Del colore del tronco… e il suo muschio

Non tutte le cortecce sono marroni, così come le dipingevo da piccolino, con i colori a matita sul foglio A4. E i tronchi bianchi sono tra i miei preferiti, ma solo perché esistono quelli marroni, che ne fanno da contrappunto. Se i tronchi marroni sono delle note basse, i tronchi bianchi sono delle note alte. Ed ecco le prime note delle sinfonie autunnali, quando il sole, da poco passate le 16.00, comincia ad abbassarsi e a nascondersi dietro alle montagne o alle file di querce e ippocastani della campagna. Rimane solo una luminosità diffusa, ma tenue, leggera come una nebbia. Un silenzio rispettoso accompagna le mie brevi passeggiate, come se non volessi disturbare la Natura che sta per chiudere gli occhi e addormentarsi nell’inverno.

L’autunno è piacevole come quella fase della coscienza che precede il sonno, quando i pensieri vanno senza che ci sia bisogno di richiamarli coscientemente e poi, ad un tratto, come sono venuti, se ne vanno e sopravviene il sonno…

gs764_colori-autunno-2

Colori d’autunno

Quando vedo le foto del parco dello Yosemite in America, so già in partenza che non posso competere con le mie foto. Una sublime sinfonia di colori in uno scenario meraviglioso dove la Natura è l’unica e vera protagonista.

E poiché in America ancora non ci sono stato, né penso di andarci, i colori del mio autunno devo trovarli tra le terre di Vicenza e di Treviso, dove qualche volta vado a fare due passi. E non sarà certo uno spettacolo naturale come lo statunitense Yosemite, ma mi accontento, e qualcosa di bello e che riesca ad emozionarmi lo trovo.

In fondo, la bellezza non è forse uno di quei piaceri che si trovano anche tra le cose semplici ed umili? Ed anche se una persona vive in una città, tra condomini, cemento ed asfalto, comunque riesce a trovare qualche angolino che risplende di luce estetica. Ed infine, se una persona riesce ad avvicinarsi alla saggezza… la bellezza la trova anche dentro di sé.
Ma ritorno con i piedi per terra, che è meglio per tutti.

Ecco i primi colori dell’autunno, catturati in provincia di Treviso, in una splendida giornata di sole – tanto da insinuarmi il dubbio: «Ma siamo in Novembre o in Settembre? A giudicare dalla temperatura…»

colori autunno

Novembre

Novembre comincia con il giorno dei morti, preceduto da Ognissanti, che adesso anche in Italia fanno le feste di Halloween, che personalmente non mi piacciono tanto. Ma vattelapesca ho una certa età e ho studiato antropologia culturale e le feste le guardo sempre con sguardo da antropologo. Comunque chi vuole divertirsi lo faccia pure, ha anche questa festa.

Ritorniamo a Novembre, che ho detto inizia con il giorno dei morti. Da come inizia sembra un mese cupo e triste, freddo e silenzioso. Invece non è così, perché siamo nel pieno dell’autunno e basta allontanarsi dalla città e andare in campagna o in collina, per vedere riecheggiare l’eco dei colori delle foglie che cangiano aspetto. Tanti toni rossi, gialli arancioni e marroni. Le bacche rosse tra arbusti verde scuro. La vegetazione e le montagne che si specchiano sul lago, la brezza leggera che dondola i canneti, i primi pettirossi che frugano tra l’erba dei campi, il fumo che si alza dai camini delle case nella campagna, la nebbia che si stende sui campi e crea atmosfere incantate, come in una fiaba.

[...]

Presentata la nuova legge per l’agriturismo veneto

Agriturist/Confagricoltura: «Accolte molte delle nostre proposte, ma rimangono dubbi sull’eccessiva burocrazia a carico delle aziende».

Assessore Manzato: «A supporto del turismo rurale anche il nuovo PSR: più di 35 milioni di euro per l’avvio di nuove attività ».

