Anemone: piccolo ma bello!

Conosci l’anemone? Questo grazioso gioiello della natura risplende esuberante all’inizio della primavera con i suoi fiorellini vivaci. Piccole dimensioni che creano un grande impatto!

Anemone x 3

Esistono numerose varietà di anemone, ma tre di queste non possono mancare in giardino: l’anemone orientale (Anemone blanda), l’anemone dei boschi (Anemone nemorosa) e l’anemone giallo (Anemone ranunculoides). Questi allegri fiori simili a margherite di 4-5 cm luccicano in tutto il loro splendore. Sono perfetti come coprisuolo e sono disponibili nei colori bianco, rosa, blu e giallo. Facendo una passeggiata nel bosco in primavera potresti notare grandi macchie di colore, che con tutta probabilità sono formate da anemoni selvatici.

Tappeto di fiori

Desideri impreziosire il tuo giardino con gli anemoni? Ottima idea! L’anemone è infatti una pianta perfetta per il giardino. Se li pianti adesso potrai godere della loro bellezza a lungo, in marzo e per tutto il mese di aprile. Per un risultato sorprendente puoi piantarli in piccoli gruppi. La ricompensa sarà un meraviglioso tappeto di fiori. Ma c’è di più, dato che questi incantevoli gioielli della natura sono adatti all’inselvatichimento, ogni anno fioriscono di nuovo propagandosi e allargando sempre di più il tappeto di fiori. Niente male come prestazione.

anemone

Curiosità sull’anemone

  • Gli anemoni orientali e gli anemoni (gialli) dei boschi appartengono alla stessa famiglia degli altrettanto festosi ranuncoli.
  • Dopo la fioritura le piante si ritirano completamente, per fare nuovamente capolino dal terreno all’inizio della primavera.
  • Queste vivaci piantine a fioritura primaverile raggiungono 15-20 centimetri di altezza.
  • Gli anemoni presentano diverse tipologie di fiore, ad esempio fiori doppi, fiori singoli e fiori particolarmente grandi.
  • I fiori si orientano verso il sole per ricevere la maggiore quantità possibile di calore primaverile.
  • L’anemone orientale più conosciuto è l’Anemone blanda “Blue Shades”. Il nome non è casuale, infatti i fiori sono colorati di un magnifico blu.
  • Per maggiori informazioni sui bulbi da fiore, visita il sito bulb.com.
anemone2
Anemone ranunculoides (sulla sinistra) e Anemone nemorosa (sulla destra)
Annunci

Tutti giù per terra

Siamo lieti di invitarvi Domenica 30 settembre alle attività autunnali all’aria aperta per grandi e piccini dell’Hortus Urbis, l’orto antico romano nel Parco dell’Appia Antica.

Alle ore 11 – Tutti giù per terra! | Laboratorio per bambini, a cura di Hortus Urbis con Cristiana Pezzetta e Gioia Marchegiani

Un laboratorio articolato in tre momenti in cui protagonisti sono la terra e i bambini. Si comincia con la lettura dell’albo illustrato “Terra tra le mani”, che racconta dell’amicizia tra una bambina e un piccolo seme d’orzo e dell’inaspettato germoglio del primo seme che ha portato alla nascita dell’agricoltura. Un modo per raccontare ai bambini come piccoli gesti possano dare vita a grandi cambiamenti.
Ispirati dalla storia i bambini potranno poi sperimentare la pittura con la terra naturale e infine l’emozione della terra tra le mani: ognuno avrà il suo seme da piantare e lasciare lì a dormire. Bisognerà attendere la primavera per tornare all’orto e vedere i loro semi germogliati e cresciuti.

Si finisce con un girotondo intorno all’aiuola dove si sono piantati i semi e… TUTTI GIÙ PER TERRA!

  • Età: 5-10
  • Durata: circa 90 minuti

ISCRIZIONE
È fortemente consigliata l’iscrizione con pagamento anticipato. Per iscriversi mandare una email all’indirizzo hortus.zappataromana@gmail.com, entro le ore 12.00 di venerdì 28 settembre. Riceverete una email con le indicazioni per il pagamento. Il laboratorio costa 10 euro a bambino (8 euro con la Carta Amici del Parco). Sul posto l’iscrizione potrà avvenire solo per gli eventuali posti rimanenti a 10 euro a bambino per tutti.

