Melagrane

Quest’anno il mio albero ha prodotto poco, ma non me ne rammarico, perché gli anni scorsi mi ha regalato tante melagrane grandi e saporite. E questo mi basta, Non si può volere sempre un super raccolto! Lasciamo che anche le piante si riposino. È un concetto che va contro la logica capitalistica, quella dei grafici con le curve sempre in salita, quella della super produzione e dei guadagni sempre in crescita. Non crediamo ciecamente a tutte le favole, se posso darvi uno spassionato consiglio. E vi dico di più, se volete donarmi un po’ della vostra fiducia. Ri-pensiamo alle favole che già conosciamo. Pinocchio, ad esempio. Ve lo ricordate quando il Gatto e la Volpe propongono al burattino di “piantare” i suoi denari nel campo dei Miracoli? Ebbene, una operazione del genere non l’hanno fatta anche molti promotori finanziari? Va bene, ritorno alle melagrane – anche se vi confesso avrei voluto scrivere qualcosa dell’enciclica di papa Francesco…

Il mio melograno sembra essersi riposato quest’anno. Tanto meglio. A tutto c’è una soluzione. In questo caso ho già deciso di piantare altre due piantine di melograno – una in realtà l’ho già piantata – che son nate spontanee nel mio giardino. Così in futuro, se un melograno non mi darà frutti a sufficienza, potrò sempre contare sulla bontà dell’altro…

melagrana

Una zucca, un piccolo melone, una zucca piccolissima

Questi sono gli ultimi regali del mio orto.
Sabato pomeriggio grandi pulizie, perché nell’orto era tempo di togliere le colture che più non possono rendere. E sarà bene, nei prossimi giorni, scegliere cos’altro piantare, perché non voglio rinunciare a qualche frutto invernale.

Un consiglio per finire: se annaffiate – le giornate sono ancora abbastanza calde – non bagnate le foglie delle vostre piante nell’orto. I primi freddi e soprattutto l’umidità possono far comparire l’oidio. Bagnate solo la terra, non le foglie.

E felice autunno a tutti voi…

zucche e melone

Due giorni per l’autunno

Mostra e mercato di fiori e piante insoliti, attrezzi e arredi per giardino

Castello di Masino – Caravino (TO)
venerdì 16 (ore 14–18), sabato 17 e domenica 18 ottobre 2014 (ore 9.30-18)

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Da venerdì 16 a domenica 18 ottobre 2015 torna nel Parco del Castello di Masino a Caravino (TO) l’atteso appuntamento con la “Due giorni per l’autunno”, mostra e mercato di fiori e piante insoliti, attrezzi e arredi per giardino organizzata dal FAI – Fondo Ambiente Italiano sotto l’accurata regia dell’Architetto Paolo Pejrone, fondatore e Presidente dell’Accademia Piemontese del Giardino.

Anche in occasione di questa edizione – l’undicesima – saranno tre invece che due i giorni a disposizione delle migliaia di visitatori che ogni anno accorrono a Masino per acquistare piante e fiori per il “giardino che verrà”, ma anche per trovare rari e antichi prodotti dell’orto e del frutteto, solitamente difficili da reperire, e per confrontarsi con i migliori esperti del settore. Il pubblico, passeggiando nel grande parco del Castello, potrà immergersi nella magia e nel fascino dei colori autunnali e scoprire le collezioni di punta e tante proposte innovative di oltre 150 vivaisti italiani ed europei.

Tra queste: alberi e arbusti a colorazione autunnale; piante aromatiche e officinali, da frutta e da orto; bulbi, tuberi e rizomi a fioritura primaverile; piante a fioritura autunnale con bacche ornamentali; sementi rare e rose a fioritura invernale, rose cinesi. E ancora piante per giardini ombrosi, collezioni di lavanda, iris palustri; flora autoctona, piante di bambù e strutture in bambù per giardini; zucche ornamentali e commestibili; attrezzature per la cura del giardino, dell’orto e del frutteto; cesterie e vasi decorati; editoria specializzata e quadri con fiori pressati.

Sarà anche possibile acquistare prodotti tipici dell’orto e del frutteto d’autunno, la maggior parte dei quali sono “presidi Slow Food” per via della loro eccezionale qualità e perché rispondono a criteri di stagionalità, tipicità territoriale e filiera corta. Tra questi: peperoni cuore di bue di Carmagnola e peperone quadro di Cuneo; porri e rape bianche di Cervere; cardo gobbo di Nizza Monferrato; cardo bianco e cipolle gialle piatte di Andezeno; cavoli verza di Montalto Dora e cavolfiori di Moncalieri; ravanelli di Torino; patate blu e marroni della Val Susa e patate di montagna; mele Annurca di Benevento; noci di Sorrento e nocciole del Piemonte.

