Un giardino rigoglioso con i bulbi estivi

Un giardino lussureggiante non è solo allegro e accogliente. I bulbi estivi non possono mancare perché, oltre a rendere il giardino più rigoglioso, offrono diversi vantaggi.

Vantaggi

Facendo il confronto tra un giardino pavimentato e un giardino verde, è evidente che il secondo offre maggiori vantaggi. Un giardino caratterizzato da molto verde è in grado di assorbire più acqua, limitando gli inconvenienti causati dalle piogge intense. Inoltre il verde mantiene il giardino più fresco, fornisce nutrimento a insetti come api e farfalle e offre possibilità di rifugio a piccoli animali, quali uccelli e ricci. In un contesto verdeggiante i bulbi estivi sono essenziali, poiché favoriscono la biodiversità.

Nettare

Per migliorare la biodiversità è importante che nel giardino siano presenti molte piante ricche di nettare. Il nettare, di cui gli insetti sono ghiotti, è una sostanza dolce contenuta nei fiori. I fiori prodotti dai bulbi estivi consentono agli insetti di accedere facilmente al nettare. Particolarmente adatti sono i bulbi di dalia, gladiolo (Gladiolus), fresia, giglio ananas (Eucomis) e liatride a spighe (Liatris). Piantando questi bulbi estivi tra marzo e maggio si otterrà una fioritura continua e abbondante da giugno fino a ottobre.

Suggerimenti:

  • Per ottenere un effetto rigoglioso non è indispensabile avere un giardino. I bulbi estivi si prestano perfettamente a essere piantati anche in vasi e fioriere su terrazze e balconi.
  • Le farfalle non amano le correnti d’aria e il vento. È consigliabile pertanto piantare i bulbi estivi in una posizione riparata del giardino.
  • I bulbi estivi si abbinano bene ad arbusti, piante perenni ed erbe ornamentali.
  • Farfalle, bombi e api non hanno gli stessi gusti. È quindi importante piantare in giardino varietà diverse di bulbi estivi ricchi di nettare.
  • I bulbi estivi non sono resistenti al gelo. In autunno devono essere rimossi dal terreno (e conservati). In alternativa è possibile acquistare nuovi bulbi in primavera.

Per maggiori informazioni sui bulbi estivi, visita il sito www.bulbidifiore.it.

A sinistra: Liatris – Al centro: Freesia ´Purple Rain´ – A destra: Eucomis ´Comosa´

Il profumo dei bulbi estivi

Ti piace stare a contatto con la natura e stimolare tutti i sensi? Circondati dai fiori profumati prodotti dai bulbi estivi per un benessere naturale pienamente gratificante.

Profumo irresistibile

I bulbi estivi vengono acquistati soprattutto per i colori dei fiori ma hanno altro da offrire oltre all’aspetto: il profumo! I fiori emanano profumo per attirare e sedurre api, bombi e farfalle che svolgono un importante ruolo di impollinatori. Non solo gli insetti ma anche noi umani apprezziamo le fragranze dei fiori. Pianta i bulbi a fioritura estiva per godere pienamente del giardino, che ogni volta ti accoglierà con una festa di profumi e colori.

Come nasce il profumo

Sfruttando la luce e il calore, i bulbi a fioritura estiva non producono solo sostanze nutritive ma anche sostanze aromatiche che vengono immagazzinate in cellule speciali. Quando queste cellule si aprono, le sostanze aromatiche vengono rilasciate. Le sostanze solide o liquide si trasformano quindi in gas. Nel momento in cui le sostanze aromatiche evaporano, possiamo odorarne la fragranza. Piantando adesso i bulbi estivi in giardino potrai godere di un tripudio di profumi durante tutta l’estate.

