Terra tra le mani

Siamo lieti di invitarvi domenica 3 dicembre alle attività autunnali all’aria aperta per grandi e piccini dell’Hortus Urbis, l’orto antico romano nel Parco dell’Appia Antica.

Alle ore 11 – TERRA TRA LE MANI – laboratorio per bambini a cura di SemidiCarta

Dipingiamo con le terre naturali. I bambini sperimenteranno la magia di dipingere con i colori ottenuti dalle terre diluite con l’acqua.

  • Età da 5 anni
  • Durata: circa 50 minuti

ISCRIZIONE
E’ fortemente consigliata l’iscrizione con pagamento anticipato (8 euro a bambino o 6 euro con la Carta amici del Parco) all’indirizzo email hortus.zappataromana@gmail.com, (le iscrizioni dovranno pervenire entro le ore 12.00 del 1 dicembre. Riceverete una email con le indicazioni per il pagamento). Sul posto l’iscrizione potrà avvenire solo per gli eventuali posti rimanenti, senza prenotazione, al costo di 10 euro a bambino (8 euro con la Carta amici del Parco).

Vedi la locandina e i dettagli del programma completo: www.hortusurbis.it

Si ricorda che l’area è dotata di zona pic nic per coloro che volessero trattenersi anche per il pranzo.

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Piantare i bulbi: ultima chiamata

Le temperature ci aiutano, e chi abbia ancora voglia di piantare i bulbi per i fiori primaverili… può farlo!

Freddo gelido

I bulbi a fioritura primaverile vanno piantati in autunno. In una soleggiata giornata autunnale è piacevole lavorare in giardino, fare un po’ d’ordine, piantare i bulbi e godere degli ultimi raggi di sole sorseggiando una tazza di caffè. Se sopraggiunge l’irriparabile gelo invernale, bisogna agire in fretta. Vai fuori, pianta i bulbi e torna subito dentro al caldo di casa.

Primavera gioiosa

La ricompensa per aver agito (tempestivamente) arriverà la primavera seguente. Non appena i primi puntini verdi faranno capolino dal terreno, l’energia inizierà a scorrere. È l’effetto dell’eccitazione primaverile! In breve tempo sbocciano i primi fiori. Se in autunno hai sovrabbondato la gratificazione sarà grande. Tutti quei colori e quei profumi sono una festa per i sensi.
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Insieme all’aperto

Piantare i bulbi da fiore è una piacevole attività da svolgere in giardino con i bambini. Mentre siete all’aria aperta i bimbi possono divertirsi imparando molte cose sulla natura. Lo stupore è inevitabile: com’è possibile che da un piccolo bulbo marrone cresca un bellissimo fiore?

Il colore della primavera

Siamo ancora in autunno. La natura è impegnata ad esibirsi in un gran finaleprima del riposo invernale. Immagini già quali colori ti piacerebbe vedere dopo l’inverno?

  1. Desideri iniziare la primavera con delicatezza? Allora scegli dei bulbi che producono fiori bianchi. Puoi optare per tulipani, giacinti e Ipheion; altre varietà adatte sono ad esempio il bossolo dei dadi (Fritillaria meleagris), i muscari bianchi e l’anemone dei boschi (Anemone nemorosa).
  2. Anche una combinazione di tonalità di blu conferisce un senso di tranquillità unita a freschezza. Ad esempio è possibile accostare la gloria della neve (Chionodoxa), l’anemone, il giacinto tubolare (Puschkinia) e il giacinto a stella (Scilla).
  3. Preferisci assaporare subito una nota di colore dopo l’inverno? Scegli la vivacità del giallo unendo narcisi, tulipani, corona imperiale (Fritillaria imperialis) e piè di gallo (Eranthis) a fioritura precoce.
  4. Non hai ancora le idee chiare? Puoi optare per un mix allegro, consigliato anche per chi predilige un giardino dall’aspetto spontaneo. Mescola i tuoi colori preferiti!

