Il topo

Un lurido, schifoso ratto… ma esistono anche loro.
Si nascondeva dietro l’erba cipollina.
Penso: ma i gatti che gironzolano per il mio orto e dormono sotto al caminetto vicino al bagolaro non fanno più il loro lavoro? Troppo viziati da qualche signora che ogni mattina gli porta latte fresco e scarti della cena?

Ritorno al topo.
Mammifero ripugnante ma allo stesso tempo affascinante. Per come riesce a vivere e a sopravvivere. New York è piena di topi. Mi viene in mente il film di Murnau “Nosferatu” e quello rifatto da Herzog, dove dalla nave scendono i topi e portano la peste.

Se non fosse per questa loro caratteristica di trasmettere malattie contagiose i topi sarebbero degli animali simpatici.

Il topo più simpatico – data la sua funzione apotropaica – è Micky Mouse. Allontanare il male e il malvagio con la sua stessa rappresentazione. Come le facce strane – fateci caso – che decorano gli archi, le balaustre, i muri di molti edifici nobiliari settecenteschi.
E potrei continuare: penso agli autoritratti di Arnold Schoenberg.

Sto divagando troppo. Dunque mi fermo

La lavanda (Lavandula latifolia)

A cosa servono i vicini di casa?
A lasciarti prendere alcuni rami di lavanda, così io posso riprodurla per talea.
Ho preparato due vasetti e l’ho piantata.
Se resiste tutto l’inverno e attecchisce, questa primavera la trapianto accanto all’alloro.

Desideravo da tempo avere questa pianta aromatica nel mio orticello:
di una argentea bellezza, profumatissima, elegante nella sua semplicità.