Riprendono le attività all’Hortus Urbis

Torna la grande bellezza di stare in mezzo alla storia e alla natura con l’arrivo della primavera all’Hortus Urbis, l’orto didattico antico romano nato dal progetto sperimentale sullo spazio pubblico e la biodiversità di Zappata Romana e del Parco dell’Appia Antica dedicato ai bambini romani e non solo.

L’Hortus Urbis è un orto-giardino lungo l’antico Almone a due passi dalla via Appia Antica, la Regina Viarum. Il progetto è inedito non solo per il tema scelto, l’orto antico romano con vocazione didattica, ma anche per la modalità di realizzazione che ha visto il contributo corale e generoso di tante realtà che hanno in comune l’essersi “rimboccate le maniche” per recuperare aree abbandonate a Roma per restituirle all’uso di tutta la cittadinanza.

Riprendono il 23 marzo le attività al pubblico con i laboratori domenicali all’aria aperta per bambini, che proseguiranno per tutta la stagione. La FESTA DI PRIMAVERA DEL 23 MARZO 2014 sarà occasione anche per festeggiare il secondo compleanno dell’orto con attività per grandi e piccini: baratto di piante e semi; laboratori di giardinaggio, pic nic, laboratori di narrazione e la presenza di una bici-biblioteca.

Le novità per il 2014 sono molte per un Hortus Urbis come meta romana privilegiata in vista dell’EXPO 2015:

Sabato 29 marzo si avvierà il Corso per adulti “Giardinaggio e orticultura: dalla teoria alla pratica”, tenuto da un esperto di orticoltura naturale e verde ornamentale articolato in 4 appuntamenti,ognuno con una parte sia teorica che pratica. Le attività per gli adulti proseguiranno nei mesi di aprile, maggio e giugno con corsi di acquerello nell’orto, cucina, potature, treeclimbing, fitolimurgia, riconoscimento di piante spontanee.

proposte di attività all’aria aperta per un posto privilegiato per i bambini con: giardinaggio, laboratori per dipingere con la terra e con le piante tintorie; di teatro, storytelling, lettura e scrittura; di acquarello, riciclo, compostaggio, disegno, creatività, bicicletta. biodiversità; di cucina o del gusto; o semplicemente per arrampicarsi sugli alberi;

attività delle scuole che consentirà loro di sostenere e partecipare al progetto Hortus Urbis attraverso diverse formule che vanno da visite guidate, ai laboratori tematici o all’adozione di aiuole o piante antiche;

Scambiate la giacca con una zappa!”:l’orto e le attività di giardinaggio sono il teatro per lo sviluppo del lavoro di squadra per le aziende che vogliono partecipare al progetto Hortus Urbis e attivarsi concretamente nella salvaguardia del territorio;

forno popolare di quartiere”: apertura del forno in terra cruda dell’orto per tutti coloro che vogliano utilizzarlo per cuocere il proprio pane e altri alimenti di propria produzione;

attività collettive il primo sabato di ogni mese di lavoro all’orto aperte a tutti, esperti o meno, che hanno voglia di sporcarsi le mani, imparare facendo e conoscere altre persone;

in assenza di sovvenzioni pubbliche quest’anno è stata avviata una raccolta di fondi per accrescere e migliorare le attività e il numero di piante attraverso il sito www.hortusurbis.it.

Tenetevi liberi, il 23 marzo si festeggia presso l’ex Cartiera Latina a via Appia Antica 42/50. Un appuntamento da non mancare nella giornata ecologica del Comune di Roma che prevede il blocco del traffico. Venite a piedi, in bicicletta o con l’autobus!

logohortusurbis

Pubblicità

In attesa di Flora et Decora 2014

A Milano, nell’affascinate contesto monumentale della Basilica di Sant’Ambrogio, dal 25 al 27 aprile prossimo si svolgerà la 2°edizione di Flora et Decora, mostra mercato dedicata al verde e al giardinaggio.

L’evento contribuirà al restauro di alcuni affreschi del Duecento, tra i più antichi della città.

Flora ed Decora

Dopo il successo dello scorso anno, che ha registrato la presenza di oltre 10mila visitatori, si rinnova l’appuntamento a Sant’Ambrogio, nel pieno centro storico di Milano, con Flora et Decora, la mostra mercato organizzata in due sezioni dedicate rispettivamente al comparto florovivaistico (Flora) e all’arredo e decoro dei giardini (Decora).