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Nuovo museo a Cernobbio

Il 26 novembre 2017 una nuova e originale realtà museale apre al pubblico a Cernobbio, sul Lago di Como: si tratta del Museo di Villa Bernasconi, un gioiello Liberty fresco di restauro che ora sarà fruibile dal pubblico.

 

In questo nuovo approccio museale è la villa stessa a raccontarsi e a condurre i visitatori lungo un itinerario alla scoperta della sua storia e delle persone che vi hanno abitato, a partire dal 1906 – anno della costruzione – ad oggi, con il supporto di soluzioni tecnologiche e di design. Non si tratta, dunque, di un museo nel senso tradizionale del termine, bensì di un’esperienza fatta di suggestioni e connessioni guidate dalle #vocidivilla: un percorso innovativo e interattivo tra contenuti multimediali, oggetti e documenti storici in prestito da collezioni museali e private, ma anche attraverso esperienze multisensoriali (curiosare nei cassetti, assaggiare qualcosa di dolce, rispondere al telefono…).

Villa Bernasconi
Villa Bernasconi | Photo Courtesy: Andrea Butti

Il museo è, arricchito da una vera una chicca: Villa Bernasconi è infatti la sede della prima Wikistazione, realizzata con la collaborazione di Wikimedia Italia. Per ora sarà destinata ai wikipediani ma in futuro si progetta di aprirla ad un pubblico più ampio.

 

IL CONCEPT DEL MUSEO

Il concept del museo è quello della “casa che ti parla”: è la stessa Villa Bernasconi, infatti, a guidare il visitatore nel percorso museale attraverso il racconto in prima persona. Una nuova idea di museo che coinvolge il visitatore attivamente ed emotivamente, ponendolo al centro della narrazione e trasformandolo in un “ospite”.

La visita, che inizia già all’esterno dell’edificio, si struttura sui due piani nobili della Villa, ma il percorso non è vincolato e il visitatore può muoversi liberamente tra le stanze, proprio come in una casa.

Al piano rialzato viene raccontato il contesto storico, artistico e culturale del periodo di edificazione della villa (ovvero i primi del ‘900 e la Belle Epoque), di cui la villa stessa ben simboleggia le trasformazioni sociali, economiche, culturali ed estetiche, e di cui rappresenta l’intrinseco spirito di modernità.

Al piano superiore viene invece raccontata la storia dell’imprenditore primo proprietario della villa, Davide Bernasconi, quella della sua famiglia e soprattutto dell’azienda da lui fondata, le Tessiture Bernasconi, con un focus sul ruolo innovativo e sulla ricaduta che la sua attività imprenditoriale ha avuto per tutto il distretto serico e per il territorio, in diretto confronto con la creatività innovativa contemporanea.

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Il museo è il fulcro di “Liberty Tutti”, progetto sviluppato dal Comune di Cernobbio in partenariato con la Cooperativa Sociale Mondovisione per creare un modello di gestione sostenibile di Villa Bernasconi che valorizzi il coinvolgimento dei giovani, sia in termini di creatività che di professionalità, avvalendosi anche delle nuove tecnologie. Per questo motivo le installazioni interattive sono state realizzate da Sfelab, Olo Creative Farm e Rataplan.

“Liberty tutti” è cofinanziato da Fondazione Cariplo (Bando Patrimonio Culturale per lo sviluppo. Anno 2015). L’iniziativa è stata inoltre realizzata con il contributo di Regione Lombardia (Bando Territori Creativi, finalizzato alla promozione dei temi moda e design attraverso le nuove tecnologie) e prevede il coinvolgimento, a vario titolo, di numerose e importanti istituzioni museali e culturali del territorio, come la Pinacoteca Civica di Como, il Museo della Seta, il Museo del Cavallo Giocattolo, il Teatro Sociale di Como, l’Associazione Arte&Arte, Como Città dei Balocchi, Fondazione Alessandro Volta, Fondazione Arte Nova.

