Un nuovo fiore

È nato vicino alla lavanda dove, in questi giorni di sole, un traffico aereo di api, farfalle, e altri insetti non ben identificati, allieta le mie serate.

Ogni nuovo fiore, o quasi, è una sorpresa per il giorno a venire. Deve ancora sbocciare, ma già mi piace…

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Alveari d’autore

Il progetto internazionale, dopo New York approda anche a Lainate

ALVEARI D’AUTORE E API ‘URBANE’

ARRIVANO IN VILLA LITTA E NEL PARCO DI VIA TEVERE

In autunno una giornata per seminare fiori melliferi e corsi di apicoltura

 

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I più attenti le avranno già notate! Nel parco di Villa Litta (e non solo) sono arrivate arnie e api.

Il progetto Alveari Urbani, presentato dall’Amministrazione comunale, Museo il Ninfeo di Villa Litta e l’Associazione degli Amici di Villa Litta, durante la scorsa edizione della manifestazione Ninfeamus, è entrato infatti nel vivo.

 

Green Island, il progetto internazionale fondato da Claudia Zanfi (con la collaboratrice Natalia Pezzi) che ha portato lo scorso anno anche a New York la sua visione innovativa degli Alveari Urbani: Urban Bee Hives, mirato alla salvaguardia delle api e alla valorizzazione del territorio, ha infatti cominciato a Lainate la fase operativa. Se nella Grande Mela molto spesso le case per le api sono comparse sui tetti-Rooftop, nei giorni scorsi in città due arnie d’artista sono state posizionate nel parchetto di via Tevere, un’arnia completa nel Parco Storico, accanto ad altre arnie dimostrative.

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Il primo Apiario d’Artista al mondo in collaborazione con Legambiente è stato creato nel 2015. Giovani artisti e designer erano stati invitati a ideare nuove arnie, pensate come installazioni creative, poi realizzate da artigiani locali e infine posizionate in vari spazi verdi di Milano. Le arnie d’artista posizionate a Lainate, su disegno di artisti olandesi, sono state realizzate in legno (dal colore giallo vivo) portano la firma di artigiani lombardi.

Da menzionare che il progetto internazionale ha vinto vari premi internazionali tra cui il premio EXPOINCITTA’ 2015 e Premio Timberland, stimolato mostre e eventi, seminari con studenti all’Università di Londra e del Politecnico di Milano.

“Il progetto ecologico e architettonico dedicato al mondo delle api e degli impollinatori, alla biodiversità e creatività – spiega Paola Ferrario, conservatore del Museo Il Ninfeo – è stato realizzato grazie ad una parte dei proventi della manifestazione che ogni anno apre la nuova stagione di visite ed eventi in Villa Visconti Borromeo Litta. Con l’obiettivo di valorizzare e migliorare la conoscenza del parco storico, abbiamo voluto sottolineare l’importantissima funzione delle api sentinelle dell’ambiente. Piante, uomini e insetti possono cooperare per creare una nuova cultura sintesi di paesaggio, bellezza e natura”.

Ma questo è solo l’inizio. Il progetto, in autunno continuerà con una giornata di conoscenza e degustazione dei mieli e la semina, nel parco di via Tevere, di specie vegetali adatte a richiamare le api-impollinatori.

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“Con questo intervento l’Amministrazione comunale intende dare il buon esempio e sensibilizzare i cittadini su un tema davvero importante come la biodiversità e la sostenibilità – aggiunge l’assessore all’Ambiente Vincenzo Zini – Le api sono responsabili, attraverso l’impollinazione, di gran parte dei raccolti e rappresentano un cardine dell’alimentazione e degli equilibri della natura. La scomparsa delle api è un grave rischio che dobbiamo evitare – e aggiunge – L’Ufficio Ecologia, nei prossimi mesi, si farà promotore di corsi per coloro che per passione o professione intenderanno dedicarsi al mondo dell’apicoltura. Certo il nostro è un progetto di piccole dimensioni, ma potrebbe innescare un processo virtuoso. Migliorare l’ambiente in cui viviamo si può, a partire dalle piccole azioni. Un ringraziamento particolare va alla Commissione ecologia in cui è stata presentata la proposta del progetto per la prima volta su segnalazione di una componente”.

Oggi compio 90 anni

Sabato 23 giugno sarà una giornata davvero speciale per il Mercato dei Fiori di Pescia, che festeggerà i 90 anni dalla sua istituzione.

