione dell’evento, nel maggio 1992, parteciparono poco meno di 30 espositori, mentre quest’anno saranno circa 100 i vivaisti provenienti dall’Italia e dall’estero, che porteranno nel parco secolare del Castello di Masino le loro migliori produzioni e tante novità. 

Nata come piccola mostra mercato, la “Tre Giorni” è oggi diventata “grande”, grazie ai considerevoli obiettivi che è riuscita a raggiungere negli anni – educare i visitatori alla qualità, alla bellezza e alla diversificazione; far incontrare produttori specializzati con giardinieri “dilettanti”; diffondere una cultura del giardino e del giardinaggio presso un pubblico ampio; promuovere la ricerca botanica incentivando i vivaisti a ricercare innovazione e rarità da proporre – e grazie anche all’affetto e alla fiducia dimostrati da un pubblico sempre numerosissimo: circa 500.000 i biglietti totali venduti nelle precedenti ventinove edizioni, con il record assoluto di circa 34.000 visitatori registrato nel 2009.

Anche quest’anno l’evento permetterà a esperti e amanti del giardinaggio di scoprire, ammirare e acquistare, avvolti da colori stupefacenti e da inebrianti profumi primaverili, tante meraviglie per il giardino e l’orto: alberi e arbusti per giardini e terrazzi; piante da frutto e da orto; piante da bacca; piante aromatiche ed erbe medicinali; frutti antichi – di cui non mancherà una curatissima esposizione con funzione anche didattica – e sementi rare; piante annuali, biennali e perenni da fiore; piante erbacee e arbustive,acidofile e decorative per la foglia; piante acquatiche, cactacee e succulente; piante alpine e da roccia e molte altre varietà. Una preziosa occasione per portare il “verde” nelle proprie case e imparare come prendersene cura grazie ai consigli di esperti, ma anche un’esposizione ragionata di specie più o meno rare per una lezione di botanica a cielo aperto, con cui il FAI intende promuovere una cultura della natura che insegni, anche a partire dal proprio balcone o giardino, a prendersi cura dell’ambiente, sempre più minacciato dai cambiamenti climatici e dalla perdita di biodiversità.

Saranno in mostra a Masino prestigiosi vivaisti con le migliori collezioni dirose, ortensie, peonie ed erbacee perenni, frutti antichi, agrumi e ortaggi biologici e tante novità e particolarità: tra le aromatiche il coriandolo vietnamita piccantissimo e che sa di limone,  il timo alla fragola e le mente al cioccolato, limone e arancia; nuovi Geranium perenni, decorativi e tappezzanti; biancospini e rose botaniche di origine nord americana e asiatica, dalla ricca fruttificazione; collezioni di alberi e arbusti e di acidofile coltivate nel pieno rispetto delle esigenze di crescita e in modo naturale; nuove selezioni di Delphinium, digitali, acquilegie, scabiose tra le erbacee perenni; più di 100 tipi di pomodori dalla biodiversità agricola piemontese e tanto altro. Oltre a piante e fiori,in vendita ancheattrezzi per la cura del verde, cesti e vasi decorati, sculture, tessuti e arredi per esterno, pitture botaniche ed editoria specializzata; e ancora, frutta e verdura dell’orto e prodotti biologici.

Inoltre, sarà per la prima volta presente la Comunità di San Patrignano, da oltre 40 anni impegnata nel recupero terapeutico e nell’efficace reinserimento sociale di giovani con problemi di dipendenza: si potranno acquistare prodotti realizzati e decorati dai ragazzi della comunità (oggettistica in legno, grembiuli da giardinaggio, scialli e sciarpe, etc.) oltre a fioriture da vaso in varietà e rose antiche rampicanti del loro vivaio.