Vedi la locandina e i dettagli del programma completo: www.hortusurbis.it
Si ricorda che l’area è dotato di zona pic nic per coloro che volessero trattenersi anche per il pranzo.
In caso di pioggia il laboratorio sarà spostato.

locandina 2017 04 23 api

Un giardino incantato con i bulbi da fiore

Desideri un giardino primaverile avvolto da un’atmosfera magica? Non perdere tempo e immergiti nello strabiliante mondo dei bulbi da fiore. L’autunno è il periodo ideale per piantare questi gioielli della natura. Approfitta di questa divertente attività per concludere in bellezza la stagione calda.

Incantesimo

Con il loro fascino, i bulbi da fiore ti regalano una sensazione di felicità. Si piantano in autunno, si preparano a crescere e a fiorire in inverno, e splendono nel giardino in primavera. I bulbi da fiore riempiono di incanto il giardino. Quando le piante e gli arbusti sono ancora immersi nel sonno invernale, i fiori variopinti annunciano magicamente l’arrivo della primavera. Allora cosa aspetti? Pianta i bulbi ora e preparati ad entrare in un’atmosfera da fiaba.

Varietà di bulbi da fiore

Esistono bulbi da fiore di ogni tipo, dimensione e colore. I più conosciuti sono i tulipani, famosi in tutto il mondo. Anche gli incantevoli narcisi, i muscari blu e i crochi godono di grande popolarità. Ma conosci già la favolosa Testa di serpente? Il suo affascinante colore bordò trasforma il giardino in un paradiso. E non dimenticare i romantici tulipani botanici e i bucaneve dalla fioritura precoce. Queste perle della natura ti permettono di rifugiarti in un mondo magico.

Momenti memorabili

Quando pianti i bulbi approfittane per creare un momento indimenticabile. L’autunno è un periodo meraviglioso per svolgere attività in mezzo alla natura. Puoi farlo per conto tuo, ma è ancora più divertente piantare i bulbi insieme ai bambini, agli amici o alla famiglia. Non è solo il momento a essere piacevole; ogni volta che ammiri i fiori che crescono potrai deliziarti al ricordo di quel momento gradevole. Addentrati a carponi tra le foglie cadute, per conto tuo o in compagnia, e pianta queste perle sotterranee in cinque passaggi.

Fase 1

Elimina le erbacce e i sassolini, quindi mescola un po’ di terriccio al terreno per renderlo più drenante.

Fase 2

Scava una buca per piantare un gruppo di bulbi oppure scava diverse buche per piantare singoli bulbi. La profondità di piantagione dipende dalle dimensioni del bulbo. I bulbi grandi (5 cm e oltre) vanno piantati a una profondità di 15 cm, mentre quelli piccoli (2,5-5 cm) a una profondità compresa tra 7 e 10 cm.

Fase 3

Colloca delicatamente i bulbi nel terreno con la punta rivolta verso l’alto. Non esercitare una pressione eccessiva per evitare di danneggiare i bulbi. I bulbi grandi vanno posizionati a una distanza compresa fra 7 e 20 cm gli uni dagli altri, mentre i bulbi piccoli a una distanza compresa fra 3 e 7 cm.

Fase 4

Copri i bulbi con la terra precedentemente rimossa.

Fase 5

Se il terreno è secco, annaffia moderatamente i bulbi.

Per maggiori informazioni sui bulbi più affascinanti, visita il sito www.bulb.com.

bulbi-da-fiore

Desideri d’autunno

Sono lì, sull’albero pieno di spine.

Rossi tra le foglie che ingialliscono. I melograni quest’anno non sono tantissimi. Ma mi basta guardarli per immaginarmi il giorno – ormai vicino  – in cui andrò a prenderli dall’albero, ad aprirli, a mangiare tutti quei chicchi rossi.

