Un rimedio primitivo… ma efficace!

Con tutta questa pioggia chi non poteva mancare nel mio orto?
Le lumache. Uno dei predatori vegetali più temibili. Sono lentissime nel muoversi, ma hanno tutta la notte per divorare giovani foglie di colture appena piantate. E una pianta di zucchine ne ha pagato le conseguenze. Eccola qui, nella foto sotto.

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Di rimedi contro le lumache ne abbiamo parlato spesso in questo blog, e anche semplicemente di lumache. E mi è venuta questa idea. Molto semplice. Primitiva, se volete, ma efficace. Dei vasi di plastica sopra le colture. Perché se la lumaca mangia qualcosa del tuo orto, buon per lei, non ci perdi molto. Ma se inizia a mangiarti le prime colture che hai piantato, con quelle foglioline ancora piccolo e tenere – per la lumaca un’autentica leccornia – ecco che la crescita della pianta è compromessa.

Di quattro piantine di zucchina, due sole ne ho salvate. Le altre due hanno le foglie tutte rosicchiate, e non so se riusciranno ancora a svilupparsi.
Poi quando la pianta cresce e le foglie si ingrandiscono il problema delle lumache perde d’importanza – a meno che non mangino l’insalata. Una foglia gliela posso lasciare in pascolo a loro. Ma le foglioline tenere delle colture appena piantate no!
Ecco qui sotto una foto della soluzione contro le lumache: un medievale fortino – di plastica – da usare dopo il calare del sole, a difesa della giovane piantina.

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Festival Internazionale del Cortometraggio Botanico

Orticolario ha lanciato la seconda edizione del Festival internazionale del cortometraggio botanico, dal tema ““Il senso di Dahlia”: fino al 23 agosto professionisti e amatori del video e della botanica, nonché videoartisti, potranno inviare cortometraggi della durata massima di 8 minuti che con un approccio emozionale, sperimentale, scientifico, storico o filosofico – documentino ed esprimano al meglio la vasta simbologia legata a questo fiore.

Il Festival è aperto a opere provenienti da tutto il mondo che, una volta selezionate, saranno presentate nel corso della quinta edizione di Orticolario, dal 4 al 6 ottobre a Villa Erba, sul Lago di Como.

Al vincitore del Festival – decretato da una Giuria composta da esperti del settore cinematografico, audio-visivo e botanico – verrà assegnato un premio del valore di euro 3.000. Verranno inoltre assegnate menzioni speciali qualora altre opere, oltre a quella vincitrice, risultassero di particolare interesse.

Obbligatoria per la partecipazione dell’opera al Festival sarà l’effettiva documentazione di una o più varietà di Dahlie all’interno dell’opera video come elemento protagonista.

Il Festival è organizzato in collaborazione con OLO Creative Farm e Aperitivocorto.

Per scaricare il Regolamento:
www.orticolario.it/lib/File/Regolamento_Festival_Orticolario_2013_IT.pdf

Per scaricare la scheda di iscrizione:
www.orticolario.it/lib/File/Scheda_iscrizione_Festival_Orticolario_2013_IT.pdf

Per tutte le altre informazioni:
www.orticolario.it

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Domenica 5 maggio… con Hortus Urbis

Domenica 5 maggio a partire dalle 10,30, siamo lieti di invitarvi alle attività all’aria aperta di primavera per grandi e piccini dell’Hortus Urbis, l’orto antico romano nel Parco dell’Appia Antica.

Attività per piccoli
Dalle 10.30 – Piccoli ortolani: semina e piantumazione | Laboratorio per bambini, a cura di Hortus Urbis (Turni: 10.30, 11.30, 12.30)
Laboratorio per sporcarsi le mani dedicato al giardinaggio. I bambini vivranno le fasi della coltivazione e della vita delle piante dalla preparazione delle aiuole, alla semina, al trapianto delle nuove piantine in terra e in vaso dopo aver ascoltato le storie antiche su ogni pianta.

