Fagiolini

Per la precisione: fagioli borlotti lingua di fuoco nani.

Il fagiolo borlotto è una varietà del Phaseolus vulgaris, il comune fagiolo. Contiene un fosfolipide – la lecitina – molto utile per il controllo del colesterolo. Ma oltre che per noi esseri umani, il fagiolo è utile anche per le successive coltivazioni, in quanto apporta azoto al terreno.

Mi hanno sempre affascinato i fagioli. Non sto parlando del loro asspetto culinario – comunque apprezzatissimo… lessati, con un po’ di cipolla, da accompagnare con ceci, tonno, o quello che più preferiti – quanto per la loro crescita. Cioè come improvvisamente spaccano la terra e crescono. Non so perché ma mi affascina. Sarà per i vecchi racconti quando ero piccino?

Del fagiolo esiste la meravigliosa fiaba di Giacomino e il fagiolo magico. Giacomino viveva con la sua mamma nella fattoria. Siccome erano in difficili condizioni economiche la mamma di Giacomino dà al figlio il compito di vendere le mucche al mercato. Ma quando Giacomino torna a casa, porta alla madre cinque fagioli. Non vi dico il putiferio che ne deriva. Scambiare cinque mucche con cinque fagioli? Ma ti sembra una cosa intelligente? Così la mamma di Giacomino prende i fagioli e li scaglia fuori dalla finestra. E il figlio a letto senza cena. Ma il giorno dopo le piante dei fagioli sono già nate e cresciute, e arrivano fino al cielo. Giacomino sale sulla pianta di fagioli e arriva fino al castello dell’orco Gianni, che ha una gallina che fa le uova d’oro. Con l’aiuto della bella Elisa, figlia dell’orco, Giacomino riesce a portare la gallina a casa sua, mentre l’orco fa una brutta fine.

Il racconto – e tutte le possibili varianti – deriva dal racconto popolare inglese Jack e la pianta di fagioli (Jack and the Beanstalk).

Forse è per questo che amo vedere i fagioli crescere nel mio orto…

Fagioli borlotti
Fagiolo borlotto
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Gong Garden

28 giugno 2020, 18:00
Villa Parravicini-Revel, Como, Italy

Il bagno di gong è un’antica forma di meditazione con il suono, che unisce gong e altri strumenti: conchiglie, Shruti box, arpa di cristallo, ecc. I suoni creati producono molte frequenze tra i 4 e 14 Hz che riequilibrano le onde cerebrali, mentre l’intensità delle vibrazioni dona la sensazione di essere immersi nel suono come nell’acqua. Il percorso si svolge in forma di concerto e ricalca quelli che sono dei ritmi corporei naturali, facendo dimenticare il senso del tempo ai partecipanti.

Questo evento è assolutamente esperienziale e unico nel suo genere, grazie anche al luogo in cui è previsto il suo svolgimento: il giardino di Villa Parravicini-Revel. Affacciata sul lungolago di Como tra l’hangar e Villa Olmo, la villa è proprietà privata, ma verrà appositamente aperta per l’occasione e i partecipanti potranno godere in un contesto unico di questa esperienza sonora, che regalerà benessere ed energia anche per vari giorni dopo la serata.

The gong bath is an ancient form of meditation with sound. It combines gongs and other instruments: shells, Shruti box, crystal harp, etc. The sounds created produce many frequencies between 4 and 14 Hz which rebalance the brain waves and at the same time the intensity of the vibrations gives the feeling of being immersed in sound like in water. The experience develops as a concert and follows the natural body rhythms, making the participants forget the sense of time.

This event is absolutely experiential and unique. In fact, it will be held in the garden of Villa Parravicini-Revel overlooking Como lakefront between the hangar and Villa Olmo. As it is a private property the villa opens especially for the occasion and the participants will be able to enjoy in a unique context this sound experience that will give them wellness and a boost also for several days after the evening.


