L’Alcea

Ho cercato in lungo e in largo sulle vecchie foto delle confezioni di sementi e bulbi, un po’ sull’Enciclopedia dei fiori… ma niente. Poi, improvvisamente, mentre faccio dell’altro, ecco una cartella nel mio computer con la foto della confezione: è l’Alcea. È una pianta strana, che all’inizio avevo definito come “pianta che viene dallo spazio”, con dei bei fiori rossi che crescono fitti fitti fin sulla cima di questo vegetale. È l’Empire State Building del mio orto, che con la burrasca di venerdì pomeriggio si era piegata al suolo, ma che ho riportato alla sua verticalità grazie ad una canna di bambù a sostegno.

Mi ha battutto in altezza ed è la preferita della mia amica locusta, che si adagia sulle sue foglie e di queste si nutre con religiosa parsimonia.

Quindi dovevo farne una foto per celebrarne l’altezza, il portamento, la bellezza. E poi Marino, Maddalena, Guglielmina… tutti hanno l’Alcea nell’orto o nel giardino, o l’hanno vista in un campo o in un prato. Bellissima l’Alcea. Surreale, un poco. È una biennale perenne della famiglia delle Malvaceae, che richiede sole e terreno ben drenato.

Alcea