Dalla sua sede originale, del 1928, in Piazza Grande, il Mercato si era trasferito dal 1950 al 1988 in una prima struttura appositamente realizzata in Via Amendola, per poi approdare alla sede attuale di Castellare di Pescia, considerata una pietra miliare dell’architettura dell’epoca.

Un traguardo straordinario – ha detto l’assessore Federica Fratoni– considerando che questo mercato ha affrontato alterne vicende. Si tratta di una grande realtà e potenzialità della Toscana. Un mercato che cerca di riproporre i fasti del passato mettendo in campo iniziative e celebrando il suo 90esimo anniversario con una manifestazione di livello, che valorizza anche la storia che ha reso famosa questa realtà in tutto il mondo. Le difficoltà della globalizzazione e della concorrenza di produzioni anche molto lontane dalle nostre la conosciamo, e cerchiamo di contrastarla sostenendo da un punto di vista di costi ma anche di formazione degli operatori, non solo il mercato in sé ma un comparto produttivo che per la Toscana è di primaria importanza. Credo che questa iniziativa vada adeguatamente sostenuta e il piacere di averla presentata in Regione è oltremodo autentico e sincero”.

Una semplice attività commerciale si può trasformare con il tempo, facendo valere la qualità e l’affidabilità della merce e degli operatori che vi sono coinvolti, in una vera e propria Istituzione. –afferma l’attuale presidente Antonio Grassotti-Questo è oggi il Mercato dei Fiori di Pescia, una Istituzione di riferimento per il settore floricolo”

La giornata prevede un programma molto articolato: il Mefit sarà aperto fin dal mattino, dalle 8.00, dopo la conclusione del mercato all’ingrosso del sabato, per la vendita al pubblico di fiori e piante, a cura degli operatori locali.

All’interno della struttura, saranno ospitati con spazi espositivi organizzazioni come la Scuola Agraria di Pescia, il Centro Ricerca Crea-of, la Fondazione Collodi,sponsor, altri soggetti collegati alla floricoltura locale e regionale, come FloraToscana, Santoni, Associazione Vivaisti Pesciatini, Coripro, Oscar Tintori, FlorExport, e le organizzazioni sindacali: Cia, Coldiretti, Unione Agricoltori.

Nel pomeriggio a partire dalle 15 si terrà un talk show, condotto dal giornalista televisivo Fabrizio Diolaiuti, con ospiti il prof. Galileo Magnaniche parlerà degli aspetti della storia della floricoltura pesciatina e il prof. Ezio Godoliche si soffermerà sulle architetture che hanno ospitato nel corso dei 90 anni il servizio pubblico di mercato all’ingrosso dei fiori.

Sono attesi anche interventi di diverse autorità, come l’Assessore Regionale Federica Fratoni, il Prefetto, il Questore, il Commissario Prefettizio – e di istituzioni come l’Associazione Piante e Fiori d’Italia, nonché di rappresentanti degli altri Mercati dei fiori Italiani.

Sarà in particolare ricordata la figura del Direttore storico del Mercato dei Fiori, Antonio Natali con l’annuncio della istituzione di un premio alla memoria,finanziato dalla Banca di Pescia e Cascina e organizzato dal Mercato dei Fiori di Pescia.Inoltre, il figlio, David, illustrerà brevemente le attività svolte da padre al di fuori del ruolo di direttore del mercato dei fiori.

Al termine della giornata, intorno alle 18,30, verrà offerto ai presenti un’apericena negli spazi del punto ristoro interno al mercato dei fiori.

Mostra fotografica

In occasione del 90° del Mercato di Pescia una mostra fotografica ripercorrerà le tappe salienti della nascita e dello sviluppo dell’Ente.

La mostra si sviluppa su 18 pannelli ognuno costituito da una grande immagine (foto d’epoca o manifesto), corredata da un breve testo descrittivo.

La vita del Mercato è narrata attraverso le immagini delle strutture che negli anni hanno accompagnato la crescita degli scambi commerciali: dalla prima tettoia in cemento in piazza del Grano, attraverso la struttura di Via Amendola del 1950, fino al nuovo complesso attuale (inizialmente Comicent, poi Mefit) finito di costruire nel 1982.

Ma sono soprattutto le persone a primeggiare nella storia del Mefit e della mostra, dai venditori e dagli acquirenti delle prime immagini in bianco-nero fino agli operatori di oggi, negli abiti colorati tanto quanto i loro vivacissimi prodotti.