In questa speciale edizione si ripercorrerà il passato del settore florovivaistico con una riflessione sulla sua dimensione attuale e sul suo possibile futuro. Si inizierà venerdì 29 aprile, alle ore 15, con la tavola rotonda Trent’anni della Tre Giorni per il Giardino. Gli italiani e la scoperta del giardinaggio, condotta da Emanuela Rosa-Clot, direttrice della rivista Gardenia, in dialogo con Paolo Pejrone, il Presidente del FAI Marco Magnifico e altri ospiti, per celebrare i primi trent’anni della manifestazione: si ripercorreranno la storia e i momenti salienti della prima mostra mercato florovivaistica in Italia attraverso ricordi e testimonianze dei protagonisti e dei vivaisti storici, testimoni del cambiamento del gusto e del modo di fare giardino, che hanno partecipato alla Tre Giorni sin dalla sua fondazione. Sarà anche l’occasione per presentare il libro fotografico Tre Giorni per il Giardino e i suoi trent’anni. Centoventi Giorni per il Giardino di Paolo Pejrone e Dario Fusaro, un affascinante racconto attraverso le immagini di Dario Fusaro. “Siamo consci di essere la custodia e la memoria di un bellissimo periodo, nato e cresciuto all’insegna di una conoscenza profonda e di vivo amore per le piante: un mondo appassionato, preciso e generoso. – afferma Paolo Pejrone – Abbiamo affidato alle belle fotografie ed alla grande esperienza di Dario Fusaro il compito, forse ormai doveroso, di questa memoria.” 

Di presente e di futuro si parlerà sabato 30 aprile, alle ore 14.30, nella tavola rotonda Le Quattro Sorelle di Masino, condotta dalla giornalista Margherita Lombardi in dialogo con i rappresentati delle altre manifestazioni nate qualche anno dopo la Tre Giorni (Nel segno del Giglio di Colorno, I frutti del Castello di Paderna, Primavera alla Landriana di Ardea e Orticola di Lombardia di Milano): da un lato si rievocherà il contesto culturale in cui le manifestazioni sono nate, caratterizzato dall’entusiasmo di diffondere l’arte del giardinaggio e del giardino, con la scoperta di nuove piante e collezioni botaniche anche grazie all’aiuto di alcuni vivaisti “pionieri”; dall’altro si aprirà una riflessione su quanto sta mutando lo scenario in questi anni a causa dei cambiamenti climatici e della crisi ambientale, della pandemia e delle guerre. Quale sarà dunque il destino futuro delle mostre florovivaistiche? Domanda a cui risponderanno gli ospiti.

Tre incontri tematici con i vivaisti, sempre condotti da Margherita Lombardi, proveranno invece a raccontare con esempi concreti i percorsi di continuo aggiornamento, formazione, ricerca, innovazione, attenzione all’ambiente e alla sostenibilità che ognuno di loro ha adottato per adeguare l’offerta alle richieste di mercato sempre più esigenti e differenziate. Nel primo appuntamento, in programma sabato 30 aprile alle ore 11 e dal titolo Le rose senza tempo. Rose di ieri e di oggi e le loro compagne di viaggio: lavande. clematidi, aromatiche, si parlerà dunque di rose, di collezioni e varietà, ma anche delle loro compagne di viaggio, come lavande, clematidi, aromatiche. Domenica 1 maggio alle ore 11, in occasione dell’incontro 1992-2022. Mode e modi di fare il giardino si rifletterà su quanto le mode – consapevoli o necessarie – dovute ai cambiamenti climatici hanno influito negli ultimi anni sulla coltivazione, sulla scelta delle piante e sulla creazione di giardini naturali, a bassa manutenzione e a basso consumo d’acqua. Infine sempre domenica, alle ore 15, nell’ultimo dialogo Masino trent’anni dopo. Dall’orto e dal frutteto al giardino commestibile si tratterà di come le piante da frutto, i piccoli frutti, i frutti antichi, le erbe edibili, le piante da orto e i semi sono entrati prepotentemente nel giardino ornamentale, una tendenza che sposa estetica, sostenibilità e auto-produzione. 

E ancora, sabato alle ore 16.30 si potrà assistere alla chiacchierata Bellezza tra le mani in compagnia di flower farmers e floral designers, una riflessione sulla coltivazione etica dei fiori recisi, sull’estetica della decorazione floreale naturale e sul manifesto della rete SlowFlowers Italy, mentre domenica in programma alle ore 14 l’incontro I dieci libri che non devono mancare nella libreria del giardiniere appassionato, con Margherita Lombardi e Valentina Romano (Libreria della Natura), che coinvolgerà anche il pubblico presente sollecitando consigli e scambi di opinioni, e alle ore 16.30 appuntamento con Coltivare l’orto creando bellezza e biodiversità, un’interessante conversazione che metterà in luce come coltivare ortaggi e fiori non sia solo un modello per produrre cibo sano e bellezza, ma il primo passo per incrementare la biodiversità colturale, fondamentale per l’equilibrio degli ecosistemi.

