La storia delle forbici con il manico arancione

Friskars mi ha mandato alcune cartelle stampa con caratteristiche ed immagini delle sue forbici. Credo che possa essere un argomento interessante, così vi propongo la storia delle forbici con il manico arancione.

1649 La fondazione delle acciaierie Fiskars

Fiskars acciaierie fu fondata nel 1649.

Il ferro, utilizzato nella fabbrica, veniva importato principalmente dalla Svezia ed utilizzato per fare chiodi, fili, coltelli, zappe e ruote rinforzate col ferro.

1832 – Si crea il primo laboratorio per la produzione delle forbici

Nel 1832, il primo laboratorio, nel quale si provò a forgiare le forbici, venne creato per la prima volta in Finlandia, esattamente nel villaggio di Fiskars.
La creazione di forbici e posate richiese abilità senza precedenti oltre ad una grande esperienza nell’affilatura. Esperti artigiani furono chiamati dall’Inghilterra e dalla Svezia. Nel XIX secolo le forbici erano lo strumento più importante per i sarti e già da allora, le forbici Fiskars erano le migliori del settore.

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1883 – Fiskars diventa una società per azioni

Nel 1915 Fiskars fu quotata alla Borsa di Helsinki

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1967 – Furono costruite le prime forbici di plastica al mondo

Dal 1960 Fiskars iniziò ad utilizzare un nuovo materiale per le forbici: la plastica, materiale che si rivelò maggiormente ergonomico e già utilizzato per la produzione di manici di altri utensili.

Nel frattempo furono sviluppati nuovi metodi per l’affilatura delle lame.

Le nuove forbici si rivelarono comode da usare, efficaci, pratiche e con prezzi competitivi, una vera innovazione che rese le forbici di alta qualità, un prodotto a disposizione di tutti.

Il colore arancione, caratteristica delle forbici Fiskars, nacque per puro caso. Vennero proposti i colori rosso carminio, nero e verde. Quando il prototipo delle forbici con il manico in plastica, fu mandato in produzione, nella macchina utilizzata era rimasto il colore arancione dalla produzione di un altro prodotto, e quindi venne realizzato un’ulteriore variante di colore, l’arancione. Fu necessario, ovviamente, procedere ad una scelta definitiva e, attraverso una votazione interna tra gli operai della fabbrica, vinse la versione con il manico arancione con 9 voti a favore su 7 voti contrari.

Anni ‘70 – Migliora il taglio

Nel 1975, le lame delle forbici vennero smussate per migliorare sia le prestazioni che il design. L’angolo di taglio fu ottimizzato creando un angolo a 60° al fine di rendere le lame più efficaci e di lunga durata.

1972 – Nascono le forbici Fiskars per i mancini

Fiskars è stata la prima azienda a iniziare la produzione industriale di forbici ergonomiche per persone mancine. Le forbici per mancini sono, fino alla lama compresa, l’immagine speculare delle forbici utilizzate con la mano destra e disponibili con manici di colore rosso per distinguerli dalla versione adatta alla mano destra.

1980-1981 – I nuovi manici

La progettazione di tutti i manici è stata aggiornata nei primi anni ‘80. La qualità della plastica è stata migliorata per resistere al lavaggio in lavastoviglie, alle autoclavi e all’usura del materiale.

2003 – Fiskars Orange® diventa un marchio registrato

Il colore arancione, Fiskars Orange®, è stato ufficialmente registrato come marchio in Finlandia nel 2003. Questa storica registrazione significa che il colore arancione può essere utilizzato solo per utensili da taglio prodotti da
Fiskars.

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Fiskars oggi

Fiskars è un fornitore leader a livello mondiale di prodotti di consumo per la casa, il giardino e la vita all’aria aperta. I prodotti sono conosciuti in tutto il mondo per la loro funzionalità e per il design all’avanguardia. Il gruppo Fiskars vanta un ampio portafoglio di marchi internazionali di qualità come Fiskars, iittala e Gerber.

In questi 50 anni di storia, le forbici Fiskars Classic sono diventate un’icona del design classico e non esiste ancora un concorrente in grado di sfidarne le prestazioni. Quando si parla di taglio, le classiche forbici con manico arancione, sono apprezzate sia dagli utilizzatori di tutti i giorni sia dai professionisti qualificati in tutto il mondo.