Tipi di profumo

Ognuno ha gusti personali per quanto riguarda i profumi. Alcuni bulbi estivi emanano una fragranza delicata, mentre altri sono vere bombe di profumo. Tuttavia, poiché il profumo non rimane intrappolato nel giardino, l’aroma dei fiori è sempre piacevole. I cinque bulbi estivi dal profumo più gradevole sono:

  1. Giglio (Lilium)
    I gigli orientali hanno un profumo dolce e sensuale, i gigli ibridi Speciosum emanano un lieve aroma di vaniglia, mentre il giglio asiatico si distingue per la fragranza molto delicata.
  2. Gladiolo dell’Abissinia (Gladiolus murielae)
    Il gladiolo dell’Abissinia allieta con il suo aroma dolce e raffinato.
  3. Fresia
    Le fragranze della fresia variano da irresistibilmente dolci a fortemente speziate. Alcune varietà emanano un odore deciso, altre un aroma delicato.
  4. Giglio ragno (Hymenocallis)
    In giardino il giglio ragno solletica le narici con un profumo dolce e delicato.
  5. Giglio del capo (Crinum)
    Il giglio del capo emana un aroma dolce e intenso.
Bulbi estivi
A sinistra: Gladiolus callianthus ‘Murielae’ – Al centro: Lilium ‘Tiny Moon’ – A destra: Crinum powellii

Curiosità

  • Desideri godere al massimo dei profumi che avvolgono la tua oasi di benessere immersa nel verde? In una giornata di sole, accompagnata da una brezza leggera, le ore pomeridiane sono quelle in cui gli aromi permeano maggiormente il giardino. Cogli il momento favorevole.
  • L’intensità della fragranza aumenta se i fiori vengono collocati vicino a un muro riscaldato dal sole. Il calore stimola infatti il rilascio del profumo.
  • Per maggiori informazioni sui bulbi di fiore, visita il sito www.bulbidifiore.it.
bulbi estivi
A sinistra: Hymenocallis festalis ‘Zwanenburg’ – A destra: Fresia

La fine dei tulipani

È arrivato il loro momento. La loro stagione è finita.

Ma benché così decadente possa sembrare inizialmente questo post – per non parlare delle foto in bianco e nero!!! – questa loro fine è il loro inizio. Semplicemente un ciclo.

E nel mio orto sono piantati ormai da una ventina d’anni.

Perdono i petali, si afflosciano le foglie, si seccano gli steli.

E a proposito di steli e foglie non siate troppo frettolosi nel toglierli, per paura che quest’immagine dei tulipani senza fiori possa in qualche modo abbruttire il vostro giardino. La luce che prendono le foglie servirà ai bulbi, il prossimo anno, per darvi tanti altri splendidi tulipani! Quindi lasciateli lì, lasciate che ogni cosa faccia il suo corso, e non cercate di velocizzare quello che deve andare lento.

tulipano
tulips

Il bulbo ha bisogno di riprendere tutte le energie che ha speso per regalarvi i bellissimo fiori. E a proposito di bulbi… potrei non consigliarveli? Piantatene qualcuno in un piccolo spazio di terra – ai primi freddi, s’intende. Vi regalerà bellissimi fiori e soprattutto non avrete bisogno di chissà quali cure e trattamenti.

Fa tutto lui. Ha solo bisogno di un vostro pensiero e di una vostra azione: cioè che lo sotterriate. Sorgerà lui quando sarà tempo…

Tulipano

Pulizia alla bordura

In un giardino una bordura di fiori è sicuramente un elemento di decoro e di ordine.

Il riferimento è al giardino all’italiana, ma senza troppo scomodare chissà quali giardini e chissà quali ville, anche in una modesta abitazione una bordura di fiori può fare la differenza e regalarci allo sguardo tante sensazioni positive.

Ma c’è un ma! E questo ma è rappresentato dalle infestanti. Chiunque abbia anche un piccolo spazio di verde sa che le infestanti fanno bene il loro lavoro: infestano. Quindi per avere una bella bordura è necessario rimboccarsi le maniche e procedere alla soppressione delle cosiddette erbacce. 

La mia è una bordura di campanule. Bellissimi fiori di colore azzurro. La pianta ha il rizoma, quindi diventa facile anche farla propagare, ma bisogna stare attenti alle infestanti che alla fine vanno a soffocarla. Così è accaduto per la mia bordura.

Era necessario un intervento. Pazienza ci vuole a fare il giardiniere. Però i risultati ripagano sempre!

campanule
Ecco un particolare dell’intervento. Dopo aver tolto le malerbe, le piantine di campanule sono adesso libere di crescere.
Ecco una foto dall’alto che mostra come le malerbe avessero compromesso la bordura. Notate la terra brulla tra una piantina e l’altra. Spero che alla fine di maggio la situazione sia migliorata e le piantine siano cresciute così da ricostituire l’antica bordura che corre lungo il muro di casa.