Nel complesso è una carrellata essenziale ma esaustiva che documenta la forza dell’Ente che ha una solida tradizione alle spalle ed è pronto a rispondere alle sfide del domani.

Composizioni floreali a tema

Nel pomeriggio, il Maestro Fiorista Chicco Pastorino, con alcuni colleghi, racconterà per flash i 90 anni di storia che hanno accompagnato la vita del mercato a Pescia, prendendo spunto da fatti accaduti in questo periodo, suddivisi nei 9 decenni,con l’accompagnamento di canzoni che parlano di fiori e realizzando 9 composizioni ispirate dai poster.

Schede di approfondimento

Galileo Magnani

A partire dal 1971 ha svolto la sua attività didattica e scientifica presso l’Università di Pisa, dove nel 1984 è entrato a far parte del corpo docente, come professore. La sua attività di ricerca si è svolta nei Settori di Orticoltura e Floricoltura, all’inizio all’Istituto di Agronomia della Facoltà di Agraria concludendosi nel 2015 nel Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali.

Ha svolto un’intensa attività didattica ed è stato Autore di circa 200 lavori pubblicati. Oltre ad aver fatto parte di associazioni legate alla sua attività scientifica è stato attivo in varie altre istituzioni. Dal 1990 e per circa un quinquennio è stato membro del Comitato Biennale del Fiore di Pescia. È infine Accademico ordinario dei Georgofili.

Ezio Godoli

Bolognese, ha un lungo curriculum universitario, iniziato nel 1973 come Assistente di ruolo, fino ad arrivare alla posizione di professore ordinario dal 1990. Esperto di architettura contemporanea, soprattutto sull’architettura dell’età napoleonica in Italia, l’architettura dell’Art Nouveau a Parigi e della Secessione a Vienna, l’architettura delle avanguardie storiche (futurismo e De Stijl), ha svolto numerose ricerche, presentate spesso in convegni internazionali. Parte della sua attività scientifica è stata dedicata al problema della conservazione e del restauro dell’architettura contemporanea. È stato membro di numerose commissioni, gruppi di ricerca, commissioni scientifiche, progetti europei e osservatori e ha organizzato due convegni di rilevanza internazionali.

Chicco Pastorino, classe 1944, negli anni si è affermato come uno dei più importanti esponenti italiani dell’arte floreale: numerose le sue partecipazioni ai più importanti concorsi floreali in tutto il mondo, (memorabili le edizioni di Euroflora di Genova e della Biennale di Pescia cui ha dato il suo contributo). Una delle sue passioni è la didattica e, attraverso diverse scuole floreali, nel tempo ha contribuito a formare una vera e propria schiera di fioristi, in Italia e in Europa. Numerose anche le sue apparizioni in televisione in diverse trasmissioni. Nelle ultime edizioni ha coordinato il gruppo che ha realizzato i bouquet e gli arredi floreali del Festival di Sanremo.

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La vanessa nell’ortica

Finalmente una farfalla colorata che svolazza tra i fiori della lavanda e si ferma di tanto in tanto a succhiare nettare. E questa volta anch’io voglio essere informato, prendo il mio libro sulle farfalle e le falene di David Carter con fotografie di Frank Greenaway e comincio a sfogliare le pagine finché, a pagina 110, identifico la farfalla – diversa dalle solite bianche cavolaie – che svolazzava nel mio orto.

Sarà anche, come dice il libro “una delle più comuni farfalle europee”, ma certo mi fa piacere venga a fare i suoi giri tra i fiori di lavanda.

Vi enumero le caratteristiche principali di questa farfalla (chiamata proprio la vanessa nell’ortica), il cui nome deriva dal fatto che si sviluppa sull’ortica (ma nel mio orto mica c’è l’ortica… mah…).

Ha un’apertura alare dai 4,5 ai 5 cm ed è diffusa in Europa e nell’Asia temperata fino al Giappone.

Ma non finisce qui, perché sfogliando il libercolo sulle farfalle mi imbatto in una foto di un fiore che assomiglia molto a quello che vi ho proposto su questo blog qualche giorno fa, e di cui ignoravo il nome. Trattasi del fiore della pianta di ghiaccio (Mesembrianthemum crystallinum) – che vi propongo in foto qui sotto. 

Due piccioni con una fava. Vedi che a leggere un po’ c’è tutto di guadagnato?