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Il segreto del successo delle forbici numero al mondo

Il successo delle forbici Fiskars Classic nasce dalla continua ricerca di materiali pregiati. L’angolo di taglio della lame e la precisione dell’affilatura garantiscono che le forbici Fiskars siano in grado di tagliare lungo tutta la loro lunghezza, in modo uniforme e preciso.

Le lame delle forbici Fiskars sono in acciaio inossidabile temprato con sei diversi piani di arrotatura per ottenere le migliori prestazioni. I manici in plastica si adattano perfettamente alla mano, facilitando il momento del taglio. L’adesione della plastica dei manici alle lame è durevole e assicura l’igiene, mentre lo speciale perno che collega le lame facilita la pulizia.


La qualità delle forbici Fiskars è costantemente monitorata nella fabbrica di Billnäs in Finlandia.

Ogni paio di forbici viene testato aprendo e chiudendo le lame e controllando il suono caratteristico che viene prodotto.

Le forbici sono testate anche tagliando materiale difficile come il poliestere. Rigorosi standard di riferimento e i relativi controlli sulla qualità fanno sì che escano dalla fabbrica solo le forbici di prima scelta.

Dietro all’attuale design delle forbici si trova un progettista di fama internazionale, Olavi Lindén. Le forbici Fiskars, il cui design è un’icona a livello internazionale, fanno parte della collezione permanente del MoMA di New York.

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Il grillo

Un grillo di collina, marrone come le foglie che cadono un autunno, o come i rami vecchi, le cortecce, i fusti d’albero nella mezz’ombra.

Si mimetizzava ma io l’ho visto, e lui è stato con me paziente e si è lasciato fotografare. In un’epoca dominata dai selfie – che non sarebbero altro che autoritratti fatti a casaccio, senza alcuna pretesa di artisticità, ma solo una primitiva testimonianza dell’«Io c’ero», quasi un rituale per mitigare la perdita dell’identità – dicevo, nell’epoca dominata dai selfie, nella quale tutti possono scattare foto ma guai se inquadri una persona perché può denunciarti per avergli violato la sua privacy – in un’epoca in cui diamo gratuitamente i nostri dati in cambio del nulla – mamma mia come sono velenoso oggi, e continuo ad aprire discorsi su discorsi, dicevo, e mi ripeto, ma sto perdendo il filo, dicevo appunto che il grillo si è lasciato fotografare, è stato bravo e immobile così la foto è venuta bene a fuoco e anzi ho potuto impostare un diaframma aperto con effetto boken. Sto sudando a scrivere questo post. Smetto. Spero che la foto vi piaccia.

Passo e chiudo.

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Bonus Verde 2018

È stato approvato lo scorso lunedì 16 ottobre dal Consiglio dei Ministri l’emendamento che concede, nella legge di bilancio, i fondi necessari per la detrazione fiscale del 36% delle opere relative al verde privato, il cosiddetto Bonus Verde.

La norma che prevede specifici incentivi per la realizzazione di interventi di riqualificazione e recupero di aree da destinare a zone verdi, ha l’obiettivo di incrementare il valore ecologico e ambientale delle zone densamente edificate e per il recupero estetico-paesistico di spazi privati in stato di degrado e abbandono. Si introducono, infatti, misure incentivanti volte complessivamente a combattere, nell’interesse collettivo, il degrado urbano e la deturpazione del paesaggio, attraverso una concreta valorizzazione delle opere di «sistemazione a verde» di aree private da parte dei privati.

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Testo ufficiale in fase di regolarizzazione che sarà reso definitivo nei prossimi giorni

Senato della Repubblica _ Aggiornato al 26 Ottobre 2017

Art. Detrazione per sistemazione a verde (Norma da valutare da RGS)

Per l’anno 2018, ai fini delle imposte sui redditi, dall’imposta lorda si detrae un importo pari al 36 per cento delle spese documentate, fino ad un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 5.000 euro per unità immobiliare, sostenute ed effettivamente rimaste a carico dei contribuenti che possiedono o detengono, sulla base di un titolo idoneo, l’immobile sul quale sono effettuati gli interventi relativi alla:

a) “sistemazione a verde” di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi;

b) realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili.