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GLI EVENTI IN VILLA

Oltre al percorso espositivo, Villa Bernasconi ospiterà in maniera continuativa anche eventi e iniziative rivolti a grandi e bambini. Nel comunicato allegato, gli eventi in programma nelle prime settimane di apertura.

Gli eventi sono a cura di Fata Morgana e rientrano nel progetto “Sotto il Segno del Liberty 2.0”, il contenitore di attività ed esperienze formative, di narrazione ed animazione promosso dal Comune di Cernobbio, in partenariato con il Museo Didattico della Seta di Como e con Fondazione Enaip Lombardia, e che ha ottenuto un finanziamento dal bando Avviso Unico Cultura 2017 di Regione Lombardia.

INFORMAZIONI E CONTATTI

Orari: dal lunedì al venerdì 14-18; sabato e domenica  10-18

Biglietti: € 8,00 intero – € 5,00 ridotto. Gratis under 14 e over 75

Contatti: Tel. 031.3347209  e-mail villa.bernasconi@comune.cernobbio.co.it

www.villabernasconi.eu

Orticolario 2018

ORTICOLARIO FESTEGGIA GIOCANDO IN GIARDINO

Aperto il bando del concorso internazionale “Spazi Creativi 2018” per la progettazione e la realizzazione di giardini e installazioni artistiche da allestire in occasione di Orticolario 2018, dal 5 al 7 ottobre a Villa Erba sul Lago di Como. Tema dell’anno sarà il “Gioco”, la pianta protagonista sarà la Salvia. L’edizione 2017 si chiude con la proclamazione del vincitore del Premio Visitatori, Spazio Archiverde “Moonlight Garden”

Cernobbio (CO), 17 novembre 2017 – Che il gioco abbia inizio. Non c’è frase più azzeccata per alzare il sipario di Orticolario 2018, l’evento dedicato a nuovi modi di vivere il giardino e nuove pratiche di giardinaggio evoluto, in programma dal 5 al 7 ottobre 2018 a Villa Erba a Cernobbio, sul Lago di Como.

Si è da poco concluso Orticolario 2017, ma i primi semi della prossima edizione sono già ben piantati: il tema dell’anno sarà il “Gioco”, la pianta sarà la Salvia. Aperto anche il concorso internazionale “Spazi Creativi 2018” per la progettazione e la realizzazione di giardini e installazioni artistiche che, ispirati al tema dell’anno, verranno selezionati per essere allestiti in occasione della decima edizione di Orticolario nel parco storico di Villa Erba: la commissione giudicatrice valuta i progetti di spazi originali, giardini vivibili e fruibili, che contemplino un dialogo con lo spazio circostante, lo rispettino e lo valorizzino.

I progetti devono interpretare le preesistenze paesaggistiche con libertà creativa e di scelte materiche e con possibilità di utilizzo dei più diversi linguaggi e riferimenti artistico/culturali. La commissione è particolarmente attenta alla qualità dell’ispirazione alla base del progetto, e il ricorso a contributi diversi dalla pura “Arte del Giardino” può costituire fatto distintivo. Nel bando si precisa che l’interpretazione del tema è vincolante per la realizzazione del progetto.

Il tema del gioco è molto ampio e complesso, e richiede un elevato sforzo creativo e concettuale per non banalizzarlo. ‘Gioco’, infatti, non deve essere inteso solo come divertimento, ma come scoperta, sorpresa, stupore, ironia, illusione, esperienza di relazione con la natura e con gli altri – spiega Anna Rapisarda, curatrice di Orticolario – Chiediamo a chiunque voglia partecipare al concorso internazionale “Spazi Creativi” di sperimentare con una nuova idea di giardino e di installazione artistica, chiediamo di portare a Orticolario il senso della meraviglia”.