Nota: curiosando in internet trovo come Mesembrianthemum crystallinum un’altra pianta, diversa dalla mia. Ma nel libro delle farfalle era indicata quella che ho nell’orto. Aiuto! Un botanico! Ho bisogno di un botanico! Scusatemi per l’errore di denominazione incontrollata… spero apprezzerete comunque il fiore…

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Concime naturale per rose e arbusti

Il segreto primo e indispensabile per una buona e rigogliosa fioritura, come più volte ho suggerito ai miei lettori, è la potatura.

Potare significa togliere le cose in eccesso e, insieme, rendere tutto al grado minimo dello sforzo vegetativo. Questo non vuol dire rendere una pianta di rose irriconoscibile per la foga del taglio, ma semplicemente potare quei rami che hanno già dato il fiore. Non preoccupatevi… nasceranno nuovi boccioli e saranno ancor più belli perché la pianta dirigerà le sue energie solo su questi e non sui vecchi rami e sui fiori ormai appassiti!

Ma il secondo segreto, un aiuto ulteriore che possiamo dare alle nostre piante di rose, è la concimazione. Io ho scelto il concime naturale, consentito in agricoltura biologica, della Naturen, marchio distribuito in esclusiva per l’Italia da Ital-Agro.

Utilizzabile sia su rose che su arbusti, sia all’impianto (da ottobre a marzo) sia per il mantenimento (da febbraio a luglio), il concime per rose e arbusti della Naturen è in granuli, e questo permette una concimazione dolce e graduale.

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Il concime si applica al terreno – aiutandosi con le mani o con qualche attrezzo da giardinaggio – e poi si può irrigare. La soluzione in granuli fornisce fino a 3 mesi di nutrimento.

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Infine volevo sottolineare un piccolo dettaglio. La confezione, da 750 grammi, si può aprire con una forbice e poi è facilmente richiudibile grazie ad un dispositivo a pressione che permette una chiusura ermetica. Comodo e semplice da utilizzare.

Per maggiori informazioni e altri suggerimenti su tecniche di agricoltura biologica per il vostro orto e il vostro giardino vi consiglio di visitare il sito – molto ben fatto – FuodidiVerde.

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La lavanda

Rustica e facile da coltivare, la lavanda richiede unicamente… sole.

Se avete un angolo del vostro orto o del vostro giardino che è ancora stranamente vuoto… riempitelo con una pianta di lavanda. 

Non sarete solo voi a godere del profumo dei suoi fiori, ma una serie di insetti che dall’alba al tramonto andranno incontro al viola dei piccoli petali: api, bombi, farfalle…

E poi non dimenticate che i fiori di lavanda sono ottimi da far essiccare e da utilizzare in seguito per profumare armadi e, allo stesso tempo, allontanare i tarli.

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Fiori d’aglio

Oltre ad allontanare i vampiri 😉 il fiore d’aglio è un complemento d’arredo immancabile per un orto / giardino trendy. Elegante, dal fusto lanciato, essenziale nella sua forma e barocco nei suoi tantissimi fiori che formano quella palla bianca (o d’altri colori) che potete ammirare in certi giardini. 

Piantateli in fila e al momento della fioritura avrete un effetto che catturerà lo sguardo dei vostri amici. Tra le varietà decorative più comuni: l’Allium carinatum (noto come aglio delle streghe), l’Allium lusitanicum, l’Allium narcissiflorum, l’Allium rosenbachianum (dai fiori colore lilla) e l’Allium neapolitanum (dal fiore bianco).

A parte questi particolari modaioli, l’aglio è un ottimo disinfettante naturale e nel vostro giardino vi aiuterà ad allontanare gli afidi dai roseti. Oltre all’aglio ornamentale, tenete nel vostro orto anche quello da utilizzare in cucina. Attenti a non esagerare nella preparazione dei piatti…

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Ribes rosso per tutti!

O quasi. Una ciotolina piena. Da mangiarsi come si vuole: lisci e a manciate, lisci uno per uno, nello yogurt bianco, nel gelato al fior di latte.

Nel mio orto ribes, lamponi e fragole sono quasi a porzione singola. Si scende in orto e si mangiano due-tre lamponi per volta. La mia pianta non me ne dà di più. E in questi frangenti mi viene sempre alla mente il bel libro di John Seymour, Guida all’autosufficienza, edito da Mondadori. Certo per essere autosufficiente dovrei avere un’aggiunta di orto. Una bella aggiunta. Il pollame poi… in città certo non potrei tenerlo. Dovrei trasferirmi in campagna per vivere anch’io nell’autosufficienza alimentare come Seymor insegna e illustra con tanti bei disegni.