Opportunità esclusiva per gli Iscritti FAI e i Soci dell’Accademia Piemontese del Giardino:
Venerdì 16 ottobre dalle ore 11 alle 14 gli Iscritti e chi si iscriverà al FAI (possibilità di iscriversi in loco) e i Soci dell’Accademia Piemontese del Giardino avranno la straordinaria possibilità di visitare la “Due giorni per l’autunno” con ingresso gratuito e prima dell’apertura al pubblico ufficiale. Un’opportunità unica per vedere gli ultimi preparativi e gli allestimenti finali degli espositori presenti a Masino e di fare acquisti in anteprima.

Nei giorni di manifestazione verranno inoltre organizzati interessanti incontri e presentazioni di libri sul tema dei giardini e della cura del verde e per i bambini divertenti laboratori ludico-didattici.

Con il Patrocinio di Regione Piemonte, Città Metropolitana di Torino e Comune di Caravino.
Il calendario “Eventi nei Beni del FAI 2015”, è reso possibile grazie al significativo sostegno e all’energia di ENGIE, dal 2011 sostenitore del FAI,  al prezioso contributo di PIRELLI che rinnova la consolidata amicizia con la Fondazione e Cedral Tassoni, marchio storico italiano che per il quarto anno consecutivo ha deciso di abbinare la tradizione, la storia e la naturalità del suo prodotto al FAI.
Grazie anche a Andreas STIHL, sponsor delle manifestazioni “verdi” organizzate nei Beni del FAI.

Orario:
Venerdì 16 dalle ore 14 alle ore 18, sabato 17 e domenica 18 ottobre dalle ore 9.30 alle 18 (ultimo ingresso ore 17).
Per gli Iscritti FAI (possibilità di iscriversi in loco) e i Soci dell’Accademia Piemontese del Giardino venerdì 16 ottobre, dalle ore 11 alle 14, APERTURA IN ANTEPRIMA con ingresso gratuito alla manifestazione.

Ingresso alla manifestazione:
Adulti: euro 9,00; Ragazzi (4-14 anni): euro 5,00; Iscritti FAI e Soci dell’Accademia Piemontese del Giardino: euro 4,00; Residenti: gratuito.
Opportunità speciale riservata agli Iscritti FAI e ai Soci dell’Accademia Piemontese del Giardino: venerdì 16 ottobre ingresso gratuito alla manifestazione dalle ore 11 alle 14
Ingresso cumulativo manifestazione + visita al Castello:
Adulti: euro 15,00; Ragazzi (4-14 anni): euro 7,00; Iscritti FAI: euro 4,00; Residenti: gratuito.

Parcheggi:
Disponibilità di ampi parcheggi gratuiti nelle vicinanze della mostra.

Aree di ristoro:
– Grande area attrezzata per ristorazione, adiacente alla mostra, con piatti caldi, menu tipici della locale tradizione canavesana e prodotti del territorio.
– Bar Ristoro FAI, all’interno dell’area espositiva per colazione, pranzo e aperitivo
– Bar FAI sulle terrazze panoramiche del castello con primi piatti, piadine, panini, pizza, gelati e dolcetti tipici
– “Ristorante del Castello” presso il Salone Marchesa Vittoria, Palazzo Carrozze, con menu stagionale (informazioni e prenotazioni 335.5204114).

Per informazioni: FAI – Castello di Masino tel. 0125.778100; HYPERLINK “mailto:faimasino@fondoambiente.it” faimasino@fondoambiente.it

Per maggiori informazioni sul FAI consultare il sito www.fondoambiente.it e www.castellodimasino.it

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Hortus Urbis: attività autunnali

Siamo lieti di invitarvi, Domenica 27 settembre, all’avvio delle attività di autunnali all’aria aperta per grandi e piccini dell’Hortus Urbis, l’orto antico romano nel Parco dell’Appia Antica.

Si riaprono le porte dell’Hortus Urbis dopo la pausa estiva e tornano i laboratori domenicali per bambini con l’orto creativo a cura di studio Arturo che vedrà i bimbi impegnati nella costruzione di una girandola.

