Alla scoperta di anfibi e rettili del SIC di Pompeiana

L’Associazione Praugrande comunica che Sabato 6 Ottobre alle ore 17.00, presso Villa Boselli, ad Arma di Taggia, si terrà la presentazione del libro:

“CHI E’ COSTUI?”
L’ INVESTIGA-QUIZ
ALLA SCOPERTA DI ANFIBI E RETTILI DEL SIC DI POMPEIANA

Argomento
Il libro approfondisce le conoscenze sul SIC di Pompeiana (Sito di Interesse Comunitario), istituito a livello europeo per tutelare specie vegetali e animali caratteristiche della regione biogeografica mediterranea del continente europeo. È rivolto soprattutto ai più giovani ed è un modo avvincente per descrivere e permettere di riconoscere la fauna di questa zona, soprattutto gli anfibi ed i rettili, alcuni anche rari e particolari come la lucertola ocellata e la rana pelodite punteggiato. Aspetto centrale del libro è un percorso guidato a bivi (chiavi dicotomiche semplificate) in cui vengono descritte, nel modo più semplice possibile, le caratteristiche morfologiche necessarie a determinare questi animali (cioè dare loro un nome). L’opera intende essere dunque uno strumento per avvicinare i ragazzi alla natura delle nostre zone, in particolare agli animali che compongono la cosiddetta “fauna minore”, di cui spesso si ignora tutto ma che sono fondamentali per l’equilibrio ecologico dell’ambiente in cui viviamo.

Nell’ambito dell’incontro verrà poi presentata l’Associazione Praugrande di Pompeiana, una ONLUS fondata nel 2007 proprio per cercare di tutelare questo straordinario territorio da progetti di sviluppo spesso in contrasto con il concetto di sostenibilità e di salvaguardia ambientale.

Relatori
ALESSANDRO BLOISE, autore del libro, nato a Imperia nel 1986 e residente a Riva Ligure (IM).
Naturalista, ha conseguito la laurea specialistica in Scienze dei Sistemi Naturali nel 2010, svolgendo una tesi di laurea sul SIC di Pompeiana. Esperto di anfibi e rettili, è socio dell’Associazione Praugrande.
GIAN MARCO CALVINI, ingegnere elettronico, presidente dell’Associazione Praugrande.

L’ultimo raccolto di lavanda

Estremamente profumata e in buona quantità, abbastanza per una decina di cassetti degli armadi.
Questo è l’ultimo raccolto. Raccolta e poi fatta essiccare in luogo asciutto e aerato, ho sgranato i fiori all’interno di questa grande ciotola. Le mani hanno preso tutto il profumo della lavanda.
Un poco alla volta comincio a metterla dentro ai sacchettini. Una manciata nel portacenere della macchina. Due o tre manciate le lascio in un vasetto in entrata, così profuma l’aria.

Togliendo i fiori della lavanda riscopri un ritmo antico. Nè lento nè veloce. Il tempo necessario per fare questo piccolo lavoro. L’ho fatto in giardino. A parte qualche zanzara tigre che ancora si diverte a pungermi per il resto è stato un compito rilassante e piacevole.

lavanda

Il compostaggio in giardino, di Mimma Pallavicini

Non c’è periodo più adatto per leggere questo bellissimo libro sul compostaggio curato da Mimma Pallavicini, per la collana “Passione Verde”. Con l’aiuto di foto e illustrazioni, gli autori ci portano alla scoperta delle principali e tradizionali tecniche di compostaggio, fino alle più innovative e alternative, come il BRF (Bois Raméal Fragmenté) e il bokashi, passando attraverso la descrizione degli attrezzi più utili: dai biotrituratori, alle compostiere per grandi orti fino alle piccole compostiere da cucina.

Una parte molto interessante del libro è dedicata ai materiali compostabili, e ci porta a capire che cosa mettere nel nostro composter e che cosa scartare.
Chiude il libro un capitolo su come usare il compost – con le esperienze dei fratelli Roda nell’Ottocento, di Gertrude Jekyll, della vegana Diana Pace e di Gabriella Buccioli.
Una pagina con gli indirizzi utili ci aiuta, infine, a trovare maggiori informazioni e tutti gli strumenti utili e necessari per creare una efficace compostiera.