Ma lo spirito del libro è comunque encomiabile. È anche da trasformare a seconda del tempo storico. Il titolo completo del libro, pubblicato nel 1976, è Per una vita migliore ovvero il libro della autosufficienza. Ed è proprio per una vita migliore che l’insegnamento di questo libro va coltivato. Come ho già detto in altri post, basta anche un po’ di basilico in un vasetto sul balcone per cambiare il gusto di una pastasciutta. E se anche i miei ribes, i miei lamponi e le mie fragole sono pochi per sfamare una famiglia, di certo lasciano il sorriso (oltre che il gusto) di raccoglierli e mangiarli in un sol boccone in una bella giornata (ormai) estiva.

Buona coltivazione a tutti!

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LACMUS: Festival Internazionale di Musica

È stata presentata questa mattina la seconda edizione del Festival internazionale di musica LacMus, voluto dal pianista Louis Lortie e dal direttore d’orchestra Paolo Bressan, che si terrà dal 28 giugno all’8 luglio

e che porterà artisti di fama internazionale e giovani emergenti ad incontrarsi in quella magica striscia di terra tra acqua e cielo che è la Tremezzina, sul Lago di Como.

Tema di quest’anno sono gli anniversari illustri, che riguardano artisti diversi, attraversando più secoli: Rossini, Tchaikovsky, Debussy e Bernstein.

Impareggiabili per la loro bellezza sono le sedi dei concerti, dal Santuario della Madonna del Soccorso di Ossuccio – sito del Patrimonio Unesco – a Villa Carlotta a Tremezzo; da Villa del Balbianello a Lenno – prestigioso bene FAI – fino al Grand Hotel di Tremezzo e alla Greenway del Lario.

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Un incontro tra la bellezza visiva di un territorio unico nel suo genere e l’incanto uditivo della grande musica, ma anche e soprattutto un dialogo tra maestri acclamati come Hélène Mercier, Evelina Dobraceva, Augustin Dumay, Miguel Da Silva, Marie Pierre Langlamet, Mathieu Dufour e Louis Lortie ed i giovani talenti della Cappella Musicale Regina Elisabetta del Belgio, ospiti per un’Accademia estiva e protagonisti di diversi concerti.

Da quest’anno nasce anche una terza connessione: quella tra LacMus, con il suo respiro internazionale, e le realtà musicali del territorio lariano. Si inaugura infatti la collaborazione del Festival con l’Istituto Comprensivo Statale di Tremezzina, a indirizzo musicale, e con la Banda della Tremezzina, che festeggia nel 2018 i suoi 125 anni di attività. Inoltre, tra i giovani artisti coinvolti nel cartellone non vi sono solo gli ospiti provenienti da Bruxelles, ma anche nomi comaschi, come la violinista Emma Arizza, la violoncellista Victoria Saldarini e il pianista Danilo Mascetti.

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Una ambiziosa novità di questa edizione è la nascita di LacMus Ensemble, una formazione che – secondo la filosofia presente nel Festival sin dalla sua fondazione – ha l’obiettivo di favorire lo scambio accademico tra Maestri e giovani artisti. Quest’anno LacMus Ensemble sarà un’orchestra d’archi composta da musicisti provenienti da tutto il mondo: Gary Levinson, la spalla, che svolge questo ruolo nella Dallas Symphony Orchestra ed è professore in residenza alla Royal Academy of Music di Londra; Gabriele Carpani, comasco, contrabbasso solista dell’Orchestra Nazionale della RAI; giovani artisti in residenza della Cappella Musicale Regina Elisabetta del Belgio e allievi della Royal Academy of Music di Londra.

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Nuovi fiori nascono…

Cosa c’è di più rilassante che guardare il proprio orticello di sera, dopo una giornata di lavoro? E cosa c’è di più imbarazzante nel non sapere il nome del fiore che cresce nel mio orticello e che mi ostino a fotografare da diversi punti di vista?

Eh sì. avrete ben capito che il vostro neofita blogger agricoltore non si cura molto dei nomi dei fiori e si accontenta di osservarli e fotografarli. Pazienza, anche voi avrete dei voi nel vostro orto e nel vostro giardino il cui nome vi è ignoto, ma la cui bellezza vi attira e vi stupisce ogni volta che li guardate.

