Zappare e sarchiare

Cosa si fa in estate nell’orto? Si zappa e si sarchia.
Meglio poco ogni giorno che tanto in un’unica giornata. Ci si stanca meno e lo si fa meglio. È una mia idea, anzi, quasi un convincimento. Ci sono piccole cose che si possono fare ogni giorno e non hanno bisogno di buoni e ridondanti propositi – eh sì, i propositi sono sempre ridondanti. Si dicono e si ridicono, e molto spesso rimangono solo parole dette. Mentre un piccolo gesto giornaliero è come un piccolo seme che si pianta, si annaffia, e pian piano comincia a germogliare.

Nella filosofia indiana l’azione ha la stessa importanza della non-azione. È molto concreta da questo punto di vista. Le cose che si devono fare vanno fatte, senza lasciare che il pensiero ci precluda l’azione. Nel poema indiano Bhagavadgita Arjuna deve combattere, ma non vuole – la guerra è fra i due rami dei discendenti dei Kuru: i Kaurava e i Pandava. Allora Krsna viene in aiuto di Arjuna, e lo convince con parole chiare e forti.

6. Chi doma sì i suoi sensi d’azione, ma sta pensando colla mente agli oggetti dei sensi, costui è detto offuscato e ipocrita.
7. Migliore di costui, o Arjuna, è chi, domando i sensi colla mente, intraprende, distaccato, per mezzo dei sensi d’azione, lo yoga dell’azione.
8. Compi l’azione che ti è prescritta. Meglio infatti l’azione dell’inazione. Il sostentamento dello stesso tuo corpo sarebbe impossibile, se tu rimanessi inattivo.

Chi l’avrebbe mai detto che sarchiando un po’ la terra ne sarebbero usciti i versi della Bhagavadgita?

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A qualcuna piace rosso

Ma perché non mi mangio tante fragole, e me le ritrovo in parte mangiate?
Ecco spiegato il fatto! Ecco colto in flagrante il goloso colpevole che banchetta con questi rossi frutti.

Signore e signori, in esclusiva su Vimeo, ecco il brevissimo ma intenso video che vi ho preparato. Molto meglio di quegli scoop di Chi, Cosa, Visto, Dove, Perché, Quando e Come, che c’è il calciatore che bacia la subrette che aveva mollato l’altro calciatore il quale era insieme alla figlia del tale industriale che aveva acquistato per la sua squadra il calciatore che prima era insieme a quella, poi a quell’altra e poi ha dato una svolta alla sua vita e si è messo insieme ad un altro calciatore e via dicendo…

Bando alle chiacchiere, ecco il link per vedere il video: https://vimeo.com/103177680

video vimeo

Vacanze nell’orto

Quest’anno faccio le mie vacanze nell’orto di città, e tutto sommato è molto piacevole. La svolta è rappresentata da un portatile che mi sono preso. Sedia, tavolo, portatile e scrivo. Anche ad orari impensabile. Ma è così piacevole starsene qui sgombri di pensieri, con un venticello che accarezza le mie mani sulla tastiera, il canto delle cicale… ha tutto l’aspetto di una vacanza. Mancano paesaggi incantati e mozzafiato, da cartolina? Prendo la MTB e in 10 minuti sono sull’argine del fiume dove posso vedere le montagne dell’altopiano di Asiago, la campagna circostante, il lento fluire dell’acqua. Dite che è un po’ triste la vacanza nell’orto di città? Forse, ma il gioco consiste nel cogliere la bellezza nelle cose comuni. Ho conosciuto gente che è andata “in tanta malora” a fare le vacanze ed è ritornata indietro più triste ed arrabbiata di prima, a lamentarsi di questo e di quell’altro in un’apoteosi dell’insoddisfazione. E comunque, per quanto possibile, provo a godermi le mie vacanze nell’orto. Buone vacanze a tutti voi. Io comunque, sono sempre qui ;-)

Parolario 2014: il programma

Tema di questa edizione è “Il gusto ritrovato. Nutrire il corpo, coltivare l’anima”.
Moltissimi gli ospiti che si confronteranno su questo e altri temi, come Gualtiero Marchesi, Maria Rita Parsi, Vladimir Luxuria, Luigi Bisignani e Paolo Madron, Lorenzo Beccati, Giovanni Pacchiano, Mario Capanna, Camilla Baresani, Sandrone Dazieri, Mauro Corona, Cristina Caboni, Teresa Monestiroli, Annarita Briganti, Alessandro Rimassa, Padre Carlos «Charly» Olivero, Silvina Premat, Paola Maugeri, Davide Longoni, Lorenza Zambon, Andrea Vitali e i Sulutumana… e molti altri.

