Sfondo scrivania di settembre 2012

Settembre è un mese bellissimo. Temperatura piacevole, frutti ancora da cogliere nell’orto, fiori che sbocciano. Come dice Čapek:

“[…] settembre è il mese prescelto da tutto ciò che fiorisce per la seconda volta; […] e soprattutto è il mese in cui la terra si apre nuovamente, cosicché possiamo un’altra volta piantare!” (K. Čapek, L’anno del giardiniere, Marsilio)

Ma piantare cosa?
Ad esempio calendula, papavero, annuali rustiche come l’iberis, convolvulo. E per chi ha piante da frutto è anche il mese per innestare a gemma peri e meli, e per chi alberi da frutto non ne ha è il mese adatto per piantarne uno. C’è poi da trapiantare in piena terra fragola, porro e cavolo precoce; seminare in cassone freddo i cavolfiori. A giardinieri e orticoltori il lavoro non manca mai.

Per augurarvi un lieto settembre ho scelto come tema per lo sfondo della scrivania dei delicati e coloratissimi fiori: zinnie liliput, che fino ad ottobre dovrebbero continuare a fiorire. L’ho elaborato con una tecnica pittorico-fotografica, per amore della sperimentazione. Non so se il risultato vi piacerà… in ogni caso buon settembre: fragrante e colorato.

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sfondo scrivania settembre 2012

La zucca a fiasco

Altri due semi di Liliana sono diventate piante. Ed ecco il primo frutto.
La zucca a fiasco ha camminato nell’orto, a destra e a sinistra. Uno dei suoi tralci ha trovato l’edera e si è arrampicata, e tra le foglie della rampicante ha deciso di far maturare il suo frutto, ancora piccino, ma già dall’inconfondibile forma.
Chi vuole, può vedere un breve video facendo clic qui.

zucca a fiasco

Il giardino senza tempo di Castello Quistini

Dal 2 Settembre il percorso storico e botanico del castello franciacortino si rinnova grazie ai colori e alle fioriture autunnali.

Arriva l’Autunno e riaprono i giardini di Castello Quistini, luogo magico senza tempo tra le terre della Franciacorta che a partire dalla prima Domenica di Settembre inaugurano la nuova stagione dedicata alle fioriture autunnali; fino a Novembre sarà infatti possibile visitare alcune sale della splendida dimora del 1500 e il giardino botanico del palazzo, dove poter ammirare collezioni di rose antiche, modern e inglesi, varietà rare di piante aromatiche e frutti antichi come il biricoccolo, frutto molto succoso dato dall’incrocio tra l’albicocco e susino.

Potrete godere dell’energia data dal Giardino Bioenergetico, innovativa tecnica per progettare e realizzare Parchi e Giardini di particolare beneficio per il nostro organismo, che nasce da un approfondito studio della relazione elettromagnetica che si può verificare per risonanza tra la Biosfera locale, l’uomo e le piante; potrete inoltre ammirare il labirinto di rose, che consiste in tre ampi cerchi concentrici composti esclusivamente da rose, con un gazebo al centro coperto con una splendida rosa rampicante ad unica fioritura (Banksiae Alba e Banksiae Alba Plena). I tre cerchi sono a loro volta divisi in quattro settori circolari che raccontano la storia delle rosa.

Tra le splendide fioriture di rose autunnali potrete ammirare e acquistare Rhapsody in Blue, dal nome di una delle più famose composizioni musicali, rappresenta una delle rose rifiorenti più particolari grazie al suo colore che tende al viola. Aloha è un’altra grande rosa rifiorente color rosa molto profumata e dai fiori grandi e dai petali molto carnosi.

Continuando il percorso vi troverete nel “brolo”, nelle zone bresciane considerata l’area produttiva della casa, sono stati reinseriti molti frutti antichi o abban­donati, ne citiamo alcuni che i turisti nei periodi di fruttificazione posso anche gustare: il biricoccolo, che nelle sue tre declinazioni varietali si distingue in “nostrano” “gigante” “vesuviano”. Il nashi, il fico brogiotto, il pero cotogno. Molte varietà di frutta anticamente prodotte hanno lasciato il posto a frutti sempre più resistenti e appariscenti, ma non sempre questo è sinonimo di gusto e bontà.

Il tour è intitolato “tra rose, storia e leggenda” e l’ingresso a pagamento prevede una mappa con la descrizione di tutti gli angoli verdi, vere oasi di pace immerse tra I profumi di centinaia di fiori. A Castello Quistini è presente anche un’azienda agricola dove potrete acquistare tutte le rose e varietà botaniche che troverete lungo il percorso.