Un giardino… biodiverso

Hai mai pensato di aiutare le api e le farfalle? Questi animali si nutrono di polline e nettare ma non ne trovano a sufficienza. Piantando i bulbi estivi puoi arricchire il giardino di sostanze nutritive importanti per gli insetti.

Giardino pieno di vita

Dal momento che il numero di fiori e piante è in calo, diminuisce la quantità di polline e di nettare disponibile in natura. Ne consegue che la popolazione di api e farfalle si riduce, sia numericamente sia in termini di specie.

Oltre a offrire un’abbondanza di fiori in un vasto assortimento di colori e profumi, i bulbi estivi favoriscono la biodiversità in giardino.

Le api e le farfalle sono ghiotte di particolari varietà di bulbi estivi che producono grandi quantità di polline e nettare. In questo modo è possibile aiutare gli insetti e creare un giardino pieno di vita.

A sinistra: Liatris spicata – A destra: Dahlia ´Bright Eyes´

Varietà

È importante scegliere bulbi estivi che producano grandi quantità di nettare e polline e che siano facilmente accessibili per api e farfalle.

Le varietà più indicate sono la liatride a spighe (Liatris), la dalia a centro aperto, il gladiolo dell’Abissinia (Gladiolus callianthus) e la crocosmia.

Questi bulbi estivi possono essere piantati dal momento in cui non sussiste più il rischio di gelate fino alla fine di maggio.

Per tutta l’estate potrai godere della compagnia di api ronzanti e farfalle svolazzanti mentre si cibano delle prelibatezze offerte dal tuo giardino.

Per maggiori informazioni sui bulbi estivi, visita il sito www.bulbidifiore.it.

A sinistra: Gladiolus calliantus ´Murielae´ – A destra: Crocosmia ´Emily Mckenzie´

Ancora tulipani…

Ma come: ancora tulipani?! Direte voi. Ebbene sì. Se mi piacciono… che ci posso fare? Foto, naturalmente.

Dopo la pioggia forte di ieri sera temevo di trovare tutti i petali per terra. E invece oggi è uscito il sole, e fino a poco fa il cielo era azzurro. Adesso sono ricomparse le nuvole, ma pazienza. Ho avuto il modo di fotografare nuovamente i tulipani. E anche se non erano illuminati dai raggi del sole, il loro rosso intenso – vuoi perché la primavera è appena iniziata e non c’è ancora quella sinfonia dei colori della natura che può essere riassunta nell’indicazione agogica Vivace e Allegro – mi stupiva come non mai. E così ho provato a fotografarli nella bellezza dei loro colori, e nelle curvature dei loro petali.

Ma poi, girovagando per il giardino e l’orto primaverile, ecco accorgermi anche di piccoli fiorellini, come i pansè, che guardano dell’alto dei vasi. O delle semplici ma sempre gioiose margherite di prato, che formano delle piccole isole bianche, nel verde del mio non troppo curato giardino bonsai (bonsai perché è piccolo).

Ecco dunque che questa osservazione della natura cittadina mi ritempra lo spirito. E sicuramente è una delle cose che ci salva nel grigiore di certe città e di grandi metropoli, dove i colori di cartelloni, finestre, portoni, auto e tanto altro ancora, hanno ben poco per competere con gli intensi colori della flora. Abbellire le città con piante e fiori è l’unico metodo per uscire dalla bruttura di vecchie case o di nuovi grattacieli bellissimi nelle loro forme e strutture, ma sempre artificiali e a volte inutilmente ostentati – come dice Bruno Munari, Il lusso è la manifestazione della ricchezza incivile che vuole impressionare chi è rimasto povero. Architettura e design prendono spunto dalle forme dei fiori, perché è proprio nella Natura che forma e funzione trovano il massimo grado di – o se volete, la forma segue sempre la funzione. Per concludere: progettiamo sì nuovi palazzi, nuove strade, con nuovi materiali, e utilizziamo pure i fondi del NextGenerationEU… ma ricordiamoci sempre di lasciare spazi pubblici di verde, fiori sui balconi delle case o nelle sale d’attesa, piante in ristoranti, nelle scuole e nelle aziende, perché sono loro il vero tramite tra l’essere umano e il mondo. Fine della predica del mercoledì. 