Una delle novità di questa edizione è la collaborazione tra Parolario e Satisfiction (www.satisfiction.me), rivista letteraria diretta dal critico Gian Paolo Serino, che porterà a Como personaggi del panorama culturale e dello spettacolo italiani: Giuseppe Sgarbi racconterà la storia della sua vita insieme ai figli Elisabetta Sgarbi e Vittorio Sgarbi, Maria Giovanna Luini con Ferzan Özpetek e Monica Guerritore, Selvaggia Lucarelli, Federico Roncoroni, Alain Mességué, Oliviero Ponte di Pino, Giorgio Gherarducci e Marco Santin della Gialappa’s Band insieme a Flavia Cercato, Gianni Biondillo, Alberto Buscaglia e Tiziana Piras, Silvia De Laude e Paolo Di Stefano, Roberto Coaloa, con Martino D’Austria-Este, Giorgio La Rosa e Giorgio Galli, Raimonda Lanza di Trabia e la nipote Ottavia Casagrande, Domenico Dara e Giovanni Cocco, Cecco Bellosi, Daniele Biacchessi e Davide Steccanella, Alice Di Stefano ed Elido Fazi.

Per la prima volta, inoltre, Parolario organizzerà due incontri in collaborazione con PiazzaParola, festival di letture e incontri con scrittori contemporanei che si tiene a Lugano (Svizzera) nel mese di settembre: saranno infatti presenti Michele Amadò e Lorenzo Buccella.

Come ogni anno, poi, non mancheranno l’atteso ciclo di film (“Palati fini, stomaci forti”), quello di incontri di filosofia (“Il gusto del pensiero”) e gli appuntamenti dedicati alla poesia.

Tutto il programma su www.parolario.it

L’ingresso è libero a tutti gli appuntamenti.

Parolario 2014

Ne assaggerò una?

Una cosa? Una bacca di Goji. Perché il piccolo arbusto che ho piantato a fine primavera, un poco è cresciuto e ha anche fatto i fiorellini. Dunque dal fiore cresce il frutto. Ma ancora non l’ho visto.
Posso darmi una speranza?

… senza foto

La prima zucca

L’ho subito vista. Cresce verso l’alto. Poi si coricherà quando sarà più grande, ma per il momento è lì protesa in verticale. Mi fa un certo effetto, un po’ strano.

Mi sembra di essere in un orto incantato e la zucca è il frutto che meglio simboleggia magia e immagini fiabesche. Del significato della zucca già vi ho accennato in passato, e lì vi rimando, anche per la bibliografia, a chi di voi ne è interessato.

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Dove camminano le zucche

L’orto quest’anno è come dimagrito dalle colture che in precedenza, in questa stagione, piantavo, Mancano le zucchine, le tante piante di pomodoro, le melanzane… ma la zucca l’ho piantata, a ravvivare le zone vuote. E com’è per sua natura la zucca cammina, silenziosa, di notte. E ogni mattina ha fatto qualche nuovo passo ad occupare nuovi spazi. Dove vorrà andare? Da una parte ha invaso il camminamento, dall’altro ha occupato il prato, e tra un po’, se non la fermo o ne devio il percorso, andrà nel giardino della vicina. Le sue grandi foglie sono sempre belle a vedersi, mentre i suoi fiori gialli un omaggio al sole, che almeno fino a luglio è mancato.

Le zucche prima le ho seminate, e poi piantate. Sono zucche di Chioggia – che per caso ho trovato alcuni semi dentro alle mie scatole – e zucche di Albenga, che sono quelle lunghe, e mi dicono buone e dolci da mangiare.

Con quelle loro enormi foglie le zucche fanno ombra al terreno, un altro motivo per tenerle in orto – l’altro motivo è che non necessitano di particolari cure. Io le lascio crescere e invadere tutto l’orto.

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Orti ad Arte

Il FAI – Fondo Ambiente Italiano è lieto di presentare la seconda edizione di:

“ORTI AD ARTE”
Mostra e mercato di piante da frutto e da orto, prodotti freschi e trasformati di orti e frutteti, progetti di orto per giardini e terrazzi

Villa e Collezione Panza, Varese
Sabato 13 e domenica 14 settembre 2014, dalle ore 10 alle 18

È attesa per sabato 13 e domenica 14 settembre 2014, dalle ore 10 alle 18, la seconda edizione della mostra e mercato “Orti ad Arte”, che vedrà la splendida Villa e Collezione Panza di Varese, Bene del FAI – Fondo Ambiente Italiano, farsi scenario di una manifestazione allegra e genuina, in cui sarà celebrata l’eccellenza della frutta e della verdura, in tutte le loro declinazioni.

Una quarantina di espositori tra vivaisti, ortolani, produttori artigianali di conserve, salse, liquori presenteranno una vasta gamma di piante da frutto e da orto, frutta e verdura biologiche, tra cui anche molti presidi Slow Food, nonché svariati prodotti a base di frutta e verdura trasformata che tramuteranno per due giorni il magnifico parterre di Villa Panza in un elegantissimo e coloratissimo verziere. Ma non solo: in esposizione si potranno trovare attrezzi, sementi, cesteria, abbigliamento da lavoro, antiparassitari biologici e molto altro inerente il mondo del giardino e dell’orto.