Il concerto al tramonto si svolgerà in giardino alla luce di candele. Allestiremo un materassino e un cuscino per ogni partecipante seguendo i distanziamenti, vi preghiamo di portare cuscini aggiuntivi o una coperta se lo desiderate.
Maggiori informazioni qui >

Lake Como International Music Festival

Ben arrivata estate!

Il 21 giugno è il solstizio d’estate.

Ebbene? La fine del mondo non è arrivata. Tanto meglio!

E allora, cosa dobbiamo aspettarci? Sole e caldo. Sì, non troppo per favore.

Una volta il solstizio d’estate rappresentava una festività particolare per diversi popoli. Per gli Aztechi il sole era un giovane guerriero che moriva di sera e risorgeva la mattina seguente. Che vita però!

In Italia c’era l’usanza della Festa dal suu / Festa di Òman a Canzo, in provincia di Como.

In termini più scientifici, e cito testualmente da Wikipedia:

Sulla verticale di ogni punto tra le latitudini 23° 26′ 14,44” Nord (tropico del Cancro) e Sud (tropico del Capricorno) il Sole raggiunge lo zenit due volte l’anno: ciò significa che su ogni luogo tra i due tropici, due giorni all’anno, il Sole è a perpendicolo al mezzogiorno locale; nel caso particolare in cui il Sole sia allo zenit all’equatore si parla di equinozio (in quanto i raggi solari giungono perpendicolari all’asse terrestre e la durata del periodo di luce è uguale a quella notturna). I punti sui tropici, altresì, sperimentano il sole al proprio zenit una sola volta l’anno, in corrispondenza dei solstizi (al tropico del Cancro per il solstizio di giugno, a quello del Capricorno per quello di dicembre).

Ma per me – e non so per voi – cos’è il solstizio d’estate? Il giorno più lungo dell’anno. E siccome non voglio arrampicarmi sugli specchi per farvi credere che arriverà la fine del mondo, o che quest’estate sarà troppo calda o troppo fredda o troppo normale – l’importante è mettere quel troppo, che crea notizia – ebbene per me questo giorno più lungo di tutti lo dedico a questa chiocciola buona con la sua casetta gialla con righe marroni – è buona perché non l’ho mai vista mangiarmi l’insalata.

Chissà che in questo giorno più lungo di tutti gli altri la chiocciola con la casetta gialla e le righe marroni riesca ad andare dove vuole, senza nessuna paura di arrivare in ritardo. Anche se mi mangia un po’ d’insalata non fa niente. Gliela concedo volentieri in questo lunghissimo giorno…

Ecco la foto che vi ho fatto della chiocciola con la casetta gialla con righe marroni. Bella vero?

Ah, ultima cosa. L’immagine di copertina. Non potevo che non scegliere la lavanda, che per me è l’estate. Me la ricordo soprattutto in Croazia. E oltre le lunghe file di lavanda c’era il mare…

BUONA ESTATE A TUTTI!

Il melograno fiorito

Sole, poi pioggia, poi alcune nuvole, di nuovo sole, di nuovo pioggia. Le temperature che sembrano andare in altalena: 16 gradi, poi 21, poi 28, poi 18… un giugno un po’ pazzerello. L’estate si intravvede tra gli squarci delle nuvole.

La cosa positiva di questa fine primavera è vedere il melograno super fiorito. La cosa meno bella, è che queste piogge, anche con forti raffiche di vento, mi mandano a terra tanti fiori. Sull’albero ne sono rimasti molti però, quindi sono ottimista per i frutti che verranno dopo l’estate.

melograno in fiore
fiori di melograno
frutto di melograno

Nuove immagini…

Mi piace la piaggia, il suo profumo, il ticchettio sui vetri. Ma ormai è da qualche giorno che qui piove. Visto che siamo a Giugno… potrebbe bastare 🙂

Se vi sentiti un po’ tristi da questa pioggia, allora forse ho qualcosa per voi… una nuova galleria di immagini – ovviamente con tema orto, giardino e insetti – sul sito giardinaggiosemplice.com

Spero vi piaccia. per vederla fate clic qui!

BUONA VISIONE