1. La detrazione di cui al comma 1 spetta anche per le spese sostenute per interventi effettuati sulle parti comuni esterne degli edifici condominiali di cui agli articoli 1117 e 1117-bis del codice civile, fino ad un importo massimo complessivo di 5.000 euro per unità immobiliare. In tale ipotesi la detrazione spetta al singolo condomino nel limite della quota a lui imputabile a condizione che la stessa sia stata effettivamente versata al condominio entro i termini di presentazione della dichiarazione dei redditi.

2. Tra le spese indicate nei commi 1 e 2 sono comprese quelle di progettazione e manutenzione connesse all’esecuzione degli interventi ivi indicati.

3. La detrazione di cui al presente articolo spetta a condizione che i pagamenti siano effettuati con strumenti idonei a consentire la tracciabilità delle operazioni ed è ripartita in 10 quote annuali costanti e di pari importo nell’anno di sostenimento delle spese e in quelli successivi. Si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni contenute nei commi 5, 6 e 8 dell’articolo 16-bis del testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.

Relazione illustrativa

Per l’anno 2018 dall’imposta lorda si detrae un importo pari al 36 per cento delle spese documentate, fino ad un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 5.000 euro per unità immobiliare, sostenute ed effettivamente rimaste a carico dei contribuenti che possiedono o detengono, sulla base di un titolo idoneo, l’immobile sul quale sono effettuati gli interventi relativi alla:

a) “sistemazione a verde” di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi;

b) realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili. La detrazione di cui al comma 1 spetta anche per le spese sostenute per interventi effettuati sulle parti comuni esterne degli edifici condominiali di cui agli articoli 1117 e 1117-bis del codice civile, fino ad un

importo massimo complessivo di 5.000 euro per unità immobiliare. In tale ipotesi la detrazione spetta al singolo condomino nel limite della quota a lui imputabile a condizione che la stessa sia stata effettivamente versata al condominio entro i termini di presentazione della dichiarazione dei redditi.

Tra le spese indicate nei commi 1 e 2 sono comprese quelle di progettazione e manutenzione connesse all’esecuzione degli interventi ivi indicati.

La detrazione di cui al presente articolo spetta a condizione che i pagamenti siano effettuati con strumenti idonei a consentire la tracciabilità delle operazioni ed è ripartita in 10 quote annuali costanti e di pari importo nell’anno di sostenimento delle spese e in quelli successivi. Si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni contenute nei commi 5, 6 e 8 dell’articolo 16-bis del testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.

Relazione tecnica

La disposizione introduce una detrazione del 36% delle spese sostenute, nel corso del 2018, per interventi straordinari di “sistemazione a verde” di aree scoperte di pertinenza delle unità immobiliari private di qualsiasi genere o tipo già esistenti con particolare riguardo alla fornitura e messa a dimora di piante o arbusti di qualsiasi genere o tipo, alla riqualificazione di tappeti erbosi, con esclusione di quelli utilizzati per uso sportivo con fini di lucro, anche mediante la realizzazione o l’adeguamento di impianti di irrigazione nonché a lavori di restauro e recupero del verde relativo a giardini di interesse storico e artistico. Tale detrazione è ripartita in 10 quote annuali, per un tetto massimo di spesa di 5.000 euro. In base ai dati di Fiscalità Immobiliare, risulta un numero di abitazioni in ville, villini, castelli e palazzi di eminenti pregi artistici di circa 2,3 milioni di unità.

Utilizzando come proxy il rapporto fra la frequenza annuale di interventi di recupero edilizio rispetto al totale delle abitazioni, si ipotizza che il 15 per cento di tale numero sia relativo ad immobili oggetto degli interventi in esame, incrementato di un ulteriore 10 per cento per tener conto di altri immobili di singoli privati. Risulta inoltre, da dati Censis, circa un milione di condomini di immobili ad uso abitativo. Ai fini della stima viene considerato il 5 per cento di tale numero. Applicando un costo medio di 5.000 euro per gli interventi sui condomini e di 2.500 euro per quanto concerne le restanti tipologie di abitazioni, si stima una spesa complessiva di circa 1.200 milioni di euro. Si ipotizza inoltre che la metà di tale spesa sarebbe stata comunque effettuata e che la restante metà sia una spesa indotta dall’agevolazione fiscale concessa dalla norma in esame.