Quest’anno la manifestazione sarà ancora più ricca: per ben tre giorni sono previsti circa cento espositori, tra i migliori produttori e artigiani italiani e stranieri legati al mondo del verde e della natura.

Passeggiando in un luogo di rara bellezza, gli amanti del verde potranno acquistare il meglio del florovivaismo, garantiti dalla scelta di Flora et Decora di ospitare solamente vivaisti produttori, che, grazie al loro impegno e creatività, proporranno le novità di stagione.
Lo spazio antistante alla Basilica e il Porticato di Ansperto (sezione Flora) faranno da cornice ai migliori espositori di rose, ortensie, orchidee, garofanini, ma anche di piante aromatiche, frutti antichi, piante grasse e bonsai: ogni varietà per soddisfare i gusti e le esigenze dei clienti più ricercati, desiderosi di abbellire le loro case, terrazzi e giardini.

Diverse le novità previste nell’area del Decora, che occuperà i Giardini di San Sigismondo e il Chiostro del Bramante: affianco alle migliori aziende già protagoniste della scorsa edizione e che hanno confermato la loro presenza anche per il 2014, troveranno spazio stampe botaniche, mobili rustici, tessuti stampati a mano oltre a una selezione di specialità naturali come cioccolati, spezie, olii e vini.

Anche per quest’anno Flora et Decora mantiene la sua vocazione filantropica.
Dopo aver contribuito, con la 1° edizione, alla realizzazione della nuova biblioteca (inaugurata lo scorso dicembre) contenente l’Archivio Capitolare della Basilica, la mostra mercato dedicherà quest’anno i suoi proventi al restauro degli affreschi dei sottarchi del presbiterio, opera di un pittore lombardo della prima metà del Duecento e interpretabili come la Visione del mare di cristallo del profeta Ezechiele. Il loro considerevole valore deriva dall’essere tra i più antichi affreschi della città di Milano secondi solamente a quelli custoditi nella chiesa di San Simpliciano.

L’ingresso alla mostra è gratuito, con i seguenti orari di apertura:
dalle 10.00 alle 19.00 nei giorni di venerdì 25 e sabato 26,
dalle 10.00 alle 18.00 domenica 27 aprile.
Inaugurazione ad inviti con Concerto in Basilica la sera del 24 aprile.
Ingressi da Piazza Sant’Ambrogio e Largo Gemelli.

Maggiori informazioni sul sito internet di Flora et Decora.

Flora et Decora

A Brescia sboccia la Primavera con Brixia Florum

Torna l’appuntamento dell’Associazione Florovivaisti Bresciani con la mostra mercato di fiori e piante tra le vie del centro storico di Brescia: il meglio tra produttori e garden per un benvenuto alla Primavera.

Domenica 6 Aprile e Domenica 4 Maggio a Brescia torneranno i colori e i profumi della Primavera con Brixia Florum, la mostra mercato organizzata da Associazione Florovivaisti Bresciani in collaborazione con il Comune di Brescia. Il 6 Aprile una quindicina di espositori coloreranno Largo Formentone, mentre il 4 Maggio si sposteranno nel corso più famoso della città: Corso Zanardelli. Rispetto allo scorso anno, oltre alla novità di Largo Formentone (adiacente a Piazza Loggia) i due eventi sono stati posticipati di un mese, per permettere ai produttori di garantire maggiori fioriture grazie alle temperature più miti rispetto ai mesi precedenti.

gs595_florum2012_logo

Brixia Florum rappresenta ormai da diversi anni una vera festa di benvenuto alla Primavera, e cosa meglio delle fioriture di stagione per festeggiarne l’arrivo?
Tra le varietà fiorite in mostra non mancheranno piante grasse e cactacee, varietà di lavanda, gerani e piantine da orto, bulbi e piante stagionali, orchidee e molte altre varietà che trasformeranno il centro storico in una colorata serra a cielo aperto.

