Primavera: il ritorno degli insetti (parte prima)

Nascono i germogli e le nuove foglie, sbocciano i primi fiorellini nell’orto, gli uccelli volano nel cielo gioiosi.

E pian piano da sotto le foglie di alberi e rovi fan capolino tanti insetti, a noi ortolani più o meno simpatici ma sempre utili. Cominciamo questo viaggio dalla finta ape? La finta ape? Certo.
Le mosche sono antipatiche a tutti e qualcuno si è già chiesto che ruolo possano avere nel Creato, così questa mosca, per non essere oggetto di scherzi, illazioni pseudo filosofiche o ancora peggio di racchettate o trappole mortali, ha deciso di passare inosservata travestendosi da ape, e se ne sta calma e pacifica su di una foglia come se niente fosse.

«Beata lei» dicono con un po’ di invidia mista ad odio i mosconi più grossi e più brutti che le volano freneticamente accanto.

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11 thoughts on “Primavera: il ritorno degli insetti (parte prima)

  1. @ Zappatore a Tokyo: la necessità aguzza l’ingegno! 😉
    @ Francesca: grazie Francesca.

    a presto,
    Davide

  2. Forte la mosca con la maglietta da ape!
    Da me sembrano esserci meno insetti del solito.
    Sul glicine pochissimi, pensare che l’anno scorso era ricoperto di api, vespe, bombi e strani isettoni neri.
    Unica eccezzione purtroppo, sono proprio le mosche.
    Ce ne sono un sacco.
    A volte sento un gran rumore, ho scoperto essere mia madre che tenta di acchiappare le mosche sui vetri e su ogni dove con una vecchia paletta.
    Per la scarsità di lumache invece, mi hanno detto che è stato il gelo a decimarle, non io.
    Meglio così.

  3. @ Maddalena: attenta agli “strani insettoni neri”, potrebbero essere calabroni.Che la scarsità di insetti sia da attribuire alle rigide temperature di febbraio/marzo? MI sbilancio: vedrai che presto, con i primi caldi, arriveranno anche tanti insetti volanti.
    A presto,
    Davide

  4. su google immagini calabrone nero, compare proprio quell’insettone.
    Speriamo non punga i bambini, soprattutto l’ultimo, visto che più o meno è delle stesse dimensioni!

  5. L’insettone nero è la xilopa violacea, o ape legnaiola (Xylocopa violacea), un’ape solitaria conosciuta anche come gavarone o, a volte, calabrone nero.
    Nera con riflessi cangianti e peli sparsi, 2-3 cm di lunghezza e volo rumoroso fanno sì che possa intimorire ma assolutamente non è aggressiva (bisogna quasi schiacciarla perchè reagisca) e comunque il veleno è scarsamente tossico e il pomfo non è eccessivamente doloroso e guarisce presto.

  6. Fantastico Zoropsis! Sei il benvenuto. Piacciono anche a me gli artropodi brutti – o belli, dipende dai punti di vista – solo che non ho le tue profonde conoscenze, e a volte mi accontento di un nome generico.
    Grazie ancora,
    Davide

  7. Il piacere è mio: ho inserito il tuo blog tra i miei link utili perché merita. Quando vuoi passare di qui a trovarmi… sei il benvenuto.
    A presto,
    Davide

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