I progetti selezionati, realizzati nell’ambito di Orticolario 2018, verranno valutati da una giuria internazionale: il vincitore (nel 2017 Spazio Garden Lignano “Ciclicità Lunare”, progetto di Roberto Landello) si aggiudicherà il premio “La foglia d’oro del Lago di Como”, realizzato in esclusiva dalla Vetreria Artistica Archimede Seguso di Murano (VE). Il premio è unico e viene custodito dal vincitore per un periodo limitato, per essere poi esposto a Villa Carlotta a Tremezzo sul Lago di Como fino all’edizione successiva di Orticolario. I nomi dei vincitori sono inseriti nell’Albo d’oro esposto accanto al premio.

L’iscrizione al concorso è gratuita e deve essere inviata in forma scritta entro e non oltre il 31 gennaio 2018 alla Segreteria Organizzativa di Orticolario, all’indirizzo e-mail info@orticolario.it. Il regolamento completo, il bando e tutti i dettagli sono disponibili sul sito web di Orticolario a questo link: http://orticolario.it/concorso-internazionale-spazi-creativi/

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E mentre iniziano a scorgersi le sembianze della prossima edizione, si chiude quella appena conclusa con la proclamazione del vincitore del Premio Visitatori 2017, assegnato tramite il concorso “Vota il tuo spazio creativo preferito”. Ha vinto lo Spazio Archiverde “Moonlight Garden” su progetto di Leonardo Magatti, che, ricordiamo, ha ricevuto anche i premi “Grandi Giardini Italiani”, “Stampa” e “del Presidente”: tra tutti i visitatori che hanno votato è stato estratto un vincitore, Fabrizia Romanatti di Como, che si aggiudica un accessorio in seta della linea Be Me di Mantero Seta, sostenitore della manifestazione, che lo ha realizzato appositamente per Orticolario con i colori e l’immagine dell’edizione 2017.

Nel 2018 Orticolario festeggia la sua decima edizione con la Salvia e il ‘Gioco’, un tema che si presta a essere declinato e interpretato in molteplici modi – commenta Moritz Mantero, fondatore e presidente dell’evento – Orticolario vuole stimolare la creatività nel vivere il proprio spazio a contatto diretto con la natura. Ma bando alle chiacchiere, a Villa Erba il prossimo ottobre si giocherà con le salvie…

NOTE

Orticolario, giunto alla decima edizione, è l’evento dedicato alla passione per il giardino, una celebrazione della natura in tutte le sue multiformi espressioni. Teatro della manifestazione è il parco storico di Villa Erba a Cernobbio (CO), villa Ottocentesca che, affacciata sulle sponde del Lago di Como, fu dimora anche del regista Luchino Visconti. Essenza di Orticolario: i giardini allestiti nel parco, ispirati al tema dell’anno e selezionati tramite il concorso internazionale “Spazi Creativi”. L’evento è arricchito da un’ampia offerta di piante rare, insolite e da collezione, artigianato artistico e design, da un ricco calendario di incontri e da numerosi laboratori didattico-creativi per i bambini. Nel corso della tre giorni vengono raccolti contributi da devolvere ad associazioni del territorio lariano impegnate nel sociale. L’edizione 2017, infine, ha coinvolto 280 espositori e ben 25.000 visitatori.

COLPO D’OCCHIO ORTICOLARIO 2018

5 – 7 ottobre 2018 Villa Erba, Cernobbio (CO), sul Lago di Como

Info visitatori: tel. +39 031 3347503, mail: info@orticolario.it

Website: http://www.orticolario.it

Facebook: http://www.facebook.com/Orticolario

Twitter: http://twitter.com/Orticolario

Pinterest: http://www.pinterest.com/orticolario13

YouTube: Orticolario

Instagram: https://instagram.com/orticolariocomo/

LinkedIn: https://www.linkedin.com/company/orticolario?trk=top_nav_home

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Un giardino per l’inverno

Siamo lieti di invitarvi domenica 26 novembre alle attività autunnali all’aria aperta per grandi e piccini dell’Hortus Urbis, l’orto antico romano nel Parco dell’Appia Antica.