Per i più grandi, neofiti o appassionati giardinieri e orticultori avrà luogo la VI edizione del baratto di semi e piante, una delle tradizioni contadine che consente di ottimizzare la produzione, condurre il proprio orto o giardino a costo “zero”, preservare e diffondere le varietà antiche e la biodiversità.

Il programma di domenica 27 settembre prevede:

Alle ore 11 e ore 12 | UNA GIRANDOLA TIRA L’ALTRA | Laboratorio per bambini, a cura di studio Arturo
Costruiamo da capo a piedi la nostra girandola. Dalla decorazione della carta al montaggio del giocattolo, una volta costruita la prima sarà difficile smettere.

Tutte le età
Registrazione 15 minuti prima dell’inizio del laboratorio
Quota di partecipazione: 8 euro a bambino, 6 euro con la Carta amici del Parco
Durata: circa 50 minuti
Prenotazioni entro le ore 18 di venerdì 25 settembre hortus.zappataromana@gmail.com, o in loco fino ad esaurimento dei posti

Ore 11.00 – 13.00 | BARATTO DI SEMI E PIANTE – VI° Edizione

In caso di pioggia le attività saranno spostate ad altra data.

Vedi la locandina e i dettagli del programma completo: www.hortusurbis.it

Si ricorda che l’area è dotata di zona pic nic per coloro che volessero trattenersi anche per il pranzo.

Contatti:

Email: hortus.zappataromana@gmail.com

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Frutti antichi

Rassegna di piante, fiori e frutti dimenticati
Sabato 3 e domenica 4 ottobre 2015, dalle ore 9 alle 18.30
Castello di Paderna, Pontenure (Piacenza)

Frutti antichi

Sabato 3 e domenica 4 ottobre 2015 il Castello di Paderna a Pontenure (Piacenza) ospiterà la ventesima edizione di “Frutti Antichi”, rassegna di piante, fiori e frutti dimenticati promossa dal FAI – Fondo Ambiente Italiano e realizzata in collaborazione con il Castello di Paderna e il Comitato FAI di Piacenza. Da sempre la manifestazione è una grande festa della biodiversità, divenuta negli anni sempre più ricca di contenuti e sempre più seguita dagli appassionati di verde. All’esposizione parteciperanno i migliori florovivaisti impegnati nella coltivazione e salvaguardia di varietà in via di estinzione, abilissimi artigiani depositari di antichi mestieri e agricoltori che praticano metodi di coltivazione rispettosi della terra.

Protagonisti della mostra saranno esemplari di vegetali ormai scomparsi dai nostri giardini e dalle nostre tavole, come la castagna domestica di Gusano, il pum salam e il pum rusnein, la mela “salame” e la rugginosa tipiche del territorio piacentino, la pera limone, quella senza grana e quella “della coda torta”. Non mancheranno collezioni di patate, di peperoncini, di legumi in grado di esaltare la complessità di un immenso patrimonio genetico che rischia di andare perduto. Accanto a rare specie di uva, nocciole e fichi, saranno esposte anche le bacche rosse d’autunno e tipologie di zucche dai colori variegati e dalle forme bizzarre.

Oltre ad ammirare frutti e piante d’altri tempi, i visitatori potranno partecipare a incontri sulla tutela delle specie viventi che rischiano di scomparire a causa dell’inquinamento, della deforestazione e dell’avanzare del cemento: tra i temi trattati, ci sono le api e la loro preoccupante moria, la coltura del baco da seta e la canapa, legata al suo antico uso in campo tessile.

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Degustazioni e ghiottonerie con i sapori tipici dell’autunno renderanno ancora più piacevole la visita tra le mura del Castello di Paderna, mentre i più piccoli potranno divertirsi in uno spazio ludico e didattico dedicato. Ci sarà, infine, un tocco di arte contemporanea con l’installazione – in collaborazione con la Galleria Alquindici – dei coloratissimi uomini stilizzati dell’architetto Sandro Cabrini, che rappresentano l’uomo attraverso i gesti con cui universalmente si relaziona.

I contributi raccolti in occasione della manifestazione e della vendita di una speciale edizione numerata delle opere di Cabrini saranno destinati al restauro dell’Abbazia di Santa Maria di Cerrate, bene che il FAI ha ricevuto in concessione dalla Provincia di Lecce e ora in fase di restauro.

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Ingressi: Ingresso a contributo minimo di 7 euro; Iscritti FAI e possessori della Card del ducato 5 euro; gratuito per i bambini fino ai 12 anni e per chi si iscriverà al FAI in occasione della manifestazione.