Appuntamento quindi a Rovato, in provincia di Brescia, per un tour dal titolo “tra rose, storia e leggenda”. Apertura dal 2 Settembre fino a fine Ottobre tutte le Domeniche e festivi dalle 10,00 alle 12,00 e dalle 15,00 alle 18,00.
Per informazioni: www.castelloquistini.com e www.facebook.com/castelloquistini , Tel +39 320 8519177.

> Link per scaricare la mappa e le descrizioni dei giardini: www.castelloquistini.com/mappa_plastificata.pdf

Castello Quistini

Edible Landscaping

Per “edible landscaping” si intende quella particolare forma di giardinaggio che sostituisce alle piante ornamentali le coltivazioni (alberi, fiori commestibili, arbusti che danno frutti etc.) che hanno usi culinari. La tendenza verso un paesaggio commestibile è un tema molto dibattuto fra gli esperti del settore e la dodicesima edizione di PAROLARIO sarà occasione per riflettere ancora su questo argomento. Nell’ottica di uno sguardo che dovrà andare oltre, proiettarsi in avanti e “leggere il futuro”, come suggerisce il sottotitolo dell’edizione 2012 di questa manifestazione, che si svolgerà sul lago di Como dal 30 agosto al 9 settembre in collaborazione con Orticolario, importante kermesse florovivaistica che si terrà dal 5 al 7 ottobre sempre sul lago di Como a Villa Erba.

Nello specifico, una conversazione dal titolo “Il futuro del nostro verde: l’esempio dell’edible landscaping. Un paesaggio bello da vedere e buono da mangiare” vedrà coinvolti tre autori Vallardi, Mimma Pallavicini (Passione Verde), Carlo Pagani (Le stagioni del maestro giardiniere) e Paola Violani (L’orto e l’anima), insieme a Giustino Ballato, dell’Associazione Nuova Società Orticola del Piemonte, che insieme a Slow Food sta coordinando un progetto sull’edible landscaping da realizzarsi nella città di Torino. A ospitare l’incontro, il prossimo 3 settembre, sarà lo splendido scenario della Villa del Grumello, sul lago di Como, dove a partire dalle ore 18 i quattro relatori dialogheranno fra loro e con Emanuela Rosa-Clot (direttrice della rivista Gardenia) rispondendo anche alle eventuali curiosità del pubblico.
A seguire, un aperitivo verrà offerto a tutti i partecipanti.

Per maggiori informazioni sulla manifestazione, visitare il sito www.parolario.it.

Cronaca (breve) di un temporale

Mi fa un certo effetto vedere il cielo coperto da nuvole nere dopo un’estate senza nemmeno un temporale. Alcune, a quote più basse, si spostano lente e solitarie, le altre, molti metri sopra, stazionano immobili, formando una specie di texture irregolare dai toni grigi. Un’autostrada nel cielo piena di pioggia che non vuole cadere. Qualche goccia, sottile, tamburella piano piano sulla tettoia di plastica. Poi smette.
Sono le 6.00 del mattino. Mi aggiro nell’orto come un orbettino in cerca di un posto umido e fresco.
Il rumore continuo e cupo di un condizionatore in funzione in qualche casa accanto.
Ritorno in camera a scrivere. Un pesciolino d’argento si aggira sulla parete e muove freneticamente le sue antenne. Cosa starà captando?

Ore 08.13. L’agognato temporale si è trasformato in una debole, sottile e intermittente pioggerella. Quattro gocce quattro che non aiuteranno la terra a ritornare umida. Scendo di nuovo in orto, e da lontano vedo tre pomodoro. Sono malaticci. Si chiama marciume apicale, una fisiopatia dovuta – nel mio caso – a deficienze idriche.

marciume apicale su pomodoro

A chi fosse interessato ad approfondire l’argomento, ho trovato una interessante guida illustrata edita dell’Agenzia Regionale per lo sviluppo in agricoltura della Sardegna, dal titolo “Riconoscimento e lotta alle principali avversità del pomodoro da mensa in coltura protetta”. È un PDF di 104 pagine. Per scaricarlo potete fare clic qui.
E mentre finisco questa riga… ha smesso di piovere.

Ore 12.25. Di pioggia non se n’è più vista. Quattro gocce quattro. Spunta anche il sole.

