Splendidi fiori di Allium

Oltre a rubare la scena in giardino, l’Allium fa bene agli insetti. Le api e le farfalle vanno matte per i fiorellini ricchi di nettare.


Significato

Allium è il nome botanico dell’aglio ornamentale. Un nome appropriato, poiché infatti significa “asprezza”, termine che riflette esattamente il sapore che l’aglio ornamentale conferisce alle pietanze. Nel corso dei secoli il nome Allium ha assunto significati diversi. In epoca vittoriana era considerato portatore di fortuna e prosperità. Gli antichi egizi ritenevano che le “tuniche” dell’aglio simboleggiassero l’eternità e per tale motivo raffiguravano queste piante sulle tombe. Mentre i Romani con il termine Allium indicavano la cipolla o il porro.

Varietà di Allium

Il bulbo di Allium sviluppa uno stelo lungo, culminante con un fiore dalla forma sferica. Esistono centinaia di varietà diverse. Alcune di esse sono persino commestibili, come ad esempio la cipolla, lo scalogno, l’aglio, l’aglio orsino e il porro. Ma il gruppo più numeroso è quello destinato ad abbellire il giardino. L’aglio ornamentale assume aspetti molto variegati. Alcune varietà sono sorprendentemente grandi, altre piccole e delicate. I colori disponibili comprendono tutte le tonalità di viola, rosa e lilla; esistono inoltre varietà bianche. Di seguito sono elencate le varietà di Allium più conosciute:

  • aflatunense
  • “Ambassador”
  • caeruleum
  • caesium
  • carolinianum
  • christophii
  • cowanii
  • flavum
  • giganteum
  • “Gladiator”
  • “Globemaster”
  • karataviense
  • moly
  • “Mount Everest”
  • neapolitanum
  • oreophilum
  • roseum
  • schubertii
  • sphaerocephalon
  • unifolium
  • ursinum
Allium
Da sinistra a destra: Allium caesium – Allium carolinianum – Allium unifolium

Biodiversità

Le farfalle si nutrono di nettare, un liquido sciropposo contenente zuccheri, proteine e vitamine. Succhiano il nettare dai fiori grazie alla loro lingua lunga e arrotolata. In particolare le femmine di farfalla hanno bisogno del nettare per deporre le uova. Anche le api hanno bisogno del nettare per alimentarsi e per produrre il miele. I fiori di Allium sono dunque una vera delizia per api e farfalle. Sono composti in realtà da numerosi fiorellini che formano tutti insieme una sfera. Tali fiorellini contengono il nettare di cui gli insetti sono ghiotti.

Suggerimenti

  • Evitare di rimuovere i fiori una volta che sono appassiti. I fiorellini a forma di stella si trasformano in piccoli ricettacoli di semi e creano uno spettacolo gradevole in autunno e in inverno.
  • Così come i tulipani e i narcisi, l’Allium va piantato in autunno. Fiorisce da metà maggio a fine giugno.
  • I fiori si abbinano perfettamente alle piante perenni. Grazie alla struttura e alla forma vistose, non passano certo inosservati nella bordura.
  • È importante piantare l’aglio ornamentale in una posizione soleggiata, affinché fiorisca in tutto il suo splendore.
  • L’Allium è resistente al freddo, quindi i bulbi possono rimanere nel terreno dopo la fioritura. In tal modo è possibile godere della bellezza di questi fiori anche l’anno successivo.
  • Per maggiori informazioni sui bulbi di fiore, visita il sito www.bulbidifiore.it.
Allium
Da sinistra a destra: Allium ursinum – Allium cowanii – Allium christophii
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Bulbi: piantagione a lasagna

Desideri godere a lungo di un giardino variopinto? Pianta i bulbi di fiore secondo il metodo a lasagna. Sistemando i bulbi in diversi strati puoi prolungare il periodo di fioritura.

