Fiori di campo

Senza post

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DAL SEME AL PIATTO / FROM SEED TO PLATE

Grow the Planet diventa appetitoso e ti accompagna dall’orto alla tavola.
Nella nuova sezione CUCINA puoi scoprire gustose ricette preparate con i prodotti dell’orto, imparare dai grandi chef, inviare le tue creazioni gastronomiche e molto altro ancora.

Grow the Planet gets tasty!
Our new trip starts from the garden and ends on the table.
Discover fantastic recipes prepared from your produce, learn from the great chefs, send over your creations.

Grow the Planet

Sfondo scrivania di luglio

Eccoci all’appuntamento con lo sfondo scrivania.
Per il mese di luglio ho pensato a qualcosa di inconsueto, che non so quanto potrà piacere, ma che ho voluto lo stesso proporre per l’esclusività e la rarità dell’avvenimento: la fioritura di una succulenta, per la precisione di una Echinopsis multiplex.

Avrò modo di parlarne in un futuro post dedicato, ma concedetemi lo stesso qualche riga descrittiva. Il fiore è sbocciato qualche sera fa, alle 22.30 circa. È durato meno di una giornata, perché già la sera seguente si manifestavano i segni della sfioritura. Un fiore grande rispetto alla pianta, e uno stelo lungo. Se volete, un po’ strano, inusuale… ma sono queste le sorprese che ci possono regalare le succulente.

Ecco allora lo sfondo scrivania di luglio, per ricordare tutto il mese questo evento che è durato un solo giorno.

Scaricabile nei formati:
1920 x 1028 pixel
1440 x 900 pixel
1280 x 1024 pixel

Il rimedio di Liliana contro i moscerini

… ha funzionato!
Non avevo dubbi. Agio e peperoncino bollito in acqua e spruzzato farebbe scappare chiunque! Ha fatto scappare anche mia moglie dalla cucina, mentre preparavo l’intruglio. Grazie Liliana – non per aver fatto scappare mia moglie s’intende!

Riepiloghiamo.
Il gran caldo ha prodotto una crescita di questi moscerini che Zoropsis mi corregge perché sono in realtà afidi – vedi qualche post precedente.

Poi arriva un temporale e le temperature scendono. I moscerini scompaiono dai pomodoro.

Poi ritorna il caldo. E ritornano i moscerini. Allora mi preoccupo. Sono tanti. Da lontano sembra che il pomodoro abbia i punti neri, e ripenso alla mia adolescenza. Così mi dò da fare, sfoglio il commento al post e prendo nota della preparazione dell’intruglio di Liliana, che per dovere di cronaca e per l’altrui utilizzo riporto qui sotto:

1 litro di acqua
3 spicchi di aglio schiacciato
un cucchiaino di peperoncino
bollire, raffreddare, filtrare, spruzzare

Eseguo da manuale e provo la sera stessa. Il giorno dopo gli afidi ci sono ancora. Forse dovevo spruzzare tutto l’intruglio. Così spruzzo ancora, e il giorno seguente noto con piacere che nelle foglie gli afidi sono diminuiti di numero. Lo spruzzo anche sul melograno, anche lui attaccato dagli afidi – accidenti, me ne sono accorto in ritardo!

Spruzzo ancora la sera seguente, su pomodoro e melograno.
Gli afidi sono stati debellati. Magari qualcuno è rimasto, ma se sono in pochi non mi preoccupo troppo.

Ancora grazie Liliana. 😉

p.s. = non hai anche un bel rimedio semplice e naturale per le zanzare tigre? Chiedo troppo vero?

Primo e ultimo

di Maddalena Barattini

Dal fiordaliso
cade freddo l’azzurro
pioggia d’estate

Ieri finalmente ci sono riuscita.
Mentre Carola asciugava i capelli e bimbo-buono stava buono in braccio, ero lì sotto il portico e ho visto i fiordalisi nell’orto, come le gocce quando rimbalzano sul pelo dell’acqua.
Le sillabe e il riferimento stagionale ci sono, mi pare.
Nel complesso non è un gran che, non mi fa sentire un’antica poetessa giapponese.
Mi sembra un po’ il testo di una canzone di San Remo.
Sarà perchè ti amo 7 sillabe!
A furia di sforzarmi con queste sillabe, mi sono trasformata nella brunetta dei Ricchi e Poveri!
Sarà meglio che smetta…

Delle cose belle dell’orto

Noto con piacere che il regalo fattomi da qualche volatile o da chissà chi, è cresciuto e si sta arrampicando sulla parete. La vite americana nata spontaneamente lo scorso anno si aggrappa verticalmente alla parete spoglia e butta tante foglioline. È una delle cose belle dell’orto e della natura tout court quella di renderci la vita meno grigia e più verde. Fuori da ogni logica commerciale, ma nel significato etimologico del dono: qualcosa che dai ad un altro senza aspettarti qualcos’altro in cambio.

