Lo sviluppo delle carnivore (2)

Senza post / Whitout post.

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Il raccolto

Ecco perché non mi arrabbio. Perché, nonostante non abbia potuto gustare l’anguria baby, ho comunque un discreto raccolto quasi quotidiano di buoni, gustosi, biologici prodotti dell’orto.
Nel cesto ho raccolto: pomodori datterino e ciliegino, zucchine, cetrioli, melanzane.

I pomodori li mangio con la mozzarella o nella pasta con un po’ di basilico; le zucchine lessate o alla griglia; le melanzane alla griglia; i cetrioli non mi piacciono, ma in famiglia c’è chi li appprezza molto.
Buon appetito e buon orto.

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La fine dell’anguria baby :-(

Non sempre le colture riescono a dare frutti. E a volte i frutti si appassiscono.
L’anguria baby, che l’anno scorso ho potuto mangiare con intensa soddisfazione, quest’anno è stata mangiata dagli insetti dell’orto.
Che triste immagine di caducità dell’esistere, di prematura fine, di desiderio non appagato.

Gli insetti gioiscono della fine prematura dell’anguria baby. Ne hanno assaporato il dolce succo con intensa voluttà. E dunque per cosa devo lamentarmi? Alla fine nulla è andato sprecato, nulla è andato distrutto. Tutto si è trasformato.
Quell’acqua che scorre nello stesso fiume è sempre uguale e sempre diversa, direbbe un antico saggio.

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La civetta siberiana

Nel mio gironzolare a ufo, nelle domeniche appassite, mi imbatto in tante cose che non sto a dirvi, ma di questa vorrei raccontarvi, almeno un po’, perché è stato un inusuale incontro, e poi per cambiare un po’ dopo tanti pomodori, zucchine, zucche, ravanelli, coccinelle e compagnia bella.

Una civetta siberiana di due mesi e mezzo, nata in cattività in provincia di Vicenza, che balzellon balzelloni cercava di volare, senza riuscirvi, ed emetteva un verso acuto, quasi un fischio stridulo e costante, spostandosi di qua e di là senza nessuna meta apparente.

Poi è arrivato il suo proprietario, con alcuni pezzi di carne cruda, per sfamarla, almeno finchè non impara a volare ha detto, e mi ha spiegato un po’ di cose sulle abitudine del rapace notturno e sulla sua storia: da mamma e papà civetta allevati e istruiti in cattività è nato questo frugoletto. Due mesi e mezzo è già i suoi artigli incutono un po’ di terrore. Mi passava tra le gambe senza timore, io un po’ sì, perché il suo becco non è di gallina, ma di rapace, e fortunatamente i miei polpacci non hanno attirato il suo appetito. Se ne sta comunque bene, qui nel nord-est, la civetta extracomunitaria. Ha bisogno solo di ombra, ché la notte entra in azione – e la notte è fresca… e lunga, dicono.

Cosa dire di questa civetta? Bellissima, ma i suoi occhi sono stupendi… gialli gialli gialli. E dunque mi sono avvicinato lentamente e gli ho fatto una foto.

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La zucca commestibile / The edible pumpkin

Me la trovo tra i piedi e per poco non inciampo. Allora la appendo, a bella mostra. È un po’ ammaccata, ma promette bene.

Mi viene da pensare ad un significato simbolico, come per le Nature morte seicentesche. La vita è fatta anche di ammaccature, di incidenti sul percorso. Ma basta affrontarli e superarli per farli diventare, da segni di debolezza e fragilità, segni di forza e coraggio. Chi avrebbe paura di un pirata senza cicatrici?

I find it between my feet and it nearly tripping. Then hang on display. It is a little dented but promises well.

I think in a symbolic meaning, as in the seventeenth-century death Nature. Life is also made of bruises, accidents on the course. But just face them and overcome them to become, by signs of weakness and frailty, signs of strength and courage. Who would fear a pirate without scars?

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La zucca sul rosmarino / Pumpkin on rosemary

Ha trovato un guanciale morbido e profumato, e se ne sta lì a maturare godendosi a suo modo l’estate. Al rosmarino non dispiace il nuovo ospite. Abbassa un po’ i suoi rami ché tanto, appena l’ospite se ne sarà andato, torneranno su, a guardare il sole.

Le piante vanno d’accordo tra di loro. Sanno trovare un compromesso per vivere insieme. Senza troppi problemi.

The pumpkins found a pillow soft and fragrant, and it is there to mature in its own way while enjoying the summer. Rosemary does not regret the new host. Somewhat lower because its branches so as soon as the guest they will be gone, back up, watching the sun.

They are in agreement with each other. They know to find a compromise for living together. Without too many problems.

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Le coccinelle / The ladybugs

Nessun commento. Le trovo sempre in queste situazioni un po’ imbarazzanti (per noi umani moralisti), ma del tutto naturali (per chi non ha sviluppato un severo Super-Io).

Comunque, da un altro punto di vista, il giallo sta molto bene con il verde.

No comment. I do find them always in these situations a little embarrassing (for us humans moralists), but quite natural (for those who have not developed a severe Super-Io).

However, from another point of view, the yellow is very good with the green.

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Un fiore di camomilla / A chamomile’s flower

Un fiore, uno. Un po’ poco, ma già qualcosa. Per salire una montagna bisogna fare sempre il primo passo. Mi consolo come posso.
E comunque, spero ci sia il tempo perché la camomilla cresca ancora e faccia qualche altro fiore. L’anno scorso la camomilla non c’era nel mio orto, e quest’anno c’è… l’anno prossimo farà più fiori.

A flower, only one. It’s already something. To climb a mountain you must always make the first step.
Anyway, I hope there is time because the chamomile grow again and make some other flower. Last year there wasn’t the chamomile in my garden, … next year will make more flowers.

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