Aspettando i giorni della merla

Sono gli ultimi giorni di gennaio. I più freddi secondo la tradizione. Tradizione che racconta che una merla e i suoi piccoli, in origine bianchi, per ripararsi dal freddo, trovarono riparo in un comignolo. Ci rimasero fino al primo febbraio. Ma quando uscirono… erano tutti neri. E da quel giorno tutti i merli furono neri.
È una leggenda popolare… ma non vorrei che anche l’inverno divenisse una leggenda, perché fino ad oggi, qui a Vicenza, il freddo non si è visto, né tantomeno sentito.

Dunque, aspettando i giorni della merla… mi consolo guardando merli e tanti altri volatili in questo sito di cui vi consiglio anche una rapida visione. Sapete, a zonzo per internet, ogni tanto si trovano tante belle cose. E una di queste è il sito www.birds.it. Il fotografo Luigi Sebastiani dovrebbe essere delle mie parti, perché molte delle foto sono del territorio vicentino (altopiano di Asiago, Marano, Thiene, Velo d’Astico, etc.).

Apparentemente ha poco a vedere con l’agricoltura, il giardino, l’orto, la semina… eppure sempre di natura tratta. Vi consiglio soprattutto i bellissimi video in slow motion e accellerati, a questo indirizzo: www.birds.it/video.
Perdonatemi questi continui “fuori tema”, ma mentre aspetto i giorni della merla proprio non trovo altro di meglio da fare. Buona visione 😉

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Non è troppo presto?

Credo di sì. Me li ricordavo a marzo… e un anno a Febbraio (e già allora dissi:«Non è troppo presto?» o qualcosa del genere.
Eccoli qua… sogno o son desto?
Sono proprio loro.
Spuntati dal terreno. Anche i bulbi non capiscono dove sia finito l’inverno. Oggi, con una splendida giornata di sole, sembrava quasi primavera. Temperatura non rigida, sui 10°C.
Mah…

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Agru-MI, un mondo di agrumi

Domenica 16 febbraio 2014, dalle ore 10 alle 18, Villa Necchi Campiglio – splendida proprietà del FAI – Fondo Ambiente Italiano nel cuore di Milano – ospiterà la terza edizione di “Agru-Mi Un mondo di agrumi”, un’affascinante mostra mercato che rende omaggio ai frutti protagonisti delle tavole invernali. Una giornata di profumi avvolgenti e colori intensi che presenterà l’intero universo di aromi e sapori degli agrumi: piante, frutti, marmellate, mieli, mostarde, profumi, cosmetici e raffinati decori.

Una ricca esposizione, allestita tra il giardino e il campo da tennis coperto di Villa Necchi, che permetterà ai visitatori di acquistare prodotti e manufatti accuratamente selezionati sulla base della loro qualità e particolarità: dai limoni di Sorrento alle marmellate di arance del Giardino della Kolymbetra (l’affascinante giardino nella Valle dei Templi gestito dal FAI), dai canditi dello storico confettiere genovese Pietro Romanengo ai liquori aromatici, dalla famose scorzette ricoperte di cioccolato dell’Antica Dolceria Bonajuto di Modica alle ceramiche dipinte. Per l’occasione sarà possibile acquistare numerose varietà di piante di agrumi, oltre ad ammirare la bellissima collezione di agrumi di Davide Chiaravalli e comprare rari innesti creati nel suo vivaio.

Inoltre nel corso della manifestazione si avvicenderanno interessanti laboratori e incontri a tema e per l’intera giornata saranno proposti speciali laboratori creativi per bambini che permetteranno ai più piccoli di cimentarsi nella realizzazione di composizioni per la tavola con agrumi e fiori.