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Questo fiore, detto in termini creativi, è una specie di piattaforma per insetti di varie specie. È un grande fiore composto da piccoli fiori, come tanti ombrellini colorati che formano un grande ombrello colorato. Nella foto sopra potete vedere sullo sfondo il fiore prima di sbocciare, e in primo piano il fiore sbocciato, mentre qui sotto vi regalo una macro dei fiorellini che compongono il fiore. Tutto qui.

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Social garden

Siamo lieti di invitarvi sabato 9 e domenica 10 giugno alle attività di primavera all’aria aperta per grandi e piccini dell’Hortus Urbis, l’orto antico romano nel Parco dell’Appia Antica.

Si tratta dell’ultimo appuntamento stagionale in concomitanza con “Osteria! Social Food 2018” di Slow Food, nell’ex Cartiera Latina, di cui ospiteremo alcune attività dentro l’orto.

SABATO 9 GIUGNO

Dalle 10 alle 12 “Acquerelli nell’orto” a cura di Gioia Marchegiani. Per grandi.

Alle 12 – Visita all’Hortus Urbis da parte dei partecipanti al “Corso di piante officinali” a cura di Slow Food con breve introduzione e spiegazione dell’orto da parte di Zappata Romana (prevede contributo per sostegno a Hortus Urbis). Per grandi.

  • Informazioni e prenotazione sul posto a cura di Slow Food

Dalle 12 alle 14 – “Mani in pasta”: sarà possibile preparare insieme pane azzimo e cuocerlo nel forno dell’Hortus Urbis. Ma se non vuoi sporcarti le mani la pizza la facciamo noi. A cura di Zappata Romana e Eu’s il buono fatto bene. Per grandi e piccoli. Attività a offerta (€3).

  • Prenotazione sul posto all’Hortus Urbis

Alle 16.30– Visita nell’orto da parte dei partecipanti al “Corso di piante officinali” a cura di Slow Food con breve introduzione e spiegazione dell’orto da parte di Zappata Romana (prevede contributo per sostegno a Hortus Urbis). Per grandi.

  • Informazioni e prenotazione sul posto a cura di Slow Food

Dalle 18.30 alle 19.00 – Vista guidata nell’orto (per adulti) con prenotazione sul posto. Racconteremo la storia dell’orto, quella degli orti a Roma, le piante presenti all’Hortus Urbis e il significato e uso nella Roma antica. Per grandi. Attività a offerta (€3).

  • Prenotazione sul posto all’Hortus Urbis

DOMENICA 10 GIUGNO

Alle 12 – Visita nell’orto da parte dei partecipanti al “Corso di piante spontanee” a cura di Slow Food con breve introduzione e spiegazione dell’orto da parte di Zappata Romana (prevede contributo per sostegno a Hortus Urbis). Per grandi.

  • Informazioni e prenotazione sul posto a cura di Slow Food

Dalle 12 alle 14 – “Mani in pasta”: sarà possibile preparare insieme pane azzimo e cuocerlo nel forno dell’Hortus Urbis. Ma se non vuoi sporcarti le mani la pizza la facciamo noi.  A cura di Zappata Romana e Eu’s il buono fatto bene. Per grandi e piccoli. Attività a offerta (€3).

  • Prenotazione sul posto all’Hortus Urbis

Alle 16.30 – Visita nell’orto da parte dei partecipanti al “Corso di piante spontanee” a cura di Slow Food con breve introduzione e spiegazione dell’orto da parte di Zappata Romana (prevede contributo per sostegno a Hortus Urbis). Per grandi.

  • Informazioni e prenotazione sul posto a cura di Slow Food

Dalle 16.30 alle 18.30 – laboratorio di giardinaggio “PIANTALA: un giardino piccino”. I piccoli giardinieri riceveranno tutto l’occorrente per comporre un vasetto con una piantina a scelta da portarsi a casa e curare. Per piccoli. Attività a offerta (€3).

  • Prenotazione sul posto all’Hortus Urbis

Dalle 18.30 alle 19.00 – Vista guidata nell’orto (per adulti) con prenotazione sul posto. Racconteremo la storia dell’orto, quella degli orti a Roma, le piante presenti all’Hortus Urbis e il significato e uso nella Roma antica. Per grandi. Attività a offerta (€3).

  • Prenotazione sul posto all’Hortus Urbis

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Un mare di agapanti… a Villa della Pergola

Alassio – A giugno i giardini di Villa della Pergola ad Alassio, sulla Riviera Ligure di Ponente, si colorano di diverse sfumature di blu, azzurro e bianco grazie alle fioriture degli Agapanthus, i cui fiori si dispongono a formare pennellate ricche di colore simili alle onde del mare.