Da 4 anni in poi
Quota di partecipazione: 8 euro a bambino (5 con la Carta amici del Parco)
Registrazione: 10 minuti prima dell’inizio di ogni turno.
Durata: 40 minuti
Prenotazioni: entro le ore 18 di venerdì 3 maggio hortus.zappataromana@gmail.com (o in loco fino ad esaurimento dei posti)

Dalle ore 15.00 alle 17,00 – La nuova casa per uccelli dell’orto, a cura di Ecologistica Srl, Parco dell’Appia Antica e Hortus Urbis

Con le tecniche del treeclimbing gli esperti di Ecologistica Srl posizioneranno una casetta per uccelli realizzata dal servizio educazione e ambiente del Parco su uno degli alberi dell’orto. I piccoli naturalisti interessati potranno salire sull’albero, con l’ausilio di Ecologistica Srl, per visitare la nuova casetta.

Da 4 anni in poi
Quota di partecipazione a donazione
Registrazione e prenotazioni sul posto

Attività per grandi:
Dalle 10.00 – Safari fotografico: alla ricerca delle piante spontanee del Parco, a cura dell’Hortus Urbis e Parco dell’Appia antica
Passeggiata nel parco dell’Appia Antica con l’ausilio di un esperto del Parco e un fotografo alla ricerca di piante spontanee.
Posti disponibili 15
Quota di partecipazione a donazione
Durata: 2 ore e mezza circa
Registrazione: 10 minuti prima della partenza
Prenotazioni entro le ore 18 di venerdì 3 maggio hortus.zappataromana@gmail.com (o in loco fino ad esaurimento dei posti)

Dalle ore 11,00 – Kundalini Yoga for Africa nell’orto, a cura di Slow Food Roma con Tommaso Nam Darshan Singh.
Lezioni di Yoga per il sostengo al progetto di Slow Food Mille Orti in Africa. Le attività sono per adulti, è consigliato indossare un abbigliamento comodo (tuta) e portare un tappetino oppure un plaid o un telo da stendere sull’erba.
Donazione suggerita: 12 euro
Prenotazioni e informazioni: nembutsu@hotmail.it, cell: 320 08 44 751

Per i dettagli del programma completo: www.hortusurbis.it

Per arrivare:
Hortus Urbis presso l’ex Cartiera Latina, via Appia Antica, 42/50 (accanto alla fontanella)
In bici: ciclabile Cristoforo Colombo e sentiero Circonvallazione Ardeatina.
Bus: 118 e 218 sull’Appia Antica (Fermata Domine Quo Vadis) o 30express, 714 e 715 (Fermata Cristoforo Colombo/Bavastro o Cristoforo Colombo/Circonvallazione Ostiense) e percorrere la Circonvallazione Ardeatina nel parco Scott.
In macchina: parcheggiare a via Carlo Conti Rossini, Largo Gavaligi, via Omboni, via Scott e dintorni e percorrere sentiero lungo la Circonvallazione Ardeatina nel parco Scott.

La prima sudata

Sabato pioggia. Oggi nuvoloso.
Così mi son detto: «Non c’è più tempo da perdere. Piantiamo tosto le prime colture!»
Contando su una temperatura mite mi metto di buona lena a estirpare erbacce e a zappettare due quadranti del mio orto – che è quadripartito, filosoficamente parlando aria acqua terra e fuoco.
«Ah, ti metti a vangare! Bravo! Ora ti scaldo un po’ io – dice il sole che mi avvista tra uno spiraglio di nuvola».

È piacevole sentire l’astro accarezzarci la pelle e lasciarsi cullare dai suoi raggi, ad occhi chiusi, distesi in amaca… ma non posso permettermi il lusso di zapparmi un piede, e gli occhi li tengo aperti, la statura eretta e pian piano comincio a togliermi la maglia, poi la maglietta e rimango in canottiera, con la fronte imperlata di sudore, gli occhi accecati dal giallo intenso del tagete e della dahlia. Sì perché quest’anno voglio un orticello ridente, colorato, profumato. Dopo tanta pioggia ho bisogno di colore.
Arriva anche la prima farfalla cavolaia, a far festa, a suo modo.

Cosa ho piantato nell’orto?
8 piante di pomodoro
4 piante di zucchine lunghe
4 piante di melanzane lunghe
1 pianta di salvia a foglia larga
1 pianta di salvia a foglia stretta

Altre colture… prossimamente su questo blog.
Buona primavera a tutti.

dahlia

Trovato!