C’è poi un altro significato importante, che deve essere risemantizzato: quello del tempo. Non tutto subito, ma a suo tempo. Nella natura – ma così anche nella vita, e posso affermare che natura insegna (e scusatemi se vi suona come un gingle pubblicitario) – tutto ha il suo tempo. Abituati al what you see is what you get, dobbiamo invece accettare – e dunque risemantizzare – il concetto di tempo. Tutto subito è una bugia colossale che ci porta ad avere una visione distorta della realtà. Lento versus veloce sono due categorie semantiche a cui attribuiamo dei valori.

Oggi il lento si sta prendendo la rivincita sul veloce, ma io vi invito a non pensare in termini di puro antagonismo. Certo, a tutti piacerebbe piantare un albero e il giorno dopo vederne e poterne prendere i frutti già maturi, ma il Campo dei Miracoli esiste solo nel racconto di Collodi. E dunque, aiutiamo le cose, gli eventi, affinché avvengano, ma diamogli il tempo necessario.
Fine della predica.

Coltivare ortaggi non è mai stato così Social!

Grow the Planet cresce ancora ed è felice di presentarti una nuova release che rende la tua esperienza di coltivatore ancora più social e divertente.
Da oggi puoi:
• Seguire gli altri utenti (proprio come su Twitter) per imparare trucchi e consigli dai più esperti
• Condividere bellissime foto tue e dei tuoi orti e giardini
• Commentare, mettere “like” su tutto (proprio come su Facebook) per restare in contatto con i tuoi amici!

GROWING VEGETABLES HAS NEVER BEEN SO SOCIAL!
Grow the Planet keeps getting better.
We’re happy to introduce a new release of the site which will make your farming experience more social and fun than ever before.
From now on, you can:
• Follow people (just like in Twitter) to learn from experts and share tips and advice
• Share amazing pictures of you and your gardens
• Comment, like everything (just like in Facebook) to keep in touch with your friends!

Ricostruire l’Emilia ferita dal terremoto

“Diamoci da fare”.
Il FAI Giovani Lombardia accoglie l’invito di Ilaria Borletti Buitoni, presidente del Fondo Ambiente Italiano, e organizza un grande evento per dare un contributo alla ricostruzione dei beni artistici e architettonici andati distrutti dal terremoto emiliano.

La settecentesca torre di Novi, gli stucchi di Palazzo Ducale a Mantova. Sono solo alcuni dei beni artistici andati distrutti dal terremoto che ha colpito la Pianura Padana.

Il FAI Giovani Lombardia organizza un evento per la “ricostruzione”, per pensare al futuro, raccogliendo fondi per ricucire questa ferita all’arte italiana.
Martedì 26 giugno a partire dalle 19:30, presso il Teatro dei Filodrammatici di Milano, la “Festa d’inizio Estate” avrà un ricco programma: visite guidate al Teatro, superbo esempio di liberty che ospita il celebre scalone dell’architetto Luigi Caccia Dominioni e lo spettacolo teatrale “Le Baccanti” di Euripide messo in scena dalla compagnia Teatro Improprio. Prima dello spettacolo sarà offerto un aperitivo. E poi per concludere la serata una fantastica sorpresa.

Contributo minimo a partire da 10 euro per iscritti FAI, 20 euro per i non iscritti. Agevolazioni per i nuovi iscritti. L’intero ricavato sarà devoluto a sostenere i restauri dei beni colpiti dal terremoto.

Prenotazione obbligatoria inviando una email.

Si ringraziano per il sostegno Fabio e Simona Todarello e gli sponsor tecnici Gruppo San Pellegrino, Gruppo vinicolo Santa Margherita.
Un vivo ringraziamento va inoltre al regista teatrale Amedeo Romeo e agli attori Michele Agrifoglio, Daniela Beltramelli, Raffaello Coletta, Natalia Musazzi, Mita Sansalone, Paolo Trespidi.