Alle ore 11.00 – UN GIARDINO PER L’INVERNO | Laboratorio per bambini a cura Hortus Urbis

Faremo un Terrarium, un vero giardino in miniatura con tutto quello che serve, terra, piantine e tanto amore da portare a casa e osservare nel tempo.

  • Età da 4 anni in poi
  • Durata: circa 45 minuti

ISCRIZIONE
E’ fortemente consigliata l’iscrizione con pagamento anticipato (8 euro a bambino o 6 euro con la Carta amici del Parco) all’indirizzo email hortus.zappataromana@gmail.com, entro le ore 12.00 di venerdì 24 novembre. Riceverete una email con le indicazioni per il pagamento).
Sul posto l’iscrizione potrà avvenire solo per gli eventuali posti rimanenti, senza prenotazione, al costo di 10 euro a bambino (8 euro con la Carta amici del Parco).

Vedi la locandina e i dettagli del programma completo: www.hortusurbis.it

In caso di pioggia il laboratorio sarà spostato

Si ricorda che l’area è dotata di zona pic nic per coloro che volessero trattenersi anche per il pranzo.

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Slow gardening

Ogni bulbo che viene piantato in autunno racchiude al suo interno tutto ciò di cui ha bisogno per produrre un fiore stupendo. Che meraviglia! Dopo la piantagione bisogna avere solo un po’ di pazienza: slow gardening. Fin dall’inizio della primavera potrai godere pienamente di colori vivaci e profumi freschi e dolci.

Mescolare si può!

In natura i fiori non crescono ordinatamente suddivisi per tipo né tanto meno disposti in file… È un grande miscuglio, assolutamente irresistibile. Se desideri assaporare la bellezza della natura nel tuo giardino, puoi optare per una miscela di varietà, colori e forme. Assegna il ruolo da protagonista a varietà dai fiori piccoli che conferiscono al giardino un aspetto spontaneo, come ad esempio il narciso di taglia piccola (Narcissus), il bossolo dei dadi (Fritillaria meleagris) e i tulipani botanici (piccoli tulipani selvatici con steli corti). Se ricorda un ambiente naturale, il giardino diventa un luogo perfetto in cui ritirarsi e ritrovare la pace dei sensi.

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Tulipani “Christmas Dream”

Facile e selvatico

Molti bulbi primaverili sono adatti all’inselvatichimento. I cosiddetti bulbi da inselvatichimento si propagano autonomamente nel terreno; più facile di così non si può! Alcuni bellissimi bulbi da inselvatichimento sono ad esempio il croco (Crocus), il giacinto a stella (Scilla), la Camassia e l’Ipheion. I bulbi da inselvatichimento vanno piantati in punti in cui il terreno non viene lavorato (vangato o scavato). Questi bulbi si prestano perfettamente ad essere piantati, ad esempio, sotto alberi e arbusti che in primavera sono ancora spogli e nel prato.

Api felici

Anche le api approfittano con piacere dello slow gardening nel tuo giardino. Non appena inizia la primavera le api vanno in cerca di cibo, che trovano tra l’altro nei bulbi fioriti, quali i bucaneve (Galanthus), i crochi (Crocus) e i muscari blu (Muscari). Quanta vita nel tuo giardino! Piantando numerose varietà diverse di bulbi, dai anche un contributo positivo alla biodiversità. Un metodo alternativo consiste nello sparpagliamento. Acquista diversi tipi di bulbi da fiore, mescolali tutti insieme e sparpagliali sul prato o in una bordura in modo casuale. Pianta i bulbi (utilizzando un’apposita paletta) nel punto in cui sono caduti. A questo punto non ti resta altro che aspettare. La primavera seguente potrai ammirare il risultato!