Mestre-Venezia, 29 ottobre 2014 – Prima presentazione pubblica oggi, nella conferenza stampa promossa da Agriturist Veneto, della nuova legge regionale per l’agriturismo (legge regionale n. 28/2012, integrata dalla 35/2013), che con la recente delibera attuativa fissa le norme per le aziende agricole che intendono continuare a svolgere o avviare attività agrituristica.

Un provvedimento atteso da tempo (che ha abrogato la precedente legge 9 del 1997), condiviso nel complesso da Agriturist Veneto – l’associazione per l’agriturismo, l’ambiente e il territorio costituita da Confagricoltura per promuovere e tutelare l’agriturismo, i prodotti nazionali dell’enogastronomia regionale, l’ambiente, il paesaggio, la cultura rurale -, ma che lascia anche nodi ancora aperti.

La verifica necessaria e opportuna alla scadenza, il prossimo 2 settembre 2015, della presentazione del piano agrituristico aziendale da parte di ciascuna impresa, infatti, servirà a valutare l’efficacia della nuova normativa, ma «potrà porre in evidenza alcune vulnerabilità – a dirlo il presidente di Agriturist Veneto David Nicoli -, come l’eccessivo carico burocratico a carico delle aziende; la necessità di un maggior coordinamento tra i diversi organi controllori; l’esigenza di maggiore semplificazione della complessità dei criteri di definizione del numero annuo massimo dei pasti». «È, questo ultimo, uno dei punti cruciali della nuova legge e in particolare del suo provvedimento attuativo – aggiunge Nicoli -, perché introduce un modello applicativo particolarmente analitico che, anziché facilitare l’operare dell’agricoltore, vi aggiunge un ulteriore ostacolo di natura burocratica».

Grande aspettativa da parte di Agriturist-Confagricoltura anche verso il PSR-Programma di Sviluppo rurale regionale 2014-2020, che agli obiettivi della legge potrà garantire sostegno finanziario. Franco Manzato, assessore regionale all’Agricoltura, ha assicurato che «è previsto uno stanziamento complessivo di 35 milioni e mezzo di euro a favore dell’inserimento di nuove strutture nell’offerta turistica rurale: 9,5 milioni saranno destinati a favorire l’approvvigionamento e l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili, e altri 26 milioni per sostenere la diversificazione, la creazione e lo sviluppo di piccole imprese».

E proprio alle opportunità della diversificazione date dalla nuova normativa guarda Lorenzo Nicoli, presidente di Confagricoltura Veneto: «La multifunzionalità in agricoltura è un’opportunità straordinaria per le imprese, soprattutto in questo periodo di crisi, e si rivela strumento di sostenibilità economica e condizione indispensabile per la creazione di nuovo reddito».

Intervenuto alla presentazione anche Clodovaldo Ruffato, presidente del Consiglio regionale, che si è detto soddisfatto della nuova legge: «Una delle prime, in Italia, a regolamentare l’intero comparto, dunque non solo agriturismo, ma anche pescaturismo e ittiturismo. Credo – ha affermato – che con le ultime modifiche possa rappresentare per il settore una grande opportunità di crescita e sviluppo, con meno vincoli ma anche maggiori responsabilità da parte degli operatori».

Giudizio positivo anche quello di Graziano Azzalin, vicepresidente della IV Commissione Agricoltura: «Si tratta di un passo importante soprattutto sul fronte di un riconoscimento delle nuove forme di turismo rurale e della costruzione, finalmente, di un sistema di rete dell’offerta turistica del nostro territorio, oggi ampia e diversificata ma molto frammentata, perché dobbiamo attrezzarci a rispondere al meglio a una domanda del consumatore/turista che è in continua evoluzione e spesso poco ascoltata e indagata. Su questo fronte, in particolare, dovremo lavorare maggiormente e concentrare i nostri sforzi futuri».

Un piatto semplice… ma prelibato!