La mostra mercato vedrà la partecipazione di circa quindici espositori selezionati tra produttori e garden della nostra provincia, esperti del verde in grado aiutare a scegliere e far conoscere le migliori piante per ogni contesto. Obiettivo dell’Associazione Florovivaisti Bresciani è infatti consigliare la buona cura delle piante ma soprattutto trasmettere al pubblico ciò che l’associazione rappresenta, ovvero un nutrito gruppo di professionisti dei diversi settori del verde in grado di offrire garanzie di lavori ben eseguiti oltre alle corrette indicazioni riguardo cura e manutenzione del proprio giardino o balcone. Nel corso delle due giornate di mostra mercato non mancheranno incontri sul verde con argomenti relativi alla manutenzione del giardino e alla cultura del verde.

Con oltre 160 aziende associate – afferma Nada Forbici, presidente dell’Associazione Florovivaisti di Brescia e della Regione Lombardia – siamo una delle realtà florovivaistiche più importanti del panorama nazionale. Tra le nostre iniziative di maggiore successo ci sono senz’altro gli eventi, che come nel caso di Brixia Florum e di Fiorinsieme, dopo tante edizioni, sentiamo essere appuntamenti fissi per la città, riuscendo nel duplice intento di valorizzare le piazze cittadine e trasmettere una cultura del verde e del giardino.

Appuntamento quindi per Domenica 6 Aprile in Largo Formentone (adiacente a Piazza Loggia) e Domenica 6 Maggio in Corso Zanardelli, orario dalle 10,00 alle 19,00. Per informazioni potete contattare l’Associazione Florovivaisti Bresciani al numero +39 030 3534008 o via mail, oppure consultando il sito web www.florovivaistibs.it Su Facebook esiste la pagina www.facebook.com/eventiverdibresciani per tutti coloro che vogliono tenersi in contatti con gli appuntamenti green.

gs595_brixia_florum_5

Non smetterà più di piovere?

Certo che sì! Tra poco è anche tempo di seminare per la stagione calda. Sicuramente il tempo cambierà per il meglio. Ma la pioggia di questi ultimi giorni (o settimane?) che qui a Vicenza ha portato al livello di emergenza in città e l’esondazione in alcuni paesi limitrofi, mi ha fatto temere per un futuro di sola pioggia, una specie di girone infernale dell’acqua alta. Per fortuna solo sogni…

Resta il fatto che molti si sono trovati l’acqua in casa, scantinati allagati, strade impraticabili se non vestendo degli stivali da pescatore. Per vedere dal vivo una di queste situazioni, domenica – approfittando di un tempo grigio che poi è andato verso sera a portare anche un poco di sole – sono andato nella zona del lago di Fimon, dove le forti piogge di questi giorni hanno portato all’esondazione del lago.

lago di Fimon

Per fortuna quella zona è ancora molto rurale, così i campi sono serviti per far defluire tutta l’acqua in eccedenza, dando vita ad un paesaggio prima inaspettato e singolare, con gabbiani arrivati in questi nuovi improvvisati laghetti, il parcheggio lungo il lago completamente sommerso dall’acqua, alcune panchine impraticabili e gli spazi prima dedicati al pic-nic domenicale diventati ambienti ideali per gamberi, ranocchie e qualche carpa.

lago di Fimon

Forse solo gli uccelli non si lamentano di queste piogge…

lago di Fimon

E di pioggia, quest’anno, ne abbiamo avuta tanta. Di neve nemmeno un fiocco… chissà che presto arrivi la primavera.

I finalisti di Ortogiardino 2014

“LUCE ED OMBRA IN GIARDINO”
Selezionati i progetti finalisti per il 3° Festival dei Giardini del prossimo Ortogiardino 2014.

Molto impegnativo è stato il lavoro della commissione giudicatrice per selezionare gli allestimenti-giardino che saranno realizzati per la terza edizione del Festival dei Giardini presso la 35° edizione di Ortogiardino, il più importante Salone dedicato al giardinaggio e alla floricoltura del Nord Est, in programma alla Fiera di Pordenone dal 01 al 09 marzo 2014.

Numerose sono state le adesioni da parte dei progettisti per la selezione, a livello nazionale, dei migliori allestimenti a verde interamente dedicato a “Luce ed ombra in giardino”.
I 13 progetti selezionati lo scorso 16 gennaio saranno prossimamente visibili e visitabili dal pubblico all’interno dei padiglioni fieristici. I progetti si sono distinti per la loro creatività e per aver proposto soluzioni particolari, che non mancheranno di stupire ed ispirare i visitatori.

