Clemantide montana

di Maddalena Barattini

Ho piantato l’anno scorso la clematide montana, perchè si arrampicasse sulla pergola orfana della vite americana, morta dopo una breve malattia e una lunga vita felice.
La crescita è stata rapidissima, in poco tempo ha scalato il palo di cemento, mentre ha trovato qualche difficoltà in cima, ad agganciarsi al metallo, forse troppo scivoloso, o rovente in estate.

Quest’anno provo ad aiutarla con una reticella trovata nel casotto degli attrezzi.
Non ha sofferto per il gelo dell’inverno, e in primavera ha vegetato sui vecchi rami, che non avevo potato.

Per cui posso dire che è rustica, e che necessita di poche cure.
I fiori sono semplici e leggeri, come farfalle.
Non ha profumo, e per ora, non mi ha fatto dimenticare la vecchia vite, ma diamole tempo…