Ho un debole per le melagrane…

E questo post – frutto incluso – ci sta bene nel primo giorno d’autunno.

gs1220-melagrana

L’autunno si vede… dal calendario!

Proprio così, guardo il calendario e scopro che tra due giorni (23 settembre) sarà autunno. Altrimenti, da solo, non ci sarei arrivato. Qui al nord il clima è più che mite, è caldo, siamo in piena estate.

Sudo a vangare l’orto, le gocce che mi scendono dalla fronte, copiose, come se fosse estate. 

Ho piantato un pò di cavoli. Per l’inverno. Se mai arriverà.

È caldo anche a camminare, mi diceva una mia amica domenica, che era stata a fare una passeggiata in centro città.

Va bene, prendiamo le cose come vengono. A metà settembre, quasi autunno, fa caldo che sembra quasi estate. Anzi, togliamo il quasi.

E allora mi riguardo l’orto, a vedere cosa si può raccogliere quando le stagioni sembrano arrivare in ritardo. Con questi pensieri spero di consolarmi un pochino.

Ecco allora la zucca, sta maturando bene – anche se ha il mal bianco, cioè le foglie da verdi diventano bianchicce, poi appassiscono e si seccano. Il mal bianco può causare anche la morte dell’intera pianta, ma fortunatamente non è il mio caso. 

gs1219-zucca

I cavoli piantati invece hanno subito l’attacco delle chiocciole. Qualche foglietta è andata. Pazienza, spero non si mangino tutta la pianta.

gs1219-cavolo

Poi c’è il vecchio bosso di mia cognata, che me lo ha regalato tanti anni fa, e già a quell’epoca era tanto vecchio. Una specie di oggetto che si tramanda di generazione in generazione quando si fanno i lavori alla casa e bisogna togliere il bosso da lì. Anche il bosso è stato attaccato dai parassiti. Il bruco del bosso, più correttamente la  piralide del bosso, scientificamente il Cydalima perspectalis, che crea gravissimi danni, anche su grandi estensioni di bosso. Lo riconosci subito perché le belle e verdi foglioline del bosso da un giorno all’altro cambiano colore, diventano marrone chiaro. Se sei in vacanza e arriva il bruco del bosso, quando torni a casa ti ritrovi il bosso tutto seccato, con i rametti pieni di simil ragnatele e ridotti a filetti sottili. In realtà la colpa è delle larve, che si mangiano le foglie per diventare poi bruchi e nuovamente farfalle. Per la precisione storico-geografica, il bruco del bosso si è propagato dal Friuli nel 2012, per poi scendere nelle regioni del nord e arrivare fino in Toscana. Viaggiano questi bruchi, non c’è da scherzare. Poi quando ti ritrovi il tuo bosso da verde a marrone chiaro, non è che ti importa molto sapere da dove si è propagato questo bruco, non è che puoi andare in Friuli e chiedere i danni al Comune. Figurati. Te la devi cavare da solo. E come si fa? Se sei in tempo taglia tutti i rametti infetti e bruciali – meglio se li bruci. Poi guarda ogni giorno il bosso e aspetta che ricominci la sua attività vegetativa. E, per fortuna, così è stato per il mio bosso, regalatomi da mia cognata che l’aveva ricevuto da sua nonna, che l’aveva ricevuto da chissà chi. Ecco una foto felice con il bosso che dai vecchi rami fa uscire tante foglioline verdi.

gs1219-bosso

Quando vedi una pianta mezza morta riprendere a germogliare sei sempre felice. Ti dimentichi anche dell’estate calda, dell’autunno che non arriva, delle temperature alte dopo la metà di settembre.

Ecco, ho finito. Vi auguro un buon autunno… fresco… mah…

Bucaneve: la stella del mattino

Non appena inizia il nuovo anno, i bucaneve sono pronti per crescere e fiorire. Sono i primi fiori che portano uno sprazzo di primavera in giardino, quando il freddo è ancora intenso. Pianta i bucaneve adesso se vuoi godere di questo spettacolo meraviglioso.