Tutti i progetti sono accomunati, nella progettazione e nella realizzazione, dalla particolare attenzione a due concetti che entrano sicuramente in gioco nella realizzazione di un giardino e che creano, all’interno di esso, riflessi, contrasti e sfumature diversi.

Il cuore pulsante della selezione è la sfida di realizzare un giardino in uno spazio ridotto. Per i progettisti si tratta di un’opportunità unica: disporre di una vetrina prestigiosa come Ortogiardino, sia in termini di visibilità di pubblico, sia in termini di risonanza mediatica, grazie alla presenza di più di 70.000 visitatori provenienti anche dalla vicina Slovenia e Croazia. Un’occasione davvero imperdibile, considerando che la totalità dei partecipanti è costituita sia da giovani progettisti che da progettisti già affermati, formati da professionalità diverse (architetti, agronomi, periti agrari, vivaisti, etc.).

I progetti selezionati sono:

SPRING NIGHTMARE / viaggio nel buio che buio non è di arch.Stefano Chiocchini
dell’ Istituto Italiano di Design (PG) con Giorgio Tesi Group (PT)
vedi immagine qui sotto

gs598_Giardino_SPRING-NIGHTMARE_Istituto-Italiano-di-Design

Il dialogo degli opposti di arch.tti Sara Cosarini e Silvia De Anna (PN) con Az. Agr.Fortunato Filippetto (PN)
vedi immagine qui sotto

gs598_Giardino_Il-dialogo-degli-opposti_di-Sara-Cosarini-e-Silvia-De-Anna

Gravetye’s evocations di arch. Erika Maccà e geom. Giovanna Maria Sogaro (VI) con Vivaio Trajnice (SLO)

Un approccio astratto di arch.tti Veronica Beraldo e Luca Ariedi (TV) con Vivai La
Gardenia (TV)

Shade Sail Parterre di agr. Alessio Russo ed arch.Felice d’Orso (BZ) con Vivai D’Andreis (UD)

Sole e Luna: maghi di luci ed ombre di p.a. Stefano Borselli (PN) con Vivai Lino Pivetta (PN)

La ruota della vita di dott.for. Pierluca Tondo (TV) con Gruppo Poletto (TV)
vedi immagine qui sotto

gs598_Giardino_La-Ruota-Della-Vita_di-Pierluca-Tondo

Luce/ombra, naturalità/artificialità, gioia/dolore: gli opposti in giardino e nel percorso di vita di un uomo di agr. Francesca Giuranna e arch. Andrea Petreni (PT) con L’Omino Verde (PT).

HORTUS CONCLUSUS all’ombra delle rose del gruppo Rosae (PN) con Belverde di Simone Furlanis e Florgarden Miranda dei F.lli Bruna (PN)
vedi immagine qui sotto

gs598_Giardino_HORTUS-CONCLUSUS-al'ombra-delle-rose_del-gruppo-Rosae

Light on blu di p.a. Roberto Ragogna con Al Ciliegio s.c. (PN)

Giardino di contemplazione fra luci ed ombre di Vivai Porcellato (TV)

UN ALBERO LA SUA OMBRA l’energia delle piante del Gruppo Linea d’Ombra (VE) con Vivai La Gardenia (TV)

EMBRACE a braccia aperte di arch.tti Rossella di Brazzà (UD) e Pierpaolo Colucci (PE) con Vivai Barbazza (PN)

Ulteriori informazioni su: www.ortogiardinopordenone.it

CIA Veneto: Flavio Furlani riconfermato presidente regionale

Legnaro (Padova), 10 febbraio 2014

«Non ci possiamo permettere di mancare l’appuntamento con Expo 2015. Serve per il Veneto recuperare il ritardo e adottare un approccio globale e unitario, più coraggioso e lungimirante. Abbiamo davanti un’occasione fondamentale per il nostro comparto e l’intero nostro territorio: quella di costruire insieme, finalmente, un “sistema Veneto” permanente, una “filiera veneta”. Da promuovere non solo nella fase di avvicinamento e poi di presenza all’esposizione, ma anche – e soprattutto – dopo». A sollecitare il dibattito intorno all‘Expo è il presidente di Cia Veneto FLAVIO FURLANI, oggi riconfermato alla guida di una delle maggiori organizzazioni di rappresentanza del mondo agricolo regionale, in occasione della sesta assemblea elettiva di CIA Veneto, svoltasi alla Corte Benedettina di Legnaro, a Padova.