Grazie a “Il compostaggio in giardino”, quelli che solitamente sono classificati come “rifiuti umidi” possono invece diventare un valido alleato a costo zero per le vostre coltivazioni: ideale all’inizio primavera e in autunno, la miracolosa fabbrica naturale che, tramite i batteri, trasforma le sostanze di rifiuto in compost darò nuova linfa al terreno, nel solco di una sensibilità per l’ambiente che tutti, con uno sforzo minimo, possiamo dimostrare.

Libro consigliatissimo.
Buona lettura

PALLAVICINI, MIMMA (a cura), Il compostaggio in giardino. Produrre benefico humus e risolvere più di un problema, Vallardi editore, Milano 2012, pag. 80, euro 7,90

Il compostaggio in giardino

L’Associazione Florovivaisti Bresciani contro l’illegalità

BRESCIA (BS). Mercoledì 5 Settembre 2012 alle ore 21,00 presso la sede dell’Associazione Florovivaisti Bresciani ha avuto luogo un incontro promosso dal Consiglio Direttivo tra le aziende associate sul tema dell’illegalità nel settore florovivaistico.

Le aziende florovivaistiche lamentano un notevole disagio per quanto riguarda l’abusivismo e il lavoro nero.
Oltre alla crisi economica che sta letteralmente stroncando un settore che, soprattutto in Lombardia, ha vissuto anni di forte crescita, si aggiunge anche l’aumento di manodopera improvvisata (spesso anche ben organizzata) e soprattutto abusiva a tariffe di gran lunga inferiori alla norma. I cittadini e le aziende devono sapere che nel rivolgersi ad un lavoratore abusivo, condannano le imprese che lavorano legalmente rispettando norme e regole, e di conseguenza le famiglie dei collaboratori alle proprie dipendenze,creando ulteriore altra disoccupazione.

È stato ribadito, che il Committente deve sapere che il lavoro delle aziende che operano nella legalità è certificato da corsi di formazione sulla sicurezza, da qualifiche che dimostrano le competenze professionali, ma soprattutto in regola con la contribuzione agli enti preposti. Sia l’imprenditore agricolo che l’artigiano del verde sono figure riconosciute nel mercato del lavoro con precise responsabilità, adempimenti nei riguardi degli obblighi di legge e competenze in termini di materiali, mezzi d’opera e, non da ultimo, professionalità ed esperienza.

Affidarsi pertanto a novelli “prestigiatori” del settore (ndr: pensionati effervescenti o jardiniers riciclati da altri comparti economici) non solo può riservare sorprese negative sulla qualità del lavoro eseguito ma può addirittura causare veri e propri danni biologici al verde, privato o pubblico, che possono essere sanzionati mediante un’apposita perizia agronomica e riconosciuti in Tribunale.

Indipendentemente dalla tipologia di intervento che si vuole realizzare in giardino, sia esso di costruzione oppure di manutenzione, il committente – privato o pubblico – deve sempre ricordare che di questo risulta responsabile davanti alla legge. Il codice civile e penale indica chiaramente che il committente, nel caso di accadimenti negativi nella sua proprietà, è corresponsabile per l’azione e le conseguenze di coloro che ha chiamato ad operare. Quindi, partiamo da un semplice esempio: vi mettereste al volante di una autovettura priva di assicurazione? Non è forse che il solo pensiero, di un incidente, di rischiare di perdere tutti i risparmi di una vita vi impedirà di affrontare il rischio? Cosi vale anche in ambito lavorativo e quindi anche per qualunque tipo di lavoro di giardinaggio si decida di affidare a persone non assicurate e non qualificate.

Il singolo cittadino deve sapere che affidare un lavoro a persone “non in regola”, non solo mette in gioco la sopravvivenza delle imprese, ma lo pone nella condizione di danneggiare se stesso. In caso di infortunio ,di danno a terzi a persone e/o cose il diretto responsabile è colui che ha commissionato il lavoro.

