Primo e ultimo

di Maddalena Barattini

Dal fiordaliso
cade freddo l’azzurro
pioggia d’estate

Ieri finalmente ci sono riuscita.
Mentre Carola asciugava i capelli e bimbo-buono stava buono in braccio, ero lì sotto il portico e ho visto i fiordalisi nell’orto, come le gocce quando rimbalzano sul pelo dell’acqua.
Le sillabe e il riferimento stagionale ci sono, mi pare.
Nel complesso non è un gran che, non mi fa sentire un’antica poetessa giapponese.
Mi sembra un po’ il testo di una canzone di San Remo.
Sarà perchè ti amo 7 sillabe!
A furia di sforzarmi con queste sillabe, mi sono trasformata nella brunetta dei Ricchi e Poveri!
Sarà meglio che smetta…

Sembrava facile come fare una minestrina…

di Maddalena Barattini

Quando Davide ha pubblicato il bel volume sull’hajku, ho pensato fosse una cosa carina scriverne uno anche io.
Sembrava facile.
Cucinando la minestrina ne ho scritto subito uno, ispirata da suo post sulle campanule.
Parecchi errori, le sillabe non tornavano, il richiamo stagionale mancava.
Bene riproviamoci.

Ne son passate di minestrine e sono ancora qui a contare le sillabe.

E quando finalmente riesco con le maledette sillabe, mi accorgo che il risultato è strampalato, innaturale, come vedere camminare per strada un tizio con le scarpe al contrario.

Ma non demordo.

Conto con le dita, sulla testa del mio bambino.
Conto ad alta voce, alla fermata del pulmino.
Conto mentre dormo, durante il sonnellino…