Crisantemo rosso

Puntuale sta sbocciando per il giorno dei morti, ma è tutt’altro che fiore da cimitero o un fiore che “fa cimitero”.
Tenetelo a casa vostra, raggiante come il sole, ornate le vostre tavole imbandite o fatelo risplendere sopra i mobili.
Abbandonate le banalità del “pensare comune”.

Lo so, è più facile aggrapparsi al “pensare comune”… si fa meno fatica. Parentesi: in fondo, si può avere il terrore di sentirsi liberi – mi rammarico quando vedo giovani e meno giovani tatuati. Il tatuaggio era la triste e lugubre arte dei condannati a morte e dei reclusi. Oggi il tatuaggio è fenomeno di massa: forse perché viviamo sempre più in una forma di carcerazione stabile e sempre meno mutabile? Come non dare torto a Ceronetti quando, nella forma leggera dell’aforisma, domanda: «Il nostro unico Dio è il Soffrire?» (Ceronetti, Insetti senza frontiere, Adelphi, Milano 2009).
Parentesi nella parentesi: è normale avere di questi pensieri nel giorno dei morti?

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