Speranza

Il bucaneve è il primo fiore che fa capolino in giardino. Mentre il terreno è ancora coperto di neve, in gennaio compaiono i primi germogli, seguiti da delicati fiorellini bianchi. Quello che le persone spesso non sanno, ma percepiscono, è che i bucaneve simboleggiano la speranza, il risveglio e l’attesa della stagione calda. Infatti regalano una piacevole anticipazione della primavera.

Galanthus

Il bucaneve viene chiamato anche “Stella del mattino”. Ma il nome scientifico è molto più raffinato: Galanthus. Questo nome deriva dalle parole greche “gala”, che significa latte, e “anthos”, che significa fiore. Esistono più di 75 varietà di bucaneve, ma le due più importanti sono il Galanthus nivalis e il Galanthus elwesii.

Come piantare i bulbi

Vuoi godere anche tu dello spettacolo offerto dai primi fiori che sbocciano in giardino? Adesso è il momento giusto per piantare queste perle. I piccoli bulbi vanno interrati a una profondità tripla rispetto alla loro altezza. Crescono splendidamente anche nell’erba, conferendo al prato un aspetto festoso, fino al primo taglio. Per maggiori informazioni sui bulbi da fiore, visita il sito www.bulb.com.

Notizie interessanti:

  • Il fiore del bucaneve sembra bianco ma in realtà è incolore. Se si pratica un taglio in un petalo, questo diventa trasparente. Le bollicine d’aria che riflettono la luce scompaiono.
  • Sapevi che i bucaneve emanano un profumo di miele? Questa fragranza proviene dagli insetti che raccolgono il polline dai fiori.
  • I bucaneve sono addirittura in grado di produrre calore, fino a 10 °C. Questo fa sì che la neve presente intorno al fiore si sciolga. Ingegnoso, vero?
  • Il bucaneve è un bulbo perfettamente adatto all’inselvatichimento. Ogni anno i bulbi si propagano e di conseguenza il numero di fiori aumenta.

bucaneve

Terra – laboratori per bambini

Siamo lieti di invitarvi Domenica 23 settembre all’avvio delle attività autunnali all’aria aperta per grandi e piccini dell’Hortus Urbis, l’orto antico romano nel Parco dell’Appia Antica.

Alle ore 11 – I SEGRETI DELLA TERRA | Piccoli giardinieri, a cura di Hortus Urbis
Scopriremo come “fare” la terra e “cosa fare” con la terra. Metteremo terre diverse in un vasetto trasparente. Tanti strati e colori per coltivare un piccolo seme. Ognuno porterà a casa un pezzo di terra tutto per sé.

  • Da 3 a 5 ann
  • Durata: circa 50 minuti
  • Iscrizione vedi sotto

Alle ore 11 – IL FANTASTICO MONDO DEI VERMI | Piccoli scienziati, a cura di Scienza Divertente
Incontriamo da vicino gli ospiti speciali dell’orto … i lombrichi! Scopriamo insieme come vivono, come si comportano e cosa amano di più.
I bambini , impareranno, attraverso l’osservazione diretta qual è la struttura del loro corpo, come si comportano in particolari condizioni ambientali, quale cibo preferiscono e come è fatto il loro habitat.

  • Da 6 a 10 anni
  • Durata: circa 60 minuti
  • Iscrizione vedi sotto

ISCRIZIONE
E’ fortemente consigliata l’iscrizione con pagamento anticipato. Per iscriversi mandare una email all’indirizzo hortus.zappataromana@gmail.com, entro le ore 12.00 di venerdì 21 settembre. Indica ora e laboratorio. Riceverete una email con le indicazioni per il pagamento. Il laboratorio costa 10 euro a bambino (8 euro con la Carta Amici del Parco). Sul posto l’iscrizione potrà avvenire solo per gli eventuali posti rimanenti a 10 euro a bambino per tutti.

Vedi la locandina e i dettagli del programma completo: www.hortusurbis.it

Si ricorda che l’area è dotato di zona pic nic per coloro che volessero trattenersi anche per il pranzo.

In caso di pioggia il laboratorio sarà spostato.

locandina 2017 04 23 api