Il pero coscia

Oh, povero il mio pero coscia! È un ramoscello solitario nell’orto, che ancora non mi ha regalato fiori. L’ho piantato lo scorso anno, preso in un garden dove lo davano per spacciato. È così bello riportare in vita piante e fiori date per morte, che ogni volta che vado in quel garden vado subito nel piccolo reparto “piante quasi morte”. E se trovo qualcosa che mi piace lo compero ad un prezzo ridicolo – appunto perché vengono date per morte: in cucina e nell’orto non butta via niente.

Comunque, il pero coscia male non sta. Spuntano germogli e foglie. Chissà poi quando mi darà un frutto? […]

pero coscia

Agrumi

Grande Fiera degli Agrumi

Palazzina Appiani

viale Byron, presso Arena Civica, Parco Sempione, Milano

Sabato 1 e domenica 2 aprile 2017

Cantati dai poeti ed esaltati dall’arte, prediletti dagli chef e dai creatori di essenze, dissetanti ed energetici, ricchi di proprietà nutritive, gli agrumi hanno da sempre un posto d’onore sulle tavole degli italiani, emblema delle nostre campagne assolate e della tradizione agricola mediterranea.

Per celebrare questi affascinanti frutti, torna sabato 1dalle ore 12 alle 22 – e domenica 2 aprile 2017dalle ore 10 alle 18 – la sesta edizione di AgruMi, organizzata dal FAI – Fondo Ambiente Italiano negli spazi della Palazzina Appiani, originaria tribuna reale affacciata sull’Arena voluta da Napoleone nel 1806, bene affidato alla Fondazione dal Comune di Milano dal 2014: un viaggio tra storie, segreti e sapori degli agrumi, alla scoperta delle tante varietà, delle tradizioni, delle culture e dei paesaggi che ciascun frutto evoca, fino alle caratteristiche nutrizionali e terapeutiche, agli usi in cucina e molto altro.

Rispetto alle passate edizioni quest’anno la manifestazione si arricchisce, tanto da divenire “Grande Fiera degli Agrumi”. Al centro dell’evento, per entrambi i giorni – sabato fino alle ore 19 – una mostra e mercato con espositori di piante e frutti siciliani e campani, mieli, oli agrumati, bibite, liquori, dolci e marmellate: tutto a base di agrumi!

Per consentire al pubblico di conoscere i frutti ancora prima di comprarli e apprezzarne così appieno il valore e le caratteristiche botaniche, oltre che il sapore, le tante varietà provenienti da ogni parte d’Italia saranno esposte in una grande tavola pomologica, a cura del vivaista Davide Chiaravalli, che per l’occasione porterà in loco la sua intera collezione di piante d’agrumi – straordinaria per numero e varietà di esemplari – raccolta e selezionata nel tempo.

Una “due giorni” – realizzata con la consulenza scientifica di Giuseppe Barbera, docente di Colture Arboree all’Università di Palermo – che non mancherà di illustrare storie e attualità dell’agrumicoltura in Italia, a partire da paesaggi e produzioni di agrumi curati e gestiti dal FAI: in Sicilia, nel Giardino della Kolymbethra (Valle dei Templi, Agrigento) e nel micro Giardino Pantesco di Pantelleria, e in Campania, nella Baia di Ieranto a Massa Lubrense (Napoli). Inoltre è previsto un fitto programma di incontri di approfondimento che toccheranno vari temi – dalla storia all’arte, dal cinema alla cucina – e che culminerà, domenica 2 aprile alle ore 16 – con una conferenza dell’artista siciliano Emilio Isgrò, autore dell’opera Il Seme dell’Altissimo, una scultura in marmo delle Alpi Apuane che rappresenta un seme d’arancia ingrandito 1.500.000.000 di volte, alto 7 metri, simbolo della Sicilia e del Mediterraneo. L’opera è stata donata dall’artista al Comune di Milano e sarà allestita a breve nei giardini della Triennale, dopo essere stata esposta al pubblico in occasione di Expo; l’artista ne racconterà la creazione, i significati e le suggestioni, soffermandosi sulla sua memoria della terra siciliana e sull’inedito legame tra arte e produzione agroalimentare.

L’esplorazione del mondo degli agrumi proseguirà anche attraverso un ricco e fitto programma di piccoli eventi, tutti a tema: degustazioni guidate di sapori ed essenze, proiezioni di documentari storici e film, lezioni di cucina, e poi aperitivi, brunch e colazioni, da godere sulle gradinate che si estendono fino all’Arena Civica, dove per i bambini saranno organizzati laboratori didattici e giochi all’aria aperta.