Considerando l’aliquota di detrazione del 36% e la ripartizione in 10 quote annue di pari importo, si stima una spesa di competenza annua di circa -43,2 milioni di euro. La norma in esame è suscettibile di determinare un effetto correlato alla spesa indotta stimato per il 2018 di circa 150 milioni di euro, cui corrisponde, utilizzando un’aliquota pari al 10%, una base emersa netta dell’IVA di 136,4 milioni di euro. Applicando a tale ammontare un’aliquota IVA del 10% e un’aliquota media delle imposte dirette pari al 30% si stima un incremento di gettito conseguente all’effetto incentivante sugli investimenti legato all’introduzione della norma, pari per il 2018 a +40,9 milioni di IVA e +13,6 milioni di IRPEF/IRES/IRAP. Risulta pertanto il seguente effetto complessivo, in termini finanziari (in milioni di euro):

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Erbario del giovane esploratore

Per l’Ottobrata romana siamo lieti di invitarvi Domenica 29 ottobre alle attività autunnali all’aria aperta per grandi e piccini dell’Hortus Urbis, l’orto antico romano nel Parco dell’Appia Antica.

Alle ore 11– ERBARIO DEL GIOVANE ESPLORATORE, a cura di SemidiCarta
Costruiremo con i bambini un taccuino con rilegatura semplice, nel quale raccoglieremo foglie, e timbri con le foglie.

  • Età 4 anni
  • Durata: circa 50 minuti

ISCRIZIONE
E’ fortemente consigliata l’iscrizione con pagamento anticipato (8 euro a bambino o 6 euro con la Carta amici del Parco) all’indirizzo email hortus.zappataromana@gmail.com, (le iscrizioni dovranno pervenire entro le ore 12.00 del 27 ottobre. Riceverete una email con le indicazioni per il pagamento). Sul posto l’iscrizione potrà avvenire solo per gli eventuali posti rimanenti, senza prenotazione, al costo di 10 euro a bambino (8 euro con la Carta amici del Parco).

Vedi la locandina e i dettagli del programma completo: www.hortusurbis.it
Si ricorda che l’area è dotata di zona pic nic per coloro che volessero trattenersi anche per il pranzo.

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Un inverno accogliente grazie ai gigli

Passare dalla fine dell’estate all’autunno e poi all’inverno richiede un periodo di adattamento. Le giornate diventano sempre più fredde e più corte… Ed è proprio per questo che è un piacere tornare in una casa ravvivata da colori caldi che emanano energia positiva. Per ottenere tale risultato basta un mazzo di gigli variopinti. 

Colori stupendi

Dall’arancione intenso al viola misterioso, la famiglia dei gigli si distingue per i suoi colori caldi e brillanti che puoi abbinare in una serie infinita di combinazioni. Preferisci l’accostamento bordeaux-arancione oppure viola-rosso-rosa? L’integrazione di verde è possibile ma non necessaria. Senza l’aggiunta di ulteriori foglie, i gigli sono ancora più espressivi.

Ciao autunno!

L’autunno richiede bouquet sontuosi in grado di ravvivare la casa con la ricchezza della natura. Puoi abbinare, ad esempio, gigli dai fiori grandi ed erbe ornamentali, insieme agli ultimi fiori di fine estate, come i gladioli e le dalie. Aggiungi quindi bacche, rovi e cinorrodi per creare un’atmosfera autunnale perfetta.

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Calore invernale

Man mano che l’autunno lascia il posto all’inverno, aumenta la voglia di rilassarsi davanti al fuoco scoppiettante del caminetto, di stare a tavola in compagnia e di lasciarsi avvolgere dalla luce calda delle candele, creando un’atmosfera ‘hygge’, un concetto di accoglienza tipicamente danese che si sta diffondendo sempre di più anche altrove. In questo contesto non possono certo mancare i fiori freschi; con un bel mazzo di gigli la tua casa ti avvolgerà come una coperta calda. Nel periodo natalizio puoi dare maggiore risalto ai fiori utilizzando un vaso elegante o un tocco dorato. In alternativa puoi optare per il lusso della semplicità: un giglio meraviglioso, preferibilmente profumato, collocato in un vaso scelto con cura, così da mettere in evidenza la singolarità di questo fiore.