Tra i temi toccati dal presidente nella sua relazione, quelli della crisi, che tante aziende ha messo in ginocchio anche nella nostra regione, e della mancanza di politiche strategiche a sostegno del settore. E ancora, la necessità di salvaguardare la filiera agroalimentare e di tutelare il reddito degli agricoltori, la difficoltà sempre crescente di accesso al credito (rispetto al quale Cia si propone come “certificatore” del merito creditizio delle proprie imprese), l’impellenza di un piano di difesa per il territorio che ancora una volta, in questi giorni di piogge intense e devastanti, ha messo in evidenza tutta la sua vulnerabilità. Infine, il presidente ha invocato con forza la necessità di saper cogliere insieme le prossime importanti opportunità, come regione e come Paese: «Dalla nuova politica agraria comunitaria (Pac) al Piano di sviluppo rurale regionale (Psr) – raccomanda Furlani -, serve un progetto di sviluppo rispetto al quale poi delineare le politiche d’azione: un conto sono le risorse, altro le misure».

E, in conclusione, rivolgendosi agli attori istituzionali ed economici presenti, diretto è stato appunto il riferimento di Furlani alla grande occasione rappresentata per il Veneto dall’Esposizione universale 2015, che, da maggio a ottobre a Milano, sarà dedicata al tema “Nutrire il Pianeta, energia per la vita” e vedrà centrale il ruolo dell’agricoltura e dell’agroalimentare: «Dobbiamo andare oltre l’Expo come “vetrina” e fare in modo che il suo visitatore diventi ambasciatore del Veneto nel suo insieme, come “sistema”, valorizzando i diversi settori (agroalimentare, agriturismo e turismo enogastronomico, cultura, artigianato, industria), dunque non come una somma di eccellenze ma come un unicum d’eccellenza».

Al suo appello a lavorare insieme, da subito, a un percorso verso l’Expo, ma che prosegua oltre l’Expo, convinta la risposta degli interlocutori.
A partire da Giampaolo Pedron, direttore di Confindustria Veneto, che rispetto al bisogno di una piattaforma comune di intenti e di interventi a sostegno dell’intera “filiera Veneto”, sottolinea: «È indispensabile andare oltre la frammentazione. Il “nuovo Veneto” ha tre asset fondamentali su cui puntare. Innanzitutto la grande capacità di produrre beni e servizi; poi le materie prime eccezionali che, purtroppo, non sappiamo sfruttare: come il territorio – di cui l’agricoltura è custode e valorizzatrice -, i paesaggi, l’arte e la cultura; infine, il nostro essere la grande piattaforma logistica dell’Europa che guarda a est. Partendo da questi tre fattori possiamo e dobbiamo affrontare, con la dovuta innovazione di pensiero, la fase che ci sta davanti. Non facciamo come il venditore ambulante – conclude -, che allestisce al meglio il proprio banchetto senza alcuna attenzione alla visione complessiva!».

Messaggio che vale anche per l’Expo, naturalmente. Mentre è attesa l’approvazione, proprio in questi giorni, della delibera regionale che segna la prima impronta del Veneto sulla strada verso l’Esposizione universale, Franco Manzato, assessore all’Agricoltura della Regione Veneto, assicura: «Il Veneto si presenterà all’Expo come sistema di aziende ed eccellenze. Per raggiungere questo obiettivo la Regione ha avviato due iniziative importanti: la prima riguarda un’operazione di incoming che porterà nella nostra regione 300 tra operatori del settore e giornalisti da Russia, Stati Uniti e altre aree, mentre la seconda punterà ad ampliare e consolidare i rapporti con il mercato cinese, in collaborazione con la Fondazione Italia-Cina, per una durata complessiva di tre anni. In questo scenario l’Expo 2015 rappresenta un’ottima occasione per dimostrare che il Veneto è capace di fare sistema, integrando cultura, tradizione e qualità agroalimentari del territorio».