Sia sabato che domenica alle ore 10 i visitatori avranno la possibilità di confrontarsi con la squadra di giardinieri del FAI sul tema del giardinaggio sostenibile praticato nei giardini e parchi FAI: espedienti tecnico colturali per un giardinaggio facile ed ecosostenibile, metodi di lotta biologici, irrigazione, e ammendanti organici. In più, in entrambi i giorni dalle ore 10 alle 17, i bambini dai 5 ai 10 anni potranno partecipare al laboratorio esperienziale La nostra impronta ecologica!, a cura di Oasi Zegna, ispirato all’obiettivo 15 dell’Agenda 2030 dell’ONU: proteggere, ripristinare e favorire un uso sostenibile dell’ecosistema terrestre.

La “Tre giorni per il giardino. Ed. Primavera” 2022 si svolge con il Patrocinio di Regione PiemonteCittà metropolitana di Torino e Comune di Caravino.

Il calendario “Eventi nei Beni del FAI 2022” è reso possibile grazie al fondamentale sostegno di Ferrarelle, partner degli eventi istituzionali e acqua ufficiale del FAI; al significativo contributo di Nespresso, azienda che dal 2020 sostiene la Fondazione, di Pirelliche conferma per il decimo anno consecutivo la sua storica vicinanza al FAI, e di Delicius che riconferma per il secondo anno il suo sostegno al progetto. 

Biglietti di ingresso:

N.B. L’ingresso alla manifestazione senza biglietto pre-acquistato online sarà possibile solo fino a esaurimento dei posti disponibili. Apposita segnaletica viabilistica segnalerà eventuale sold-out.

Biglietti pre-acquistabili ONLINE sul sito su http://www.tregiorniperilgiardino.it

– Ingresso solo manifestazione: Intero € 11; Iscritti FAI e Ridotto (6-18 anni), Studenti 19-25 anni e Convenzioni varie € 5; Bambini 0-5 anni, Residenti Comune di Caravino, Disabili e loro accompagnatore ingresso gratuito.

– Ingresso manifestazione + visita al Castello: Intero € 16; Iscritti FAI € 5; Ridotto (6-18 anni), Studenti 19-25 anni e Convenzioni varie € 9; Bambini 0-5 anni, Residenti Comune di Caravino, Disabili e loro accompagnatore ingresso gratuito.

Biglietti IN LOCO

– Ingresso solo manifestazione: Intero € 16; Iscritti FAI € 8; Ridotto (6-18 anni) e Studenti 19-25 anni € 10; Convenzioni varie € 12; Bambini 0-5 anni, Residente Comune di Caravino, Disabili e loro accompagnatore ingresso gratuito.

– Ingresso manifestazione + visita al Castello: Intero € 21; Iscritti FAI € 8; Ridotto (6-18 anni), Studenti 19-25 anni e Convenzioni varie € 14; Bambini 0-5 anni, Residenti Comune di Caravino, Disabili e loro accompagnatore ingresso gratuito.

Per ulteriori informazioni, programma completo e acquisto biglietti online: 

www.tregiorniperilgiardino.itwww.castellodimasino.it

Tre giorni per il giardino

Fiori estivi in giardino

I fiori estivi non solo sono una festa per gli occhi, ma sono anche una fonte di attrazione per api e farfalle. Pianta i bulbi a fioritura estiva per godere pienamente del giardino nei mesi più caldi.

Profumo irresistibile

L’estate è la stagione in cui trascorriamo più tempo in giardino. Il clima soleggiato e l’energia positiva prodotta dalle belle giornate ci invitano a passare molte ore piacevoli all’aperto. Approfitta al massimo del giardino piantando una grande quantità di bulbi estivi, per coccolarti in un “bagno di fiori”.

Bulbi estivi

I bulbi estivi fioriscono nel periodo più caldo dell’anno. Nei mesi soleggiati si mostrano in tutto il loro splendore. Esistono numerose varietà di bulbi estivi che producono fiori stupendi. La regina tra i fiori estivi è la dalia, affiancata da gladioli, calle, crocosmia, liatride a spighe e gigli.

Dalia

In estate le dalie occupano costantemente il centro della scena in giardino. Il fascino di questi fiori meravigliosi, disponibili nei più svariati colori, non passa inosservato. Se si eliminano i fiori appassiti la pianta produce nuovi germogli. La fioritura si arresta solo al sopraggiungere delle prime gelate.

