L’orto di un perdigiorno (di Pia Pera)

Quella che Pia Pera intraprende nel suo podere è una piccola battaglia: contro le erbe infestanti innanzitutto, ma anche contro le idee preconcette degli agricoltori, contro chi vuole a tutti i costi utilizzare prodotti chimici per la “salute” delle piante, contro il senso di fatica di chi non è abituato a vangare… ma è una battaglia senza bombe e senza cadaveri, e quello che si vince è una “[…] nuova felicità imparata qui, che insegna a sottrarsi alla morsa dei desideri indotti.” (pag. 81).

Il libro che vi sto consigliando è il seguente:
PERA, PIA, L’orto di un perdigiono. Confessioni di un apprendista ortolano, Ed. Ponte alle Grazie, Milano 2003, pagg. 205.

Il libro è diviso dai mesi che compongono un anno.
Si parte dalla stagione autunnale e a questa, nella conclusione, si ritorna.

Lo stile discorsivo rende la lettura fluida e piacevole, ma non mancano brevi ma dense e profonde considerazioni sull’uomo, la natura, gli OGM, il progresso e lo svilupo, il futuro della terra.

Utili e puntuali indicazioni di possibili letture, di autori particolarmente dotti e, a volte, un tantino bizzarri – mi riferisco a Fukuoka – sono ‘seminate’ tra i vari capitoli, quasi un invito a raccoglierle per un successivo approfondimento.

Mi viene naturale concludere con un motto:
“Quel che si semina, si raccoglie”, e sono davvero tante le cose che noi tutti possiamo coltivare (o dimenticare), cose che costituiranno il nostro mondo, di ieri, di oggi e di domani.

Vi ripropongo la zucca

Oggi l’ultima zucca del mio orto, del peso di 6 kg, è stata preparata per essere mangiata.
Visto il buon esito della zucca precedente, anche questa è stata preparata con una ricetta simile:
zucca in forno dopo avere tolto i semi, poi arricchita all’interno con code di gambero e crema di formaggi.

Davvero buona: i gamberetti ben si sposano con il dolce gusto della zucca.
Inoltre presentare in tavola un prodotto che diventa il contenitore del suo contenuto mi mette una certa allegria per il felice connubio tra funzionalità ed estetica.

Infine, ecco come si presentava la pietanza pronta per essere mangiata

Di virtù necessità

Al ristorante mi hanno regalato una zucca ornamentale, di quelle che non le mangi, le esponi perché sono belle colorate e dalle forme ricercate.
Ma io che sono di Kark Krauss simpatizzante, ho pensato di fare di virtù (bellezza) necessità (rifugio), e di trasformare questa zucca ornamentale in una zucca funzionale.

Ho fatto un foro, l’ho scavata dentro e adesso la faccio essiccare.
Poi l’appenderò al bagolaro e chissà se diventerà un nido per qualche uccellino.
[…]

Quattro giacinti

Contro la melanconia dell’inverno, dell’orto spoglio – anche per mia pigrizia – ho piantato in una ciotola, al centro dell’orticello, quattro giacinti quattro. O meglio, quattro bulbi che diverranno giacinti questa primavera.
Il pensiero che sotto la terra qualcosa si prepara a nascere mi mette allegria, pace e beatitudine, non da raggiungere il Nirvana, sia chiaro, ma quanto basta per riguardare l’orticello con meno nostalgia della stagione mite (primavera) e di quella calda (estate).

Montare il supporto per il calendario da tavolo (2)

Prendete una custodia di un CD o DVD (non quelle slim, ma le jewel box).
Smontatela, eliminate il pezzo di plastica dove si incastra il CD o il DVD, rimontate le altre due parti al contrario, facendo in modo che il porta CD non si chiuda più completamente.

Avrete dunque un piano d’appoggio e una stabile superficie inclinata dove di volta in volta potrete inserire il mese giusto.

Istruzioni per l’uso (1)

Ho pensato di offrire con pochi e poco costosi mezzi l’opportunità di avere il calendario da tavolo 2008.
Nel PDF per la stampa troverete un documento in 7 pagine in formato A4 con due mesi per pagina (più la copertina e il retro).

Dopo aver scaricato il file sul vostro computer stampatelo (vi consiglio un cartoncino da 100-150-200 grammi).

Armatevi di taglierina e di una riga. Vedrete che sulle stampe sono presenti i segni di taglio. Seguiteli con la vostra riga e tagliate.

Orto: calendario 2008

All’avvicinarsi dell’inverno e della fine del 2007 ho pensato ad un calendario per il 2008 dedicato all’orto.
Niente di particolarmente alla moda, ma semlicemente i mesi e i giorni (dovrebbero essere tutti giusti) con le domeniche, le festività nazionali, le fasi lunari e dodici foto che ho ritenuto “simpatiche” e in un certo senso “graziose”.

Il calendario è in formato PDF e in due versioni:
una prettamente elettronica, da consultarsi al computer,
l’altra stampabile e confezionabile come calendario da tavolo (dimensioni 12×11,7 cm).

Scarica il PDF della versione elettronica (688 Kb)

Scarica il PDF della versione per la stampa (3,5 MB)
[il download del calendario 2008 per la stampa non è più disponibile]

Nota: per scaricare il calendario sulla scrivania del computer fai clic con il tasto destro del mouse e scegli “Registra/Salva come” o “Download Linked File”.

calendario 2008

Idee autunnali

Una fila di grossi sassi dà una nota di mesta eleganza all’orto spoglio.
Li ho disposti a caso, solo per vedere se l’effetto visivo poteva essere piacevole, e non ne sono stato deluso. Quindi posso continuare a sovrapporre sassi, così da coprire quei mattoni di calcestruzzo (credo sia proprio calcestruzzo) dove dormono gli iris.