A short story

Una breve, ma intensa storia, che mi dà la possibilità di parlare di birdwatching nell’orto. Cominciamo. Ero seduto a riposarmi, appena dopo aver mangiato, e guardavo l’orto nella luce del sole di luglio. Sento un continuo e insistente cinguettio, e sui rami del ligustrum lucidum vedo un volatile, di cui non conosco la specie, ma dai bei colori.

gs1044-uccellino-mamma

Non ho dato troppa importanza al continuo cinguettio, non conoscendo il linguaggio degli uccelli non mi sono chiesto cosa volesse comunicare quell’uccellino. Ma poi, voltandomi senza uno scopo ben definito a destra e a manca, noto con sorpresa, sopra ad una di quelle tende proteggi sole in bambù, un piccolo uccellino stare lì acquattato, non so se a proprio agio, ma certo come perso e smarrito. Ah, mi dico, allora quella sull’albero è la madre. E mentre arrivo a questa conclusione l’uccellino mamma vola via, e sento il suo continuo cinguettio sempre più lontano. Il piccolo intanto da lì sopra si guarda in giro. Poi prende coraggio e vola sopra un palo orizzontale del tendone sotto al quale mi trovo anch’io. Come farà ad uscire da lì sotto e raggiungere la madre – ora partita per altri lidi?

L’uccellino vola verso il muro, poi si ferma sopra ad un altro palo. Potrebbe uscire dalla tenda, se andasse verso l’apertura lì vicino. Intanto sento nuovamente il cinguettio della madre avvicinarsi. Anche lui prova adesso a chiamarla. Il suo cinguettio è debole. Chissà se la madre lo sentirà. Sembra di sì, perché la madre è adesso sopra il tendone. Il piccolo riprova a volare e raggiunge l’apertura. Suppongo si sia ritrovato con sua madre, almeno questo mi pare il finale della storia, anche se non li ho visti volare insieme – causa appunto la tenda che mi sovrasta.

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E adesso arriviamo al punto 2. Cioè il birdwatching nell’orto. È possibile fare quest’attività sotto casa propria? Certo che sì. Basta studiare bene gli orari di maggior traffico aereo. Prima mattina (verso le 5) e tardo pomeriggio. Nell’orto c’è cibo anche per i volatili. Per loro trovare dei vermicelli è l’ottimo, ma in mancanza d’altro si cibano anche di ribes rosso, frutti del ligustrum e altri frutti di arbusti vari. Vi occorre un po’ di pazienza e un buon posto per osservare e scattare le foto.
Se avete un orto grande avete maggiori possibilità di assistere alle abitudini dei volatili, ma anche in un’orto di città non mancano piccole ma divertenti storie come questa che vi ho appena raccontato.
Quindi… buon birdwatching!

One thought on “A short story

  1. Ciao. Bell’articolo. Confermo, il birdwatching è possibilissimo anche nel proprio giardino, anche io li fotografo. Ne ho visti di tutti i tipi, proprio oggi ho sentito un canto diverso, ancora non identificato.

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