Dolce autunno

Si colora. Certo. Ricrescono anche alcune piante. 

Ad esempio le mie primule, lasciate a funghire sul balcone ecco che si sono risvegliate e hanno buttato qualche foglia di un bel verde intenso.

Poca pioggia. Qualche nebbia. Ma tutto sommato… tanto sole.

E così anche la lavanda ha rifiorito. E a metterla accanto alle due melagrane raccolte mi fa un certo effetto… Mi sembra un poco strano come accostamento, anche se i colori sembrano andare d’accordo.

E i ciclamini. Oh sì, quelli sono rispuntati, e a ragione!

Vi lascio queste tre foto. Sperando di farvi più dolce e colorato anche il vostro autunno… 🙂

Primule
Melagrane e lavanda
Ciclamino

Natale in jazz a Cascia

Il “Sacred Concert” per solista, coro e orchestra approda nella Valnerina grazie a un progetto di sviluppo regionale europeo che vede capofila il Comune di Cascia e la Regione Umbria

Cascia, una delle perle dell’Umbria intrise di spiritualità e natura, ospiterà un imperdibile appuntamento musicale di alto valore artistico e culturale. Martedì 7 dicembre alle 18:30 alla Sala della Pace del Santuario di Santa Rita da Cascia sarà presentato il “Sacred Concert” di Duke Ellington nella riduzione per Soprano, Coro e Nonetto. 

Ad eseguirlo, un organico artistico di eccellenza costituito dalla soprano solista Marta Raviglia, da un ensemble vocale di oltre 20 elementi afferenti dal Coro dell’Università degli Studi di Perugia e l’Ensemble Libercantus (dei Maestri Marta Alunni Pini e Vladimiro Vagnetti) e da una combo di 9 musicisti della jazz orchestra “Perugia Big Band”diretta da Massimo Morganti.

Duke Ellington è stato un songwriter, pianista, arrangiatore e bandleader statunitense ormai entrato nel mito.Un genio del XX secolo universalmente conosciuto per la sua enorme influenza nel mondo della musica jazz e non solo, che negli ultimi anni della sua vita compose anche memorabili partiture a tema sacro come questo presentata a Cascia.

I Concerti Sacri di Duke Ellington sono infatti un’opera importante e unica nel suo genere: tre concerti sacri per big band, coro e voce solistache a più riprese fra il 1966 e il 1974 furono commissionati al compositore americano da alcune chiese ed istituzioni (primo: Grace Cathedral di San Francisco commissionato dall’episcopato della California; secondo: Cattedrale di San John the Divine di New York commissionato dall’episcopato di New York; terzo: Abbazia di Westminster di Londra per il 25° anno delle Nazioni Unite comm. dal Presidente Sir Colin Crow).

Il concerto di Cascia prevede l’esecuzione dell’arrangiamento musicale di John Hoybye e Peder Pedersen, adattato dal M° Morganti per solista, coro e formazione strumentale ridotte rispetto all’originale. Un mix stilistico con un libretto intriso di spiritualità, libertà , pace che ruota attorno alla chiave centrale dello swing, con il coro e la voce solista che si alternano, si sovrappongono e dialogano con la jazz band. I brani si fondono con ritmo ed eleganza, dando vita ad un programma musicale strepitoso ma sopratutto coinvolgente per tutti.

A Ellington l’associazione culturale Perugia Big Band aveva già dedicato un progetto di turismo itinerante sviluppato con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia e il patrocinio dell’Assemblea legislativa della Regione Umbria, presentato a Monte Castello di Vibio, Compignano di Marsciano, Panicale, Perugia, Gubbio e Norcia.

L’evento è promosso dal Comune di Cascia grazie alla disponibilità della Comunità Agostiniana di Cascia che con la consueta generosità e collaborazione ha messo a disposizione la Sala della Pace di proprietà del Monastero di Santa Rita. La realizzazione è stata possibile grazia al fondo di cofinanziamento dell’offerta turistica e POR FESR 2014-2020 Azione 8.7.1. Progetto “CASCIA TRA SPIRITUALITA E NATURA”.

L’ingresso al concerto di Cascia è libero con prenotazione obbligatoria e green pass, posti disponibili: 320.