Quella di Villa della Pergola è una collezione unica in Europa per numero e qualità che conta oggi oltre 430 varietà diverse che potrà essere ammirata tutti i sabati e le domeniche di giugno con visite guidate su prenotazione.

Non solo, sempre a giugno ci saranno quattro occasioni particolari per poter vedere da vicino la fioritura degli agapanti: le iniziative “Rendez-vous aux jardins” (1,2 e 3 giugno), ideata dal Ministero della Cultura Francese, e “Incontriamoci in giardino” (2 e 3 giugno), promossa da APGI-Associazione Parchi e Giardini d’Italia in occasione dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale d’Italia, alle quali Villa della Pergola aderisce per la prima volta, il workshop fotografico con Maurizio Galimberti venerdì 15 giugno e il laboratorio per famiglie “Un mare di agapanti!” in programma sabato 16 e domenica 17 giugno.

 

“Rendez-vous aux jardins”

Venerdì 1, sabato 2 e domenica 3 giugno i Giardini di Villa della Pergola partecipano alla sesta edizione di “Rendez-vous aux jardins”, iniziativa ideata dal Ministero della Cultura Francese che nel 2018, in occasione dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale, è dedicata a “L’Europa dei giardini”.

Obiettivo è fare scoprire al grande pubblico la ricchezza e la dimensione artistica e culturale di giardini privati non solo francesi,  ma anche del Belgio, del Lussemburgo, della Svizzera e dell’Italia.

Per l’occasione i Giardini di Villa della Pergola saranno aperti per le visite guidate su prenotazione, con inizio alle ore 9.30, 11.30, 15.00 e 17.00.

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“Incontriamoci in giardino”

I Giardini di Villa della Pergola aderiscono anche a “Incontriamoci in Giardino”, l’iniziativa di APGI-Associazione Parchi e Giardini d’Italia organizzata in occasione dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale d’Italia in programma il 2 e 3 giugno.

L’evento è pensato per avvicinare il grande pubblico a scoprire la ricchezza storica, artistica, botanica e paesaggistica dei giardini italiani. Il parco di Alassio sarà aperto al pubblico per le visite guidate su prenotazione, un’occasione imperdibile per conoscere i 22.000 mq di questo rigoglioso giardino inglese con un’impareggiabile vista sul mare.

 

Workshop fotografico con Maurizio Galimberti

Venerdì 15 giugno ai Giardini di Villa della Pergola si terrà un workshop fotografico con il fotografo Maurizio Galimberti, uno dei più grandi esperti della fotografia istantanea.

Si comincia alle 9 con la presentazione del lavoro di Maurizio Galimberti, a cui seguirà la descrizione delle fotocamere Fuji Instax. Poi si andrà “sul campo” per la prima seduta di scatti, fino alle 12.30. Dopo la pausa pranzo, seconda sessione di scatti pe concludere con la valutazione e il confronto degli scatti eseguiti.

L’evento è organizzato in collaborazione con la rivista Gardenia.

Iscrizioni entro lunedì 11 giugno ai numeri +39 0182 646130 e +39 0182 646140 o all’indirizzo email info@giardinidivilladellapergola.com.

Quota: 90.00 euro (pagamento anticipato). La quota include: ingresso ai giardini, lunch e riunione post workshop. Numero massimo di partecipanti: 12 persone.

 

Un weekend in giardino: laboratorio per famiglie “Un mare di agapanti”

Sabato 16 e domenica 17 giugno si terrà il laboratorio di giardinaggio per adulti, bambini e famiglieUn mare di agapanti!” che abbina alla visita guidata del Parco attività pratiche e manuali.

Sarà un modo curioso per scoprire la storia, i metodi di coltivazione e le caratteristiche degli agapanti di Villa della Pergola.

Per l’occasione, Raziel, società agricola padovana specializzata nella produzione e commercializzazione di bulbi da fiore, porterà a Villa della Pergola numerose di varietà di Agapanti in fiore dalla propria collezione che conta oltre 500 cultivar diverse e, grazie ai consigli di Pietro Minto di Raziel, il pubblico potrà conoscere le caratteristiche e le tecniche per coltivarle al meglio, come il metodo della divisione dei cespi per propagare le piante.