Perdonatemi questa mia personalissima divagazione nel regno degli shampoo, però gli ingredienti del prodotto – carota e carciofo – sono così pertinenti al tema dell’orto, che non posso fare a meno di raccontarvi questa breve storia.

Ritorno nel passato, una ventina d’anni fa, quando facevo l’università a Bologna. Non ricordo precisamente il giorno o l’anno, sta di fatto che facevo la doccia e vedo lo shampoo di un mio compagno di stanza. Colore arancio. Boccetta piccola. Scritta: “carota”. Shampoo alla carota. Lo provo. Ottimo.

Poi passano i giorni e le settimane. E quello shampoo l’ho già dimenticato. Ho da pensare agli esami, alla fenomenologia degli stili, alla semiotica generativa greimasiana, alla tesina sulla tentazione ne Il Raggio verde di Eric Rohmer e forse anche all’analisi semiotica della novella Notte di Luigi Pirandello.

Lo shampoo non mi interessa più, anche se ho un bel ricordo e una bella sensazione sui miei capelli.

Così, dopo una decina d’anni, dello shampoo alla carota mi ritorna in mente la piacevole sensazione di lavaggio dei capelli. Provo dunque a cercarlo. Prima in un supermercato, dove mi perdo tra confezioni colorate e dalle forme diverse e post-contemporanee, e non lo trovo, poi andando a chiedere – quando mi capita di entrare – in quei negozietti dai nomi sognanti come “nuvole profumate”, “bolle di sapone”, “bolle di freschezza” e via discorrendo. Non solo non lo trovo, ma quando chiedo “Non avete uno shampoo alla carota?” le commesse mi guardano perplesse. Alcune cercano di spiegarmi con le buone che lo shampoo alla carota non l’hanno mai sentito, e probabilmente non esiste! Alla carota è impossibile, e mi propongono altri shampoo, ma non alla carota. Cos’è? Uno scherzo? No no! Shampoo alla carota. Me lo ricordo.

Nel corso degli anni seguenti, quando mi capita di entrare in un negozio di prodotti per la cura della persona, provo a chiedere comunque. Nulla mi costa. Ma la risposta è sempre la stessa.
“Shampoo alla carota? Mai sentito. È sicuro?”
“Sì, mi ricordo che…” ma ad un certo punto comincio a dubitare anche dei miei ricordi. Potrebbe essere un “ricordo di copertura” penso tra me e me, rimembrando i miei studi freudiani, e decido di farmi qualche seduta di autoanalisi.

Nessun ricordo di copertura, quello shampoo non me lo sono sognato! Esisteva, almeno tanto tempo fa. Allora cerco delle spiegazioni plausibili:
a) il prodotto è stato tolto da tutti gli scaffali perché non aveva successo commerciale;
b) si trattava di un esperimento che non è arrivato alla Grande Distribuzione.
Pazienza!

E invece… qualche giorno fa… entro in uno di questi negozi con creme e cremine, shampoo, dopobarba, profumi, bagnoschiuma, eccetera eccetera e noto un carrellino con all’interno prodotti con il 50% di sconto. Capite bene che, in questo momento di crisi economica, non posso che fiondarmi là e cercare qualcosa a buon prezzo. Ed ecco un colore che cattura la mia attenzione. Arancione. Giro il flacone per leggerne l’etichetta. CAROTA. Addirittura biologico! Con il cinquantapercentodisconto! Quindi lo pago cinque euro, anzi, un po’ meno – costoso lo shampo alla carota! 400ml. Senza coloranti, parabeni, derivati del petrolio e SLES/SLS!
E lo fanno anche vicino a me, a Venezia.
Già che ci sono prendo anche quello al carciofo…

Devo ancora provarli.
Non so se sarà di vostro interesse, ma vi dirò com’è questo shampoo.
Molto orticolo!

Buoni shampoo anche a voi.

shampoo alla carota

Come gli antichi…

Laboratorio per bambini, 28 aprile 2013, HORTUS URBIS

Siamo lieti di invitarvi alle attività di primavera all’aria aperta dell’Hortus Urbis, l’orto antico romano nel Parco dell’Appia Antica, dove tornano i giovani illustratori di studioArturo.