…del tempo di giugno

Non mi dispiace il tempo di giugno, qui a Vicenza. Sole, pioggia, nuovole, qualche breve temporale. Tutto sommato è fresco e piacevole. Un aprile in ritardo direi.
Solo in questi ultimi giorni, con l’arrivo di Scipione l’Africano, è ritornato il caldo, anche un poco afoso…

L’orto se l’è spassata bene, annaffiato dalla pioggia, ed io ho fatto scorta di acqua piovana.
Le colture crescono, e cetrioli e zucchine già si possono cogliere e mangiare. Il pomodoro ha i suoi frutti, ma ancora verdi, le melanzane hanno i loro fiori, i cappucci – anche se un po’ divorati dalle lumache – stanno crescendo. I ravanelli li ho già mangiati e li lascio “fare semenza”. Insalata e rucola sono sempre a disposizione. E la lavanda? Attira api e farfalle a più non posso, ed è pronta per essere tagliata ed essiccata. Anche perché la sua spropositata crescita ha invaso lo spazio di tre pomodori. Li sovrasta e nasconde. Parte dell’origano l’ho già tagliato.

Lo so, giugno non è ancora finito, e a parte questi giorni, si è dimostrato fresco e piacevole.
Chissà che dalla prossima settimana le temperature siano più clementi… mal sopporto il caldo.

Il girasole nano

Poco si parla del girasole nano, piccino piccino.
Il girasole grande lo prende in giro.

«Come stai di laggiù in basso» lo apostrofa scherzoso.
«Lasciami stare! – ribatte il piccolino – Io sono in vaso, e questo mi basta. A differenza di te piantato sul terreno, io mi muovo. O meglio, mi muovono. Ieri ero sul balcone, oggi sono vicino al caminetto».
«Sapessi che invidia – ribatte quello grande. Adesso non mi scocciare, ché devo guardare al sole»
E gira la sua corolla dall’altra parte.

Solstizio d’estate a Castello Quistini per un Ben–Essere ritrovato

Giovedì 21 Giugno 2012 dalle ore 20.00, nella splendida cornice del Castello Quistini a Rovato in provincia di Brescia, viene proposto un percorso multisensoriale nel giardino botanico, allietato dalle vibrazioni benefiche del suono delle campane di cristallo di rocca e dalla voce del soprano Julia Berger.

In occasione del Solstizio d’Estate, giovedì 21 Giugno, l’Associazione Lux Vivens in collaborazione con Castello Quistini in Franciacorta organizza una serata all’insegna del ben – essere.
Hortus Amoenissimus è un percorso multisensoriale in cui potranno trovare appagamento tutti i sensi dei partecipanti.
Percorsi olfattivi e tattili saranno inondati dagli armonici benefici delle campane di quarzo cristallino e contribuiranno a rendere ancora più incantevole la storica dimora del 1500 situata a Rovato, in Franciacorta.

La serata inizierà alle ore 20,00 con un lento cammino tra gli splendidi angoli verdi del palazzo: il giardino bioenergetico, il labirinto di rose, il giardino segreto delle ortensie, il giardino dei frutti antichi e l’hortus conclusus, piccola collezione di piante officinali e curative, che ricorda i tipici giardini medievali legati agli antichi conventi e monasteri.
I partecipanti saranno invitati non solo a mettersi in ricezione attiva del mondo circostante con uno sguardo nuovo, ma anche ad iniziare un viaggio interiore, in un luogo senza tempo, dove poter sperimentare sensazioni e riscoprire emozioni profonde dimenticate, lasciando che la percezione fiorisca da un’osservazione silenziosa.

A conclusione del giro botanico, ognuno verrà accompagnato a rilassarsi e a godere del suono delle campane di cristallo di rocca e della splendida voce del soprano Julia Berger. Le campane di cristallo di rocca, grazie alle vibrazioni che producono, favoriscono uno stato di rilassamento e di disposizione interiore all’ascolto puro e incontaminato, permettendo alla musica di agire profondamente e di far vibrare e fluire incondizionatamente l’energia positiva dei partecipanti, di essere mezzo riequilibrante delle energie sottili di ognuno ed elemento per favorire la stretta correlazione tra l’anima e il corpo.

Hortus Amoenissimus è un invito rivolto a quanti desiderano ricercare e focalizzare la propria essenza emotiva ed espressiva attraverso l’uso del respiro, della voce e del suono e in questo senso verranno proposti alcuni percorsi di consapevolezza, in cui fermare il tempo e dilatare gli attimi in eternità.

L’ingresso prevede il tesseramento (socio sostenitore) all’Associazione Culturale Lux Vivens (€ 15,00).
E’ vivamente consigliata la prenotazione tramite il seguente modulo online che puoi trovare a questo link.
L’appuntamento è in programma per Giovedì 21 Giugno dalle ore 20,00 al Castello Quistini in Via Sopramura 3/a a Rovato (Brescia).
È gradito l’abito bianco. Portare una stuoia.