L’unica zucca del mio orto mi ha dato una soddisfazione culinaria.
L’ho tagliata e dentro era bella arancione, come quelle di Halloween. Pochi semi che in parte ho tenuto per il prossimo anno. Buona e saporita dopo averla assaggiata in due maniere. Con il risotto e in forno.

Tagliate la zucca in tanti piccoli quadratini. Preparate un soffritto con olio e cipolla. Quando la cipolla è un po’ rosolata buttate la zucca. Poi buttate il riso. Mescolate a fuoco lento e fate cucinare per 20 minuti circa o quanto basta. Servitela in tavola e buon appetito!

Nota: di ricette con la zucca ce ne sono tantissime. Io purtroppo non sono un bravo chef e faccio piatti semplici, ma se avete l’estro… approfittatene! La zucca è sempre una delizia.

zucca

Agriturismo Veneto: nuova legge regionale

Prima presentazione pubblica della delibera attuativa della nuova legge regionale: opportunità e prospettive per le imprese.
Le attese rispetto al prossimo Programma di Sviluppo rurale e le richieste del comparto alla Regione Veneto.

Mestre-Venezia, 24 ottobre 2014 – Da oggi ogni azienda agricola che intenda continuare a svolgere o avviare attività agrituristica è chiamata obbligatoriamente ad adeguarsi a quanto previsto dalla recente delibera attuativa della nuova legge regionale che norma il settore (legge regionale n. 28/2012, integrata dalla 35/2013). Si tratta di disposizioni che definiscono nello specifico «i criteri di applicazione e le procedure per lo svolgimento delle attività agrituristiche».

Dunque una fase di sperimentazione e transizione importante e delicata, quella da qui al prossimo 5 settembre 2015, a cui si aggiungeranno anche le ricadute del PSR-Programma di Sviluppo rurale regionale 2014-2020 (conseguente alla nuova PAC-Politica agricola comune). Da quest’ultimo, in particolare, le aziende agrituristiche si attendono un sostegno finanziario e azioni mirate, anche in virtù del loro contributo sul versante della tutela ambientale e della promozione delle tradizioni culturali di un territorio, nonché alla valorizzazione di aree altrimenti destinate a rimanere escluse dallo sviluppo economico.

Per evidenziare le opportunità ma anche i punti di debolezza di una delibera regionale che solo in parte ha recepito le richieste delle associazioni di categoria, e insieme per rimarcare le proprie aspettative rispetto a quanto previsto dal nuovo PSR in tema di sostegno alle aziende agrituristiche, AGRITURIST VENETO, associazione per l’agriturismo, l’ambiente e il territorio di Confagricoltura Veneto, promuove una CONFERENZA STAMPA MERCOLEDÌ 29 ottobre 2014, alle ore 11.30 presso la sede di Confagricoltura Veneto a Mestre-Venezia (via C. Monteverdi, 15): si tratta del primo momento pubblico di presentazione della nuova delibera attuativa.

All’incontro interverranno:
· Lorenzo Nicoli, presidente Confagricoltura Veneto
· David Nicoli, presidente Agriturist Veneto e vicepresidente nazionale Agriturist
· Clodovaldo Ruffato, presidente Consiglio regionale del Veneto
· Franco Manzato, assessore all’Agricoltura Regione del Veneto
· Graziano Azzalin, vicepresidente IV Commissione Agricoltura Regione del Veneto.

Rigenerazione

Ecco la Natura in tutta la sua magnificenza, e in tutta la sua magia. Sì perché – ne ho parlato tanto nel mio blog – cosa c’è di più bello nel vedere che dalle ceneri risorge – come la Fenice – una nuova vita?
Il super grattacielo chiamato Aglio è caduto. Non è crollato a terra ma sopra ad un cappuccio, e dalle sue macerie è risorta una nuova gemma verde che si appresta a crescere, e magari a superare in altezza la gemma precedente.