Domenica 28 aprile alle 11,00 vi sarà il laboratorio COME GLI ANTICHI, a cura di studioArturo.

Giornata dedicata alla realizzazione e alla decorazione, con foglie e bastoncini raccolti nel parco di un coprivaso di carta riprendendo i motivi dei vasi antichi.
Ogni bambino si occuperà di trapiantare una piantina del semenzaio dell’orto nel vaso che porterà a casa corredato dal suo coprivaso realizzato ad hoc.

Da 4 anni in poi
Quota di partecipazione: 8 euro a bambino (5 con la Carta amici del Parco)
Orario: 11,00
Registrazione: 10.45
Durata: 90 minuti
Prenotazioni: entro le 18 di venerdì 26 aprile hortus.zappataromana@gmail.com

Per i dettagli del programma completo: www.hortusurbis.it

Per arrivare:
Hortus Urbis presso l’ex Cartiera Latina, via Appia Antica, 42/50 (accanto alla fontanella).
In bici: ciclabile Cristoforo Colombo e Circonvallazione Ardeatina.
Bus: 118 e 218 sull’Appia Antica (Fermata Domine Quo Vadis) o 30express, 714 e 715 (Fermata Cristoforo Colombo/Bavastro o Cristoforo Colombo/Circonvallazione Ostiense) e percorrere la Circonvallazione Ardeatina nel parco Scott.
In macchina: parcheggiare via Carlo Conti Rossini, Largo Gavaligi, via Omboni, via Scott e dintorni e percorrere la Circonvallazione Ardeatina nel parco Scott.

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La Borsa delle Piante

Prossimamente prenderà vita per la terza volta a Mendrisio, Svizzera (5. Min. dal confine) la Borsa delle Piante, domenica 28 aprile 2013 dalle 14.00 alle 16.30 il piazzale di Villa Argentina si popolerà di bancarelle per un mercato inusuale. Le merci esposte non potranno essere comprate ma dovranno essere scambiate fra i partecipanti.

La Borsa delle Piante si distingue per questo particolare modo di vivere la natura, dove lo scambio di fiori o piante da frutta si intreccia con la conoscenza reciproca. Non solo arbusti ma anche consigli e buon umore, non importa il genere di vegetale oggetto della transazione, l’importante è partecipare.

In vista dell’appuntamento è importante preparare il materiale da scambiare. Pulendo giardini, orti, stagni si consiglia di raccogliere le piantine in eccesso, metterle in vasetti e contrassegnarle con il loro nome.

Ogni anno ci lasciamo sorprendere da ciò che ognuno mette sulle bancarelle, troviamo pomodori accanto al fior di loto, cactus e piante grasse, ninfee e piante carnivore; potremmo definirlo un mercatino delle pulci verdi.

Nessuna iscrizione è necessaria, chi ha un arbusto o anche dei semi può mettere la sua merce in vista o andare a curiosare fra i banchi in cerca dispirazione per uno scambio. Non ci sono tasse di iscrizione o balzelli sulle transazioni, tutto organizzato dal Club Amici dello Stagno con l’aiuto della città di Mendrisio.

Gli eventuali capricci della natura non saranno di impedimento alla manifestazione che avrà luogo con qualsiasi tempo. In tal caso le bancarelle troveranno riparo sotto i portici di Villa Argentina

Vi aspettiamo numerosi!

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Insect house

Siamo lieti di invitarvi alle attività di primavera all’aria aperta per grandi e piccini dell’Hortus Urbis, l’orto antico romano nel Parco dell’Appia Antica.
Domenica 21 aprile a partire dalle 11,00 vi sarà il laboratorio INSECT HOUSE, a cura degli Orti Urbani Garbatella e Hortus Urbis con la collaborazione del del Parco Regionale dell’Appia Antica.

Una casa per gli insetti dalle utili api alle temibili vespe, dal terribile calabrone ai fastidiosi moscerini, dal misterioso dittero alle bellissime farfalle.
Per questi e altri insetti realizzeremo una casa dove vivere felici raccogliendo nell’orto e nel parco tutti gli elementi che possano rendere accogliente la nuova dimora dei nostri amici insetti: bambù, foglie, rami, paglia eccetera eccetera.

