Lombricus terrestris

Il piccolo Gian Marco (5 anni) lo prende tra le mani con delicatezza e senza nessun senso di schifo. È bello il lombrico, che il bimbo chiama per semplicità “verme”. Si muove tra le mani, non scappa, e quando lo mette al suolo gli piace vederlo andare sotto terra.
Evviva i lombrichi, gli anellidi cari ai nostri orti.

Se non ci fossero loro, cosa ne sarebbe delle nostre compostiere? E della terra dei campi?
Mi piace pensare ai lombrichi che lavorano la terra, mentre in superficie noi vediamo il nostro orto autunnale-invernale apparentemente addormentato.
Niente lombrichi = niente humus.

Quanto vive un lombrico?
Dai 4 ai 6 anni. A meno che qualche merlo non si accorga della sua presenza…

lombrico

Nota: a proposito di animali che consideriamo “brutti” – a cui associamo spesso un senso di schifo – vi vorrei consigliare il libro L’orologiaio miope. Tutto quello che avete sempre voluto sapere sugli animali… che nessuno conosce (Codice Edizioni, 2012) della biologa Elisa Signorile, e dell’omonimo blog L’orologiaio miope.

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6 thoughts on “Lombricus terrestris

  1. Ho un allevamento di lombrichi rossi californiani, avviato dopo aver scoperto per caso l’utllità di queste bestiole citate da Aristotele e a cui Darwin ha dedicato il suo ultimo saggio. Se ben tenuti e messi al riparo dai tanti predatori, possono arrivare a vivere anche 16 anni

  2. @ Francesco: Grazie del tuo commento. Ma che differenza c’è tra i lombrichi rossi californiani e i nostri italiaci? Sicuramente quelli americani saranno più grandi! (in America è tutto più grande)
    😉
    Ciao,
    Davide

  3. Rossi californiani è il nome con cui generalmente si indica la specie Eisenia Andrei. Di californiano hanno ben poco, l’attribuzione del nome geografico è dovuta al fatto che la lombricoltura moderna nasce negli Usa agli inizi del XX secolo e gli Esenia Andrei, insieme agli Esenia Fetida, sono le specie che meglio si adattano alla cattività. Così gli allevatori si sono sfiziati nell’attribuire nomi di fantasia. Per i primi è stato scelto quello di “red worm”, per i secondi, niente di meno che quello di “tiger worm”, per via delle striature. Entrambi sono comuni nelle zone temperate. Spero di aver soddisfatto la tua curiosità.
    A presto
    Francesco

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