Forieri della primavera

I bulbi di fiore sono i primi a colorare il giardino nella stagione della fioritura. I bulbi a fioritura precoce annunciano la primavera. La comparsa delle prime punte verdi che fanno capolino dal terreno è il segnale che il giardino si sta risvegliando. Il metodo di piantagione a lasagna ti permette di godere della bellezza dei fiori per molto tempo, poiché i periodi di fioritura dei bulbi che compongono i vari strati si susseguono.

Ordine di piantagione

La piantagione a lasagna consiste nell’interrare diversi tipi di bulbi di fiore creando più strati. Solitamente si consiglia di realizzare tre strati, ma è possibile optare anche per quattro o cinque strati. La regola generale è: più sono gli strati, più il periodo di fioritura sarà lungo. Nello strato inferiore vanno sistemati i bulbi a fioritura tardiva, nello strato centrale i bulbi che fioriscono un po’ prima e nello strato superiore i bulbi a fioritura precoce.

Come piantare i bulbi

Per la piantagione a strati è consigliabile utilizzare vasi o fioriere. Assicurati che siano presenti fori sul fondo, per consentire la fuoriuscita dell’acqua in eccesso. Cospargi il fondo con cocci o idrogranuli e coprilo con uno strato di terriccio. Sistema quindi i bulbi che fioriscono per ultimi. Copri il primo strato di bulbi con terriccio e pianta lo strato di bulbi successivo. Dopo avere piantato tutti gli strati, copri il tutto con un ultimo strato di terriccio.

piantagione a lasagna

Periodo di fioritura

È necessario dedicare un po’ di attenzione ai periodi di fioritura dei bulbi, ma ne vale indubbiamente la pena. In generale i primi a sbocciare sono i bucaneve, i crochi e gli iris nani. Seguono giacinti, giacinti a grappolo e narcisi. Gli ultimi a fiorire sono i tulipani e le corone imperiali. Sulle confezioni dei bulbi di fiore sono indicati con precisione i periodi di fioritura.


Notizie interessanti

  • La piantagione a lasagna si presta bene anche per le bordure. La procedura è quella descritta per vasi e fioriere. È importante scavare una buca sufficientemente profonda per poter creare gli strati.
  • I bulbi di fiore vanno piantati in autunno, prima che sopraggiunga il gelo. Desideri goderti il verde anche in autunno e in inverno, prima che i bulbi inizino a fiorire? Sopra gli strati di bulbi puoi collocare piante annuali, come ad esempio le viole, che in queste condizioni crescono senza problemi.
  • Per maggiori informazioni sui bulbi di fiore, visita il sito www.bulbidifiore.it.
piantagione a lasagna

Workshop di falegnameria

Un corso per imparare a lavorare il legno ed operare come un falegname per portare a termine con competenza e abilità tutte le fasi lavorative in due mezze giornate, dal progetto alla costruzione e assemblaggio, arrivando a realizzare un oggetto.

Hortus Urbis, nel Parco dell’Appia Antica, propone un percorso teorico-pratico base:

  • Nel corso si apprenderanno i primi rudimenti teorici: per la conoscenza del legno, delle essenze, dei derivati e delle caratteristiche di ogni materiale; le svariate tecniche di lavorazione del legno; l’uso di utensili per operare e la conoscenza delle medie e grandi macchine e degli elettroutensili di ausilio.
  • Realizzeremo un vero manufatto usando gran parte degli utensili conosciuti nelle lezioni teoriche, ci occuperemo di progettazione, preparazione, assemblaggio e rifinitura di una sedia Montessori, progettata ad hoc, per permettere ai bambini di continuare a frequentare i corsi all’aria aperta all’Hortus Urbis in questo periodo di distanziamento.

Il corso è tenuto da Francesco Zangari, falegname appassionato ed esperto proveniente da una stirpe di falegnami e amico dell’Hortus Urbis.