Il laboratorio “Un mare di agapanti!” si inserisce nell’ambito delle attività per famiglie, bambini e adulti legate al giardino organizzate da Villa della Pergola, riproposte quest’anno con una formula rinnovata dal titolo “Un weekend in giardino. Sperimentare, ricercare, scoprire”: un intero fine settimana da trascorrere in modo diverso, visitando il Parco e partecipando alle attività realizzate dall’esperta di didattica orticola Nadia Nicoletti.

 

INFORMAZIONI:

Orari laboratori: ore 9.00-10.00-11.00-14.00-15.00-16.00-17.00-18.00

Durata: due ore, 1 ora di visita e 1 ora di laboratorio.

Costo del laboratorio abbinato alla visita guidata: € 15 adulti, € 12 soci FAI, € 5 bambini, gratuito per bambini fino ai 6 anni accompagnati da un adulto.

Prenotazione obbligatoria (Tel. +39 0182 646130 – +39 0182 646140).

www.giardinidivilladellapergola.com

 

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VILLA DELLA PERGOLA: NATURA, STORIA, CHARME

A Villa della Pergola natura, storia e charme si fondono in un tutt’uno. I giardini inglesi, 22 mila metri quadrati restaurati dall’architetto paesaggista Paolo Pejrone, accolgono al loro interno importanti collezioni botaniche come quella dei glicini (35 varietà), quella degli agapanti, coltivati in più di 430 varietà diverse, una delle collezioni più preziose esistenti in Europa, e quella degli agrumi. A completare questo quadro naturale la flora mediterranea ed esotica sempreverde – tratto distintivo del parco, formata da pini marittimi, carrubi, ulivi, mandorli, cipressi, cedri del Libano, eucaliptus – le buccinatorie, gli oleandri, i solanum, le bignonie, le plumbago, le rose antiche e i fiori di loto e le ninfee che crescono nei laghetti e nelle fontane.

Questo luogo fu amato dagli inglesi sin dalla fine dell’Ottocento e all’interno di Villa della Pergola, del Villino della Pergola e della Casa del Sole – oggi relais de charme e inserito nella rete Small Luxury Hotels of The World – si può ancora respirare la magica atmosfera di fin de siècle. Il Relais è recentemente passato da dodici a quindici suite.

L’esperienza a Villa della Pergola si arricchisce con la cucina dello chef Giorgio Servetto, direttore del ristorante NOVE, che in soli due anni ha ottenuto importanti riconoscimenti. Il NOVE mette al primo posto la qualità della materia prima, ricercando prodotti autentici del territorio e dando assoluta importanza alle stagionalità.

Villa della Pergola fa parte di APGI (Associazione Parchi e Giardini d’Italia), del network dei Grandi Giardini Italiani ed è tra i soci fondatori di Ligurian Gardens, rete che unisce alcune delle ville e dei parchi storici della Liguria della quale fanno parte anche Villa Durazzo Pallavicini a Genova Pegli, Villa Serra di Comago a Sant’Olcese, l’Abbazia della Cervara di San Girolamo al Monte di Portofino e Villa Durazzo di Santa Margherita Ligure.

 

 

Giardini di Villa della Pergola – Info utili

Fino a fine ottobre visite guidate su prenotazione con inizio alle ore 9.30-11.30-15.00-17.00.

Durante la settimana è possibile prenotare visite solo per gruppi.

Tariffe

Il biglietto d’ingresso (comprensivo di guida): singolo: € 12.00 | soci FAI: € 10.00

Bambini fino ai 6 anni (accompagnati da un adulto pagante): gratuito

Ragazzi da 6 a 14 anni € 6.00 – Scolaresche (per alunno): € 6.00

Per informazioni e prenotazioni:

Tel. +39.0182.646130 +39.0182.646140

info@giardinidivilladellapergola.comwww.giardinidivilladellapergola.com

Il primo pomodoro datterino

È arrivato giugno, i primi caldi – 30°, direi quasi estate! – e spunta nel mio orto, tra le verdi foglie e lo stelo ancora esile, il primo pomodoro datterino. Quasi maturo, solo soletto si gode il sole.

Io lo guardo crescere e maturare, divertito come un bambino, e rilassato nel vedere la Natura ripetere i suoi cicli. Il pomodoro è la pianta da frutto che consiglio sempre a chi si avvicina all’orticoltura, magari con poche speranze nell’immaginarsi un orto pieno di frutti e nel vedersi raccoglierli e portarli nella propria tavola.

Siate ottimisti, con le piante di pomodoro il successo è assicurato. Poche cure e tanta soddisfazione!

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