Per maggiori informazioni:
Sito internet: www.fruttiantichi.net

Gardens of Switzerland

Per la prima volta Gardens of Switzerland, network che intende far conoscere e valorizzare i giardini della Confederazione Elvetica, sarà presente alla settima edizione di Orticolario, manifestazione culturale e florovivaistica che si terrà dal 2 al 4 ottobre a Villa Erba a Cernobbio, sul Lago di Como.
Molti dei giardini aderenti al network si trovano a pochi chilometri dal confine svizzero. Il tema dello stand è l’ozio letterario. In questo spazio verrà trasmesso il piacere di stare in giardino, per concedersi un riposo dedicato al sapere e alla lettura di libri e guide dedicati ai giardini svizzeri.

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Gardens of Switzerland presenterà ai visitatori di Orticolario i 10 giardini e parchi che fanno parte del suo network:

Parco Museo Vincenzo Vela di Ligornetto
Il Museo Vincenzo Vela è situato su una collina che nell’Ottocento, quando lo scultore vi costruì la propria villa (1865), rappresentava il coronamento del paese di Ligornetto verso la montagna. Questa funzione di cerniera tra pianura e collina è stata recuperata dalla recente valorizzazione del giardino (2001), che ha posto l’accento sul binomio di giardino nobile e strutturato (“all’italiana”) ben visibile dal paese, e di spazio recluso e nascosto allo sguardo dalla campagna sottostante, nel boschetto a Nord-Ovest. Il parco ospita mostre di arte contemporanea.

Parco Scherrer di Morcote (Lugano)
Il parco, ricco di una vegetazione subtropicale lussureggiante e di fabbricati e opere d‘arte di vario genere provenienti da tutto il mondo, fu lasciato al comune di Morcote dalla vedova Scherrer nel 1965, con l‘esplicito desiderio di aprirlo al pubblico. Scherrer era per passione un’artista giardiniere e un romantico e così creò nel corso degli anni il suo “Giardino delle meraviglie”. Il parco viene mantenuto tutt’oggi come fu originariamente concepito della famiglia Scherrer, con l’aggiunta di ulteriori abbellimenti.

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Parco Ciani di Lugano
Affacciato sulle rive del Ceresio, a pochi passi dal movimentato centro di Lugano, si estende il parco civico della città: Parco Ciani. I suoi 63000 mq di superficie costituiscono il polmone verde della città, luogo di tranquille passeggiate, dove non si può rimanere impassibili al fascino suscitato dagli imponenti alberi secolari. I vialetti del parco si snodano tra aiuole fiorite, statue e fontane, si insinuano tra i bei prati all’inglese e raggiungono piazzette celate dalla fitta vegetazione. Ogni anno il disegno delle aiuole e le essenze utilizzate vengono modificati, creando sempre una piacevole curiosità negli abitanti di Lugano e non solo.

Parco San Grato di Carona (Lugano)
Il Parco San Grato è adagiato fra il San Salvatore e il Monte Arbòstora, a circa dieci chilometri da Lugano, e si estende attorno ad una quota di 690 m s/m, con un panorama eccezionale sugli immediati dintorni e sulle vette della catena alpina. Con i suoi 62.000 metri quadrati raccoglie la collezione di azalee, rododendri e conifere più ampia per varietà e per quantità dell’intera Regione Insubrica. Le grandi macchie di azalee e rododendri sono attraversate da cinque sentieri tematici, che permettono di scoprire gli angoli più suggestivi del Parco.

Parco Botanico Isole di Brissago (Locarno)
Le Isole di Brissago – l’isola Grande (San Pancrazio) ha un’estensione di circa 25.000 m², l’isola Piccola (Sant’Apollinare) di circa 8.000 m² – sono collocate nella parte più settentrionale delle Alpi insubriche e sono le due cime di una collina scolpita dall’erosione lungo l’antica linea spartiacque delle valli del Ticino e della Maggia. Le Isole di Brissago godono di un clima particolarmente mite, con pochi giorni di gelo all’anno, un clima a tutti gli effetti subtropicale e infatti nel giardino sono coltivate circa 1’700 specie di piante provenienti dalle principali aree a clima mediterraneo e dalle aree a clima subtropicale umido.