Ecco il programma:
Ore 11 e ore 16: Laboratorio di glassatura della frutta a cura di Pietro Romanengo (su prenotazione);
Ore 12: Conferenza sull’Orangerie della Reggia di Versailles dal titolo “L’Oro del Re Sole” a cura di Anna Peyron;
Ore 15: Conferenza di approfondimento di Giuseppe Barbera, professore di Colture Arboree all’Università di Palermo, su “Islam e agrumi in Sicilia.”;
Ore 17: “Tea party” – the e pasticcini a base di agrumi (su prenotazione e a pagamento).
Per informazioni e prenotazioni per il laboratorio di glassatura e per il “Tea party” telefonare al numero 02.76340121, fino a esaurimento posti.

Agru-MI

Orario di apertura al pubblico:
La mostra-mercato sarà aperta al pubblico dalle ore 10 alle ore 18 (ultimo ingresso ore 17.30).
 
Biglietti di ingresso:
Mostra–mercato: Adulti € 6; Ridotti (4-14 anni) € 4; Iscritti FAI € 4
Mostra–mercato + Villa: Adulti € 12; Ridotti (4-14 anni) € 6; Iscritti FAI € 4

Per informazioni:
Villa Necchi Campiglio, Via Mozart 14 – Milano: tel. 02.76340121; E-mail

Per maggiori informazioni sul FAI consultare il sito www.fondoambiente.it

Qualche piccolo riconoscimento / Un petit prix

Ogni tanto, in Rete, si trovano piccoli concorsi e riconoscimenti.
Questa volta è toccato al mio portale GiardinaggioSemplice prendersi questo Website Awards dalla redazione di Kijiji, insieme ad altri blog e siti con tema Passione Verde.

La cosa positiva è che mi hanno fatto conoscere altri blog/siti dedicati a giardinortogiardinaggioverde che prima non conoscevo.
Devo ancora visitarli bene, ma i nomi non li avevo mai sentiti.

Bene GiardinaggioSemplice, ecco il tuo premio.

Giardinaggio Semplice Web site Awards

In attesa dell’inverno

Quello vero. Freddo. Lo ripeto, e ormai sono convinto. Quest’anno tutto è avvenuto in ritardo: la primavera, l’estate, l’autunno. E adesso tocca all’inverno. Solo due volte l’acqua dentro ai secchi in giardino si è ghiacciata. Siamo a metà gennaio e qui a Vicenza non ha mai nevicato.
Potrebbe bastare questo per confermare le mie teorie, ma voglio investigare meglio, e allora provo a cercare dei dati comparativi con gli inverni scorsi.

Trovo questa prima fonte: luna.e-cremona.it una nota:

Questo lavoro, anche in relazione all’esiguità dei dati finora raccolti, si propone esclusivamente a livello informativo senza nessuna pretesa.

È giusto che sia così. Provo a cercare ancora.

Il meteo di Carmignano mi offre una tabella più chiara, dove a gennaio 2014 – rispetto al gennaio 2007 – la differenza di temperatura è di 2.4°C.

Il Carlino Meteo è ancora più chiaro. Guardate che bel grafico, semplice e intuitivo.

Le temperature di questo gennaio sono più alte della media.
Sono soddisfatto? Abbastanza.

Quindi la mia domanda è: quando arriverà l’inverno? A primavera?
Speriamo proprio di no…

La natura mi stupisce

E non smette mai di stupirmi. Guardate questo bagigio (= arachide. Dall’arabo “habb-agiz”= mandorle buone).
Sembra un’ochetta? Per me sì.

Anche nella sua banale quotidianità la Natura è fonte di ispirazione e stupefazione.
Un piccolo bagigio che diventa un’ochetta!

Un piccolo post su un piccolo bagigio. Nient’altro.

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Orticolario: per un giardino evoluto – VI ed.