 
Biodiversità

Piantando i bulbi estivi puoi arricchire il giardino di polline e nettare. Queste sostanze, di cui le api e le farfalle sono ghiotte, contribuiscono a migliorare la biodiversità. Le varietà più indicate sono la liatride a spighe (Liatris), la dalia a centro aperto, il gladiolo dell’Abissinia (Gladiolus callianthus) e la crocosmia.

Da sinistra a destra: Dahlia ‘Great Silence , ‘Melissa Anna Marijke’  – Liatris spicata – Dahlia ‘Milena’, ‘Fleur’, ‘Lizz’, Lilium ‘Tiny Moon’, Gladiolus ‘Esta Bonita’

Come piantare i bulbi

I bulbi (e i tuberi) estivi vanno piantati quando non sussiste più il rischio di gelate notturne, solitamente da fine aprile a fine maggio. Ma come si piantano esattamente i bulbi di fiore?

  • Individua una posizione soleggiata in giardino. I bulbi estivi producono la maggiore quantità di fiori nel periodo più caldo.
  • Allenta il terreno con un rastrello in modo da renderlo soffice ed elimina le erbacce e i sassi.
  • Colloca i bulbi nel terreno, a una profondità doppia rispetto alla loro altezza. Fanno eccezione le dalie e le begonie, che vanno piantate poco sotto la superficie.
  • Immergi i bulbi in acqua un’ora prima di piantarli, oppure innaffia abbondantemente i bulbi subito dopo averli piantati. L’umidità favorisce lo sviluppo iniziale dei bulbi estivi.

Per maggiori informazioni sui bulbi estivi, visita il sito www.bulbidifiore.it.

Da sinistra a destra: Calla ‘Morning Sun’ – Gladiolus ‘Adrenalin’ – Lilium ‘Tiny Moon’, Calla ‘Cherry Kiss’

Bulbi estivi

La stagione in cui ci si gode di più il giardino è allietata dalla crescita e dalla fioritura di molte piante. I fiori non sono solo fonte di allegria e buonumore, ma sono anche molto utili per gli insetti.

Abbondanza

I fiori conferiscono al giardino un elevato valore ornamentale. I tappeti di fiori variopinti infondono allegria e buonumore. Allo stesso tempo gli insetti, come le api e le farfalle, hanno bisogno dei fiori per vivere. Il polline e il nettare, infatti, sono un’importante fonte di nutrimento per questi animali. Si consiglia pertanto di piantare fiori in abbondanza in giardino. I bulbi estivi producono grandi quantità di fiori e offrono uno spettacolo che non stanca mai.


Bulbi estivi

I bulbi a fioritura estiva producono enormi quantità di fiori ricchi di nettare e polline. Tra le varietà più generose spiccano la liatride a spighe (Liatris), il gladiolo dell’Abissinia (Gladiolus callianthus), la crocosmia e la dalia a centro aperto. La presenza di api ronzanti e farfalle svolazzanti rende il giardino un luogo davvero accogliente sia per te che per gli insetti.


Varietà

Così come avviene per le persone, non tutte le api e le farfalle condividono gli stessi gusti in materia di nutrimento. È dunque importante fare in modo che il giardino offra cibi diversi, sotto forma di nettare e polline. Tale risultato si ottiene mediante una “curva di fioritura”, ovvero disponendo di una varietà di piante che fioriscono in periodi diversi. I bulbi estivi favoriscono la diversità, affinché gli insetti abbiano a disposizione cibo sufficiente durante tutto l’anno.

Dalie

La dalia è un bulbo estivo che fornisce nutrimento agli insetti per un periodo decisamente lungo, poiché fiorisce di continuo finché non sopraggiungono le prime gelate, ovvero fino all’autunno inoltrato. Se si rimuovono i fiori appassiti, le dalie continuano a sviluppare boccioli nuovi. Per favorire la produzione di nuovi fiori, e quindi di ulteriore nutrimento per gli insetti, si consiglia di eliminare i fiori appassiti.


Equilibrio

La biodiversità non è altro che la coesistenza di varie specie animali e vegetali. Non ci sarebbero pesci senza il plancton, scimmie senza gli alberi e api senza i fiori. Le diverse specie animali e vegetali convivono in equilibrio. Insieme formano una natura vivente e produttiva. Anche noi possiamo contribuire a migliorare la biodiversità, a cominciare dal giardino. Sei dei nostri?

