Dialogo dei massimi sistemi (1937) di Tommaso Landolfi

Un post tira l’altro, come le ciliege. E così – riprendendo una frase dell’ultimo post – vorrei che qualcun altro vi parlasse dei massimi sistemi. E lascio la parola – la scrittura – a Tommaso Landolfi, ché voglio consigliarvi una lettura. Se vi va.
S’intitola, appunto, Dialogo dei massimi sistemi, contenuta nel libro Dialogo dei massimi sistemi, Adelphi. Badate bene che del Landolfi ci sono anche altre letture, forse anche più belle, come Le labrene (1974), Il principe infelice (1943), Perbellione, Il Crittogramma, il delizioso racconto critico – che spiega parte delle scelte del suo sitile di scrittura – Conferenza personalfilologicodrammatica con implicazioni.

I suoi racconti sono ancora attuali, vuoi per i fenomeni di ritorno della nostra società, che ogni tanto guarda indietro e recupera stili e tendenze, vuoi perché Landolfi esplora e si interroga sui sentimenti più reconditi del nostro animo, e questi non cambiano come le mode.

È vero, anche questo non c’entra molto con il mio orto, ma io gli permetto di entrare lo stesso, che un po’ di letture diverse dal solito ti svagano, e anche ti permettono di riguardare il tuo orto sotto nuova luce, con sguardo diverso e più intenso.
Buona lettura. Leggere un libro è sempre un piacere.