Un momento, ascoltiamo cosa stanno dicendo quelle due formiche.
«Ehi Pina, hai vista?»
«Eh sì, una nuova torre»
«È ancora molto bassa. Chissà se sarà più alta della precedente…»
«Non vedo l’ora che sia pronta. Poi ce lo andiamo a fare un giro là sopra, vero?»
«Certo. Ti ricordi Pina l’altra volta? Vedevamo lontano fino alle erbe aromatiche!»
«Eccome se mi ricordo! Ma adesso basta Gina, rimettiamoci al lavoro, e troviamo provviste per l’inverno»

Eh sì, così va l’orto…

aglio

Si preparano i crisantemi…

Qui da noi non sono certo i fiori che si regalano alla propria fidanzata, alla propria moglie o alla nonna.
Guai! Sarebbe come augurargli… avete capito!

Eppure sono così belli i crisantemi. Basti andare oltre Oceano per avere significati diversi di questo fiore. In Giappone, ad esempio. O in America, dove questi fiori sono quello che per noi sono le rose.

I miei crisantemi si stanno preparando alla sbocciatura. Già si intuiscono i loro colori. E la mia pianta, che coltivo in vaso, sembra stare bene, e prepararsi ad aggiungere colori all’orto autunnale. Mentre aspetto al loro prossima fioritura non posso fare a meno di scattare qualche foto.

gs758_crisantemi

Il mondo delle api + dipingiamo la natura

Siamo lieti di invitarvi, Domenica 26 ottobre alle 10.30, alle attività autunnali all’aria aperta dell’Ottobrata Romana per grandi e piccini dell’Hortus Urbis, l’orto antico romano nel Parco dell’Appia Antica.

Alle 10.30 – IL MONDO DELLE API | Laboratorio per bambini (1-3), a cura di Emanuela Marchini – Azienda Agricola Mamma Lù

Un percorso didattico-pedagogico volto ad avvicinare i bambini all’affascinante mondo delle api e della produzione del miele.

Il laboratorio è stato concepito con lo scopo di presentare, in forma giocosa, un mondo animale ricco di suggestioni e sempre poco conosciuto e di stimolare le capacità percettive, manipolative e descrittive nei confronti della natura.

Anni 1-3accompagnati dai genitori
Quota di partecipazione: 8 euro a bambino, 6 euro con la Carta amici del Parco
Registrazione 15 minuti prima dell’inizio del laboratorio
Durata: circa 50 minuti
Prenotazioni entro le ore 18 di venerdì 24 ottobre hortus.zappataromana@gmail.com, o in loco fino ad esaurimento dei posti

il-mondo-delle-api

Alle 10.30 – DIPINGIAMO LA NATURA CON LA TERRA E CON LE PIANTE DELL’AUTUNNO | Laboratorio per bambini, a cura di Semi di Carta

Marrone, arancione, giallo ocra … quante sfumature di colori può avere la nostra terra, la terra su cui crescono le piante e su cui camminiamo. Un tempo, con questa terra si creavano i colori per dipingere, bastava aggiungere un po’ d’acqua e poco altro. Così hanno fatto tanti grandi artisti, così faranno i bambini durante questo incontro. Realizzeranno bellissimi dipinti con le terre, ispirandosi alle piante dell’orto, alle forme delle loro foglie, alla poesia della natura.

Da anni 4 in su, per i più piccoli è consigliata la presenza di un genitore
Quota di partecipazione: 8 euro a bambino, 6 euro con la Carta amici del Parco
Registrazione 15 minuti prima dell’inizio del laboratorio
Durata: circa 50 minuti
Prenotazioni entro le ore 18 di venerdì 24 ottobre hortus.zappataromana@gmail.com, o in loco fino ad esaurimento dei posti

dipingere-la-natura

ATTENZIONE ALL’ORA LEGALE

In caso di pioggia le attività saranno spostato ad altra data
Vedi la locandina e i dettagli del programma completo: www.hortusurbis.it
Si ricorda che l’area è dotato di zona pic nic per coloro che volessero trattenersi anche per il pranzo.
Segnaliamo che è attiva una convenzione tra Hortus Urbis e Teatro di Roma per i partecipanti ai laboratori dell’Hortus Urbis, che da luogo a facilitazioni per gli spettacoli del Teatro dei ragazzi in scena al Teatro India.