Una vera e propria fiera dell’agricoltura biologica, dove i visitatori potranno non solo acquistare piante e prodotti di qualità certificata, ma anche scoprire varietà rare di frutta e verdura rigorosamente di stagione, ricevendo informazioni e consigli puntuali da parte di esperti del settore per l’impiego in cucina e sulla coltivazione e la cura delle varietà negli orti e nei frutteti.

Durante i due giorni di manifestazione verrà inoltre dato spazio al mondo dell’orto, del frutteto, della biodiversità e della cucina vegetariana attraverso interessanti conferenze e incontri, mentre la pittrice Adriana Servida esporrà una selezione di acquerelli a tema orto.
I più piccini, invece, potranno partecipare a laboratori a rotazione con frutta e verdura grazie ai quali potranno imparare, divertendosi, l’importanza del mangiare sano, con incursioni multisensoriali tra le installazioni di Dan Flavin.

Fino al 2 novembre 2014 a Villa Panza sarà inoltre possibile visitare la mostra di Robert Irwin e James Turrell
Aisthesis. All’origine delle sensazioni”, aperta nei giorni feriali dalle 10 alle 18, domenica e festivi dalle 10 alle 20.

Con il Patrocinio di Provincia di Varese.
“Orti ad arte” è resa possibile grazie a JTI (Japan Tobacco International), partner istituzionale di Villa e Collezione Panza, con cui la Fondazione ha avviato una collaborazione pluriennale volta a valorizzare e promuovere le attività culturali e le opere di restauro di questo straordinario Bene.
La manifestazione è inserita nel calendario degli “Eventi nei Beni del FAI 2014” e sarà realizzata grazie al sostegno di PIRELLI, che rinnova la consolidata amicizia con la Fondazione, e di Cedral Tassoni, marchio storico italiano che per il terzo anno consecutivo ha deciso di abbinare la tradizione, la storia e la naturalità del suo prodotto alla Fondazione.
Grazie anche a Andreas STIHL, sponsor delle manifestazioni “verdi” organizzate nei Beni del FAI.
Villa e Collezione Panza è museo riconosciuto da Regione Lombardia.

Ingresso solo mostra-mercato: Adulti € 8; Ragazzi (4-14 anni) e Iscritti FAI € 4.
Ingresso mostra-mercato + mostra Aisthesis: Adulti € 15; Ragazzi (4-14 anni) e Iscritti FAI: € 8,50; Studenti € 12,50.
A disposizione dei visitatori ampio parcheggio gratuito presso l’Ippodromo di Varese, collegato a Villa Panza con un servizio di navette a/r in funzione dalle ore 10 alle 18.30.

Menu a tema presso Ristorante Luce all’interno di Villa e Collezione Panza.
Per informazioni e prenotazioni: Ristorante Luce 0332/242199

Per ulteriori informazioni:
Villa e Collezione Panza, Varese tel.: 0332.283960; email

Per maggiori informazioni sul FAI: www.fondoambiente.it

Orti ad Arte

La rivelazione di quest’estate

È una pianta rampicante… ma non mi ricordo come si chiama. Prometto di ricercarvi il nome. O qualcuno di voi lo conosce?

La cosa che più mi interessa sono i suoi fiori. Bel-lis-si-mi! Una rivelazione – come da titolo.
Di un giallo opaco, un poco spento e in mezzo, un buco nero che sembra celare il mistero dell’universo.
Sto esagerando? No, non credo.

Il fascino che sprigiona da questi fiori è sublime.
All’inizio a vedere quell’oscurità un poco ti inquieti, ma poi quell’inquietudine si trasforma in gioia e bellezza.

Perché lì dentro, ne sono sicuro, si cela il segreto del cosmo.
Adesso lascio che si arrampichi, dove vuole. Basta che mi regali altri di questi magnifici fiori gialli.

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La mimosa cresce

Ottima performance della mimosa che è cresciuta a vista d’occhio.

La sua altezza è raddoppiata. Quanti mesi sono passati? L’ho piantata il 20 aprile, quindi: tre mesi!

Ho dovuto metterle un palo di sostegno, perché il suo fusto non è ancora forte da sorreggere il peso delle sue infinite foglie.
mimosa

Del nasturzio che vaga

Le sue foglie sembrano parabole satellitari, ma captano solo la luce del sole per regalarmi tanti bei fiori rossi. Anche qui mi chiedo: «saranno state le tante piogge e il clima mite?».
Forse sì, visto che il nasturzio è una pianta diffusa in ambieti acquatici e molto umidi…

Sta di fatto che dal suo piccolo vaso il nasturzio ha iniziato a vagare tra la ringhiera, l’alloro e il rosmarino, e qui si è appoggiato e ha fatto sbocciare i suoi bellissimi fiori rossi di passione.

Ma passione per cosa? Per la lotta! Esatto, questo è il significato che gli è stato attribuito, derivato dalla morfologia dei suoi fiori che, visti anche di profilo, assomigliano ad un elmo. Ma ve lo immaginate un guerriero rinascimentale ornato di fiori che si appresta a singolar tenzone?

nasturzio