  • Sede: Hortus Urbis, via Appia Antica 42/50, Roma
  • Costo: donazione suggerita di 20,00 euro a persona + 5,00 euro Carta Amici del Parco dell’Appia Antica (solo per chi non la ha già)
  • Posti limitati
  • Iscrizioni: entro le ore 12 di venerdì 30 ottobre o in loco fino ad esaurimento posti: hortus.zappataromana@gmail.com

Calendario:

  • Sabato 31 ottobre 2020 dalle 9 alle 13, lezione teorico pratica all’Hortus Urbis
  • Mercoledì 4 novembre 2020 dalle 18 alle 20, lezione teorica on line
  • Sabato 7 novembre 2020 dalle 9 alle 13, lezione teorico pratica all’Hortus Urbis

Informazioni supplementari:

  • Portare abiti da lavoro (o un grembiule) e guanti da lavoro (se li avete)
  • Disponibilità ad imparare a scoprire la propria manualità e precisione

Poiché il corso si svolge all’aperto, le attività potranno subire variazioni in relazione alle condizioni climatiche.

PER INFORMAZIONI E ISCRIZIONI: hortus.zappataromana@gmail.com – www.hortusurbis.it

Corso di falegnameria

Colori d’autunno

Il giorno volge al termine, e il cielo è dipinto di nuvole rosa.

L’autunno – quest’anno più caldo del solito – è il mese dei colori dell’anima, delle tinte pastello, del sole che scalda senza scottare, delle foglie che cadono, degli alberi che le lasciano cadere, delle foglie che cambiano colore, dei colori che cambiano di tonalità.

È il mese del pensiero, delle parole che si appoggiano sulle cose, di un dolce brusio, continuo e costante, fino alla sera, quando tutto tace, di nuovo. E il mattino è una gioia di buio che lentamente si tinge di suoni, e delle melagrane che si squarciano e mostrano il loro rosso intenso.

L’autunno è un mese magico ed intenso, come quando dopo una giornata piena e vissuta chiudiamo un po’ gli occhi, e i pensieri si susseguono, senza freni, fino a quando ci addormentiamo. E si prepara l’inverno…

Carta dei Diritti del paesaggio

L’Associazione P.I.R. promuove, in collaborazione con Ruinas Contemporaneas, il canale Land Line e il patrocinio del Comune di Sellero, gli appuntamenti europei Demo.scape e il progetto della Carta dei diritti del Paesaggio.

L’iniziativa:

Si tratta di una serie di azioni volte a restituire una coscienza collettiva al valore del Paesaggio come fattore determinante di identità, sviluppo, coesione sociale e benessere; un bene comune portatore di Diritti generali.

La prima di queste azioni è già in atto e su svolgerà dal vivo, in spazi all’aperto a Sellero*, e on-line su varie piattaforme.

In che cosa consiste il primo incontro Demo.Scape’ ?

 I Demo.scape sono incontri con popolazione e studenti per raccogliere la loro visione del paesaggio; ad ogni persona, e/o studente, partecipante viene chiesto di fornire una fotografia o una descrizione audio in risposta a due domande:

  1. come vorresti fosse il paesaggio nel quale vivi
  2. come vorrebbe essere il paesaggio nel quale vivi

Tutti i materiali raccolti verranno inseriti da Francesca Conchieri e Mauro Cossu in due opere che riportino il paesaggio collettivo emerso, 

La prima raccolta è aperta on line fino al 29 ottobre spedendo a cspaesaggio@gmail.com; in caso di vocali registrati da cellulare via whatsapp al 3383853762. Di persona sarà possibile portarli presso il parco tematico Vasca SEB o Centro 3T la mattina del 31 ottobre dalle 10:00 alle 12:00 (seguiranno in tal senso aggiornamenti)*.

Sia on line, sulla pagina Facebook dell’Associazione P.I.R., sia sul posto, ci sarà possibilità di lasciare i propri commenti e opinioni sui materiali portati da altri partecipanti e sulle visioni collettive emerse.

Ogni partecipante riceverà una copia numerata e firmata delle opere che ne nasceranno, i materiali consegnati verranno pubblicati in veste anonima nelle pubblicazioni del progetto europeo.

Che relazione c’è tra Demo.scape e “La Carta dei diritti del paesaggio”?:

Tutto quanto verrà raccolto da Demo.scape entrerà a far parte del bagaglio di materiali forniti all’equipe di esperti che elaborerà la ”Carta dei diritti del Paesaggio”; un progetto ideato e promosso dall’architetto paesaggista Giulio Zanella.

