Il bagolaro (4)

Il bagolaro non necessita di potatura, tuttavia, se lo potate, cresce in fretta.
I nuovi rami si arrampicano verso il cielo, le foglie crescono fitte. È un buon albero per fare ombra. Io lo avevo potato a febbraio e in pochi mesi ha ripreso la sua antica chioma.

Dovrò potarlo nuovamente prima della stagione fredda, per il semplice fatto che non posso permettermi, per ragione di spazio, un albero di venticinque metri.

Quindi prima dell’iverno un bel taglio della chioma, anche per permettere al debole sole dicembrino di scaldare un pochino.

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2 pensieri riguardo “Il bagolaro (4)

  1. Volevo portare ala sua cortese attenzione una sola cosa, ossia che dopo aver osservato distrattamente l’albero da lei chiamato Bagolaro, mi sono accorto che si tratta invece di una qualche varietà di Ligustrum. Il bagolaro è differente, presenta margini delle foglie seghettati e le bacche sono solitarie, non riunite in racemi come quelli di questa pianta. Arrivederci!

  2. Lei ha perfettamente ragione. Si tratta di un Ligustrum lucidum.
    Non è il primo a farmelo osservare, ma non ho corretto in questo senso i vecchi post – mentre in quelli più recenti potrà trovare l’effettivo e corretto nome della pianta.

    Il termine dialettale “bagolaro” viene tuttavia utilizzato qui nel vicentino per caratterizzare anche il ligustrum. Le sue bacche sono mangiate dai merli, che fanno “bagolo”, cioè confusione.

    La ringrazio comunque per la sua puntuale e corretta precisazione.
    A presto

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