Villa Erba, Cernobbio (Como), 3 – 4 – 5 ottobre 2014

SECONDO CONCORSO INTERNAZIONALE “GIARDINI CREATIVI” – BANDO APERTO FINO AL 31 GENNAIO 2014

Fino al 31 gennaio è possibile partecipare al secondo concorso internazionale “Giardini creativi” bandito da Orticolario con la collaborazione di AIAPP e con la media partnership dell’Editore PAYSAGE.
Il bando è aperto a progettisti del paesaggio e dei giardini, architetti, designer, artisti e vivaisti che possono presentare domanda di ammissione per partecipare e realizzare i loro progetti nel giardino di Villa Erba a Cernobbio in occasione della sesta edizione di Orticolario, “per un giardinaggio evoluto”.
I progetti dovranno rappresentare spazi originali, giardini vivibili e fruibili nei quali prevedere anche sedute “meditative”, e stimolare un modo diverso, artistico e professionale di guardare ai giardini e agli spazi verdi, con una particolare attenzione al “Genius loci” di Villa Erba.

L’iscrizione al concorso è gratuita e deve essere inviata in forma scritta entro e non oltre il 31 gennaio 2014 a info@orticolario.it.

Il Bando completo e tutte le informazioni relative sono disponibili sul sito web di Orticolario.

A Maggio torna Giardinaria con le meraviglie del verde

È in programma Sabato 24 e Domenica 25 Maggio la nuova edizione della mostra mercato organizzata dall’Associazione Florovivaisti Bresciani tra gli splendidi giardini di Castello Quistini in Franciacorta.

Giardinaria

Dopo il successo dell’edizione passata che ha registrato 2500 presenze, l’Associazione Florovivaisti Bresciani, organizzatrice dell’evento mostra mercato, ha fissato le date della nuova edizione. Nel mese delle rose che dominano i giardini del famoso castello franciacortino, il 24 e 25 Maggio, lo spettacolo si arricchirà di produttori, garden, artigianato e arredo da esterni,per un’immersione totale nel mondo del verde.

L’evento, che ha ricevuto molti complimenti alla sua prima edizione, arricchirà il programma di questa nuova edizione con importanti incontri e appuntamenti, affermandosi come una delle più importanti novità del panorama delle manifestazioni green. “Giardinaria” mette in mostra il meglio del florovivaismo, dell’arredo da giardino, di prodotti e attrezzature per il proprio angolo verde, per un’apoteosi di colori e profumi. Non mancheranno esemplari e rarità di succulente e cactacee, rose in vaso antiche, moderne, inglesi e ad alberello, peonie e ortensie di diverse varietà, orchidee da interni e da giardino, stagionali e vivaci perenni, piante rare e officinali.

Giardinaria

Ormai conosciuti da tutti gli appassionati del verde e delle gite all’aria aperta, i giardini di Castello Quistini, da metà Maggio metteranno in mostra quello che è sicuramente uno degli spettacoli più affascinanti della Primavera: la fioritura di oltre 1500 varietà di rose da collezione tra antiche, moderne e inglesi immerse tra ampi spazi verdi e angoli nascosti di giardino, accompagnando il visitatore nel bellissimo labirinto di rose, un labirinto all’italiana suddiviso per aree che identifica la storia della rosa fino ai giorni nostri.

Giardinaria

Per maggiori informazioni:
Visita il sito web della manifestazione e la pagina Facebook.

Guardando gli alberi

Sono ritornato al parco di Villa Guiccioli. Mi piace andarci e con qualche scusa porto anche i bambini, ché mi piace vengano a passeggiare in mezzo alla natura che ancora esiste in qualche piccolo spazio nelle nostre città.
Ovviamente ho dovuto convincerli:
1) andiamo a vedere gli scoiattoli, come l’altra volta;
2) poi andiamo anche a prendere un gelato al bar del piazzale di Monte Berico.

Insisto insisto finchè non convinco anche loro. Si parte in macchina e si trova parcheggio – basta andare prima degli altri, verso le 13.30-14.00 non c’è mai troppa gente.

Il fascino di una giornata invernale, il silenzio del boschetto rotto dai canti degli impavidi passerotti e altri uccelli di cui non conosco il nome, i toni spenti della vegetazione, le foglie rosse cadute che formano una coperta sul prato… anche la giornata più grigia ha il suo fascino in un boschetto collinare.

