Cucù

Li avevo lasciati sotto la neve, e hanno dormito sotto terra.
Poi anche loro si sono svegliati, hanno spinto la terra fino ad uscire.
Cucù! Siamo i giacinti.

I left them under the snow, and slept under the earth.
Then they would have woken up, have pushed the earth up to exit.
Cucu! We are the hyacinths.

giacinto

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Vecchi attrezzi / Old gear

Ho trovato dei vecchi attrezzi per l’orto in una vecchia cassetta di legno che apparteneva a mio nonno.
Una forca, un badile, una piccozza. Sono un po’ arrugginiti e a tutti manca il manico di legno. C’è anche un bellissimo corno, forse utilizzato per riporre un coltello o chissà cosa.

A guardarli, e confrontandoli con attrezzi più nuovi, questi vecchi ferri mi sembrano stranamente più piccoli, quasi che una volta tutto fosse più piccolo. Forse anche meno appariscente, non so.

Li ho appesi al muro, semplicemente per guardarli. Per ricordare qualcosa che non posso ricordare, ma solo immaginare.

I found the old tools for the garden in an old wooden box that belonged to my grandfather.
A pitchfork, a shovel, an ax. They are little rusty and missing all the wooden handle. There is also a beautiful horn, perhaps used to store a knife or who knows what.

A watch, and compare them with the newest gear, these old irons seem oddly small, almost everything that once was smaller. Perhaps less flashy, I do not know.

I have hung on the wall, just to watch them. To remember something that I can not remember, but just imagine.

attrezzi vecchi

Erika e tulipani / Erika and tulips

Quando avevo piantato l’erika pensavo di aver tolto tutti i bulbi di tulipano. Invece così non è stato, perché tra i fiori d’erika fan capolino i verdi germogli dei tulipani.
Insieme non stanno poi così male.

When I planted the erika I thought I had removed all the tulip bulbs. Rather not, because the flowers erika sprout the green shoots of tulips.
Together they are not all that bad.

erika e tulipani

Campagna di Treviso / Treviso’s campaign

Mi piace, quando posso, pedalare per le strade di campagna. In questo periodo dell’anno sono spesso deserte e vuote di persone e macchine.
Domenica sono stato in provincia di Treviso, e ho fatto un giro in bicicletta alla ricerca di altri orti.
Fortunatamente era una bella giornata, così ho sentito meno il freddo.

A guardare i vasti campi delimitati da stradine mi ha preso un senso di solitudine, ma poi, a guardar bene, ho capito che anche questi spazi spogli avevano qualcosa da dire. Parlavano un loro linguaggio, non facilmente interpretabile.

I like when I can, ride the roads. In this time of year are often deserted and empty of people and machines.
Sunday I was in the province of Treviso, and I did a bicycle tour in search of other gardens.
Fortunately it was a beautiful day, so I felt less cold.

A look at the vast fields bordered by streets took me a sense of loneliness, but also to look good, I realized that even these bare areas had something to say. They spoke their own language, not easily interpretable.

campagna treviso

Le nuove foglie della pinguicola / The new piguicola’s leaves

Piove piove piove piove piove piove. Continua a piovere.
Ogni tanto smette di piovere. Un’ora, al massimo due.
Alcuni giorni fa è uscito il sole. Ho fatto appena in tempo ad accorgermene che era già sparito dietro ad una nuvola grigia.
Anche adesso sta piovendo, per la cronaca.

Con sguardo pigro e assente guardo dalla finestra la terra marrone dell’orto, le piante di broccolo stanche del pediluvio, l’insalata, ahimè, ormai annegata, i ravanelli… ehi, dove sono i ravanelli? Non li distinguo più dalla terra. Dovrei scendere e controllare ma non ho voglia. Cerco di farmi forza. Potrebbe essere peggio. Obbligato a guardare la TV. Mi viene un senso di nausea. Ma sì, l’orto è bello anche quando piove. In Olanda piove sempre, anche in estate, eppure è una terra bellissima. L’orizzonte che si perde sotto il mare. Ricordi lontani.

Butto gli occhi sulla pinguicola e i miei sensi sembrano ridestarsi. Dovevo essere proprio intorpidito. Non mi sono accorto che la carnivora, in questi mesi di riposo, era più sveglia di me, e ha buttato delle nuove foglioline lasciando cadere le altre, ben più grandi.
Ma quanto sono belle e piccole. Tutte strette tra di loro, sembrano lì lì per esplodere, e ahm! un giorno mi divoreranno. Potrei usarla per gli ospiti indesiderati. La sua forza sta nel suo essere apparentemente innocua.
In marzo provo a metterla in un vasetto più grande, così crece meglio.

Anch’io ho bisogno di un po’ di riposo vegetativo.

[…]

Rain rain rain rain rain rain. Continues to rain.
Every now and then it stops raining. One hour, at most two.
A few days ago the sun came out. I did just in time to notice which had already disappeared behind a gray cloud.
Even now it’s raining.

With lazy eyes and look away from the brown earth from the vegetable, plants of broccoli (cauliflower?) were tired of the footbath, salad now drowned, the radishes … hey, where are the radishes? No longer distinguish them from the ground. Should I go and check but I did not like. I try to give me strength. It could be worse. Forced to watch TV. It reminds me a sense of nausea. But yes, the garden is beautiful even when it rains. Always rains in Holland, even in summer, yet it is a beautiful land. The horizon that is lost under the sea. Distant memories.

I have a quick look at pinguicola and my senses seem to awaken. I had to just be numb. I have noticed that the carnivorous and months of rest, was more alarm than I, and has thrown new leaves fall, leaving the other, far greater.
They are beautiful and small. All streets between them, then there seem to explode, and AHM! one day devour me. I could use it for guests. Its strength lies in its being a seemingly harmless.
In March, I try to place it in a bigger jar.

I also need some vegetative rest.

[…]

pinguicola