Gli ultimi pomodori

«Che spettacolo deprimente» qualcuno potrebbe dire nel vederli così svuotati dai moscerini. Senza più una foglia verde. Appesi al ramoscello che è diventato di un marrone scuro, rinsecchito, quasi per miracolo, pronti a cadere al suolo o a scomparire nelle nebbie dell’autunno.

Eppure è un processo normale e necessario. Ritornerà la prossima estate il pomodoro ciliegino, tutto rosso e rotondo, vispo e allegro, a cantare nelle giornate di sole.

[...]

pomodoro ciliegino

Le ultime melagrane autunnali

Il raccolto è finito, e l’albero potato. Anche se avrei potuto aspettare, perché non sarebbe tempo di potatura, ho approfittato della temperatura sopra la media per dare un taglio drastico ai rami più alti. Non sempre seguo il manuale, ho imparato ad andare ad intuito. E se poi sbaglio… pazienza.

Ho pensato che il clima non è così umido da correre il rischio di attacchi fungini ai rami tagliati. E così, zac-zac, tagliati i rami. I più piccoli sono andati a finire nella raccolta del verde del mio quartiere, i più grossi nella mia piccola legnaia, e saranno pronti e belli secchi per la prossima primavera-estate.

Mi godo queste ultime melagrane. Poche ma buone.

gs757_melagrane

Il quaderno delle mie storie all’Hortus Urbis

Siamo lieti di invitarvi alle attività autunnali all’aria aperta per grandi e piccini dell’Ottobrata Romana all’Hortus Urbis, l’orto antico romano nel Parco dell’Appia Antica.

Domenica 19 ottobre alle 11,00 vi sarà il laboratorio IL QUADERNO DELLE MIE STORIE, a cura dell’Associazione “Ersilia M.”.

Giannino (Stoppani) e Colomba (Toscani) sono i protagonisti di due grandi romanzi per ragazzi, scritti in epoche diverse e con stili diversi.

Giannino e Colomba affidano alle pagine di un quaderno i loro pensieri più segreti, le riflessioni, i sogni a occhi aperti. Sulle pagine di un quaderno si possono racchiudere piccoli oggetti che evocano belle avventure, semi e foglie, ritagli di giornale, biglietti, disegni, e tanto altro. Un quaderno è come uno scrigno, dove appuntare pensieri e desideri e dove conservare piccoli ricordi.

Dopo aver ascoltato alcune delle storie di Giannino e Colomba, costruiremo i nostri quaderni.

Facciamolo insieme, ognuno con il proprio gusto e colori, Giannino (Stoppani) e Colomba (Toscani) ci aiuteranno…

Da 5 anni in poi
Alle 10.45 registrazione
Quota di partecipazione: 8 euro a persona (max 1 adulto per bambino)
Durata: circa 90 minuti
Prenotazioni: entro le 18 di venerdì 17 Ottobre (o iscrizioni sul posto fino ad esaurimento dei posti): hortus.zappataromana@gmail.com

In caso di pioggia le attività saranno spostato ad altra data.
Vedi la locandina e i dettagli del programma completo: www.hortusurbis.it
Si ricorda che l’area è dotato di zona pic nic per coloro che volessero trattenersi anche per il pranzo.

Segnaliamo che è attiva una convenzione tra Hortus Urbis e Teatro di Roma per i partecipanti ai laboratori dell’Hortus Urbis, che da luogo a facilitazioni per gli spettacoli del Teatro dei ragazzi in scena al Teatro India.

gs756_locandina-19-ottobre-2014