Parco delle Camelie di Locarno
Inaugurato nel marzo del 2005 in occasione del Congresso mondiale dell’International Camellia Society (ICS), che quell’anno si svolse proprio a Locarno, il Parco è diventato in poco tempo un’attrazione internazionale, sia per il suo alto valore paesaggistico, sia per i suoi preziosi contenuti botanici. Le numerose specie presenti, circa 950 varietà (C. sasanqua, C. hiemalis, C. vernalis, C. japonica, C. reticulata, C. ibride, Higo e varie Species), garantiscono un periodo di fioritura sull’arco di nove mesi l’anno e una continua attrattività floreale.
La Società Svizzera della Camelia, inoltre, organizza ogni anno in primavera presso il Parco la nota rassegna “Camelie Locarno”, un’esposizione di oltre 300 varietà di camelie recise.

Monte Verità di Ascona
Nel 1900 un gruppo di idealisti e utopisti vegetariani si insediò sulla collina sopra Ascona, che originariamente si chiamava Monte Monescia, e ne fece un esperimento utopico di vita a contatto con la natura. I fondatori della colonia chiamarono questo luogo Monte Verità, vi costruirono le loro abitazioni, chiamate capanne aria-luce, e vi praticarono il nudismo, gli esercizi ginnici, il lavoro negli orti e il vegetarianismo. Nel 1926 il barone tedesco Eduard Von der Heydt, banchiere e collezionista d’arte, acquistò la collina e ne fece un albergo di lusso nel quale erano esposte (e lo sono tutt’ora) opere d’arte orientale. Dopo il lascito al Cantone Ticino, nel 1989 venne realizzato un centro congressuale e culturale. Passeggiare per i sentieri del Parco permette oggi di rivivere le diverse epoche attraverso le tracce costruite, le opere d’arte e le piante di grande pregio paesaggistico e botanico.

Merian Gärten di Basilea
Situati a sud di Basilea, i Merian Gärten, uno dei più importanti giardini botanici della Svizzera, sono una meravigliosa oasi di pace che si estende su una superficie di oltre 180.000 metri quadrati. I Giardini, splendidamente mantenuti grazie al lavoro di ben 16 giardinieri, hanno all’interno un giardino botanico, i resti di un’antica fattoria e un piccolo castello, ora adibito a caffè.
Nel giardino che circonda l’orangerie storica sono coltivate antiche varietà di ortaggi, frutti di bosco e piante storiche ornamentali. Il frutteto nella parte meridionale del parco è dotato di 400 diverse varietà di frutta, tra cui anche molte diverse varietà regionali.

Enea Baummuseum di Rapperswil-Jona (See Gaster)
Venticinque anni fa, Enzo Enea, architetto paesaggista svizzero tra i più importanti collezionisti di alberi al mondo, decide di recuperare da giardini e luoghi pubblici le piante che dovevano lasciare spazio a nuovi edifici. In questo modo, Enea ha cominciato a collezionare gli esemplari che dal 2010 fanno parte del Museo dell’Albero, un giardino esteso su un terreno di 75.000 mq a Rapperswil-Jona, vicino al Lago di Zurigo.
Il museo presenta circa 50 alberi appartenenti ad oltre 25 varietà (di cui diversi esemplari ultracentenari). Nel museo sono presenti 20 sculture di artisti contemporanei come Donald Baechler, Tony Cragg, Richard Deacon, Sylvie Fleury, Richard Erdman e Marc Quinn.

Bruno Weber Park di Dietikon (Zurigo)
Realizzato negli anni 1962 – 1963, il Bruno Weber Park viene considerato come la Gesamtkunstwerk (opera d’arte totale) dell’artista svizzero Bruno Weber (1931 – 2011). Situato a Dietikon, a circa 15 minuti dal centro di Zurigo, il parco di 15.000 mq ospita dozzine di sculture e torri dell’artista svizzero, tutte realizzate con cemento e mosaici, raffiguranti mostri, draghi e personaggi fiabeschi, statue per metà uomo e metà animale. Con il proprio parco di sculture, Bruno Weber ha voluto realizzare l’immagine dell’incontro tra uomo, arte e natura. Nel Bruno Weber Park è possibile trovare centinaia di alberi, oltre a clematis, ninfee, canne di bambù, peonie, tulipani e altre varietà autoctone.

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Gardens of Switzerland è un nuovo modo di far conoscere la Svizzera, i suoi paesaggi spettacolari e la flora autoctona. Oltre a creare una rete di giardini visitabili, caratterizzati anche dall’alto livello di manutenzione, il network contribuisce alla diffusione di una migliore conoscenza della storia dell’arte dei giardini e della botanica elvetica attraverso convegni, corsi e pubblicazioni dedicate.
Gardens of Switzerland è finanziato da Grandi Giardini Italiani, un’impresa culturale fondata nel 1997 che ha creato una rete di 120 giardini in Italia con oltre 8 milioni di visitatori all’anno.