Tra le iniziative più interessanti in programma nei due giorni, segnaliamo:

Sabato 1 aprile: alle ore 12.30 laboratorio di cucina di dolci e torte a base di agrumi a cura di Pasticceria Galdina; alle ore 14 – con replica alle ore 18degustazione guidata di sapori ed essenze di agrumi a cura di Rudolf Von Freyberg; alle ore 14.30 – con replica alle ore 18.30percorso olfattivo sensoriale (solo su prenotazione scrivendo all’indirizzo fainecchi@fondoambiente.it) a cura di Francesca Giuffrida; alle ore 16 approfondimento sugli agrumi nella storia a cura di Giuseppe Barbera; alle ore 15 lo chef Matteo Pisciotta (Ristorante Luce di Varese) parlerà di agrumi in cucina; dalle ore 18.30 alle 20 sarà invece proposto un aperitivo in loggia con cocktail (a pagamento) durante il quale si potranno gustare le creazioni a base di agrumi del Bar Manager del Cafè Trussardi Tommaso Cecca e saranno mostrati speciali filmati di repertorio messi a disposizione dagli Archivi dell’Istituto Luce; infine alle ore 20 proiezione del film Il giardino dei limoni, del regista israeliano Eran Riklis (2008), vincitore di importanti premi europei.

Domenica 2 aprile: alle ore 10.30 – con replica alle ore 14.30percorso olfattivo sensoriale (solo su prenotazione scrivendo a fainecchi@fondoambiente.it) a cura di Francesca Giuffrida; alle ore 12 conferenza sull’agrumicoltura sorrentina a cura di Antonino De Angelis, Presidente Centro Studi e Ricerche F.M Crawford, e Mariano Valentino Vinaccia, Presidente Cooperativa Solagri; dopo il tipico brunch domenicale nel Bistrot della Palazzina (solo su prenotazione scrivendo a bistrotappiani@memevents.it), alle ore 14 sarà possibile partecipare a un laboratorio di cucina, a cura di Francesca Stella, per scoprire i segreti per la perfetta marmellata di arance; alle ore 15 approfondimento sugli agrumi nell’arte affidato alla giornalista e storica dell’arte Francesca Bonazzoli e alle ore 16 l’appuntamento sarà con l’artista Emilio Isgrò che parlerà della sua opera Il Seme dell’Altissimo.

Durante la manifestazione i volontari del FAI accompagneranno i visitatori alla scoperta della Palazzina Appiani e racconteranno la sua storia e quella dell’Arena e del Parco Sempione, zone molte familiari ai cittadini ma poco note come monumenti di riferimento nel contesto cittadino.

Con il Patrocinio del Comune di Milano.

Il calendario “Eventi nei beni del FAI 2017”, è reso possibile grazie al significativo sostegno di Ferrarelle, partner degli eventi istituzionali e acqua ufficiale del FAI, e al prezioso contributo di PIRELLI che conferma per il quinto anno consecutivo la sua storica vicinanza alla Fondazione.

L’evento è stato realizzato in collaborazione con l’Associazione Gusto di campagna.

AgruMi” è un evento Expo in città.

Orario di apertura al pubblico:

Sabato 1, dalle ore 12 alle 22 (mostra e mercato fino alle ore 19), e domenica 2 aprile 2017, dalle ore 10 alle 18 (ultimo ingresso ore 17.30).

Biglietti di ingresso:

Intero: 6.50 €; Ridotto (bambini 4-14 anni) e Iscritti FAI: 4 €

Per informazioni: tel. 02.76340121; http://www.palazzinaappiani.it

Photo Courtesy: Maurizio Maniscalco. © Tutti i diritti riservati.

Agrumi
Foto di Maurizio Maniscalco

Le api amiche dei bambini

Siamo lieti di invitarvi Domenica 2 aprile alle attività autunnali all’aria aperta per grandi e piccini dell’Hortus Urbis, l’orto antico romano nel Parco dell’Appia Antica.

Alle ore 10.00 – LE API AMICHE DEI BAMBINI (0 – 3 anni)| Laboratorio per bambini, a cura di Emanuela Marchini e Juri Eugeni – Azienda Agricola Mamma Lù

Un percorso didattico-pedagogico volto ad avvicinare i bambini all’affascinante mondo delle api e della produzione del miele. Il laboratorio è stato concepito con lo scopo di presentare, in forma giocosa, un mondo animale ricco di suggestioni e sempre poco conosciuto e di stimolare le capacità percettive, manipolative e descrittive nei confronti della natura.