Disegni floreali

Macchie, punti e strisce. I fiori del giglio presentano talvolta motivi sorprendenti, quasi magici. Osserva attentamente quando i fiori sbocciano e si aprono. Puoi provare a disegnarli o dipingerli, un’attività piacevole da svolgere in una domenica pomeriggio uggiosa. I gigli dal profumo dolce regalano un’esperienza sensoriale intensa. Ti auguriamo di trascorrere splendide giornate buie!

Fiori rigogliosi il più a lungo possibile

Per godere a lungo di un bouquet di gigli, segui questi consigli per la cura dei fiori:

  1. Rimuovi due o tre centimetri di stelo praticando un taglio obliquo.
  2. Elimina le foglie più basse (che rimarrebbero immerse nell’acqua).
  3. Colloca i gigli in un vaso pulito contenente acqua tersa e nutrimento per fiori recisi. Contempla la bellezza di questi fiori!

Forbici in mostra…

Settembre 2017. Fiskars celebra il 50° anniversario delle forbici con i manici arancioni, con una mostra d’arte, intitolata “Our Scissors caratterizzata da opere d’arte ispirate alle forbici e realizzate da 30 artisti provenienti da tutto il mondo.

La mostra si tiene al Museo del Design di Helsinki dall’8 settembre al 29 ottobre 2017 ed è stata inserita all’interno della Design Week di Helsinki.

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Le forbici Fiskars con i manici arancioni, disegnate da Olof Bäckström, sono state uno strumento indispensabile nelle attività quotidiane e nei processi creativi fin dal 1967, quando hanno iniziato a rivoluzionare il mondo delle forbici.

Le forbici Fiskars sono state le prime ad essere realizzate con i manici in plastica dura e, ad oggi, ne sono state vendute oltre un miliardo. Le forbici Fiskars le troviamo dappertutto, nelle case, sui posti di lavoro, nelle case di moda.


Artisti, designer e creativi di fama internazionale sono stati invitati a partecipare alla mostra creando “un augurio di buon compleanno” da dedicare alle forbici Fiskars, sotto forma di opere d’arte.

Queste opere d’arte hanno un obiettivo comune e cioè sono state tutte ispirate dalle forbici Fiskars. Alcune opere d’arte sono state ispirate dal design delle forbici altre al colore arancione che è uno dei principali tratti distintivi di queste forbici, altre sono legate alla funzione delle forbici stesse.

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30 saranno le esposizioni creative che partecipano alla mostra provenienti da tutto il mondo.

I paesi nordici sono rappresentati, ad esempio, dall’unione della finlandese Riikka Fransila e dalla norvegese Bit Vejle, che raccontano storie magiche con forbici e carta.

Altri artisti sono Minä Perhonen dal Giappone, Judith, Rolfe ed Eloisa Corr Danch dagli Stati Uniti, Sarah Illenberger dalla Germania. Inoltre è presente l’American DIY network Design Sponge e il Tape That Collective dalla Germania, che realizzano le opere d’arte in diretta.

Inoltre, Klaus Haapaniemi, Heikki Salonen e Tuula Pöyhönen presentano creazioni personali dedicate all’anniversario delle forbici.


“Le Forbici sono uno dei prodotti di design più iconici di Fiskars e della stessa Finlandia. Questa mostra è una celebrazione del ruolo della forbice come un classico oggetto di design che viene utilizzato e riconosciuto in tutto il mondo. Vogliamo essere di ispirazione per i prossimi 50 anni: mostrare ciò che le forbici possono fare e i molteplici luoghi in cui possono essere usate”, dice Marika Orkamo, Director of Brand and Integrated Marketing at Fiskars.


La mostra Our Scissors mette a disposizione, per la prima volta, molte delle creatività più popolari in Finlandia – per esempio, Design Sponge, ha più di 800.000 followers su Instagram.

Questa mostra è una fantastica opportunità per esporre il lavoro di tutti gli artisti e designer coinvolti e poter dare ispirazioni artistiche ai nostri visitatori”, aggiunge Suvi Saloniemi, direttore del Museo del Design di Helsinki.


Gli artisti, le loro opere d’arte e la realizzazione della mostra sono presentate anche sul sito web di Fiskars (www.fiskars.com) e su tutti i canali multimediali.

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