Godetevi adesso questa – breve – carrellata di tulipani e margherite prataiole 😉 

Il basilico sul balcone

Per un’insalata, una spaghettata, una pizza fatta in casa, una piantina di basilico (Ocimum basilicum) sul balcone ci sta! Ci sta sicuramente anche sul balcone, basta prendere un vasetto non troppo grande.

Considerato dai romani un simbolo d’amore, in questo post il basilico è simbolo di mangiar bene, soprattutto di attenzione ai piccoli dettagli,  perché vi posso garantire che qualche fogliolina sminuzzata sulla pastasciutta gli dà tutto un altro sapore.

E poi una piantina di basilico sul balcone è anche uno stimolo per i nostri sensi: vista, perché le sue foglie di un bellissimo e intenso verde valgono più di qualsiasi serie televisiva; olfatto, perché basta avvicinarsi per sentire l’inconfondibile profumo; e infine gusto, caratteristico, conferitogli dai vari ori essenziali di cui il basilico è ricco.

Qualche consiglio sulla coltivazioneSi semina da inizio a fine primavera;

> Fiori e foglie si raccolgono da primavera inoltrata (o almeno da quando la vostra piantina ne è ricca);

> Potete cimare la pianta che tanto ricresce;

> Amante della luce diretta del sole;

> Resiste abbastanza anche alla mancanza d’acqua, con la nota che se è piantata a terra resiste di più, se su un vasetto, ricordate di annaffiarla, mi raccomando, ma state attenti perché piuttosto di tanta acqua è meglio poca, perché troppa acqua o troppa umidità può essere l’origine della nascita di malattie fungine;

> Per far essiccare fiori e foglie la appendete a testa in giù in luogo secco;

> Infine, essendo una pianta rustica, cresce anche senza fertilizzante.

Nella foto sotto una pianta di basilico che ho trapiantato su un vasetto più grande di quello fornitomi in negozio – così ne sono venute due piantine!

Basilico
Il basilico appena trapiantato su un vasetto più grande

Alti tulipani

La conoscete la canzone popolare che dice “Lo sai che i papaveri sono alti alti alti e tu sei piccolina…” – immagino di sì.

Ebbene, potrebbe essere anche una mia particolare percezione soggettiva non proprio attinente al vero, ma quest’anno vedo la quarantina di tulipani che accendono di rosso il mio orto… particolarmente alti!

Potrei anche sbagliarmi, e in fondo non è così importante. Voglio però postarvi una foto che ho fatto qualche giorno fa dei tulipani con il loro alto stelo. Avrei potuto misurarli con il metro…

Tulipani rossi

Una giornata di pioggia – Rainy day

Oggi piove, e secondo le previsioni continuerà a piovere anche domani, e forse anche dopo domani. Piove e siamo in zona arancione – in Veneto.

Nel mio quartiere non c’è quasi nessuno per strada, tranne la solita signora con il suo cagnolino bianco, che passeggia davanti alle scuole elementari. Stanno tutti a casa. Non perché siamo in zona arancione, ma perché piove. 

E ci voleva un pò di pioggia. La terra era secca. L’aria piena di polveri sottili. Una cosa che ho imparato da questa infinita pandemia è che la mascherina – FFP2, quella che utilizzo – non so se serva per proteggermi dal virus. Ma sicuramente serve a proteggermi da un pò di polveri sottili. Con questi pensieri non posso che scendere nel mio orto, sotto la pioggia, e provare a vedere se c’è qualcosa che mi tiri un pò su il morale.

Ci sono i tulipani. Sbocciati. Durerà poco la sbocciatura, ma con questa pioggia – che fortunatamente non è intensa – durerà ancora meno. Alcuni tulipani sono chiusi, e la pioggia scivola delicata sui loro petali rossi. Altri invece, sbocciati prima di questi, non hanno resistito al continuo tic-tac delle gocce. E i petali si sono aperti. Qualcuno lo troverò domani per terra, ne sono sicuro. 