Presente al congresso della Cia anche Paolo De Castro, presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo: «Il tema racchiude in sé una visione del settore agricolo completa e di grande prospettiva – evidenzia facendo riferimento al titolo dell’assemblea -. Oggi il mondo chiede più cibo, e l’agricoltura deve rispondere in maniera adeguata a questa domanda in un’ottica che garantisca allo stesso tempo sostenibilità sociale, ambientale ed economica. A Expo 2015 dobbiamo arrivare con la consapevolezza che il tema dell’alimentazione sarà, nei prossimi anni, determinante – aggiunge -, e che quella sarà l’occasione per iniziare a immaginare l’agricoltura del futuro. In questo scenario, anche i nostri agricoltori e le loro imprese giocheranno un ruolo decisivo se saranno capaci di organizzarsi per essere più forti e competitivi in un mercato in costante evoluzione e sempre più globale».

Nella foto sotto: il presidente regionale di CIA Veneto Flavio Furlani

gs600_flavio_furlani

CIA Veneto a Congresso

Al centro i temi della crisi, la salvaguardia della filiera agroalimentare, il credito, la tutela del reddito degli agricoltori. In vista di Expo 2015, Cia presenta la sua proposta di un «sistema veneto» permanente e sollecita a un approccio globale.

Oltre cento delegati a congresso per la sesta assemblea elettiva di CIA Veneto, in programma lunedì 10 febbraio alla Corte Benedettina di Legnaro, a Padova.

L’appuntamento – che chiude il percorso congressuale e ha come slogan “Più agricoltura per nutrire il mondo. Più reddito per gli agricoltori” – si articola in due parti. La prima è dedicata agli adempimenti assembleari, che porteranno all’approvazione del nuovo statuto e all’elezione del nuovo presidente e degli organi direttivi. Dalle 10.30 l’assemblea si apre al pubblico: interverranno Giuseppe Nezzo, commissario di Veneto Agricoltura; Flavio Furlani, presidente di CIA Veneto; Franco Manzato, assessore all’Agricoltura della Regione Veneto; Marino Finozzi, assessore al Turismo della Regione Veneto, Paolo De Castro, presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo; a concludere Secondo Scanavino, vicepresidente di CIA nazionale.

Tra gli ospiti, esponenti delle organizzazioni di categoria regionali e delle altre associazioni di rappresentanza del mondo agricolo del Veneto. Hanno ad oggi confermato la propria presenza: Giampaolo Pedron, direttore Confindustria Veneto, Marco Michieli, presidente Regionale Federalberghi-Confcommercio, Giorgio Piazza, presidente di Coldiretti, Giangiacomo Bonaldi, presidente di Confagricoltura, Antonio Melato, presidente di Confcooperative, Davide Mantovanelli, responsabile settore agricoltura di Legacoop, Renzo Aldigheri, presidente Copagri, Clodovaldo Ruffato, presidente del Consiglio regionale.

Temi al centro: la crisi e la mancanza di strategia da parte della politica, la necessità di salvaguardare la filiera agroalimentare, la tutela del reddito degli agricoltori, l’accesso al credito, l’urgenza di saper cogliere come territorio le prossime opportunità. L’assemblea sarà, infatti, anche l’occasione per presentare la proposta di CIA Veneto in vista di Expo 2015: la costruzione di un «sistema veneto» permanente – da promuovere non solo durante ma oltre Expo – che valorizzi i diversi settori (agroalimentare, agriturismo e turismo enogastronomico, cultura, artigianato, industria) come un unicum d’eccellenza.

I segreti della coltivazione delle rose

gs596_rosaFebbraio si sa, è il mese della cura del giardino ed è anche il mese migliore per potare le regine dei fiori: le rose. A Castello Quistini a Rovato, dimora del 1600 immersa in uno splendido giardino di rose, Domenica 23 Febbraio dalle 14,30 alle 17,30 avrà luogo un corso teorico-pratico per conoscere meglio le rose e imparare le tecniche corrette per potarle con la possibilità di esercitarsi sul campo. Lo scopo del corso è fornire tutti gli elementi utili affinché le rose abbiano la migliore crescita e fioritura in Primavera, prevenendo malattie ed esaltando la fioritura nella bella stagione. Durante l’incontro verranno affrontati anche argomenti di giardinaggio in generale. Il corso sarà tenuto da Marco Mazza, proprietario della dimora storica, progettista dei magnifici giardini del palazzo e titolare dell’azienda agricola specializzata nella coltivazione e produzione di rose antiche, botaniche, inglesi e selvatiche.

gs596_rose3

Con oltre 1500 varietà di rose coltivate e curate con grande passione, i giardini di Castello Quistini offrono uno spettacolo unico che si aggiunge al fascino della storica dimora franciacortina. Castello Quistini è un luogo dove la natura convive con la storia e dove le rose sono le vere regine incontrastate. Ogni cosa infatti, nei giardini del palazzo, viene progettata appositamente per loro dando vita ad un’atmosfera unica e affascinante. Tra le varietà di rose più famose che verranno conosciute meglio nel corso della giornata non mancheranno le rose inglesi del famoso ibridatore David Austin. Conosciute ed esportate in tutto il mondo le rose inglesi hanno rappresentato una rivoluzione nel mondo delle rose e molte di queste si adattano perfettamente al nostro clima mediterraneo.