Dato che i posti sono limitati, è consigliabile affrettarsi a prenotare. A tale scopo è attivo il numero 075 3721618 e l’email: prenotazioneconcertocascia@gmail.com

Tutti gli aggiornamenti sul sito internet della PBB https://perugiabigband.com/ e del Comune di Cascia, www.comune.cascia.pg.it

Natale in jazz a Cascia

Bulbi da fiori su balconi e terrazze

Non hai un giardino? Con i bulbi di fiore puoi creare uno spazio accogliente anche se non disponi di un’oasi verde. Pianta i bulbi nei vasi e trasforma il balcone o la terrazza in un ambiente naturale e invitante.

Colore

A causa della pandemia siamo sempre più dipendenti dall’ambiente in cui viviamo. Desideriamo trarre il massimo beneficio dal tempo che siamo costretti a trascorrere in casa. Una delle tendenze più recenti è il giardinaggio, che è possibile praticare anche se non si dispone di un giardino. Infatti il balcone e la terrazza sono luoghi ideali per circondarsi di verde. Piantando i bulbi di fiore in autunno nei vasi e nelle fioriere, il balcone e la terrazza si tingono di colori vivaci fin dall’inizio della primavera.


Luogo accogliente

Puoi ravvivare il balcone o la terrazza con allegri forieri della primavera quali giacinti a grappolo (Muscari), giacinti (Hyacinthus), narcisi (Narcissus) e tulipani (Tulipa). A tale scopo, colloca diversi vasi e fioriere sul balcone o sulla terrazza. Non occorre che siano posizionati tutti a terra. Anzi, proprio utilizzando fioriere sopraelevate e sistemando i vasi su tavolini puoi ottenere effetti giocosi nel tuo spazio esterno e creare angoli molto accoglienti.

A sinistra: Muscari, Tulipa – A destra: Giacinti, Muscari, Tulipa

Come piantare i bulbi

I bulbi di fiore vanno piantati in autunno, prima che sopraggiunga il gelo. I bulbi hanno infatti bisogno del freddo invernale per mostrarsi in tutto il loro splendore in primavera. È importante accertarsi che i vasi e/o le fioriere siano provvisti di fori sul fondo, per consentire la fuoriuscita dell’acqua in eccesso.

  1. Cospargi il fondo del vaso con uno strato di cocci, idrogranuli o ghiaia, per consentire un efficace drenaggio dell’acqua.
  2. Aggiungi uno spesso strato di terriccio sullo strato di cocci, idrogranuli o ghiaia.
  3. Pianta i bulbi nel terriccio. Per ottenere un effetto spettacolare, colloca i bulbi gli uni vicino agli altri.
  4. Ricopri i bulbi con un ulteriore strato di terriccio pressandolo con forza.
  5. Infine annaffia i bulbi.
  6. Quando i bulbi iniziano a crescere in primavera, non lasciare che si secchino. Una giusta quantità di acqua favorisce lo sviluppo e la fioritura.
Nelle foto: Giacinti e Tulipani

Cose interessanti da sapere:

  • I vasi e le fioriere si prestano per la piantagione a lasagna, un metodo che consiste nel piantare i bulbi a strati. La fioritura successiva di uno strato dopo l’altro consente di ottenere un balcone o una terrazza fioriti per molte settimane.
  • Se i vasi o le fioriere sono esposti al vento, è consigliabile scegliere varietà a stelo corto, quali crochi (Crocus), giacinti a stella (Scilla), gloria della neve (Chionodoxa), giacinti a grappolo (Muscari) e narcisi di piccola taglia (Narcissus). Dato che rimangono piuttosto bassi, i fiori non vengono abbattuti dal vento.

Per maggiori informazioni sui bulbi di fiore, visita il sito www.bulbidifiore.it.