I bambini trovano subito cosa fare: delle piccole dighe. Perfetto. Io ho tutto il tempo di allungare le gambe del mio tripod da viaggio, avvitare la macchina fotografica e cercare degli scorci interessanti per essere inquadrati e fotografati. È bello come i bambini trovino da giocare con niente. Che poi il niente è il tutto. Niente vuol dire no televisione, no iPod, no giochino elettronico. Tutto vuol dire tutto l’ambiente circostante, quello che non notiamo. Sassolini, foglie, rami caduti, muschio, pozzanghere.

Guardo i rami degli alberi alla ricerca di scoiattoli. Nessuno. Sono già in letargo? Non trovo gli scoiattoli ma trovo dei rami bellissimi, che disegnano arabeschi in cielo. La mia foto, anche per il formato piccolo di questo blog, non riesce a dare il pieno della sensazione visiva che si prova a guardare gli alberi dal sotto in su, ma ci provo e la pubblico – per fotografarli ho usato il comodissimo e luminoso Nikon AF-S 35mm G F/1.8.

Quindi il punto 1) dell’iniziale scusa per convincere i bimbi non è stato mantenuto. Niente scoiattoli. Poco male: i bimbi giocano felici e io fotografo felice.
Dopo un’ora ritorniamo indietro. Punto 2) gelato. Monte Berico è gremita di persone e macchine. Non c’è sicuramente posto nel parcheggio visto che hanno messo le macchine anche sopra il marciapiede. Niente gelato. Anche la promessa del punto 2) non è stata mantenuta. A casa a fare la cioccolata allora.

Ottima idea quella di essere andati al parco di Villa Guiccioli.

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Il ciclamino

Nei freddi mesi invernali il ciclamino è il fiore che mi piace tenere tra i doppi vetri del balcone di casa e ogni tanto porto dentro, a lasciare che spanda il suo profumo – poco per la verità – nella stanza.

Finito l’inverno si conserva in luogo ombroso e fresco e per il prossimo inverno potete riportarlo in casa.
Appartiene alla famiglia delle Primulaceae, e esistono una ventine di specie di ciclamino.
Quella che ho io, e che ho fotografato più sotto, dovrebbe essere un Cyclamen persicum giganteum. Non è originario della Persia, come potrebbe sembrare dal nome, ma dell’Asia minore. Il nome persicum deriva dalla pesca (Prunus persica), perché i colori del fiore ricordano quelli del frutto.

Fiori del ciclamino

È un fiore bellissimo, ma per farlo rifiorire di stagione in stagione – dura fino a 4-5 anni – vi consiglio di non sottoporlo a caldo intenso. Per questo io preferisco tenerli tra i doppi vetri del balconi. La loro temperatura ideale sarebbe intorno ai 15° C.

L’altra cosa importante da tenere a mente è quella di eliminare foglie e fiori che appassiscono o steli dove possono crearsi muffe. Non preoccupatevi perché il ciclamino farà nascere steli in continuazione e quindi anche tanti bei fiori.

Per l’estate, come ho ricordato più sopra, il ciclamino va in riposo vegetativo. È bene tenerlo in zona fresca e riparata dal sole, e aspettare pazientemente l’inverno per vedere nuovi fiori sbocciare.

Ciclamino

La pioggia aspetta la befana

Il nuovo anno, qui a Vicenza – in realtà ero a Treviso – è iniziato con due splendide giornate di sole.
Poi… pioggia. Pioggia pioggia pioggia.
Ancora piove. Guardo fuori dai vetri bagnati.

Me ne sto chiuso in casa. L’orto aspetta un mio intervento, da ormai troppo tempo. Ma aspetterà ancora. Eppure… lavori ce ne sarebbero da fare. In questo mese si possono seminare in serra molte colture: valeriana, pisello, cavolfiore, cappuccio, lattuga da taglio, cicoria, rapa, sedano…

A chi ha tempo e voglia lancio questo piccolo consiglio per il mese di gennaio.
Chissà che tra qualche giorno non venga voglia anche a me di seminare!

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