Per maggiori informazioni sui bulbi a fioritura estiva, visita il sito www.bulbidifiore.it.

Da sinistra a destra: Dahlia ‘Briahliaght Eyes’ – Liatris spicata – Dahlia ‘Bright Eyes’

Centri giardinaggio. Terra fertile per il nostro futuro

Dieci anni di di Aicg e dieci anni di convegni rivolti non solo agli associati per dare una visione e una fotografia del settore.

Il 10° Convegno nazionale AICG si terrà il 24 e il 25 maggio al Centro Congressi di Riva del Garda (TN).

Il titolo del convegno, che si conferma come uno dei principali appuntamenti del settore florovivaistico in Italia e che vedrà la partecipazione di circa 300 persone tra Garden center, professionisti e aziende del settore, sarà “I centri di giardinaggio: terra fertile per il nostro futuro”.

Durante le due giornate si potranno ascoltare sia interventi di relatori più direttamente legati al settore sia interventi di tipo ispirazionale o di approfondimento su alcune realtà legate al mondo del green e della sostenibilità.

Il convegno sarà trasmesso anche in diretta streaming.

Durante il convegno, che sarà moderato da Diana de Marsanich, giornalista green e volto tv, da sempre attenta ai temi della natura e della tutela dell’ambiente, si alterneranno i contributi di relatori come Giorgio Vacchiano, Ricercatore in gestione e pianificazione forestale, che parlerà di cambiamento climatico, illustrandone le cause, gli effetti e le possibili soluzioni basate sulla scienza; Fabrizio Valente, Fondatore e amministratore Kiki Lab – Gruppo Promotica, che tratterà di “Garden Growth. Stimoli e idee per lo sviluppo dei Garden Center”; e poi Roldany Gutierrez, consulente ed esperto per la protezione del clima e la sostenibilità. La prima giornata si concluderà con l’intervento di Paolo Manocchi, formatore comportamentale – Life and business coach, su “Il potere delle parole”.

Nella seconda giornata si segnalano gli interventi di Elena Stoppioni, ingegnere e presidente di Save the Planet, che parlerà di progetti, azioni e soluzioni concrete per la tutela dell’ambiente; di Emanuela Rosa-Clot, direttore di Gardenia, che annuncerà il garden vincitore della terza edizione del Premio Gardenia – Aicg “Per diffondere la cultura del verde” e, infine, dell’imprenditore Oscar Farinetti che chiuderà i lavori del convegno presentando il suo libro “Never Quiet”.

Il Premio Gardenia-Aicg è nato per premiare i Centri di Giardinaggio che più si impegnano a diffondere la cultura del verde, mettendo in campo tutta una serie di comportamenti, azioni, strategie, iniziative consapevoli quali, ad esempio, presentare le piante con il loro nome botanico, aiutare i clienti a fare scelte ragionate e consapevoli, dare consigli di coltivazione, organizzare corsi e laboratori, offrire servizi di progettazione di terrazzi e giardini, avviare azioni concrete di responsabilità ambientale, facendo attività di divulgazione della cultura del verde sul territorio. Il premio è organizzato in collaborazione con Stihl.

Il convegno avrà inizio la mattina del 24 maggio con l’Assemblea dei Soci (parte privata), al termine della quale, alle 15, inizierà la parte pubblica, che proseguirà con interventi per tutta la giornata e il giorno successivo.

Tra gli ospiti, lo scienziato Giorgio Vacchiano, il consulente Fabrizio Valente, Elena Stoppioni Presidente di Save the Planet, ma anche l’imprenditore Oscar Farinetti ed Emanuela Rosa-Clot, direttore di Gardenia.

AICG – Associazione Italiana Centri Giardinaggio

È una associazione senza scopo di lucro – con sede a Verona – costituito nel 2012 per sviluppare un’identità professionale e un processo virtuoso di sviluppo delle aziende che operano nel settore specializzato del giardinaggio e florovivaismo (centri di giardinaggio o Garden Center). 

L’Associazione ha lo scopo di tutelare, qualificare, promuovere e sviluppare la cultura del verde all’interno dei centri giardinaggio e si pone come segmento fondamentale della filiera florovivaistica italiana.

A oggi i Centri di Giardinaggio aderenti all’AICG sono circa 125 in tutta Italia.

Per informazioni: AICG Associazione Italiana Centri Giardinaggio

www.aicg.it