Le Amministrazioni pubbliche devono essere consapevoli che offerte al massimo ribasso, non possono che celare qualche incongruenza nella risposta all’appalto, da qui lavori non fatti a regola d’arte, o forniture non rispondenti alle richieste, o nella più malaugurata casistica non adempiente alle norme prescritte

In occasione dell’incontro si è più volte ribadito che un prezzo basso non è sinonimo di un guadagno basso, bensì di qualche carenza lungo la “filiera” di lavorazione e/o produzione. Da qui molto frequentemente si evincono atteggiamenti poco congrui alla legalità. Emerge la necessità di far acquistare prodotti locali, incentivando la produzione bresciana piuttosto che quella proveniente dai paesi del nord Europa, che senza dubbio aiuterebbe le nostre aziende a continuare a produrre piuttosto che chiudere.

Chi acquista un fiore o una pianta, conservata in un luogo non adatto (luogo chiuso privo di luce naturale), potrà anche acquistarla a minor prezzo, ma con grande probabilità la durata potrà essere inferiore allo stesso acquisto effettuato presso un garden center specializzato nella produzione dell’essenza, senza dimenticare i consigli degli esperti nel proporre una pianta o un fiore piuttosto che un altro.

La richiesta dell’assemblea è stata quella di interessare l’opinione pubblica riguardo la problematica, e quella di invitare le istituzioni, ad agire dal punto di vista legislativo, rendendosi disponibili al dialogo con gli imprenditori e produttori del verde, alleggerendo il peso fiscale, sburocratizzando le aziende in maniera concreta, per poter permettere alle nostre aziende di rendere accessibili a tutti, le nostre prestazioni, i nostri lavori e i nostri prodotti, e quindi ridurre l’evasione fiscale.

È bene ricordare che il florovivaismo della nostra regione e soprattutto della nostra provincia, vanta oltre 1200 addetti che fanno di questo settore una vera eccellenza italiana, con importanti aziende cresciute negli anni che oggi esportano prodotti in tutta Europa.

L’obiettivo dell’Associazione Florovivaisti Bresciani è quindi quello di lavorare per creare un’inversione di tendenza, sensibilizzando il più possibile cittadini e amministrazioni pubbliche, per far capire quanto è alto il grado di responsabilità di ognuno nel sostegno della legalità.

Nuova veste per Giardinaggio Semplice

Arriva l’autunno e comincia il cambio dei vestiti.
Non più calzoni corti, nè sandali senza calzini.
Camice a maniche lunghe, pantaloni lunghi, giacca o giubbotto leggero…
Al mattino è così fresco che mi metterei i guanti.

Così nel cambio del vestiario ho incluso anche la veste grafica di Giardinaggio Semplice.
Per adesso solo il vestito, ma chissà che con il tempo e un po’ di voglia non possa arricchirlo anche di nuovi contenuti.

Works in progress. E, naturalmente, buona navigazione

Giardinaggio Semplice

Qualche piccolo lavoro utile e necessario

Non per pigrizia, ma per lasciar corso alle cose, sempre seguendo il motto di Fukuoka del chiedersi cosa si può non fare, non mi affanno come un ossesso sulla produzione intensiva del mio orto. Guardo le cose procedere secondo natura. Poi qualche volta, anch’io dò un aiuto.

E così, dopo un’estate calda, ma soprattutto senza precipitazioni temporalesche, è venuto il momento di metter un po’ d’ordine alle colture, e di aiutarle nella crescita togliendo quelle foglie, tralci, rami e rametti secchi e avvizziti, che più non servono alla pianta, ma anzi, le tolgono energie. Quindi, cesoie alla mano, mi son messo a potare di qua e di là le piante di pomodoro, melanzana, zucchino, e un poco anche il ligustro che cresce ogni anno come un gigante verde davanti alla finestra della cucina – e la cosa è buona: ombra d’estate con la sua folta chioma, luce d’inverno con una netta e decisa potatura. Lui è sempre ricresciuto. Almeno fin’ora.
Mi son sentito un piccolo e novello barbiere dell’orto.

Un nuovo taglio e un nuovo look.

Giardinoterapia: Un giardino per il proprio benessere

Domenica 16 Settembre alle ore 21,00 all’interno della splendida scenografia verde di Fiorinsieme un incontro aperto al pubblico sul legame tra il giardino e l’uomo.

Coltivare un giardino è stata una delle prime esperienze dell’uomo e chissà forse anche uno dei primi tentativi di arte-terapia. Se si osserva un giardino o uno spazio verde ben curato si ha spesso la sensazione di trovarsi di fronte ad un’opera d’arte che parla il linguaggio della natura, una sintesi di arte e cultura che parla di noi, di come siamo, di che cosa desideriamo trasmettere agli altri.

