Ho scoperto il covo!

di Maddalena Barattini

Di quattro file storte di piselli rampicanti Cristoforo Colombo, solo quattro o cinque piantine sono nate. E le avrò annaffiate troppo? troppo poco? sarà la luna? sarà il caldo? sarà il terreno? Però di quelle poche mi son presa cura e ho piantato un bastoncino per ognuna, così che si arrampicassero.

Torno il pomeriggio a vedere. Un bastoncino era là, da solo. Guardo bene. Alla base solo un piccolissimo stelo, le foglie sparite. Una scia luminosa vicino.
Resto impietrita, anche Licia, che mi è sempre dietro, capisce e corre da suo fratello gridando: “Risolto il mittero!!! Sono tate le MUMACHE!!!”.

Torno la sera, con la pila. Centinaia di lumache, tutte con la testa fuori, i cornini alzati, si muovevano veloci verso il seminato. Escono da un cumulo di ramaglia che non ho ancora sistemato. Lì sotto ci dev’essere un grandissimo lumacheto, devono avere l’energia elettrica, l’acqua, il gas, la scuola elementare… Non avevo neanche il barattolo, in cui le raccolgo, per poi liberarle; ero venuta disarmata, in perlustrazione. Ma inizio a raccoglierle, più che posso. Mi salgono lungo le braccia, forse mi attaccano anche le gambe, ho paura. Poi il mastino napoletano del vicino inizia ad abbaiare così forte. Cerco di tranquillizzarlo gli dico:”buono sono io”, ma lui è furioso, temo che salti di qua, in combutta con le lumache, per finirmi.

Scappo in casa “Risolto il mistero!!! Sono state le LUMACHE!!!”

9 pensieri riguardo “Ho scoperto il covo!

  1. Grazie Davide, ma dopo tanti tentativi, la foto l’ha fatta mio marito:)
    Ceci posso mica liberarle morte!

  2. “Non avevo neanche il barattolo, in cui le raccolgo, per poi liberarle”

    Arghhh ma questa è follia! Un conto è mangiarsele o darle in pasto, vive, ai polli o altro animale da cortile che poi ti mangi o ti trasforma in proteina il tutto, facendoti l’uovo. Ma liberarle non l’avevo mai sentita. Cioè infestare il vicino per decuplicare la presenza di lumache nel quartiere o nel paese non è una grande idea… C’è chi fa una cosa geniale: mette un laghettino con fondo in calce/cemento con pesci americani mangia-lumache, ci getta dentro le poverine, poi il pesce uno lo mangia oppure lo utilizza per fare buona cacca (raschi il fondo del laghetto una volta al mese, lasci ad essiccare, mescoli con paglia ed ecco un super-concime…).
    Et cetera.
    Tutto è meglio che “liberarle”!

  3. @ Medo: beh, prima erano già libere, non lo vedo come un grande problema. grande problema è invece uno che alleva le nutrie per la “pelliccia”, poi non è più di moda e le libera… o un ristoratore che alleva i gamberi rossi della Louisiana perché costano meno di quelli nostrani, ma quando la clientela non li vuole più cosa fa il ristoratore o l’allevatore. Li libera nel lago (di Fimon, ad esempio, vedi alcuni miei post fa), il gambero “extracomunitario” mangia tutto quel che trova, fa grandi buchi lungo la costa, si riproduce meglio dei conigli. In fondo le lumache sono del nostro ecosistema, tanto male non faranno – se non sbaglio il vicino di Maddalena ha dei mastini napoletani, e non credo che gli molli lì le lumache! 😉
    A presto,
    Davide

  4. le mie lumache, sebbene sospetto sappiano leggere e scrivere in due o tre lingue, non mi han lasciato biglietti
    Ieri ne ho beccata una sul cotogno, altezza due metri….
    ma sono una roba incredibile!
    saluti!

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