La carta ancora non esiste in quanto si pensa debba nascere dalla partecipazione attiva di della popolazione; essa vuole essere uno strumento di azione in linea con la Convenzione Europea del Paesaggio, promuovendo sensibilizzazione e formazione attraverso un ribaltamento di prospettiva: trattare il Paesaggio come un soggetto. 

La Carta, una volta ultimata, verrà consegnata a tutte le maggiori istituzioni dedicate alla salvaguardia e tutela del paesaggio e agli enti locali aderenti all’iniziativa per essere firmata e condivisa.

Il programma dell’appuntamento di ottobre 

(che si svolgerà dal vivo*, in spazi all’aperto a Sellero, o on-line su varie piattaforme)

Venerdì 30 ottobre 20:30/21:30 – presentazione del progetto con Giampiero Bressanelli Sindaco di Sellero; Giulio Zanella architetto paesaggista titolare del canale You Tube Land Line, promotore della “Carta dei diritti del paesaggio”; Maria Laura Congiu progettista europea; Francesca Conchieri e Mauro Cossu artisti.

Sabato 31 ottobre 10:00/ 12:00 raccolta materiali con Francesca Conchieri e Mauro Cossu. Ore 20:30 inaugurazione con distribuzione stampe firmate e numerate e intervento sonoro di Mauro Cossu. 

* se la situazione pandemica lo permetterà

Bulbi da fiore in balcone o in terrazza

Hai un balcone o una terrazza e desideri godere dei fiori non appena inizia la primavera? Puoi farlo! I bulbi di fiore sono i forieri della primavera per eccellenza e si prestano particolarmente bene a vasi e fioriere.

Senza giardino

Piantando i bulbi in vaso tutti hanno la possibilità di godere di magnifici fiori già all’inizio della primavera, anche senza un giardino. I bulbi sono adatti a balconi e terrazze di qualsiasi dimensione. Persino un davanzale o una soglia offrono diverse possibilità. Pianta i bulbi quest’autunno e avrai la certezza di godere di un balcone o di una terrazza pieni di colore in primavera.

Come piantare i bulbi

I bulbi di fiore crescono bene anche in vaso. Ma come vanno piantati? È importante che il vaso sia sufficientemente profondo e che presenti un foro sul fondo, per consentire all’acqua in eccesso di fuoriuscire. Inoltre l’altezza minima del vaso deve essere almeno il triplo dell’altezza del bulbo.

  1. Cospargi il fondo del vaso con uno strato di cocci, idrogranuli o ghiaia per un efficace drenaggio dell’acqua.
  2. Aggiungi uno strato di terriccio sullo strato di cocci, idrogranuli o ghiaia.
  3. Pianta i bulbi nel terriccio. Per ottenere un risultato variopinto, utilizzare una grande quantità di bulbi. In vaso possono essere collocati più vicini gli uni agli altri rispetto alla piantagione in giardino, ad una distanza massima pari alla larghezza di un bulbo.
  4. Ricopri i bulbi con uno strato di terriccio pressandolo con forza.
  5. Infine annaffia moderatamente.
  6. Quando i bulbi iniziano a crescere in primavera, non lasciare che si secchino. Una giusta quantità di acqua favorisce infatti lo sviluppo e la fioritura.
  7. Accertarti che i vasi siano protetti dal gelo. A tale scopo è possibile avvolgere i vasi con paglia o in fogli di plastica a bolle. Nel periodo delle gelate è consigliabile riporre i vasi nella rimessa o appoggiarli contro il muro della casa e coprirli con una coperta.

Vento

Tutti i tipi di bulbi a fioritura primaverile prosperano in vaso. Se il vaso è esposto al vento è consigliabile optare per bulbi di fiore a stelo corto, quali crochi (Crocus), giacinti a stella (Scilla), gloria della neve (Chionodoxa), giacinti a grappolo (Muscari) o narcisi di taglia piccola (Narcissus). Dato che rimangono piuttosto bassi, i fiori non dovrebbero spezzarsi o venire abbattuti dal vento.

