Una teca per gli insetti stecco

Tra i blog che seguo non manca certo l’estro e l’ingegnosità. Tanto per citarne qualcuno: c’è chi fa bellissimi orecchini e altrettanto belle borse, chi invece si è fatto l’alveare (l’ortodicarta di Nicola) o alleva le api (TroppoBarba), chi ancora fa cesti di canna e vimini e ne spiega la costruzione, chi decora i sassi in modo strabiliante…

E così, vuoi per contagio, vuoi per emulazione, anch’io mi dedico al bricolage. E poiché di api non posso tenerne qui in città, mi metto a costruire una bella (bella? mah…) teca per gli insetti stecco. Molto grande, perché spero in una grande partenogenesi. Quella sotto in foto è la struttura. Mancano la porticina (difficile questa!), le zanzariere su due lati, e un pannello bianco in fondo.
Vediamo cosa ne esce e se gli stecchini apprezzeranno. 😉

Il fiore di Calicanto / Calicanto’s flower

Guardatelo da vicino questo fiore, come sono belle e profumate le sue stelline gialle. È un fiore invernale, poco conosciuto, della famiglia delle Calycanthaceae.
“La sua bellezza – scrive nel 1799 Lord Coventry, il primo europeo a possedere questa pianta – supera ogni descrizione”.
Il nome Calicanto deriva dal greco Chimonanthus che significa “fiore d’inverno” e la specie invernale (Chimonantus praecox) è originaria della Cina.

Associata a questo fiore c’è anche una bella leggenda:
in inverno un pettirosso cercava riparo dal freddo tra i rami degli alberi. Ma tutte le piante lo ignoravano, finchè il Calincanto gli offrì la sua ospitalità. Per questo suo gesto gentile fu ricompensato con una pioggia di stelle profumate.

Look closely at this flower. Its yellow stars are beautiful and fragrant . It a winter’s flower (Calycanthaceae family), native of China.
“Its beauty – writes Lord Coventry in 1799, the first European to have this plant – beyond all description. ”
The name derives from the greek Chimonanthus which means “flower of winter”.

Associated with this beautiful flower is also a legend:
a robin to seek a shelter from the cold in the branches of trees. But all the plants was unknown, until the Calincanto offered him his hospitality. For his kind gesture the Calicanto was rewarded with a shower of fragrant star.

La carota bucata / The carrot with holes

Capita, a volte, che svuotando gli scarti della cucina qualcosa esca dal composter. Questa carota sembra anche in buone condizioni. Chissà come ci è finita lì…
Ll’ho trovata vicina al composter, nascosta dal rosmarino che per la neve di dicembre si è tutto inchinato verso terra.
E pensare che in inverno tutto sembra morto, addormentato, in letargo… invece no, piccoli bruchi o chissà che insetti hanno fatto colazione pranzo e cena con la carota, e hanno fatto tanti buchetti…

It happens – sometimes – that emptying the waste of the kitchen, something comes out of the composter. The carrot seems in good condition. I wonder how it is over there …
I found it next to the composter, hidden from rosemary.
Do you think that everything seems dead in winter, sleeping, hibernating? … No. Insects, small caterpillars or whatever, had breakfast lunch and dinner with the carrot, and have done so many little holes …

… facciamo 31!

Visto che abbiamo fatto 30.
E dopo i vari libri di insetti che vi ho consigliato – e che circolano qui a casa mia – adesso tocca a un DVD. Sugli insetti. Produzione francese, France 2 e Disney Channel, di Thomas Szabo e Hélène Giraud.
Titolo: Minuscule. La vita segreta degli insetti
(tit. or. Minuscule. La vie privée des insectes).