La quota di iscrizione è di 40,00 Euro con una pianta di rose in omaggio. Per iscriversi basta compilare il modulo online che trovate sul sito web di Castello Quistini.

gs596_rose4

Giardinaggio Semplice: nuova veste grafica

Ho vestito di “nuovo” il sito Giardinaggio Semplice, che da oggi è “responsive”. La difficoltà di rendere in italiano questi termini inglesi. Letteralmente: risponde in modo nuovo ai dispositivi dove è visualizzato, e si adatta a diversi formati.

In pratica è più facile navigare sul sito di Giardinaggio Semplice attraverso Smartphone, Tablet e dispositivi mobili. Tutto qui. Visitatelo al solito indirizzo: www.giardinaggiosemplice.com.

E qui sotto una schermata della home page.
Morale? Siamo noi che creiamo le tecnologie e ci tocca rincorrerle per non farcele scappare…

Giardinaggio Semplice

Un soffio di primavera

Sabato 1 e domenica 2 marzo 2014, dalle ore 10 alle 18, il fascino dei colori e dei profumi dei primi fiori della bella stagione sarà in mostra a Villa Necchi Campiglio a Milano, dove verrà ospitata la terza edizione della speciale mostra-mercato dal titolo “Un soffio di primavera”, pensata dal FAI – Fondo Ambiente Italiano per tutti gli amanti del verde e del giardinaggio, che tanto successo di pubblico ha avuto negli scorsi anni.

Un soffio di primavera

Nei due giorni di manifestazione verranno presentati piante, fiori e prodotti da giardino che solitamente non si ha occasione di vedere nei numerosi appuntamenti floro-vivaistici della stagione primaverile. L’esposizione si svilupperà nel giardino e nel campo da tennis coperto della Villa e avrà come protagonisti una trentina di vivaisti accuratamente selezionati, invitati in base alla specializzazione e alla qualità della loro produzione, che proporranno piante, arbusti, erbacee perenni di fioritura tardo invernale e primaverile precoce.

Tra le categorie in mostra: piante annuali, biennali e perenni da fiore quali ellebori, bergenie, primule, viole e ciclamini; piante e arbusti per giardino e terrazzo (in vaso o in zolla) quali camelie, Hamamelis, viburni, Cornus, calicanti, gelsomini, magnolie e ciliegi da fiore; piante aromatiche per il profumo e il sapore delle insalate di primavera; piante da orto freddo; piante rustiche da ingresso e da cortile quali aspidistre, liriopi, convallarie e felci; bulbose in fioritura tra fine inverno e inizio primavera quali Galanthus e Crocus; cactacee; arredi, attrezzi e prodotti per la cura del giardino e dell’orto; mimose; sementi e libri dedicati alla cura del verde e illustrazioni botaniche.

Nel corso della manifestazione verranno organizzati interessanti incontri e conferenze a tema e ai più piccoli saranno invece proposti laboratori creativi che permetteranno ai bambini di cimentarsi nella realizzazione di composizioni per la tavola con fiori.

Orario di apertura al pubblico:
La mostra-mercato sarà aperta al pubblico dalle ore 10 alle ore 18 (ultimo ingresso ore 17.30).
 
Biglietti di ingresso:
Mostra–mercato: Adulti € 6,50; Ridotti (4-14 anni) € 4; Iscritti FAI € 4.
Mostra–mercato + Villa: Adulti € 12 Ridotti (4-14 anni) € 6; Iscritti FAI € 4.

Per informazioni:
Villa Necchi Campiglio, Via Mozart 14 – Milano: tel. 02.76340121; E-mail

Per maggiori informazioni sul FAI consultare il sito www.fondoambiente.it

Villa Necchi