Colori

Se desideri ottenere un effetto cromatico di grande impatto puoi piantare numerosi bulbi di fiore dello stesso tipo. Tulipani (Tulipa), giacinti (Hyacinthus) e narcisi (Narcissus) sono portatori di colore imbattibili. Giallo, rosso, arancione, rosa, viola, bianco… sono disponibili sia in colori accesi che in delicate tinte pastello. Esistono persino fiori bicolori. Scegli in base ai tuoi gusti e lasciati sorprendere dallo spettacolo creato dai fiori vivaci.

Piantagione a lasagna

Per godere a lungo della bellezza dei fiori, puoi piantare i bulbi secondo il metodo a lasagna, che consiste nel sistemare i bulbi in diversi strati posti uno sopra l’altro, proprio come in una teglia di lasagne. I bulbi a fioritura precoce sbocciano per primi. Seguono quindi i bulbi con fioriture successive. Grazie alla piantagione a lasagna potrai godere dei fiori da gennaio fino a maggio.

Per maggiori informazioni visita il sito www.bulbidifiore.it.

bulbi da fiore in terrazza

Tre giorni per il giardino

Ingresso fino a esaurimento posti disponibili.

L’acquisto anticipato del biglietto online su www.tregiorniperilgiardino.it, offerto a un prezzo scontato rispetto a quello acquistabile in loco, è fortemente consigliato.

Il verde è tradizionalmente il colore della speranza; è il colore dell’ambiente, della vegetazione e dei prati e come tale è una tinta rassicurante, che invita alla calma e rigenera lo spirito. Mai come in questo periodo, concedersi un’immersione anche breve nella natura e nelle sue bellezze è importante perché può regalare preziosi momenti di benessere. Per questo da venerdì 23 a domenica 25 ottobre2020dalle ore 10 alle 18, il FAI – Fondo Ambiente Italiano ha voluto fortemente organizzare nel grande Parco del Castello di Masino a Caravino (TO) l’edizione autunnale della “Tre giorni per il giardino”, storica mostra mercato di fiori, piante e idee per il giardino, l’orto e il frutteto che si avvale dell’accurata regia dell’architetto Paolo Pejrone, fondatore e Presidente dell’Accademia Piemontese del Giardino.

Dopo l’annullamento dell’edizione primaverile a causa dell’emergenza sanitaria, il FAI torna quindi con gioia a far incontrare – nel pieno rispetto delle norme di sicurezza sanitaria – gli amanti del giardinaggio con i migliori florovivaisti italiani in una “Tre giorni” per forza di cose diversa dal solito, più ristretta e più “distanziata”, ma caratterizzata dalla stessa cura, qualità e passione di sempre. La curiosità e l’entusiasmo invece saranno di certo maggiori: dopo un anno senza vedersi, visitatori ed espositori – 90 quelli attesi a Masino – avranno molto su cui confrontarsi. Il tardo autunno è infatti il periodo ideale per lavorare in giardino e per mettere a dimora tante nuove piante che potranno aiutare nei prossimi mesi a immaginare la primavera che verrà.

Tre giorni per il giardino

Oltre a passeggiare tra gli stand e lasciarsi stupire dai sorprendenti colori di piante tardo autunnali, fiori eduli, ciclamini, crisantemi, arbusti e alberi con particolare foliage autunnalecollezioni di alberi di frutti antichi, rose, ortensie, orchidee, piante acquatiche, attrezzi ed arredi da giardino, peculiarità agricole del territorio etc., il pubblico potrà partecipare anche a un ricco programma di “chiacchierate a tema” in cui esperti coltivatori e vivaisti d’eccellenza racconteranno l’importanza del giardinaggio d’autunno, quale momento strategico e prezioso di progettazione e riorganizzazione degli spazi verdi, e cosa significhi l’arrivo di questa stagione nelle realtà dove operano. In particolare:

  • Venerdì 23 ottobre alle ore 11.30 si svolgerà l’incontro “Il giardino d’autunno per i giardinieri del FAI” che vedrà Federico de Fazio descrivere i lavori svolti nel Parco del Castello di Masino; alle ore 15 l’appuntamento sarà con Paolo Pejrone che racconterà i lavori autunnali nel suo bosco-giardino a Revello, mentre alle ore 16.30 ci sarà spazio per Raziel che proporrà un focus su tuberi, bulbi e rizomi.
  • Sabato 24 ottobre si inizierà alle ore 11.30 con l’Erbaio della Gorra che parlerà di graminacee e ultime fioriture, per proseguire alle ore 15 con Anna Peyron e le sue rose, clematidi e ortensie, mentre alle ore 16.30 è in programma l’incontro con Carlo Salvi del Pero a tema peonie, hoste & C.
  • Domenica 25 ottobre alle ore 11.30 approfondimento sulle piante acquatiche con Eta Beta, a seguire alle ore 12Marco Gramaglia spiegherà al pubblico i lavori nelle sue serre e nei suoi orti, alle ore 15 l’incontro “Il giardino d’autunno per i giardinieri del FAI” che vedrà Federico de Fazio descrivere i lavori svolti nel Parco del Castello di Masino; infine alle ore 16.30 Maurizio Feletig condurrà i visitatori alla scoperta delle bacche.

In conformità alle normative per il contenimento del contagio, l’accesso alla manifestazione sarà consentito solo fino a esaurimento posti disponibili. Gli ingressi saranno contingentati e scaglionati in diverse fasce orarie e per prevenire la formazione di code e assembramenti in corrispondenza delle biglietterie è vivamente consigliato l’acquisto anticipato del biglietto online sul sito www.tregiorniperilgiardino.it, offerto a un prezzo scontato rispetto a quello acquistabile in loco e che garantisce accesso prioritario.

Tre giorni per il giardino

Il tulipano colora i giardini… da secoli!

Il tulipano è il fiore più famoso del mondo. Questo magnifico fiore vivacizza facilmente ogni giardino. I tulipani risplendono sia in posizione soleggiata che in ombra. Ma quali sono le varietà disponibili? E qual è il modo migliore per goderne appieno in giardino?

Foriero della primavera

I tulipani annunciano l’arrivo della primavera con un tripudio di colori. Questi fiori conferiscono una piacevole nota di allegria quando il giardino è ancora a riposo. La fioritura inizia già nel mese di marzo. I colori brillanti e i boccioli che si aprono gradualmente anticipano la stagione della fioritura e, di fatto, la prolungano. Pertanto il tulipano è l’annunciatore della primavera per eccellenza.

Tulipomania

La storia del tulipano affonda le sue radici nella fine del 16o secolo. Allora il primo tulipano olandese cresceva e fioriva a Leida. Solo all’inizio del diciassettesimo secolo scoppiò la “bolla dei tulipani”. In breve tempo i bulbi di tulipano acquisirono un valore enorme. In quell’epoca un singolo bulbo di tulipano poteva valere quanto una casa di Amsterdam con vista sul canale.

Epicentro
L’Olanda è la patria dei bulbi di tulipano. Questo paese esporta ogni anno 2,5 miliardi di bulbi di tulipano verso altri paesi. Il 40% della produzione di tulipani comprende 23 varietà di bulbi, che vengono venduti nei centri di giardinaggio o utilizzati per la produzione di fiori. La varietà più venduta è il tulipano giallo “Strong Gold”, seguita dal tulipano “Leen van der Mark” che presenta fiori sfumati dal rosso al bianco.