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Tulipani “Shirley”

 

Suggerimenti

  • Crea il tuo proprio giardino di fiori da recidere con bulbi a fioritura primaverile, come i tulipani, i muscari blu e l’aglio ornamentale. Per un bell’effetto decorativo puoi collocarli in vaso insieme ad alcuni tralci fioriti.
  • Abbina i bulbi da fiore a piante perenni e annuali per ottenere un meraviglioso effetto naturale. Fai crescere l’aglio ornamentale tra i gerani e combina i muscari blu con i nontiscordardimé (Myosotis). Consulta un giardiniere o un progettista per studiare una soluzione per il tuo giardino e chiedi di includere anche bulbi a fioritura primaverile.
  • Per altre idee e suggerimenti sull’uso dei bulbi, visita il sito www.bulb.com.
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Tulipani “Baby breath”

Olio Officina Festival

Giunto alla sua sesta edizione, l’Olio Officina Festival, in programma a Milano – Palazzo delle Stelline – dall’1 al 3 febbraio 2018, è un appuntamento ricco di mostre, incontri, spettacoli, e tanto altro ancora, con l’Olio come protagonista.

Io sono un albero

È il tema portante della settima edizione di Olio Officina Festival, in programma dall’1 al 3 febbraio 2018, sempre nelle sale dello storico Palazzo delle Stelline a Milano. La cartolina, e locandina, che potete ammirare, è stata realizzata dall’artista marchigiano Doriano Strologo.

Come per le precedenti edizoni, il più grande happening dedicato all’olio da olive e ai condimenti si sviluppa in tre giorni. Il primo, giovedi 1 febbraio, a partire dal pomeriggio, alle ore 17, mentre i giorni successivi, venerdi 2 e sabato 3 febbraio 2018, dal mattino alle ore 9 fino alle ore 21.

Il tema portante è, dunque, “Io sono un albero”, ma, come sempre, saranno tanti i temi affrontati nel corso della manifestazione, tra cui, un grande spazio sarà dedicato nella giornata di venerdi al packaging e all’abbigliaggio degli oli da olive, con focus molto approfonditi alla presenza di qualificati esperti  e con la premiazione dei vincitori della quinta edizione del concorso internazionale “Le Forme dell’Olio”.

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Saremo liberi

Siamo lieti di invitarvi domenica 19 novembre alle attività autunnali all’aria aperta per grandi e piccini dell’Hortus Urbis, l’orto antico romano nel Parco dell’Appia Antica.

Alle ore 11 – SAREMO ALBERI – laboratorio per bambini a cura di SemidiCarta

In vista della giornata dedicata agli alberi leggeremo il libro “Saremo alberi” di Mauro Evangelista e realizzeremo con i bambini  l’albero con la corda, ogni bambino diventerà un albero-emozione, quello che in quell’istante sentono di essere.

  • Età 4 anni in poi
  • Durata: circa 50 minuti

ISCRIZIONE
E’ fortemente consigliata l’iscrizione con pagamento anticipato (8 euro a bambino o 6 euro con la Carta amici del Parco) all’indirizzo email hortus.zappataromana@gmail.com, (le iscrizioni dovranno pervenire entro le ore 12.00 del 17 novembre. Riceverete una email con le indicazioni per il pagamento). Sul posto l’iscrizione potrà avvenire solo per gli eventuali posti rimanenti, senza prenotazione, al costo di 10 euro a bambino (8 euro con la Carta amici del Parco).

Vedi la locandina e i dettagli del programma completo: www.hortusurbis.it

Si ricorda che l’area è dotata di zona pic nic per coloro che volessero trattenersi anche per il pranzo.

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Tempo di cachi

Uno dei frutti che più mi affascinano sono i cachi, anche se non li apprezzo molto come frutti alimentari. Preferisco guardarli, e lasciarmi affascinare dai loro colori, che in autunno diventano ancora più meravigliosi e intriganti. Ma perché mi piacciono i cachi? C’è qualcos’altro che non riesco ad esprimere?