Da 0 a 3 anni
Durata: circa 50 minuti
Registrazione 15 minuti prima dell’inizio del laboratorio

ISCRIZIONE
È fortemente consigliata l’iscrizione con pagamento anticipato (8 euro a bambino o 6 euro con la Carta amici del Parco) all’indirizzo email hortus.zappataromana@gmail.com, entro le ore 12.00 di venerdì 31 marzo. Riceverete una email con le indicazioni per il pagamento).
Sul posto l’iscrizione potrà avvenire solo per gli eventuali posti rimanenti, senza prenotazione, al costo di 10 euro a bambino (8 euro con la Carta amici del Parco).
Vedi la locandina e i dettagli del programma completo: www.hortusurbis.it

In caso di pioggia il laboratorio sarà spostato
Si ricorda che l’area è dotata di zona pic nic per coloro che volessero trattenersi anche per il pranzo.

api amiche dei bambini

Tulipani…

Quest’anno nel mio orto giardino i tulipani si sono dati un gran daffare a far nascere tanti boccioli. Il segreto? Non lo so, ma lasciate che vi dia un’indicazione.

Il bulbo del tulipano se ne sta sempre sottoterra, giusto?

Quando spuntano le prime foglie queste assimilano dal sole le energie per la fotosintesi, e per dar forza e vigore al bulbo in primis, e poi al fiore. Quando il fiore sboccia e poi cadono – ahimè – i petali… non toglietegli le foglie.

Lo so che magari vedere quelle verdi foglie diventare gialle fino a seccarsi non è una bella visione. Ma è funzionale all’accumulo di energia per il bulbo. Così che fiorisca la prossima stagione. Vi mostrerò una foto delle foglie dei miei giacinti, che adesso, mentre sto scrivendo, vedo vicine alla finestra… ormai quasi secche. Non sarà un bello spettacolo, ma per i bulbi vuol dire tanto. Quindi, per concludere, lasciate che le foglie dei tulipani diventino secche. Cadranno da sole. Lasciate che la Natura faccia il suo corso. E il prossimo anno avrete dei bellissimi tulipani.

Gruppo di tulipani

Primavera: secondo step

Anche oggi sono riuscito a seminare qualcosa… prima che iniziasse a piovere.
Non molto, ma quanto basta.
Prezzemolo, rucola e porro gigante. È vero che la rucola mi cresce spontanea, ma ho trovato una bustina nella mia riserva di semi e mi sono detto: «Perché non la semino?». E così ho fatto.
In serra invece ho preparato 12 vasetti, e ho distribuito equamente melone liscio e zucca.
Nel tardo pomeriggio è iniziato a piovere. Perfetto!

semine di primavera

Primavera: primo step

Iniziano i lavori nell’orto. Qui al nord il tempo è diventato mite, è tempo di seminare. Così questo pomeriggio mi sono dato da fare. Via un po’ di erbacce, via un po’ di piante morte dai vasi, apro il composter, prendo in profondità della buona terra… e si inizia a seminare.

Attrezzi giardino

Visto il sole di quest’oggi e il clima ho pensato di piantare solo fiori. Per adesso. Arriverà anche il momento delle colture dell’orto, queste le semino in serra.
Dai vasi rimescolo la terra con il compost e chi ci trovo? Due larve enormi. Forse larve di coleotteri? Mah… però da vedere sono carine queste larve. Ad un certo punto iniziano a muoversi, come se le avessi svegliate anzitempo dal loro letargo. Così le metto in una teca, sotto ad un piccolo cumulo di terra, e con la supervisione di uno dei miei bimbi, che dovrà documentare e dirmi il decorso del loro risveglio e della loro trasformazione in chiassà quale tipo di insetto.

larve

Poi l’altro mio bimbo trova un centopiedi e se lo fa camminare sulla mano. Dice che è piacevole. Pensate ad un massaggio di un centopiedi… non male.

centopiedi

Poi ritorno ai miei fiori, e vi dico quello che ho piantato.
a) Echinacea purpurea, bellissimo fiore che arriva a 80 cm di altezza
b) Heliopsis scabra, fiore giallo, anche lei arriva a circa 80 cm di altezza
c) Phlox paniculata “Bright Eys”, che fa dei piccoli fiori rosa con al centro un occhio di un rosa più carico.
Poi vi mostrerò le foto se, come spero, questi fiori sbocceranno.
Ho seminato anche qualche seme di girasole. Vediamo cosa succederà.
Poi un miscuglio di semi che attirano le farfalle, ma di questo vi parlerò in un altro post. Per concludere: un bel pomeriggio dedicato al giardinaggio. E domani, tempo permettendo, facciamo lo step due.
Buona primavera a tutti voi. E naturalmente, buone semine.