Orticolario si terrà dal 2 al 4 ottobre a Villa Erba a Cernobbio, sul Lago di Como.
Orari: Venerdì 2 e sabato 3 ottobre 9.00 – 19.30. Domenica 4 ottobre: 9.00 – 19.00

Per informazioni:
www.gardensofswitzerland.ch

Un applauso al pero coscia

C’è un posto qui a Vicenza dove si vendono piante, fiori e complementi d’arredo, ed ha una piccola parte di esposizione dedicata alle piante mezze morte, che vengono vendute ad un prezzo scontatissimo. Io ogni tanto ci vado, prima mi faccio un giro tra le piante vive e vegete, quelle belle e floride, con foglie verdi verdi e fiori tanti tanti, poi passo alla sezione “piante mezze morte”, e mi piace comprare queste piante in fin di vita per vedere se riesco a farle passare a miglior vita. L’ultima volta ho trovato un pero coscia che era praticamente un fusto con qualche foglia mezza morta. Costava 5 euro e me lo sono comperato. L’ho piantato nel mio orto in un periodo non adatto, non da manuale – era estate, inizi giugno mi sembra.

Ho scavato una buca, ho messo dentro una base di compost del mio composter, ho messo l’alberello con le sue radici, l’ho interrato per bene e annaffiato.

Il pero coscia ce l’ha fatta, e adesso ha le sue belle foglioline verdi.
Un applauso al pero coscia! 😉

P.S. = un applauso va anche a questo negozio che vende “piante mezze morte”, perché riprende un concetto/modo di vita tipicamente veneto (generazione dei miei nonni, che hanno passato una guerra), quello del “no se buta via gniente!” [non si butta via niente]. E un po’ sarebbe da invertire la tendenza del consumismo dell’usa e getta, che a volte è proprio uno sprecare sconsiderato – quello che Thorstein Veblen chiamava “lo spreco vistoso”.

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Bugs hotel

È il momento giusto per allestire un “albergo per insetti”.
Basta poco. martello, chiodi, qualche assicella di legno, un vecchio cassetto della cucina, canne di bambù, materiali di scarto vari. Ma a che scopo un bugs hotel?
Per farci degli insetti amici, aumetare la biodiversità in giardino e fornire degli insetti antagonisti che ci aiutino a prevenire le malattie da parassiti delle nostre piante, sia in orto che in giardino.
Ho preparato questa pagina sul sito Giardinaggio Semplice [ clicca qui per andare al link ] che spero possa esservi di stimolo e d’aiuto.

L’autunno si avvicina… forniamo agli amici insetti un rifugio 5 stelle superior!
😉

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Seconda giornata del panorama

Sabato 19 settembre 2015, dalle ore 10 alle 18a “Case Lovara” a Punta Mesco, Levanto (SP) e all’Oasi Zegna, Trivero (BI)

Sabato 19 settembre, duplice appuntamento con due tra i più bei panorami d’Italia: “Case Lovara” di Punta Mesco a Levanto (SP) e l’Oasi Zegna a Trivero (BI).
Per la seconda edizione della “Giornata del Panorama”, organizzata dal FAI – Fondo Ambiente Italiano e da Fondazione Zegna, l’appuntamento con la bellezza dunque raddoppia, per un’immersione completa nella natura, alla scoperta di scorci mozzafiato e maestosi paesaggi, e per comprenderne, con l’aiuto di guide locali, le trasformazioni.

L’iniziativa nasce dalla stretta collaborazione tra Fondazione Zegna e FAI che da sempre condividono il rispetto della natura, dell’arte, della storia e delle tradizioni, patrimonio fondamentale delle nostre radici e della nostra identità.
Nel corso dell’intera giornata, dalle 10 alle 18 (maggiori informazioni e modalità su HYPERLINK “http://www.fondoambiente.it” http://www.fondoambiente.it e HYPERLINK “http://www.oasizegna.com” http://www.oasizegna.com), si potrà partecipare agli speciali itinerari organizzati tra terra e cielo nel suggestivo promontorio di Punta Mesco, nel cuore del Parco Nazionale delle Cinque Terre, dove il bene del FAI “Case Lovara” offrirà un’anteprima sul cantiere di restauro paesaggistico attualmente in corso, o all’Oasi Zegna, terrazza verde che si affaccia sull’incontaminata Valsessera.