Bulbi per terrazze
A sinistra: Tulipani – A destra: Giacinti

Inaugurazione del Bosco del Molino

Domenica 21 novembre, a partire dalle 10.00,
sarà inaugurato Il Bosco del Molino,
13 ettari che danno dimora a 18mila piante,
accanto alla sede di Agugiaro & Figna Molini a Collecchio (Parma)

Agugiaro & Figna Molini celebra la Giornata Nazionale dedicata agli Alberi
presentando il più grande ecosistema boschivo planiziale 
realizzato su iniziativa privata

Il progetto è stato realizzato in collaborazione con il CINSA 
il Consorzio Interuniversitario Nazionale Scienze Ambientali
e diventerà la casa dei futuri progetti ecostostenibili
dell’azienda molitoria    

Il 21 novembre Agugiaro & Figna Molini celebra la Giornata Nazionale degli Alberi inaugurando “Il Bosco del Molino”. L’ampia area di 13 ettari sorge accanto allo stabilimento di Collecchio (Parma) e dà dimora a 18mila piante fra arbusti, alberi ed essenze officinali, permettendo l’assorbimento di 160.000 kg all’anno anno di CO2, e compensando le emissioni totali degli impianti dell’azienda nello svolgimento del processo molitorio dei quattro stabilimenti (Curtarolo, Collecchio, Magione e Rivolta d’Adda).

Il polmone verde, fortemente voluto da Agugiaro & Figna Molini e realizzato in collaborazione con il Cinsa (Consorzio Interuniversitario Nazionale Scienze Ambientali), rappresenta il più grande ecosistema boschivo planiziale realizzato su iniziativa privata. 


L’inaugurazione avrà inizio alle 10.00. Il progetto de Il Bosco del Molino sarà presentato da Alberto Figna, Presidente di Agugiaro & Figna, da Riccardo Agugiaro, Ceo di Agugiaro & Figna, dall’architetto Lisa di Marco, dello studio di progettazione architettonica e impiantistica strutturale.  Seguirà alle 11.30 la visita a Il Bosco del Molino e sarà piantato simbolicamente l’ultimo albero.  

Per celebrare questo importante momento, dal 19 al 22 novembre si alterneranno tra Collecchio e Parma, una cinquantina tra scienziati, intellettuali, politici, giovani ricercatrici appena rientrate dalla COP26 di Glasgow, esperti d’arte, docenti e studenti, leader internazionali, impegnati in due differenti convegni.

È prevista una conferenza nazionale venerdì 19 novembre, dalle 8.30 alle 13.30, ospitata all’Università degli Studi di Parma (Parco Area delle Scienze 33, Sala Congressi – Pad. 25) dal titolo: “Un bosco a supporto della biodiversità tra i mulini emiliani”.

Lunedì 22 novembre, dalle 14.30 alle 18.30, all’Università degli Studi di Parma (Parco Area delle Scienze 33 – Centro Santa Elisabetta) si svolgerà invece il seminario “Dalla conoscenza alla sapienza: Il “Centro servizi Bosco del Molino” per la scuola: il Piano Offerta Formativa Triennio 2022/2024”.

Agugiaro & Figna Molini è socio ordinario del Consorzio Forestale KilometroVerdeParma: nato nel maggio 2020, il Consorzio – a cui aderiscono 55 soci, tra imprese, enti, associazioni ambientaliste – porta avanti l’ambizioso progetto di creare boschi perenni in tutto il territorio di Parma e provincia, laddove ci siano terreni, pubblici o privati, liberi e disponibili. L’obiettivo è di mettere a dimora almeno 100.000 piante entro il 2025. 

Bosco del Molino

Un giardino di bulbi fioriti

Per avere un giardino accogliente, profumato e colorato fin dall’inizio della primavera, pianta i bulbi di fiore in autunno. Piantando una grande quantità di bulbi un po’ dappertutto puoi creare un giardino meraviglioso che ti regalerà molte soddisfazioni.

Agire d’anticipo

La primavera è ancora lontana ma, per godere di un giardino variopinto fin dall’inizio della stagione, è necessario piantare i bulbi di fiore in autunno. Per creare una magnifica esplosione di colore, è consigliabile piantare bulbi in abbondanza. Il periodo ideale va da metà settembre a metà dicembre, quando la temperatura scende sotto i 10 gradi. È tuttavia importante che i bulbi siano interrati prima che si verifichino le prime gelate.

Biodiversità

I bulbi di fiore colorano il giardino diffondendo energia e vitalità. Gli insetti, come le api e le farfalle, hanno bisogno di nettare e di polline per vivere. Ma purtroppo all’inizio della primavera non ne trovano a sufficienza. Piantando i bulbi a fioritura primaverile accresci la quantità di fiori disponibili. Le piante bulbose che fioriscono per prime producono nettare e polline a partire da gennaio. 