Programma:
Ore 20,00: Percorso multisensoriale tra collezioni di rose, ortensie e piante officinali.
Ore 21,00: Le vibrazioni benefiche del suono tra erbe e fiori profumati (il buon respiro – il canto libero con le campane di cristallo di rocca).

Ingresso:
L’ingresso prevede il tesseramento (socio sostenitore) all’Associazione Culturale Lux Vivens (15,00).

Hortus Amoenissimus

Solstizio d’estate a Castello Quistini per un Ben–Essere ritrovato

Giovedì 21 Giugno 2012 dalle ore 20.00, nella splendida cornice del Castello Quistini a Rovato in provincia di Brescia, viene proposto un percorso multisensoriale nel giardino botanico, allietato dalle vibrazioni benefiche del suono delle campane di cristallo di rocca e dalla voce del soprano Julia Berger.

In occasione del Solstizio d’Estate, giovedì 21 Giugno, l’Associazione Lux Vivens in collaborazione con Castello Quistini in Franciacorta organizza una serata all’insegna del ben – essere.
Hortus Amoenissimus è un percorso multisensoriale in cui potranno trovare appagamento tutti i sensi dei partecipanti.
Percorsi olfattivi e tattili saranno inondati dagli armonici benefici delle campane di quarzo cristallino e contribuiranno a rendere ancora più incantevole la storica dimora del 1500 situata a Rovato, in Franciacorta.

La serata inizierà alle ore 20,00 con un lento cammino tra gli splendidi angoli verdi del palazzo: il giardino bioenergetico, il labirinto di rose, il giardino segreto delle ortensie, il giardino dei frutti antichi e l’hortus conclusus, piccola collezione di piante officinali e curative, che ricorda i tipici giardini medievali legati agli antichi conventi e monasteri.
I partecipanti saranno invitati non solo a mettersi in ricezione attiva del mondo circostante con uno sguardo nuovo, ma anche ad iniziare un viaggio interiore, in un luogo senza tempo, dove poter sperimentare sensazioni e riscoprire emozioni profonde dimenticate, lasciando che la percezione fiorisca da un’osservazione silenziosa.

A conclusione del giro botanico, ognuno verrà accompagnato a rilassarsi e a godere del suono delle campane di cristallo di rocca e della splendida voce del soprano Julia Berger. Le campane di cristallo di rocca, grazie alle vibrazioni che producono, favoriscono uno stato di rilassamento e di disposizione interiore all’ascolto puro e incontaminato, permettendo alla musica di agire profondamente e di far vibrare e fluire incondizionatamente l’energia positiva dei partecipanti, di essere mezzo riequilibrante delle energie sottili di ognuno ed elemento per favorire la stretta correlazione tra l’anima e il corpo.

Hortus Amoenissimus è un invito rivolto a quanti desiderano ricercare e focalizzare la propria essenza emotiva ed espressiva attraverso l’uso del respiro, della voce e del suono e in questo senso verranno proposti alcuni percorsi di consapevolezza, in cui fermare il tempo e dilatare gli attimi in eternità.

L’appuntamento è in programma per Giovedì 21 Giugno dalle ore 20,00 al Castello Quistini in Via Sopramura 3/a a Rovato (Brescia).
È gradito l’abito bianco. Portare una stuoia.

Programma:
Ore 20,00: Percorso multisensoriale tra collezioni di rose, ortensie e piante officinali.
Ore 21,00: Le vibrazioni benefiche del suono tra erbe e fiori profumati (il buon respiro – il canto libero con le campane di cristallo di rocca).

Ingresso:
L’ingresso prevede il tesseramento (socio sostenitore) all’Associazione Culturale Lux Vivens (15,00). È vivamente consigliata la prenotazione tramite il seguente modulo online che puoi trovare qui.

La lavanda nascosta

di Maddalena Barattini

A leggere questo post mi sono ricordata della mia di lavanda.
Non l’ho più vista, dove sarà finita?

Quattro passi nell’orto, e l’ho ritrovata.

Era finita sotto una fogliolona di rabarbaro, schiacciata dall’altea, assediata dall’ajuga, punzecchiata da una foglia di acanto.
Piccola ma graziosa sembra vittima di un incatesimo che l’ha rimpicciolita.

Non ci riempirò i sacchettini, ma le posso sempre scattare una fotografia.