Per chi scegliesse l’itinerario di “Case Lovara”, la passeggiata prenderà avvio da Levanto e includerà una sosta panoramica per ammirare la vista del complesso, con una descrizione topografica dell’area circostante a cura degli Apprendisti Ciceroni® del FAI. Giunti al cantiere, i volontari racconteranno il progredire delle operazioni di recupero, riqualifica e ristrutturazione svolte fino a oggi, sia dal punto di vista edile che da quello ambientale, agreste e rurale. Una breve dimostrazione di ricostruzione e restauro di porzioni dei vecchi muretti a secco renderà visibile al pubblico il lavoro sotteso al progetto di recupero di circa 1,5 ettari di terrazzamenti, realizzato anche attraverso la rimozione della vegetazione spontanea, conseguenza del lungo periodo di incuria. I nuovi terrazzamenti saranno quindi necessari al ripristino delle colture tradizionali quali i vigneti, i frutteti, gli orti e gli uliveti.
Veri protagonisti della giornata saranno però quattro diversi panorami mozzafiato sapientemente descritti e raccontati dai volontari del FAI. Il primo si affaccia sul mare aperto, proprio davanti a Case Lovara, dal quale nelle giornate più limpide si scorge il Monviso e “idealmente” il panorama gemello dell’Oasi Zegna. Il secondo e il terzo offrono al visitatore un’insolita lettura della macchia mediterranea, ponendo l’accento sull’intervento o meno dell’uomo, mentre l’ultimo regala ai partecipanti una superlativa veduta d’insieme del Parco Nazionale delle Cinque Terre.
Nel corso della giornata, i visitatori potranno accomodarsi sul posto per consumare un pranzo al sacco, allietati da un intrattenimento musicale degli allievi della Scuola di Musica di Levanto.
Per chi non se la sentisse di salire a piedi, è stata prevista una tappa di accoglienza all’Hotel Giada del Mesco. Qui, i visitatori potranno trovare materiale illustrativo e un filmato su Case Lovara, iscriversi al FAI e trovare anche qualcosa da bere.
Per partecipare, si consiglia la prenotazione: email; tel. 02 467615318.

L’itinerario piemontese dell’Oasi Zegna (Bene patrocinato FAI) prenderà avvio da Casa Zegna (Via Marconi, 23 – Trivero), archivio storico e polo di aggregazione culturale, visitabile per l’occasione, nel quale si riceverà il programma della giornata, la mappa dell’area e sarà possibile iscriversi al FAI.
L’itinerario, libero ed effettuabile con i propri mezzi (auto, moto, bici), si snoda lungo la strada Panoramica Zegna e toccherà cinque Panorami dove guide del territorio e volontari FAI racconteranno il paesaggio e inviteranno il visitatore a un’osservazione consapevole. Prima tappa sarà la Bocchetta di Margosio, dove si potrà scoprire il maestoso Monte Rosa e l’affaccio sulla Valsessera (Sito di Interesse Comunitario) con degustazione di formaggi dell’Alpe Margosio, e assistere alla produzione locale. Si proseguirà in auto arrivando alla Bocchetta di Luvera, che prende il nome dalle trappole scavate in passato per catturare i lupi. Terza tappa sarà Bielmonte con il Panorama sulla Pianura Padana e la storia dell’Albergo Bucaneve, accompagnata dalla musica di Enrico Carraro & friends della Filarmonica Teatro Regio Torino (orari indicativi: 11 – 12,30 – 14.30). Quarta tappa il Monte Marca (raggiungibile da Bielmonte a piedi o con una seggiovia monoposto degli anni ‘50/60), splendido panorama a 360° dal Monte Rosa fino al Monviso accompagnati dal Coro di montagna Cesare Rinaldo (orari indicativi: 12 – 13 – 15). Ultima tappa, seguendo la Panoramica Zegna: Bocchetto Sessera, per scoprire la Valsessera con la particolare Linea Insubrica, eccezionale testimonianza geologica. Da qui si percorrerà a piedi il Bosco del Sorriso (itinerario ad anello di 4,8 km dove si può praticare un’entusiasmante esperienza bioenergetica) fino all’Eremo di Maria, un luogo di contemplazione di grande fascino dove suonerà un flauto della Filarmonica Teatro Regio Torino. Durante il percorso, possibilità di picnic e una sorpresa: in suggestive radure si troveranno 3 libri in cedro con le Favole del Bosco, da leggere o ascoltare immersi nella natura insieme ai musicisti della Filarmonica Teatro Regio Torino che intratterranno con oboe, clarinetto e fagotto (orari indicativi: 12 – 13 – 14 – 15 – 16).
Alle ore 17.00, sulla terrazza dell’Albergo Bucaneve di Bielmonte, aperitivo musicale con programma a sorpresa dei musicisti della Filarmonica Teatro Regio Torino.
Sul territorio sono presenti numerose strutture ricreative e di ospitalità che rispettano la tipica atmosfera di montagna.
Per info e prenotazioni: www.oasizegna.com o email; tel. 340 1989593.