Ore 16.26. Comincia a piovere, ma questa volte si vede dalle nuvole nel cielo che non sarà una pioggerella debole e fugace. Tuoni, aria fresca, e tanta pioggia. Un bel temporale estivo. Salvato il cactus che è caduto dal vento. Per fortuna non si sono spezzate le pale, né rotto il vaso. Messo in cantina per precauzione.
Un bel temporale ci voleva proprio.

Ore 17.20. Il temporale sembra terminato. Il cielo è ancora grigio, ma non piove. Frescura e tuoni in lontananza. Respiro.

Ore 17.45. Ritorna il temporale e la pioggia. Faccio scorta di acqua piovana. Sono arrivato a quasi 45 litri.

Ore 18.20. Spunta il sole, tra le nuvole nere che non abbandoneranno il cielo fino a sera…

Il melone visto dall’alto

Questo è il terzo nato, ancora verde verde.
È lì apposta per farsi inquadrare dall’alto, come un pianeta di una costellazione vegetale.
Gli USA hanno fatto atterrare il loro robottino sul pianeta rosso in cerca di forme di vita organica, spero che nella mia costellazione vegetale e formiche non tentino l’atterraggio sul melone, alla ricerca di fessure per intrufolarsi e papparsi la dolce e saporita polpa. Questa volta starò più attento.

melone

Tra Pomi & Fiori

A Calvi dell’Umbria (TR) nei giorni 1 e 2 Settembre 2012, si terrà la mostra-mercato di florovivaismo “Tra pomi e fiori”. L’evento, il primo del genere svoltosi in Umbria e giunto alla sua XII edizione, avrà luogo nel centro storico che nei due giorni della manifestazione sarà animato dalla presenza di vivaisti selezionati, provenienti da diverse regioni italiane, che metteranno a disposizione dei visitatori le loro produzioni e la loro esperienza, tali da soddisfare un po’ tutti gli appassionati di giardinaggio e del mondo del verde.

Nelle vie e nelle piazze del centro gli agrumi, le rose le piante da frutto, le rampicanti, le arbustive inusuali, le succulente, le carnivore, le acquatiche, le tillantsie, le orchidee, le peonie, le acidofile, le erbacee perenni, le salvie, i pelargoni e quanto altro la stagione puo’ offrire, faranno a gara per presentare uno scenario verde davvero speciale.

Ci sarà inoltre un angolo dello scambio, dove chi vorrà avrà la possibilità di barattare piante e semi.

Per gli amanti del piccante parteciperà alla manifestazione l’Accademia Nazionale del Peperoncino.

Non mancheranno le diverse produzioni artigianali, le specialità enogastronomiche e uno stand dedicato agli animali da cortile.
Come per le edizioni precedenti, uno spazio sarà riservato alla pittura botanica con la partecipazione di artisti noti a livello nazionale.
Si potranno degustare cibi tipici e menu floreali presso i locali punti di ristoro e saranno previste visite al monastero e al museo locale.

Come raggiungere la manifestazione
Percorrendo l’autostrada A1 con uscita al casello di Magliano Sabina o la Via Flaminia

Orario e prezzi
Dalle ore 10.00 alle ore 19.00
Prezzo del biglietto: 3,00 euro

Maggiori informazioni
www.comunecalvidellumbria.tr.it
www.piccolemostre.altervista.org

Tra pomi e fiori

La raccolta: il melone

melone retato

Questa mattina ho raccolto il melone retato. Pronto e maturo per essere mangiato.
Per fortuna l’ho raccolto in tempo. Sotto al melone, a causa di una spaccatura della buccia, un certo numero di formiche si erano insinuate all’interno e vi avevano trovato una cavità dolce e saporita, tanto da cibarsene a strippapelle.
Immaginate di trovare una grotta con le pareti di cioccolata!

Forza formiche, andatevene via. E con un getto d’acqua le ho fatte allontanare.
Porto il melone ai piani nobili, prendo il coltello e taglio deciso a metà. Elimino la parte mangiata dalle formiche e annuso il profumo. Sembra una leccornia. Tolgo i semi col cucchiaio da minestra, li lavo e li metto a seccare – per Silvana.

Assaggio un pezzetto di melone. Il resto in frigo per questa sera.
Delizioso. Veramente saporito.