Bellissime animazioni in 3D convivono con paesaggi reali e danno vita a storie divertenti, adatte ad un pubblico di piccoli e di grandi. La scelta di utilizzare paesaggi ed ambienti reali mi è piaciuta in quanto sembra quasi un invito ad recarsi in campagna, presso un laghetto, vicino ad un albero per ritrovare gli insetti dell’animazione. Io ho acquistato il DVD 2, ma ne hanno prodotti 9. Alcuni episodi si vedono anche su Rai Yoyo – ogni animazione dura circa 4-5 minuti, nel DVD che ho acquistato ce ne sono 20. Come atmosfera mi ricorda un po’ Microcosmos, altro film francese da vedere.
Ottima la scelta delle musiche e la cura per i suoni e i rumori dei luoghi dove sono ambientate le storie (campagna, laghetti, ma anche interni di abitazioni).

Un ultimo particolare: nell’animazione-documentario gli insetti non parlano (solo una cavalletta ha il singhiozzo). Quindi ancora complimenti agli autori che hanno saputo, anche senza dialogo, creare storie divertenti e allo stesso tempo istruttive.
Consigliato.

Sacchetti di plastica? Portateli in banca / Plastic bags? Take them to the bank

Dal primo gennaio i sacchetti di plastica, quelli che ti danno al supermercato, non potranno più essere commercializzati – fino ad esaurimento scorte… quante scorte ci saranno?
I sacchetti di plastica saranno sostituiti da sacchetti biodegradabili, che presumibilmente costeranno di più oppure – do the right thing! – portatevi da casa una bella borsa di iuta.

Come riconoscere i sacchetti buoni e biodegradabili? Dal codice della norma europea EN31432 che sarà stampata da qualche parte sul nuovo sacchetto.

E i vecchi sacchetti di plastica? Io sto già contattando una banca in Svizzera per depositarne un po’. Tra qualche secolo varranno una fortuna!
🙂
Nella foto: il sacchetto di plastica del MOMA di New York.

Since January – in Europe – plastic bags, the ones that you give the supermarket, may no longer be marketed – while supplies last … how many stocks there are?
Plastic bags will be replaced by biodegradable bags, which supposedly will cost more – or do the right thing! – to bring home a beautiful jute bag.

How to recognize good and biodegradable bags? From the code of the European Standard EN31432, which will be printed somewhere on the new bag.

And the old plastic bags? I’m already contacting a bank in Switzerland to deposit it. In a few centuries will be worth a fortune!
🙂
In the picture: the MOMA plastic bag.

Fiori a gennaio? / Flowers in January?

Il Calicanto (Calycanthus) è la prima pianta a fiorire in inverno. Vi assicuro che il profumo dei suoi fiori è intenso e piacevole. Sta sbocciando nel giardino di una mia vicina di casa. Oggi ne ho approfittato per fargli una foto… domani magari le chiedo un rametto… in primavera potrei chiederle un pollone.
Pianta rustica, resistente al freddo, amante delle zone soleggiate. Originaria della Cina. Mette colore e profumo al freddo inverno.

Calicanto (Calycanthus) is the first plant to flower in winter. I assure you that the scent of its flowers is intense and enjoyable. Is blooming in the garden of my neighbor. Today I took the opportunity to make him a picture … Tomorrow maybe I ask a branch … in the spring I could ask a sucker.
Plant hardy, fond of sunny areas. Native of China. Give color and scent in the cold winter.

Orto e giardino biologico di Marie-Luise Kreuter

Ho preso a prestito in biblioteca questo libro, giunto alla sua ventesima edizione. Racconta e spiega l’orto e il giardino biologico (tit. or. Der Biogarten, Munchen 2001).
Per chi lo volesse comperare il costo è di 18.00 euro, con 379 pagine ricche di foto e illustrazioni.