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Concorso fotografico Giardini Estivi

C’è tempo fino al 30 settembre per partecipare al concorso fotografico “Giardini estivi” lanciato da Bakker.

Le modalità sono semplici: si possono inviare un massimo di 3 fotografie inedite che, una volta pubblicate sul sito, potranno essere votate da una giuria popolare online.
Il tema è “Giardini Estivi” e le foto dovranno rappresentare piante e fiori del proprio angolo verde al culmine della fioritura estiva, in un tripudio di forme e colori.

I risultati del concorso fotografico saranno pubblicati online entro il 7 ottobre 2015.

L’autore della fotografia più votata riceverà in premio una confezione di 400 Bulbi a fioritura primaverile, contenente tulipani, giacinti, narcisi, crochi, iris, allium, anemoni e ranuncoli.

La partecipazione al concorso è gratuita. Per consultare il regolamento e partecipare al concorso: http://70annibakker3.meltwaterrise.com/

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Incontro su potatura, innesto, coltivazione bio delle piante da frutto

Durante il corso interverranno esperti del settore tra cui Dott. Giovanni Rigo, consulente ed esperto in frutticoltura e collaboratore della rivista “Vita in Campagna” e Renzo Quarella, esperto produttore di frutta biologica.

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Domenica 20 Settembre dalle 9,30 alle 12,30 presso la splendida dimora seicentesca di Castello Quistini a Rovato in Franciacorta, avrà luogo un incontro riguardante la coltivazione e il mantenimento delle piante da frutto. Il corso è organizzato da “Dimora Creativa” (www.dimoracreativa.it) in collaborazione con “Piantebio” (www.piantebio.com), azienda con sede a S.Pietro in Cariano (Verona), specializzata nella coltivazione di decine di varietà di piante da frutto, e strutturata per la vendita online tramite il sito web http://www.piantebio.com. Relatori del corso saranno: Raffaello Giacopuzzi, titolare dell’azienda Piantebio ed esperto vivaista, Dott. Giovanni Rigo, consulente ed esperto in frutticoltura e collaboratore della prestigiosa rivista “Vita in Campagna” e Renzo Quarella, esperto produttore di frutta biologica e titolare dell’azienda “Fontana Bio” (www.fontanabio.it).

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Tra gli argomenti che verranno trattati: cosa significa coltivare piante da frutto biologiche, come fare una potatura corretta all’albero da frutto (con dimostrazioni pratiche), come si innesta una pianta da frutto e come curarla e mantenerla e quali tipi di trattamenti esistono nell’agricoltura biologica.

I partecipanti avranno l’importante occasione per approfondire le conoscenze tecniche per una corretta gestione delle piante da frutto e dei frutteti con i più importanti esperti del settore in Italia.

“Piantebio” è un ‘azienda vivaistica giovane e dinamica nata dall’esperienza da chi produce piante a radice nuda da più di 80 anni e che fornisce importanti produttori di frutta professionisti. Dopo un’attenta osservazione di una decina di anni “Piantebio” ha messo a punto un assortimento di piante da frutto a radice nuda, di varietà resistenti e tolleranti alle principali malattie crittogame quali: ticchiolatura, corineo, bolla, oidio. In tutto il processo di crescita e sviluppo delle piante si usano prodotti naturali, per il rispetto del nostro ambiente. Tutto questo viene fatto per ottenere piante felici e soprattutto frutta sana.

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Il corso prevede una quota di partecipazione di 25,00 euro e si svolgerà dalle ore 9,30 alle ore 12,30. Per info e iscrizioni potete consultare il sito web di Castello Quistini www.castelloquistini.com/corsi.

Argomenti affrontati durante il corso
– Cosa significa coltivare piante da frutto biologiche (Renzo Quarella)
– La potatura (Dott. Giovanni Rigo)
– L’innesto (Dott. Giovanni Rigo)
– Cura e mantenimento (Renzo Quarella)

Informazioni e iscrizioni: www.castelloquistini.com/corsi/

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