Nell’orto di quest’anno martoriato dal sole e sfinito dall’assenza di pioggia, il melone mi dà una piccola soddisfazione…

melone retato

Il compostaggio in giardino, di Mimma Pallavicini

Settembre è il mese in cui si cominciano a programmare i lavori in giardino e nell’orto: nuove piantagioni, protezione delle piante più freddolose, rinnovo di angoli per rendere più rigogliosi e produttivi gli spazi da vivere all’aperto. Uno degli strumenti più efficaci per rinforzare il terreno è il compost, benefico humus che migliora la struttura del suolo e la sua fertilità partendo dagli scarti di foglie, ramaglie, erba sfalciata, avanzi di cucina. Dunque anche un modo sostenibile di trasformare da soli la frazione organica dei rifiuti. Per avere una panoramica rapida ma approfondita su tutto quello che c’è da sapere sul compostaggio, ecco il nuovo libro della giornalista Mimma Pallavicini “Il compostaggio in giardino“, decimo titolo della collana Passione Verde edita da Vallardi.

Grazie a “Il compostaggio in giardino“, quelli che solitamente sono classificati come “rifiuti umidi” possono invece diventare un valido alleato a costo zero per le vostre coltivazioni: ideale all’inizio della primavera e in autunno, la miracolosa fabbrica naturale che, tramite i batteri, trasforma le sostanze di rifiuto in compost darà nuova linfa al terreno, nel solco di una sensibilità per l’ambiente che tutti, con uno sforzo minimo, possiamo dimostrare.

In occasione dell’uscita del libro, Mimma Pallavicini incontrerà gli appassionati in tre appuntamenti importanti del panorama “green” italiano:

  1. sabato 8 settembre sarà sulle mura di Lucca nell’ambito di MURABILIA, dove si parlerà di compostaggio a partire dalle 10.30 nella zona incontri della manifestazione;
  2. il 15 e 16 settembre Mimma sarà a Udine per FLOREALFEST,mostra di giardinaggio nel prestigioso giardino di Villa Manin a Passariano (UD);
  3. infine il 29 settembre l’appuntamento è nel centro storico di Guastalla, in provincia di Reggio Emilia, dove a partire dalle 17 l’autrice parlerà di compostaggio insieme a Pinuccia Montanari (docente universitaria e ambientalista) all’interno della kermesse PIANTE E ANIMALI PERDUTI.

E in contemporanea con l’uscita del libro e le iniziative di Vallardi, anche la ditta di e-commerce di prodotti per il giardinaggio Primrose promuoverà il compostaggio in Italia: in occasione di ognuna delle manifestazioni suddette, infatti, Primrose farà dono di un compostatore o di un accessorio di compostaggio a un’associazione ambientalista, una scuola o una cooperativa sociale del luogo.

I peperoni di Liliana

Mi emoziona vedere crescere le piantine dei peperoni, non tanto per i peperoni in sé, quanto perché sono le piantine nate dai semi che Liliana mi ha regalato.
Cosa c’è di più bello di un dono?
Spargi i semi nella terra. Dalla terra nascono le piantine. Un gesto semplice ma pieno di significato.

In un orto non si coltivano solo ortaggi, ma anche amicizie, emozioni, pensieri… e il succo della vita, conservato in un piccolo seme. A proposito, ecco i primi peperoni. Grazie ancora, Liliana.

peperone

Non piove…

Qui, a Vicenza, ancora niente pioggia. E anche nel mio piccolo orticello le colture ne risentono:
– alcune piantine di basilico, ancora piccole, han già fatto i fiori;
– alcuni pomodori hanno un cerchio marrone sotto;
– le zucchine stentano a crescere;
– alcune melanzane hanno un colore che tende al bronzo e un gusto non buono;
– devo annaffiare spesso.
È che sono stato via qualche giorno e al mio ritorno ho trovato tante piante esauste, con le foglie a terra, che gli mancava acqua. Assetate che così mai le avevo viste.

Consolazioni? Poche.
Le piante grasse resistono e ne nascono di nuove.
Così mia moglie – ufficialmente addetta al reparto piante grasse – ha fatto dei nuovi vasetti.

Ma un bel temporale d’agosto… questo sì che mi manca!

piante grasse

Il melone sta maturando

Pian piano assume le classiche tonalità gialle. Mi abbasso e annuso. Il profumo non è ancora così intenso da essere colto e consumato.

Gli altri due meloni sono verdi, ma si ingrossano ogni giorno di più. Mi piace vedere crecere queste piccole creature vegetali. Sembrano così fragili senza la classica buccia, ma si proteggono mimetizzandosi tra il verde delle loro foglie. Nessun animale nè insetto li ha ancora attaccati – meglio così! – e maturano tranquilli sotto il caldo sole d’agosto…

melone retato