Dove piantare in giardino

I bulbi di fiore non sono particolarmente esigenti, sebbene la maggior parte prediliga una posizione parzialmente soleggiata. Leggi le informazioni riportate sulla confezione per sapere qual è la posizione ideale in giardino. È possibile piantare i bulbi sotto gli alberi, tra gli arbusti e le piante perenni, nelle bordure e persino nel prato. La parola d’ordine è “abbondanza”: maggiore è la quantità di bulbi di fiore, più l’impatto visivo sarà spettacolare. 

Gusto personale

I bulbi a fioritura primaverile offrono un ampio ventaglio di possibilità. Grazie alle forme, ai colori e alle altezze differenti, le opzioni di accostamento sono praticamente infinite. Desideri creare un effetto sobrio e armonico utilizzando una sola tonalità o una varietà particolare, oppure preferisci ricorrere a un mix variopinto per ottenere un’esplosione di colore? Scegli secondo il tuo gusto per godere al massimo del tuo mix personalizzato.

Scelta

I bulbi di fiore più noti sono tulipani (Tulipa), narcisi (Narcissus) e giacinti (Hyacinthus). Ma l’elenco è lungo e offre innumerevoli possibilità di scelta. Giacinti a grappolo (Muscari), crochi (Crocus), bucaneve (Galanthus), aglio ornamentale (Allium), fiorestella (Ipheion), corona imperiale (Fritillaria imperialis), per citarne alcuni.

Look

Dopo avere scelto i bulbi di fiore e le rispettive posizioni, è il momento di piantarli. Per ottenere un look naturale, mescola le diverse varietà in un secchio o in un cesto e spargili sul terreno in modo casuale. Pianta quindi i bulbi nei punti in cui sono caduti. Se desideri piantare i bulbi in modo raggruppato, scava una buca piuttosto grande. Se invece preferisci piantarli singolarmente, scava più buche distinte.
Per piantare i bulbi, segui questi passaggi:

  1. Scava una buca di dimensioni adeguate per piantare un gruppo di bulbi oppure scava più buche per piantare i bulbi singolarmente. La profondità di piantagione dipende dalle dimensioni del bulbo. I bulbi grandi (5 cm e oltre) vanno piantati a una profondità di 15 centimetri, mentre i bulbi piccoli (2,5-5 cm) a una profondità compresa fra 7 e 10 centimetri.
  2. Elimina le erbacce e i sassolini, quindi mescola un po’ di terriccio al terreno per renderlo più drenante.
  3. Colloca delicatamente i bulbi nel terreno con la punta rivolta verso l’alto. Non esercitare una pressione eccessiva sui bulbi per evitare di danneggiarli. I bulbi di grandi dimensioni vanno posizionati a una distanza compresa fra 7 e 20 centimetri gli uni dagli altri, mentre i bulbi piccoli a una distanza compresa fra 3 e 7 centimetri.
  4. Copri i bulbi con la terra precedentemente rimossa.
  5. Se il terreno è secco, annaffia moderatamente.

Per maggiori informazioni visita il sito www.bulbidifiore.it.

bulbi fioriti

Bulbi per fiori da recidere in primavera

Hai una vera passione per i fiori? Creando un giardino di fiori da recidere puoi avere in casa fiori freschi di giornata. Non solo in estate, ma già dalla primavera puoi cogliere i fiori da bulbo e comporre bouquet meravigliosi.

Fioritura precoce

Quando la primavera è alle porte, i bulbi a fioritura primaverile ti fanno l’occhiolino. Puoi usare questi bulbi per creare il tuo personale giardino di fiori da recidere. Rispetto ad altre piante, le bulbose offrono il vantaggio di fiorire già ai primi accenni di primavera. Piantando i bulbi di fiore in giardino puoi prolungare il periodo di raccolta. Sono disponibili diverse varietà di bulbi di fiore dotate di steli robusti, che durano a lungo in vaso. Inoltre, con un giardino da cui attingere direttamente, puoi scegliere i tuoi fiori preferiti.


