4 novembre: incontro con A.R.CO.P.A.

Riporto di seguito una segnalazione del Sig. Giampiero che trovo molto interessante e spero possa essere di stimolo ad almeno tre dei miei quattro lettori quattro.

Si informa che in data 04/11/07, a partire dalle ore 11.00, presso il Centro Visite Area Protetta Monteferrato di Schignano si terrà un incontro pubblico con l’ ARCOPA (Associazione Ricerca e Conservazione Piante Alimentari).

Si avrà la possibilità di conoscere da vicino l’attività di questa associazione e le varietà vegetali coltivate dai soci. In particolare alle ore 15.00 si terrà una conferenza in cui saranno presentate in dettaglio alcune piante alimentari insolite (Polymnia sonchifolia, Daucus carota ssp. major cv. “Pastinocello”, …) al termine della quale i presenti potranno fare domande su coltivazione, ricerca, conservazione, usi alimentari, ecc. anche relativamente a specie non trattate nella conferenza.

Eventuale materiale vegetale (semi, talee, piante) portato dal pubblico e relativo a varietà interessante per gli scopi dell’A.R.CO.P.A. (raro, diffuso solo localmente, esotico, nuovo, non utilizzato pur essendo spontaneo) sarà molto gradito, sopratutto se ci saranno fornite informazioni quali luogo di provenienza, nome, coltivazione, uso alimentare, etc.

Per ulteriori informazioni:
www.arcopa.org

La faccia

Nella terra vangata, oltre alla malerba, è spuntata una faccia di una improbabile divinità.
L’avevo sepolta questa primavera, ma è resuscitata per chiedermi un perché di tanto cattivo gesto.
Come un ricordo che non vuole essere dimenticato rimarrà lì, nel campo, per tutto l’inverno.
Poi, forse, a primavera gli troverò una nuova dimora.

La raccolta dell’acqua piovana

Nel terzo millennio, in Occidente, potrebbe sembrare un inutile sforzo, forse anche un atteggiamento bizzarro, addirittura una obsoleta forma di pensiero, eppure… io raccolgo l’acqua piovana.
Una volta raccolta la imbottiglio e la utilizzo per le piante dell’orto (in estate) e per i fiori d’interno (in inverno).

I romani, più di due millenni fa, raccoglievano l’acqua piovana – che scendeva dal tetto attraverso il compluvium – nell’impluvium, un bacino al centro dell’atrio delle case.
Io non sono così all’avanguardia e mi limito a raccogliere l’acqua in secchi, bacinelle, annaffiatoi.