Forse perché sono un frutto che non attira molto l’attenzione nei grandi supermercati. E forse perché sono un frutto di pace. I cachi sono le “mele d’Oriente”, il “loto del Giappone”, e il “frumento di Giove”. E poi, il significato dato a questo frutto è “non credere alle apparenze”. E così mi sembra – e non vogliatemene se questo mio post vi sembra una “predica” – che i cachi siano il frutto adatto per la nostra società (ma soprattutto per la psicologia umana, a prescindere dalle epoche) dove l’apparenza diventa più importante della sostanza.

Infine, l’albero dei cachi, è un bellissimo albero ornamentale. Ecco che l’ho fotografato con uno sfondo “religioso”, così per dare il significato che mi piace legare a questo frutto.

E così anch’io mi lascio affascinare dalle apparenze…

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Giardino dinamico

Dinamismo e forza d’animo sono qualità importanti che molte persone pretendono da se stesse. Ottimismo e freschezza sono gli elementi che contraddistinguono il giardino dinamico. La scelta di colori intensi per il giardino, il balcone o la terrazza consente di trasformare lo spazio all’aperto in un luogo rilassante e allo stesso tempo vitale. Le tinte vivaci e i fiori forti e vigorosi conferiscono al giardino un aspetto sportivo, soprattutto se piantati in vistose strisce di colore. L’uso del bianco abbinato a tonalità intense di rosso, blu e viola rispecchia un atteggiamento da veri vincitori.

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Bulbi da fiore

I mesi grigi e freddi sono dietro l’angolo, ma dopo la stagione invernale ritorna la primavera che regala sole, calore e luce. Si tratta di un momento molto positivo, foriero di benessere e allegria. Prenditi cura di te e fai in modo che questa fresca sensazione primaverile duri a lungo, per trarne il massimo beneficio. Come? Usando i bulbi da fiore, ovviamente. I bulbi contribuiscono ad aumentare la vitalità, poiché danno colore fin dall’inizio della primavera. Pianta adesso i bulbi da fiore per godere in primavera di una carica di energia prolungata.

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Colori d’autunno // 1

È più forte di me.

In autunno i colori di foglie, terra, alberi, fiori secchi mi attirano, e non posso fare a meno di inquadrarli. Questo post è dedicato ad un frutto particolare dell’autunno: la zucca. In versione Halloween. Bella grossa arancione.

Perché, oltre alla forma, le zucche sono affascinanti anche per i loro colori. Frutti insoliti, poco apprezzati fino a qualche decennio fa. Cibo dei poveri.

Tra zucche commestibili e zucche ornamentali la differenza è abissale. Commestibilità, colori, forme. Ma mi piace ricordarle tutte, affascinanti e bellissime.

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Piccole cose…

Ci sono delle piccole cose che incrinano le mie poche certezze o che comunque mi fanno riconsiderare alcuni assiomi fondanti il mio rapporto con la realtà esterna.

Ogni volta che qualche nostra certezza viene messa in dubbio, il nostro crervello deve fare uno sforzo cognitivo per riequilibrare il nostro rapporto con la realtà. Tant’è che a volte è più conveniente rifiutare la realtà e continuare a tenere le nostre certezze – anche se sbagliate e lontane dalla realtà dei fatti.

Nel caso specifico di questa coccinella che se ne sta comoda sopra una foglia di ortica viene da chiedersi come un insetto così bello e utile possa stare appoggiato su una pianta urticante, a noi umani così o o gradita rispetto ad altre piante o a profumati fiori.

Il contrasto senta forte, ma agli occhi del buon giardiniere presto lo stupore cede il posto alla praticità della sua esperienza. Ed ecco che questo apparente contrasto diventa un felice matrimonio e un’alleanza naturale contro afidi e parassiti.

La coccinella è la nemica degli afidi e alleata biologica del giardiniere, che con piacere usa il macerato d’ortiche per combattere tanti nemici delle sue colture.

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