Riguardando i tulipani sotto la pioggia, penso a quanto siano belli, anche nella fase del loro declino. E come le goccioline quasi li abbelliscano di più. Così vi regalo questa foto, qui sotto. Sperando di riuscire a regalarvi un sorriso, o anche una piccola ammirazione, per questo straordinario bulbo, bello ed elegante. Affascinante anche quando i suoi petali stanno per cadere…

Tulipano con gocce di pioggia
Tulipa

Tre giorni per il giardino

Castello e Parco di Masino, Caravino (TO)

Alla luce della situazione sanitaria attuale e nell’attesa fiduciosa di tornare presto ad accogliere i visitatori nel pieno rispetto delle norme di sicurezza,

il FAI – Fondo Ambiente Italiano posticipa a data da destinarsi

Il giardino è vista innanzitutto: è colpo d’occhio, estetica, paesaggio, colori, luci e ombre, vuoti e pieni. Ci attira il suo aspetto, la capacità di mutare l’immagine del luogo. Eppure il giardiniere sa bene che gli altri sensi non sono da meno: come non preferire tra tutti i narcisi quello italico, che per primo profuma a febbraio, o tra le viole la mammola dei nostri boschi con la sua fragranza speciale? E le foglie minuscole del cerfoglio non riescono forse a rivoluzionare il gusto di un’insalata in inverno? Una pianta è tanto più bella quanto più riesca a coinvolgerci. Ecco perché la 29° edizione primaverile della Tre giorni per il giardino– venerdì 30 aprilesabato 1 e domenica 2 maggio 2021, dalle 10 alle 19 al Castello e Parco di Masino, Caravino (TO), informazioni e prenotazioni su www.castellodimasino.it – ha scelto l’olfatto come tema. 

Per la prima volta nella storia della manifestazione – organizzata dal FAI – Fondo Ambiente Italiano sotto l’accurata regia dell’architetto Paolo Pejrone, fondatore e Presidente dell’Accademia Piemontese del Giardino – si susseguiranno ininterrottamente nel corso delle giornate vivaci incontri con ospiti e vivaisti ai quali sarà chiesto di rivelare le loro piante profumate preferite, illustrarle, metterle a confronto e mostrarne il funzionamento e i messaggi che attraverso i profumi intendono lanciare nell’ecosistema circostante. I visitatori potranno passeggiare tra gli stand di oltre 130 espositori selezionatipercorrendo, nello stesso tempo, un’inedita “maratona olfattiva”:dagli odori eclatanti di rose, lavande, pelargoni, agrumi e gelsomini alle virtù nascoste di piante poco appariscenti – come le sarcococche, i calicanti, i caprifogli, gli osmanti, la lippia, i timi, i clerodendri e i ciclamini delle Alpi – fino ai rarefatti sentori del muschio o ai lievi effluvi delle ninfee. E ancora, si andrà dalle inconfondibili essenze di macchia, le foglie resinose dei cisti o l’aroma pungente del mirto, a quelle meno note d’alta quota. Ogni stagione ha le sue risorse olfattive, proprio come ogni parte del giardino, orti e frutteti al primo posto. Se mente,basilicifresie e piselli sono il trionfo dei primi, cotognimandorli e fichi fanno la gloria dei secondi. Sarà un’esperienza a trecentosessanta gradi, orgogliosamente giardiniera, notoriamente casereccia e concreta, ben lontana dalle raffinate lusinghe del prestigioso mondo dei maitres parfumeurs. La speciale confidenza del giardiniere riuscirà persino ad esaltare olezzi non da tutti apprezzati, come quelli utilissimi di tageti e tulbaghie o quelli fondamentali, spesso gradevoli, di terricci, letame e concimi

Dal letame al gelsomino: i profumi del giardino è il titolo, naif e provocatorio, di una rassegna che intende fiutare un po’ tutti gli odori del giardino – spiega l’architetto Paolo Pejrone – É il giardino da vivere che a noi interessa, fatto di sensazioni a tutto tondo, piccoli riti e attese stagionali che chiunque coltivi conosce bene”.

