A piedi nudi nell’orto – benefici per lo spirito e per il corpo

Tradizionale o ornamentale, urbano o provinciale, l’orticoltura, la coltivazione di un piccolo orto migliora le abitudini alimentari esercitando un’azione rigenerante e benefica, rappresentando un luogo di rifugio e riparo in un mondo frenetico. Anche i big l’hanno capito: Sting coltiva le sue carote e i suoi pomodori nella campagna Toscana. Michelle Obama, la first lady americana si dedica all’orto bio-dinamico, il primo nella storia della Casa Bianca. L’obiettivo è di dare un buon esempio agli americani per cercare di contrastare il fenomeno dell’obesità infantile, cercando di nutrirsi meglio.

Michelle Obama

Michelle Obama racconta la sua orto-esperienza nel libro American Grown e nelle righe invita i suoi lettori a creare il proprio orto anche utilizzando vasi sul terrazzo o sui davanzali.
Non poteva mancare all’appello la Gran Bretagna, dove la Sua Maestà Elisabetta II ha fatto coltivare un orto a Buckingham Palace.
Anche il Principe Carlo, famoso perché parla alle piante per farle crescere, è un patito del biologico e della coltivazione realizzata con i metodi di una volta. Carlo, nella sua tenuta di Highgrove, coltiva ortaggi e patate con metodi campagnoli che sono totalmente opposti a quelli dell’agricoltura moderna. È la tradizione quella che offre ancora oggi le fondamenta più consistenti utili al progresso sostenibile a favore di una politica umanitaria.

Che dire poi del giardino-orto dove la parte ornamentale ha un suo ruolo, non ostentando ma conducendo discretamente ad altri tempi e ad altri ritmi. Giardini del fascino mediterraneo, ricchi di piante aromatiche, cucurbitacee, fiori dai colori più vibranti e arbusti lussureggianti, che offrono momenti di quiete e tranquillità.
Tutta questa delizia verde, il giardino vissuto non solo per incantare visivamente ma anche per gli stimoli olfattivi – i fiori insieme al profumo inconfondibile di ortaggi coltivati con le proprie mani, la nuova terapia del vegetale.
È l’orto, il vero protagonista di un giardino, personaggio principale del dialogo del quale ci stiamo scordando negli ultimi tempi, tra la natura e l’uomo.

eventi in orto

Il fascino dell’orto non risparmia nessuno – anche la moda si adatta, cogliendo immediatamente il fenomeno, rielaborandolo in un evento, un green party firmato Paghera Green Philosophy, azienda che si occupa della progettazione dei giardini e landscape design. Paghera, insieme a Gianni Peroni che è il fondatore di una fashion boutique a Brescia, presentano una collezione di moda in uno scenario “contadino”. La scenografia, una villa settecentesca, interamente ristrutturata in un orto, destinata ad accogliere 2000 persone riesce ad evocare la scenografia del giardino medievale.

orto fashion

Coltivare un orto diventa lo specchio della nostra vita quotidiana: la passione impiegata, la curadestinata, il tempo dedicato e la buona volontà vengono ricompensate in un buon raccolto, una soddisfazione unica.
E ci chiediamo: c’è qualcosa di meglio che camminare scalzi sull’erba sentendo i profumi inconfondibili di rosmarino e pomodori? Questo è l’assaporare del senso della libertà oramai perduto.

Paghera eventi

3 thoughts on “A piedi nudi nell’orto – benefici per lo spirito e per il corpo

  1. L’uomo moderno ha perso il contatto con la natura, e di conseguenza con il sè più vero. Mi auguro che il ritorno alla natura e questa ondata di salutismo non siano solo una moda effimera ma uno spunto per un reale riappropriarsi di ritmi, valori, sensazioni, esperienze.

  2. Ciao La il@, spero anch’io che la nostra vita diventi meno frenetica e più riflessiva, così da poter apprezzare anche le cose semplici e “gratuite” che il nostro pianeta ci offre. Purtroppo dobbiamo scontrarci con la realtà e con la società capitalistico-consumistica, che vive di guadagni e di sprechi. Sono dell’idea comunque che, senza dare le colpe alla società, le nostre decisioni le prendiamo comunque noi, e sta a noi scegliere cosa essere e come vivere. Un piccolo margine di libertà lo abbiamo 😉
    Grazie del tuo commento e a presto,
    Davide

  3. Assolutamente d’accordo con te: abbiamo la possibilità di scegliere chi essere e talvolta, anche se andare controcorrente a volte fa sentire un po’ soli, ricompensa con la soddisfazione di aver fatto qualcosa in cui crediamo.

    Ilaria

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