Varianti

I tulipani sono disponibili in quasi tutti i colori dell’arcobaleno: giallo, verde, rosso, arancione, viola, rosa e multicolore. Non esistono invece tulipani blu e neri. Alcune varietà sembrano nere, ma si tratta in realtà di tonalità di viola molto scuro. I tulipani si suddividono in quindici diversi gruppi, in base al periodo di fioritura e alla forma dei fiori:

  1. Tulipani singoli precoci
  2. Tulipani doppi precoci
  3. Tulipani trionfo
  4. Tulipani ibridi Darwin
  5. Tulipani singoli tardivi
  6. Tulipani a giglio
  7. Tulipani sfrangiati (a fior di orchidea)
  8. Tulipani viridiflora
  9. Tulipani Rembrandt
  10. Tulipani pappagallo
  11. Tulipani doppi tardivi (a fior di peonia)
  12. Tulipani Kaufmanniana (a fior di ninfea)
  13. Tulipani fosteriana
  14. Tulipani greigii
  15. Tulipani botanici (varietà nane)
Tulipani
A sinistra: Tulipa ‘Royal Virgin’, ‘Negrita’, ‘Ballade’, ‘Purple Prince’, Narcissus ´Thalia´ – A destra: Tulipa ‘Red Shine’

Come piantare i bulbi

I tulipani possono essere piantati da metà settembre fino a metà dicembre. L’autunno è la stagione migliore, poiché i bulbi hanno bisogno di un periodo freddo. È tuttavia importante che siano interrati prima che si verifichino le prime gelate. Una volta acquistati, è consigliabile piantare i bulbi quanto prima. Se non è possibile piantarli subito, conservarli in un luogo asciutto e fresco (a una temperatura compresa fra i 10 e i 15 gradi centigradi).

  • Scava una buca per piantare un gruppo di tulipani oppure scava diverse buche per piantarvi i tulipani singolarmente.
  • Colloca delicatamente i bulbi di tulipano nel terreno con la punta rivolta verso l’alto. Non esercitare una pressione eccessiva per evitare di danneggiare i bulbi. I bulbi grandi vanno posizionati a una distanza compresa fra i 7 e i 20 cm gli uni dagli altri, mentre i bulbi piccoli a una distanza compresa fra i 3 e i 7 cm. I bulbi vanno interrati a una profondità pari a tre volte la loro altezza.
  • Copri i bulbi di tulipano con la terra precedentemente rimossa.
  • Se il terreno è secco, annaffia moderatamente i bulbi.

Vasi

Disponi di un balcone o di una terrazza? I bulbi di tulipano si prestano bene anche alla coltivazione in vaso. È importante scegliere un vaso abbastanza grande; l’altezza del vaso deve essere almeno sei volte superiore a quella del bulbo. In tal modo, al di sotto e al di sopra del bulbo rimane uno strato di terriccio di altezza pari a tre volte quella del bulbo. Accertati inoltre che sul fondo del vaso sia presente un foro, per consentire la fuoriuscita dell’acqua in eccesso.

Curiosità sul tulipano:

  • Nonostante il vasto assortimento già disponibile, vengono create continuamente nuove varietà di tulipani. Questa pratica consiste nell’incrociare tipi diversi di tulipani che possiedono caratteristiche eccellenti, in modo da ottenere nuove cultivar. Sapevi che occorrono 20 anni prima che un nuovo tulipano diventi disponibile per il commercio?
  • I tulipani botanici rifioriscono ogni anno e si moltiplicano. Vengono chiamati anche “tulipani nani”, poiché sono più piccoli e più sottili rispetto agli altri tipi di tulipani.
  • Esiste un tulipano che assomiglia molto a un gelato. Non è difficile indovinarne il nome: Tulipa Ice Cream.
  • Per maggiori informazioni sui bulbi di fiore, visita il sito www.bulbudifiore.it
Tulipani
A destra: Tulipa ‘Happy Generation´, ´Olympic Flame’ – A sinistra: Tulipa ‘Dordogne’, ‘Candy Prince’, ‘Yellow King’

I primi fiori di stagione… annunciano primavera

I primi fiori che sbocciano in primavera sono quelli prodotti dalle piante bulbose. Sono gli “stinzenbollen”, ovvero bulbi a fioritura primaverile adatti all’inselvatichimento, e le piante appartenenti alla flora boschiva i primi a diffondere colore dopo il freddo invernale. A chi non piace la vista di un giardino variopinto nei primi mesi dell’anno?