Bulbose con fiori ideali da recidere

I fiori prodotti dalle piante bulbose sono particolarmente indicati come fiori da recidere, poiché molti di essi sono robusti e sgargianti. Tra le varietà più adatte ve ne sono sia a stelo lungo che a stelo corto. Alcune varietà a stelo lungo sono: iris (Iris), candela del deserto (Eremurus), narciso (Narcissus), tulipano (Tulipa), giglio persiano (Fritillaria persica) e aglio ornamentale (Allium). Varietà a stelo corto sono: giacinto a grappolo (Muscari), giacinto (Hyacinthus) e giacinto spagnolo (Hyacinthoides).

bulbi da fiore
A sinistra: Tulipa ´Leen van den Mark´ – Al centro: Tulipa ´Prinses Irene´ – A destra: Narcissus ´Big Love´

Suggerimenti:

  • Nel folto gruppo dei tulipani, la varietà Triumph si presta ottimamente come fiore reciso. Oltre ai fiori dalla caratteristica forma a calice, gli steli vigorosi costituiscono un ulteriore pregio e ti permettono di godere più a lungo di questi gioielli della natura. Alcuni esempi sono i tulipani “Prinses Irene” e “Leen van der Mark”.
  • Tenendo conto dei diversi periodi di fioritura, potrai cogliere i fiori per diversi mesi.
bulbi da fiore
A sinistra: Allium ´Purple Sensation´ – Al centro: Eremurus – A destra: Iris

Come piantare i bulbi

Per cogliere i fiori in primavera e comporre vivaci bouquet, è necessario piantare i bulbi in autunno. I bulbi devono essere piantati a una profondità pari a tre volte la loro altezza. È consigliabile scegliere bulbi di altezze diverse e collocare quelli più piccoli sul davanti e quelli più grandi sul retro. La regola d’oro è una piantagione fitta. Riempiendo bene la bordura, i bulbi si sostengono vicendevolmente e producono una grande quantità di fiori da recidere.

Per maggiori informazioni sui bulbi di fiore, visita il sito www.bulbidifiore.it

bulbi da fiore
A sinistra: Hyacinthus ´Jan Bos´, ´Carnegie´ – Al centro: Fritillaria persica – A destra: Muscari armeniacum
bulbi da fiori
A sinistra: Tulipa ´Prinses Irene´ – A destra: Hyacinthoides

I pomodori nell’orto

Mi chiedono perché ancora tengo le piante di pomodoro nell’orto che ormai la stagione è finita e i pomodori sono privi di sapore e immangiabili…

La risposta sta nella foto d’inizio di questo post.

Non servono a me, ma c’è ancora qualcuno che li apprezza. Qualche pennuto che svolazza avanti e indietro alla ricerca di qualcosa da mangiare. E il pomodoro ciliegino piace.

E allora buon appetito!

Amaryllis

Il vento soffia forte e la pioggia batte contro le finestre… è il momento di rifugiarsi nel calore di casa propria. Gli Amaryllis sono perfetti per rendere gli spazi interni ancora più accoglienti.

Rifugio sicuro

In autunno sentiamo spesso il bisogno di rifugiarci in casa, dove ci sentiamo al sicuro. Tale sensazione può essere accentuata da un’atmosfera calda e accogliente, che aiuta a prendere le distanze dal mondo esterno. Grazie alla crescita straordinaria e ai fiori grandi e maestosi, gli Amaryllis riempiono di incanto la tua dimora, in modo naturale e affascinante.


Effetto sorpresa

Un bulbo di Amaryllis è già di per sé uno spettacolo e, date le dimensioni importanti, suscita grandi aspettative. Bisogna dire che in questo caso l’abito fa il monaco… Infatti la crescita del lungo stelo di questo glorioso bulbo è un’esperienza strabiliante, che culmina con la comparsa dei magnifici fiori.


Splendore

Il termine Amaryllis deriva dal greco antico “amarusso”, che significa “risplendo”. Niente di più vero. Esistono più di settanta varietà di Amaryllis. Il colore più diffuso è il rosso, ma sono disponibili anche le tonalità bianco, arancione, rosa e panna. Talvolta il fiore è gigantesco, talaltra sottile ed elegante, ma la metamorfosi da bulbo a fiore è sempre un’esperienza coinvolgente e affascinante.