Il calendario degli Eventi nei Beni FAI 2021 è reso possibile grazie al fondamentale sostegno di Ferrarelle, partner degli eventi istituzionali e acqua ufficiale del FAI; al significativo contributo di Delicius, che rinnova il sostegno al FAI affiancandosi per la prima volta al progetto, e di Pirelli che conferma per il nono anno consecutivo la sua storica vicinanza al FAI.

Giornate FAI

Per consentire al pubblico di visitare i Beni nella massima sicurezza, il FAI si è preoccupato di garantire il pieno rispetto dei principi definiti dal Governo a partire dal mantenimento della distanza interpersonale o fisica. In tutti i Beni la visita sarà contingentata per numero di visitatori e, ove possibile, organizzata a “senso unico” per evitare eventuali incroci. Le stanze più piccole e quelle che non permettono un percorso circolare saranno visibili solo affacciandosi; le porte saranno tenute aperte onde ridurre le superfici di contatto. Sarà d’obbligo indossare la mascherina per tutta la durata della visita. Saranno inoltre a disposizione dispenser con gel igienizzante sia in biglietteria che nei punti critici lungo il percorso.

Il giorno precedente l’appuntamento, i partecipanti riceveranno una mail con le indicazioni sulle modalità di accesso e un link da cui scaricare materiali di supporto alla visita nel Bene, a cura dell’Ufficio Affari Culturali FAI. Gli stessi materiali, che non saranno più distribuiti in formato cartaceo, saranno accessibili in loco su supporti digitali grazie a un QR Code scaricabile direttamente in biglietteria.

L’accesso alla biglietteria, al bookshop e ai locali di servizio sarà permesso a un visitatore o a un nucleo famigliare alla volta; nei negozi FAI i clienti dovranno indossare la mascherina, e saranno a disposizione guanti monouso, qualora fossero preferiti all’igienizzazione delle mani. Si invita inoltre a effettuare gli acquisti con carte di credito e bancomat, per ridurre lo scambio di carta tra personale e visitatori. L’accesso è vietato a chi abbia una temperatura corporea superiore a 37.5°.

GIORNI E ORARI DI VISITA

Venerdì 30 aprile 2021 dalle ore 10 alle 19sabato 1 e domenica 2 maggio 2021 dalle 10 alle 19.

Ultimo ingresso ore 18 – Informazioni e prenotazioni su http://www.castellodimasino.it

Biglietti:

Manifestazione 
Intero € 11; iscritti FAI e ridotto (6-18 anni) € 5; minori di 5 anni e residenti gratuitoscuola di giardinaggio € 30. Venerdì 29 maggio ingresso gratuito per gli iscritti FAI (possibilità di iscriversi in loco) e per i soci dell’Accademia Piemontese del Giardino.

Manifestazione e castello

Intero € 16; iscritti FAI  5; ridotto (6-18 anni) € 7; minori di 5 anni e residenti gratuito.

Visita al castello 

Intero € 6; ridotto (6-18 anni) € 3.

I PREZZI DEI BIGLIETTI POTRANNO SUBIRE VARIAZIONI

Per informazioniCastello di Masino, via al Castello 1, Masino, frazione di Caravino (TO)

tel. 0125.778100; faimasino@fondoambiente.it

www.castellodimasino.it – www.fondoambiente.it

Giornate FAI

Lo sapevate che l’aspirina…

…è un ottimo radicante? Invece di comperare gli ormoni radicanti, l’aspirina può essere una soluzione diversa ma efficace.

Non ditelo al farmacista, un pò si offenderebbe nel vedere le sue medicine trattate in modo non convenzionale, ma voi, se avete qualche talea da far radicare potete far sciogliere l’aspirina in una tazza d’acqua, poi immergete la talea per circa tre ore, e alla fine la interrate.

L’acido salicidico proprio dell’aspirina – derivato dalla corteccia del salice – aiuta a migliorare il sistema immunitario delle piante. In questa maniera hanno un vantaggio – nel momento in cui le interrate – nella lotta contro tutti i batteri, i microbi e i funghi presenti nella terra.

Faccio subito una prova con una talea di ortensia…

Ecco la talea di ortensia in un vaso con la soluzione di acqua e aspirina
Talea di ortensia
Qui vedete meglio la piantina dentro il suo vaso

Bulbi a fioritura estiva: la top 5

Desideri un giardino meravigliosamente fiorito in estate? Pianta i rigogliosi bulbi estivi. Piantare i bulbi in primavera significa godere di un magnifico tappeto di fiori nei mesi estivi.

