Ancora la locusta

Mi stupisco nel rivederla.
Primo, preché so che non è la stessa dello scorso anno. Secondo, perché è una sola.
Da tre anni nel mio orto, ogni primavera, arriva una locusta. Non due, nemmeno tre. Una. Una soltanto.
Come mai?
Le altre locuste le avranno detto:
«Vai a Vicenza questa estate. Gran bel posto»
«Vicenza? E dove si trova?»
«È vicino a Venezia»
«Ah Venezia! Ci andrò»
E così viene una locusta a far le ferie nel mio orto.

Quest’anno si è aggrappata alla pianta dello spazio (si chiama Alcea, l’ho scoperto da poco, ma mi piace chiamarla “La pianta dello spazio”, ho anche scoperto di non essere il solo ad averla nell’orto). È cresciuta più di me, mi supera in altezza di dieci centimetri. E lì in alto si è andata ad appoggiare la locusta. Tranquilla e mansueta. Si gode il paesaggio, il vento che dondola la pianta, il primo sole che scalda.

locusta