Maria Rosa Garatti, esperta floriterapeuta, in occasione di Fiorinsieme presenterà il suo libro “Alchimie in giardino”, dialogando con gli ospiti presenti per far comprendere, sentire, vedere, gustare, udire, la bellezza, l’energia che un giardino riesce a creare.

Chi cura un giardino si allena a curare anima e corpo , si’ perchè con la giardinoterapia si puo’ alleviare l’ansia ma, come testimoniano recenti studi, anche regolarizzare il battito cardiaco e perfino, con i giusti movimenti curare anche una periartrite al gomito! Oggi l’urbanistica delle città piu’ evolute tiene in grande considerazione la progettazione di spazi verdi con l’utilizzo di piante che nella varietà di forme e colori creano armonie utili al benessere dei cittadini. Che cosa fare però quando non si ha la fortuna di avere un giardino o di vivere in una zona della città ben curata?

Nel corso dell’incontro l’autrice di Alchimie in giardino, ci aiuterà a creare spazi di benessere anche all’interno delle nostre abitazioni, in base al nostro biotipo e anche in considerazione dei materiali non sempre salubri, di cui è ricca la nostra casa.

A fare da scenografia alla serata una delle più belle piazze d’Italia che verrà trasformata in un grande giardino offrendo al visitatore una visuale particolare data dal binomio di elementi urbani e elementi naturali, geometrie e colori a fare da scenografia con vasche acquatiche, fioriere con arbusti ornamentali, graminacee, piante perenni, un’area gioco per bambini e un palco che ospiterà incontri ed eventi. Tutti i dettagli degli eventi serali sul sito web www.florovivaistibs.it

Chi è Maria Rosa Garatti
aria Rosa Garatti ha condotto studi e ricerche che hanno dato vita a progetti nel campo dell’educazione, dell’arte e della promozione alla conoscenza delle varie medicine e tecniche complementari utili per lo sviluppo del benessere dell’uomo. Al percorso professionale come insegnante con formazione in psicologia dello sviluppo e dell’educazione applicata alle diverse abilità, integra negli anni gli studi di psicosomatica e naturopatia sul modello di Paracelso e Hildegard di Bingen. Con le apprezzate interviste agli ospiti si inaugurano nel 2006 gli incontri sull’arte e la cura.

Il raccolto di settembre: un altro melone

Non ne ho avuto mai così tanti nel mio orto.
L’ultimo nato ha portato la produzione 2012 a 5 meloni (so che qualcuno dei miei lettori se la ride: 5 meloni! Bazzecole).
Ma per me è un traguardo.
Sarà stato il caldo, la concimazione, la posizione? Non lo so.
Me li godo maturare. Il primo che ho raccolto era dolce e buono.
Il secondo, era buono e dolce. Ma proprio buono e dolce! Voglio dire che se lo compero al supermercato il melone… il mio è molto più buono. E allora mi sorgono delle domande.

La prima: come sarà il terzo?

La seconda: se il terzo sarà buono come i primi due, perché i miei meloni sono così buoni? Eppure non ci ho messo niente a parte terra, acqua, compost.

E allora perché sono più buoni di quelli del supermercato? Mi torna in mente Fukuoka: cosa posso non fare (per ottenere lo stesso risultato)? Si chiedeva il saggio giapponese.
Terza domanda, di seguito alla precedente: se i miei meloni sono buoni è perché non faccio? Cioè perché non utilizzo concimi o fertilizzanti chimici, diserbanti, pesticidi e altre cose meno naturali e più chimico-industriali, che alla fine impoveriscono il terreno?

Che paranoie mi faccio! Pensa ad essere un’azienda che produce e vende meloni. Devo fatturare. I meloni devono crescere bene. E devono essere anche belli a vedersi. Che faccio? Uso un aiutino chimico? Tanto la gente li compera lo stesso. E se provassi con i sistemi biologici? Non farei forse un bene anche alla terra, dove i meloni crescono? E alla collettività, riducendo gli inquinanti?
Bisogna fare un cambio di mentalità e di abitudini. Che senso ha mangiare fragole in Veneto a dicembre?

