Giugno, il mese dei frutti

Se maggio è il mese dei fiori, giugno è il mese dei primi frutti, che crescono e sorridono al sole caldo e si dondolano al soffiare del vento, una volta gentile, una volta arrabbiato – perché stuzzicato dalle nuvole nere che da lui si fanno trascinare a zonzo nel cielo.

E gli gridano “Dai forza! Portaci di qua, portaci di là!”. E poi piove, forte forte forte forte, e in collina può anche grandinare e rovinare le piante ancora deboli, o staccarne i frutti ancora piccoli e verdi. Ma, nonostante i temporali, e anche in ragione di questi e di tutta l’acqua amica, la natura cresce a ritmi vertiginosi, e la zucca già “tasta il terreno”, per decidere quale sia la migliore via di fuga, e io non riesco a fermarla, perchè non la vedo muoversi, ma lei va più veloce anche del mio stesso pensiero, e al mattino ha già fatto tanta strada, ha invaso altri spazi, e io mi chiedo quando cresce, quando si muove. Di notte? Quando io dormo?

Non riesco a capire e allora mi fermo e la guardo, e lei sta ferma lì, sembra non muoversi e invece si muove, a mia insaputa, mi imbroglia in qualche maniera.

E allora la lascio andare e lascio andare anche le mie parole e adesso termino anche questo post.

Stop.

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