Età: 4 anni in poi
Quota di partecipazione: contribuzione volontaria
Orario: 11,00
Registrazione: 10.45
Durata: 90 minuti
Informazioni e prenotazioni: entro le 18 di venerdì 19 aprile (o iscrizioni sul posto fino ad esaurimento dei posti): hortus.zappataromana@gmail.com

Per i dettagli del programma completo: www.hortusurbis.it

Il laboratorio si svolge nell’ambito della manifestazione THINK GREEN ECO-FESTIVAL che si svolgerà alla ex Cartiera Latina da venerdì 19 aprile a domenica 21 aprile.

Per arrivare:
Hortus Urbis presso l’ex Cartiera Latina, via Appia Antica, 42/50 (accanto alla fontanella).
In bici: ciclabile Cristoforo Colombo e Circonvallazione Ardeatina.
Bus: 118 e 218 sull’Appia Antica (Fermata Domine Quo Vadis) o 30express, 714 e 715 (Fermata Cristoforo Colombo/Bavastro o Cristoforo Colombo/Circonvallazione Ostiense) e percorrere la Circonvallazione Ardeatina nel parco Scott.
In macchina: parcheggiare via Carlo Conti Rossini, Largo Gavaligi, via Omboni, via Scott e dintorni e percorrere la Circonvallazione Ardeatina nel parco Scott.

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Il giardinaggio biologico, a cura di Mimma Pallavicini

Questo bellissimo libricino di Vallardi Editore, ricco di fotografie e illustrazioni didascaliche, ci aiuta a scoprire le tecniche e le metodologie necessarie per coltivare un giardino, un orto o un frutteto, in modo sostenibile, facendo riferimento a tutte quelle tecniche comunemente chiamate “biologiche”, che utilizzano sistemi naturali nella prevenzione, cura e mantenimento delle piante.

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Come si legge nell’introduzione, questo è un “modo di coltivare più vicino alla natura”.

Negli ultimi decenni è nata una nuova sensibilità che spinge sempre più persone ad aver cura dell’ambiente e di sé stesse, stimolandole al consumo di alimenti ottenuti con metodi di coltivazione naturali. Le tecniche “biologiche”, sino a qualche anno fa riservate ad agricoltori di professione, ora sono applicabili da chiunque – praticando il giardinaggio, l’orticoltura e la frutticoltura – voglia imprimere una svolta alle proprie scelte nella prospettiva di una maggiore vicinanza alla natura. Il giardino biologico risponde alle domande più frequenti di chi si accosta per la prima volta alle tematiche del biogiardinaggio, offrendo un efficace supporto per rendere sostenibili, in tutti i sensi, le pratiche della coltivazione.

Vivamente consigliato!

PALLAVICINI, MIMMA (a cura di), Il giardino biologico. La coltivazione sostenibile di giardino, orto e frutteto, Vallardi Editore, Milano 2013, pagg. 80 ill., euro 7,90.

La collana Passione Verde – che comprende numerosi volumi tematici, alcuni dei quali già recensiti in questo blog, come Il compostaggio in giardino, Parassiti e malattie delle piante e Le rose – adesso è scaricabile come app per iPhone e iPad. Per avere maggiori informazioni e scaricare il press-kit collegatevi a questo indirizzo: www.passioneverde.it

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Erbe aromatiche

La primavera è in ritardo. E la pioggia è scesa copiosa…

E allora cosa mi sono inventato? Alcune semplici e sintetiche pagine, per chi ha in mente di farsi un orticello.
E da cosa comincia?
Dalle erbe aromatiche.

Così, se ancora manca il coraggio di andare nell’orto, di sporcarsi mani e piedi, di prendere zappa e badile, se ancora questa voglia non c’è, si comincia con delle piccole piantine aromatiche, da tenere anche in vaso, sul davanzale della cucina, a portata di mano… per insaporire qualche piatto della nostra cucina mediterranea.

Ecco dunque il link alla pagina di Giardinaggio Semplice.

Buona lettura ;-)

erbe aromatiche