La prima zucca / The first pumpkin

Penzola, aggrappata ad un palo di sostegno, perché ho pensato che il mio orto è troppo piccolo per far camminare tutte le zucche per terra. E così questa zucca, nata di sua spontanea volontà, senza il mio cosciente intervento, ha come l’ebrezza di volare, di andare in alto, e si crede di essere la prima zucca a poter poggiare i suoi tralci sulla luna.

Non so nemmeno se si tratta di una zucca commestibile, e forse non lo è, ma la lascio crescere, perché ormai, a luglio inoltrato, il mio piccolo orto è diventato ingestibile e si sviluppa da solo, senza nemmeno badare alle teorizzazioni del suo autore.

Hanging, clinging to a pile of support, because I thought that my garden is too small to walk all the pumpkins on the ground. And so this pumpkin, born of his own will, without my conscious intervention, as has the thrill of flying, of going up, and is believed to be the first pumpkin to be able to rest its branches on the moon.

I do not even know if it is an edible gourd, and maybe not, but let grow, because now, in July filed, my small garden has become unmanageable and spread by itself, without even caring to the theories of its author.

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