Ai musulmani non è vietato a caso mangiare carne di maiale. Provate voi a mangiare stinco di maiale in un posto dove ci sono 40° C all’ombra! Bene non vi fa. Dietro ad una motivazione religiosa spesso si nasconde una motivazione concreta e scientifica. E non me ne vogliano i musulmani. Anche i nostri proverbi europei funzionano allo stesso modo.
Rileggetevi il Deuteronomio e troverete degli altri esempi.
Adesso mi manca la chiusura per questo post. E non mi viene.
Va bene lo stesso, la rimando al prossimo post. Anzi no, eccola:
alle basi basi di un comportamento alimentare, una volta c’era un’etica. Ma alle basi di un comportamento economico, a volte quest’etica salta, o viene fatta saltare perché riduce i margini di crescita economica. Ecco perché non c’è più religione. La moneta l’ha strumentalizzata. Ma anche questo ciclo sta concludendosi.
Riprendiamoci l’etica.
Ora e subito. Bisogna fare un cambio di mentalità e di abitudini.

Fine del sermone 😉

meloni

Meetings in the green

Torna a Settembre uno degli eventi più importanti dedicati al verde e al giardinaggio. La nuova edizione di Fiorinsieme, organizzata dall’Associazione Florovivaisti Bresciani e dal Comune di Brescia che si terrà dal 15 al 23 Settembre si intitola “Meetings in the green”: incontri ed eventi nel verde con la splendida cornice di Piazza Duomo, che come nel corso delle passate edizioni, si vestirà di verde con oltre 1200 mq di giardino.

Una delle più belle piazze d’Italia verrà trasformata in un grande giardino offrendo al visitatore una visuale particolare data dal binomio di elementi urbani e elementi naturali, geometrie e colori a fare da scenografia con vasche acquatiche, fioriere con arbusti ornamentali, graminacee, piante perenni, un’area gioco per bambini e un palco che ospiterà incontri ed eventi.

Eventi dei week-end:
Nei due week-end di settembre si terranno all’interno dell’area verde incontri e seminari specifici legati al mantenimento del verde privato per avvicinare i cittadini alla cultura del verde. Tra gli argomenti trattati: la coltivazione della rosa, l’orticoltura domestica, tecniche di potatura, conoscere i terricci, coltivazione e utilizzo delle piante aromatiche, come avere balconi fioriti tutto l’anno e come mantenere le piante in casa, il mondo delle orchidee, giardini d’acqua, la filosofia dei giardini Zen, il risparmio idrico per erbe e fiori e infine un incontro sulla figura del fiorista professionista.

Tutti i dettagli relativi agli incontri sul sito web www.florovivaistibs.it

Eventi serali (dalle 21,00):
Sabato 15 sarà ospite Marco Nieri, ecodesigner esperto in salute dell’habitat con “L’energia degli alberi per il nostro benessere”, per spiegare e dimostrare la tecnica del “Bioenergetic Landscape” che permette di misurare ed utilizzare le proprietà energetiche di alberi e piante per creare spazi di particolare interesse per la nostra salute.
Domenica 16, Maria Rosa Garatti, esperta floriterapeuta presenterà il libro “Alchimie in giardino”, dialogando con gli ospiti presenti per far comprendere, sentire, vedere, gustare, udire, la bellezza, l’energia che un giardino riesce a creare.
Martedì 18 sarà la volta di Marilena Pinti, grande esperta di erbe spontanee, che spiegherà come riconoscerle ed utilizzarle in cucina per preparare piatti gustosi e insoliti, per salutari tisane o per bagni benefici.
Giovedì 20 si terrà un incontro molto interessante dal titolo “I problemi biologici del verde in città” con il Dott. Agr. F. Pandini e la Dott.ssa Agr. P. Simoncelli che illustreranno le tecniche agronomiche e le cure fitosanitarie relative alle problematiche ambientali del verde urbano.
Domenica 23 Ultimo incontro dal titolo “Il giardino di tendenza con fiori ed erbe decorative” serale con Lorenzo Crescini. In questa serata speciale Valfredda apre il suo archivio di immagini per parlare dei nuovi concetti di giardinaggio interpretati dai più importanti architetti e paesaggisti a livello mondiale e delle differenti scelte varietali impiegate per realizzare ambienti fioriti diversi tra loro.