Cura

Vuoi godere dello spettacolo offerto dagli Amaryllis il più a lungo possibile? Leggi questi suggerimenti:

  • Affinché possa iniziare a crescere, il bulbo di amaryllis deve essere prima “risvegliato”. Collocare il bulbo in un recipiente con acqua tiepida per un’ora, in modo da favorire la formazione delle radici.
  • È possibile piantare i bulbi di amaryllis in un vaso riempito con terriccio, adagiarli semplicemente in un piatto o sistemarli in acqua.
  • Gli amaryllis amano il caldo; una temperatura ambiente compresa tra i 20 e i 24 gradi è ottimale.
  • La luce è importante. Se l’ambiente è troppo buio, gli steli diventano eccessivamente lunghi e devono essere sostenuti.

Curiosità

  • Il periodo migliore per acquistare gli Amaryllis è quello compreso tra novembre e aprile.
  • Su uno stelo crescono da quattro a sei fiori di grandi dimensioni. Più il bulbo è grande, maggiore è il numero di fiori.
  • Il nome ufficiale dell’Amaryllis è Hippeastrum.

Per maggiori informazioni sui bulbi di fiore, visita il sito www.bulbidifiore.it.

Amaryllis

Un tappeto colorato

In confronto ai tulipani e ai narcisi, la gloria della neve è una bulbosa ancora piuttosto sconosciuta. È arrivato il momento di accendere i riflettori su questo piccolo grande fiore.

Tappeto naturale

La gloria della neve cresce spontaneamente sui monti della Turchia. I fiori variopinti creano splendide macchie di colore nel manto nevoso. Lo dice anche il nome botanico Chionodoxa: la parola greca “chiōn” significa neve, mentre “doxa” (δόξα) significa gloria o lustro. Questa piccola bulbosa dal carattere forte, ancora poco conosciuta, merita maggiore attenzione, poiché la sua fioritura offre uno spettacolo assai gratificante.


Inarrestabile

Anche se fuori gela o se il terreno è coperto di neve, da febbraio la gloria della neve inizia a fiorire abbondantemente. Nonostante il freddo, la crescita e la fioritura proseguono inarrestabili. I piccoli fiori vigorosi sono composti da sei petali saldati tra loro. Solitamente sono di colore blu, ma possono essere anche rosa o bianchi. Crescono raggruppati in grandi quantità, formando tappeti colorati nel giardino.


Moltiplicazione

La gloria della neve è ideale per l’inselvatichimento, che praticità! Questo non avviene attraverso il bulbo, bensì tramite i semi dei fiori appassiti. Le escrescenze dei semi contengono una sostanza zuccherina di cui le formiche sono ghiotte. Questi insetti trasportano i semi altrove, per gustare la prelibatezza. Essendo amaro, il seme non viene mangiato e rimane sul terreno. Da esso l’anno successivo la gloria della neve rinasce e fiorisce.

Accostamenti

I toni blu della gloria della neve creano splendidi contrasti con i narcisi gialli e bianchi e con i piccoli tulipani rossi a fioritura precoce. La varietà bianca e rosa si accosta magnificamente ai narcisi gialli e al bossolo dei dadi. La gloria della neve trova una collocazione perfetta accanto alle piante e agli arbusti caducifogli. Inoltre può essere piantata nel prato, proprio come i crochi e i bucaneve.

Gloria della neve
Chionodoxa forbesii ´Pink Giant´
Chionodoxa luciliae

Cose interessanti da sapere sulla gloria della neve:

  • Se desideri ottenere un tappeto colorato in giardino non lesinare in termini di quantità. Utilizza almeno cinquanta bulbi per un metro quadrato.
  • La gloria della neve cresce quasi dappertutto e non è molto esigente. Bastano un terreno ben drenato, uno spazio aperto esposto al sole o parzialmente ombreggiato e un po’ di gelo.
  • I bulbi hanno bisogno del freddo invernale per crescere, ma sono talmente forti da sopportare con vivacità persino una primavera secca e un’estate torrida.
  • La gloria della neve resiste persino all’aria salmastra, quindi cresce rigogliosa anche vicino al mare.
  • Molti tipi di fiori si chiudono quando non splende il sole. Invece i fiori a forma di stella della gloria della neve rimangono sempre aperti, anche in assenza di luce solare.

Per maggiori informazioni sui bulbi di fiore, visita il sito www.bulbidifiore.it.

Gloria della neve