Fioritura precoce

Quando il giardino è ancora a riposo, i bulbi primaverili quali bucaneve, gloria della neve e crochi iniziano a sbocciare. Come è possibile? In autunno e in inverno i bulbi di fiore immagazzinano le sostanze nutritive nei numerosi strati di cui sono formati (le tuniche). Questo fa sì che dispongano di riserve sufficienti per crescere e fiorire già nei primi mesi dell’anno. Si tratta di autentici fiori primaverili, adatti a essere piantati anche in giardino.

Bulbi “stinzenbollen”

Molti dei fiori primaverili sono prodotti da bulbi detti “stinzenbollen”. Si tratta di particolari bulbi di fiore che in passato venivano piantati nei giardini e nei parchi di maestosi palazzi signorili e residenze di campagna. I ricchi proprietari facevano questo per conferire maggiore prestigio agli edifici. Questi bulbi a fioritura primaverile sono bulbi da inselvatichimento, che pertanto creano meravigliosi tappeti fioriti. Non sono endemici, ma sono stati scoperti da esploratori e botanici che li hanno introdotti nell’Europa occidentale.

Flora boschiva

Oltre agli “stinzenbollen”, anche le piante appartenenti alla flora boschiva crescono già all’inizio della primavera. Questi fiori primaverili, come gli anemoni dei boschi, crescono sotto grandi gruppi di alberi. Devono svilupparsi e sbocciare presto, prima che gli alberi si riempiano di foglie. Infatti, non appena gli alberi si vestono di foglie, la luce inizia a scarseggiare nel bosco. Questi bulbi di fiore prediligono un terreno secco e povero di alimenti e sono perfetti per formare tappeti sotto alberi e arbusti.

Panoramica dei fiori primaverili

Se desideri godere dello spettacolo offerto dai bulbi a fioritura precoce, pianta i bulbi in giardino in autunno e sarai ricompensato con la loro bellezza ancora prima che abbia inizio la primavera. In questo modo potrai prolungare la stagione della fioritura nella tua oasi verde. A tale scopo puoi utilizzare i seguenti bulbi di fiore:

  • Giacinto selvatico (Hyacinthoides)
  • Tulipano selvatico (Tulipa sylvestris)
  • Anemone dei boschi (Anemone nemorosa)
  • Aglio orsino (Allium ursinum)
  • Dente di cane (Erythronium)
  • Bossolo dei dadi (Fritillaria meleagris)
  • Latte di gallina a fiori penduli (Ornithogalum nutans)
  • Croco (Crocus)
  • Mughetto (Convallaria majalis)
  • Campanellino (Leucojum vernum)
  • Anemone orientale (Anemone blanda)
  • Falso giacinto (Scilla siberica)
  • Bucaneve (Galanthus)
  • Gloria della neve (Chionodoxa)
  • Colombina solida (Corydalis solida)
  • Narciso dei poeti (Narcissus poeticus)
  • Piè di gallo (Eranthis)
  • Campanella (Leucojum aestivum)

Per maggiori informazioni sui bulbi di fiore, visita il sito www.bulbidifiore.it

Disegni e acquerelli nell’orto

Dipingere nella natura è una forma di meditazione, un modo per ritrovare pace e armonia con se stessi.

Incontri di acquerello botanico en plein air, immersi nel verde, tra i profumi delle erbe aromatiche e i colori dei fiori coltivati nelle aiuole dell’Hortus Urbis, un luogo magico nel cuore di Roma.

Gli incontri per bambini bambini (dai 4 ai 10 anni) si svolgono il sabato dalle 12 alle 13  prevedono la pratica sul campo in immersione totale nel verde in una dimensione di pace, dove il silenzio è abitato dai ronzii delle api e dal vento tra le fronde.

NON sono richieste particolari attitudini al disegno.

Le date dei prossimi incontri per adulti e bambini: 3, 10, 17, 24 e 31 ottobre.

Per info, costi e iscrizioni: hortus.zappataromana@gmail.com

Gli incontri saranno a numero limitato di partecipanti e si svolgeranno nel rispetto delle norme di sicurezza antiCovid.

Disegni e acquerelli in orto