Mostra mercato:
Ad arricchire l’evento anche una mostra mercato di piante e fiori che si terrà il 15, 16, 22 e 23 Settembre dalle 10,00 alle 19,00.
L’Associazione Florovivaisti Bresciani con Fiorinsieme pone l’obiettivo di diffondere una corretta conoscenza e cultura dell’ambiente che troppo spesso oggi viene a mancare, ma che forse necessita di maggior attenzione, poichè giardini, parchi e terrazze non debbano essere soltanto gradevoli esteticamente ma possano anche inserirsi armoniosamente nel proprio contesto ambientale, senza alterare le dinamiche e i processi naturali, scegliendo quindi essenze adatte al nostro clima.L’evento riceve il patrocinio di Comune di Brescia, Provincia di Brescia (Assessorato all’Agricoltura – Agriturismo e Alimentazione, Camera di Commercio di Brescia, Fondazione CAB, BCC Agrobresciano. Fiorinsieme è un progetto inserito nel DUC (Distretto urbano del Commercio di Brescia).

L’energia degli alberi per il nostro benessere

All’interno del programma di Fiorinsieme un incontro aperto a tutti per conoscere le tecniche in grado di misurare le proprietà energetiche di piante e alberi.

Sabato 15 Settembre alle ore 21,00, all’interno del giardino di Fiorinsieme in Piazza Duomo si terrà un incontro gratuito e aperto a tutti dal titolo: “L’energia degli alberi per il nostro benessere”.
Gli alberi, come gli esseri umani, emettono campi elettromagnetici. Marco Nieri, ecodesigner e ricercatore in bioenergetica, ci presenta una tecnica da lui ideata, chiamata “Bioenergetic Landscapes”, che permette di misurare ed utilizzare le proprietà energetiche di alberi e piante per creare spazi di particolare interesse per la nostra salute.

Il BIOENERGETIC LANDSCAPES studia ed utilizza i campi elettromagnetici emessi dalle piante e presenti sul luogo per modificare favorevolmente la qualità energetica della nostra Biosferafino a decine di metri di distanza, creando aree di particolare benessere per l’organismo. L’effetto e l’intensità sui vari organi del corpo umano di questa modificazione dipendono in particolare dalle specie utilizzate e dalla loro esatta collocazione.

Gli effetti particolarmente positivi sull’organismo sono stati più volte confermati dai medici dopo particolari misurazioni effettuate sulle persone con strumenti diagnostici di biorisonanza e con l’apparecchiatura di bioelettrografia GDV (Gas Discharge Visualization) del Prof. K. Korotkov, docente e ricercatore di biofisica all’Università di San Pietroburgo.

Questa originale conoscenza introduce nella creazione di spazi verdi una radicale modifica del rapporto finora esistente tra l’Uomo e la Natura, poiché applica nei confronti del mondo vegetale una rinnovata attenzione e risveglia la consapevolezza della reciproca interazione tra gli esseri viventi.Si riapre così un dialogo ormai dimenticato molti secoli fa, perché gli alberi e le piante sono qui considerati non solo dal punto di vista estetico e decorativo ma soprattutto dal punto di vista BIO-ENERGETICO.

L’incontro si terrà nell’area incontri di Fiorinsieme, in Piazza Paolo VI a Brescia sotto al gazebo dell’Associazione Florovivaisti Bresciani.

Chi è Marco Nieri
Marco Nieri, ecodesigner esperto in salute dell’habitat, progetta spazi ed arredi per il benessere dell’uomo e dell’ambiente con una visione multidisciplinare ispirata da principi di Psicoarchitettura e Bioenergetica. Ha ideato e messo a punto il “BIOENERGETIC LANDSCAPES”, un’innovativa tecnica che studia le proprietà energetiche ed elettromagnetiche delle piante e dell’ambiente sulla salute dell’uomo, riuscendo così a creare parchi e giardini con finalità terapeutiche. Nel Settembre 2009 è stato pubblicato il suo libro: “BIOENERGETIC LANDSCAPE -La progettazione del giardino terapeutico bioenergetico” dalla casa editrice Sistemi ditoriali-Esselibri Simone.

Brescia).
Per informazioni: www.florovivaistibs.it