De-composizione / De-composition

Ritornando alla constatazione che al sopraggiungere dell’inverno l’orto è vuoto e privato dei più vivaci colori, ho deciso di cercare dei colori e li ho trovati nel composter.

Ecco il rifiuto non rifiutato. Una foto a questa composizione naturale-informale. Anzi, una foto a questa de-composizione. Siamo nell’ambito della trash-art? Assolutamente no, questa è una de-composizione dinamica, cangiante, che trova nella sua fine il suo inizio.
L’opera della natura è meno chiacchierona delle opere umane, non ha bisogno di strilloni, pubblicità, cornici colorate che lampeggiano. L’opera della natura è sussurrata, non si fa vedere, si nasconde agli sguardi indagatori.

Questa de-composizione è da stampare, incorniciare, appendere al muro. Se a partire dal XVII secolo il numero delle persone che commissionavano dei quadri di nature morte da esporre nelle loro case è andata via via aumentando, adesso, nel XXI secolo, che la natura è davvero morta, o sta morendo, dovremmo esporre nelle nostre case quadri di rifiuti, dal sapore descrittivo-informale. Li guardi da lontano e vedi macchie di colore (un Pollock?), ti avvicini e vedi la meticolosa descrizione (un pittore fiammingo del XVI secolo?) dei rifiuti prodotti dalla tua società e da te stesso.

Sì, sono proprio convinto che i rifiuti vadano incorniciati e sottoposti allo sguardo attento dei nostri ospiti.

At the onset of winter the garden is empty and deprived of the most vibrant colors, so I decided to try the colors and I found them in the composter.

Here the refusal is denied. A photo of this natural composition-informal. Indeed, a photo of this de-composition. We are in the trash-art? Absolutely not, this is a de-composition dynamic and changing, which finds its end in its beginning.
The work is less chatty nature of human works, does not need to newsboys, advertising, flashing colored frames. The work of nature is whispered, she does not see, hidden from view investigators.

This de-composition is to be printed, framed, hanging on the wall. If in the seventeenth century, the number of people who commission paintings of still life paintings to display in their homes has gradually increased, now in the twenty-first century, that nature is really dead, or dying, we should expose our homes pictures of waste, descriptive and informal flavor. Look at them from afar and see patches of color (a Pollock?), you get closer and see the meticulous description (a Flemish painter of the sixteenth century?) Waste products from your company and yourself.

Yes, they are convinced that the waste should be framed and subjected to the watchful eyes of our guests.

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7 pensieri riguardo “De-composizione / De-composition

  1. @ TroppoBarba
    Tira dritto per la tua strada. Lì sembra mangiabile, ma sotto è marcio. E i cachi non piacciono neanche a me!
    😉
    A presto

  2. Insomma una vera natura morta dei nostri giorni, somiglia molto a cosa ho io nel cassone del compost…..forse possiamo organizzare una mostra! Sarebbe un idea fotografa il tuo compost!
    Francesca

  3. @francesca
    Mi piace l’idea “Fotografa il tuo compost!”
    @meristemi
    bell’ossimoro!
    😉
    A presto

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