Fiori in abbondanza

I bulbi estivi sono bulbi di fiore non resistenti al gelo. Per tale motivo vanno piantati in giardino in primavera, quando non sussiste più il rischio di gelate. Il calore e la luce del sole ne favoriscono la crescita e la fioritura. Non appena sbocciano i primi fiori, i bulbi non si fermano più e producono fiori in abbondanza. Potrai così godere di un giardino ricco di colori durante tutta l’estate.

La top 5

Cinque bulbi estivi si distinguono in modo particolare per l’abbondanza di fiori colorati, che continuano a sbocciare fino all’autunno.

1. Dalia

Esistono innumerevoli varietà di dalie, c’è l’imbarazzo della scelta. Sono disponibili in ogni colore nonché in combinazioni di colori straordinarie. Le dimensioni dei fiori variano da quelle di una pallina da ping pong a un pallone da calcio. Fioriscono da agosto fino alle prime gelate notturne.

Dahlia

2. Canna indica (Canna)

In natura la canna indica cresce in America centrale e meridionale. I fiori dalla forma slanciata possono essere grandi o piccoli e sono disponibili nei colori giallo, rosa, arancione, rosso e relative sfumature. Le foglie della canna indica, di colore verde, rosso o screziate, conferiscono un tocco di eleganza.

Canna indica

3. Calla

In greco la parola calla significa letteralmente “bello”. A giusta ragione! I fiori a forma di calice sono disponibili in diversi colori, quali giallo, bianco, rosso, viola, rosa, arancione, nero e bicolori. Le foglie lanceolate sono di colore verde uniforme o screziate.

Calla di Murano

4. Begonia

Questo meraviglioso bulbo carico di colore e dalla fioritura prolungata racchiude un significato importante: equilibrio. Si presenta con forme, colori e dimensioni diversi. La famiglia delle begonie comprende varietà erette e varietà pendenti. Inoltre non provoca allergie, poiché i granelli di polline sono talmente pesanti che non vengono aerotrasportati.

Begonia

5. Crocosmia

Dal giallo arancio al rosso fuoco: con la crocosmia l’autunno si tinge di tonalità calde. Sopporta anche condizioni quali terreno secco, acqua scarsa e sole intenso. I primi fiori sbocciano in giugno e dopo la fioritura al posto dei fiori crescono delle bacche. Quindi lo spettacolo si protrae ulteriormente.

Crocosmia

Suggerimenti

Per un risultato di grande impatto è possibile piantare i bulbi estivi in modo raggruppato. I bulbi estivi attirano fortemente le farfalle. Le dalie a centro aperto sono particolarmente apprezzate. Se disponi di una terrazza o di un balcone puoi godere di questi bulbi a fioritura estiva piantandoli in vaso. Assicurati che i vasi siano provvisti di fori sul fondo e cospargi il fondo con idrogranuli o cocci per consentire la fuoriuscita dell’acqua in eccesso.

Per maggiori informazioni visita il sito www.bulbidifiore.it

I tulipani sono spuntati!

I tulipani simboleggiano l’amore, e a vederli spuntare nel mio orto ancora incolto è sempre un’emozione.

Li ho sparsi a destra e a manca, e anche interrati in un vaso. La maggior parte sono rossi, ma sicuramente ho piantato nuovi bulbi di diverso colore.

In qualsiasi giardino, ma anche recisi in casa, fanno sempre la loro bellissima figura e, oltre a questo, portano buon umore e sincera gioia. Se volete, come ho fatto io, potete interrarli anche in un vaso, e farne bella mostra sul vostro balcone.

Prima della sbocciatura potete ammirare anche la loro bellissima forma ellittica, di un verde delicato, che a poco a poco lascerà trasparire il colore dei petali. 

E per quanto riguarda forme e colori, non avete che l’imbarazzo della scelta: dal Tulipa affinis fino al Tulipa zenaidae.

Quindi, più che un consiglio… un imperativo categorico: se non li avete già, quest’inverno interrate qualche bulbo di tulipano!