È un libro con un ottimo rapporto qualità prezzo. Presenta informazioni utili e complete; offre ottimi suggerimenti nel campo biologico senza avere atteggiamenti preconcetti verso altri metodi di coltivazione. Lo consiglio sia a chi voglia passare ad una coltivazione di tipo “biologico”, sia chi ha già intrapreso questa strada ma vuole migliorare i suoi metodi di coltivazione: dall’orto al giardino, dalla verdura alla frutta, fino alla lotta antiparassitaria con metodi naturali. Come da titolo, questo libro offre degli utili consigli per coltivare in maniera biologica ed ecosostenibile un giardino, spesso trascurato, nel settore del biologico, a favore dell’orto e dei suoi prodotti commestibili. Chissà che un giardino biologico possa essere più bello, più naturale, più ecocompatibile rispetto ad un giardino curato con metodi chimico industriali…

Un’ultima mia considerazione – prettamente personale e, forse, un po’ viziata da un preconcetto – è che la nazionalità tedesca dell’autrice è già garanzia di un rigore e ordine classificatorio ed espositivo di grande valore per un manuale – giudizio che trovo riconfermato dal contenuto delle pagine che leggo. Nel capitolo iniziale (I fondamenti del biologico) l’atteggiamento di Marie-Luise Kreuter verso i temi del biologico, oggi molto di moda, con parole a volte troppo abusate (“biologico”, “naturale”) è critico, obiettivo e mai banale:

È diventata quasi una moda scrivere di coltivazione naturale e di metodi alternativi per il trattamento di suolo e piante. Questo libro però non arriva sull’onda dell’ultimo “trend”, ma si fonda su una lunga esperienza, pazientemente acquisita negli anni. (pag. 12)

[…] anche il bio-coltivatore è “complice” del processo di antropizzazione dell’ambiente pur cercando tuttavia di evitare che i suoi interventi vi producano contraccolpi. (pag. 17)

In conclusione, Orto e giardino biologico, di Marie-Luise Kreuter, Giunti, Firenze 2009, è un buon manuale da tenere in libreria e da consultare ad libitum.
Buona lettura.

Biovack 2011

È la fiera dell’agricoltura biologica e sostenibile e si tiene a Zwolle in Olanda, il 19 e 20 gennaio. Un po’ lontano… sicuramente non potrò andarci. Ma la ritengo un segnale importante di come i tempi siano cambiati e di quanta importanza i temi del biologico hanno non solo nella coscienza del singolo, ma anche delle imprese. Interessante da questo punto di vista il workshop che si terrà il giorno 20, il cui titolo è «Tendenze nell’alimentazione biologica e negli acquisti bio nei Paesi Bassi».
Maggiori informazioni nel sito www.biovak.nl

An unmissable event for those living in the Netherlands. This exhibition demonstrates the interest in the products and organic food and farming in the Netherlands.
For more information: www.biovak.nl

Dolci risvegli / Sweet awakenings

Anche se Gennaio è un mese freddo e buio, l’orto è assopito, la campagna silenziosa… non mancano le sorprese e i risvegli. Dentro le mura domestiche, con una temperatura tra i 14 e i 20° C, la piccola felce ha prodotto tre nuovi germogli che si sono fatti largo tra la terra e adesso osservano il mondo vispi e curiosi, con il loro bel ricciolino che presto diventerà foglia.

L’antichissima pianta, vissuta in innumerevoli ere ed epoche storiche, che ha visto i dinosauri camminare e volare sulla Terra, se ne sta tranquilla vicino alla finestra del bagno, gioiosa per la luce che le arriva e per l’allungamento delle giornate (a partire dal solstizio d’inverno). Sembra quasi dire: «A me nulla mi turba.»
A vederla così piccina mi vien da sorridere… e ripenso ai dinosauri.

Although January is a cold, dark months, the garden is dormant, the silent countryside … there are surprises and awakenings. Inside the home, with a temperature between 14 and 20 ° C, the small fern has produced three new shoots that have made their way through the earth and the world now look lively and curious, with their beautiful curly leaf will soon become .

The ancient tree, lived in many eras and periods of history, which saw the dinosaurs walk and fly to Earth, it is quite near the bathroom window, happy for the light that comes and the lengthening of days (to from winter solstice). It almost seems to say: “To me, nothing bothers me.”
To see her so small it makes me smile … and think of the dinosaurs.