Una zucca vuota (2)

Ottobre 11, 2009 at 12:33 pm | In Tips (consigli) | 1 Comment

Come previsto la zucca si è riempita di moscerini.
La muovo un pochino e ne esce uno sciame, che poi ritorna dentro, attirato dal profumo della polpa.

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Ne hanno già consumato una parte. Come ho detto nel post precedente, i moscerini lavorano gratis e vengono incontro al mio scopo: svuotare la zucca dalla polpa.

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Le gocce

Ottobre 11, 2009 at 8:31 am | In Orto | 2 Comments

Aveva bisogno l’orto di un po’ di pioggia. Anche l’aria ne aveva bisogno, con tutte le sue polveri sottili che svolazzavano allegramente tra marciapiedi e strade.
Se bastasse un po’ di pioggia per togliere tutti i mali…
Guardiamo al bello.

Dopo il breve rovescio è uscito, per qualche attimo, il sole, e tutte quelle gocce, sull’erba, sulle piante e sulle colture, sembravano tanti gioielli scintillanti.
La Natura è un dono.
Dovrei anch’io ringraziare…

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Una zucca vuota

Ottobre 8, 2009 at 9:30 pm | In Tips (consigli) | 1 Comment
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Avere una zucca vuota non è un attributo del tutto negativo.
Perché una zucca vuota si può riempire.

Ecco come fare:
- con un coltellino incidete la zucca a vostro piacere;
- affondate il coltellino con forza e decisione lungo l’incisione che avete fatto;
- con facilità alzate quello che diventerà il coperchio della vostra zucca vuota;
- sempre con il coltellino e, se volete, con l’aiuto di un cucchiaio, togliete i semi e un po’ di polpa;
- lasciate seccare al sole (probabilmente la zucca si riempirà di moscerini che mangeranno la polpa della zucca. Sì, lavorano per voi!).

Una volta seccata, potrete riempire la zucca con ciò che vorrete. Qualche idea:
- caramelle (per Halloween);
- visto che la zucca è un ortaggio “povero”, per contrasto, potreste riempierla con dei gioielli – un po’ come ha fatto l’artista Giulio Paolini, esponente dell’Arte Povera, mutata poi nel suo contrario, un’arte ricca;
- sabbia e conchiglie (perché sabbia e conchiglie? Non so, mi sembra simpatico. La zucca con i ricordi del mare);
- altro…

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Come conservare il basilico per l’inverno? / How to store basil for the winter?

Ottobre 1, 2009 at 7:15 pm | In Tips (consigli) | 6 Comments
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Prendete le foglie di basilico e mettetele dentro ad un portaghiacci. Riempite con acqua e mettete in congelatore. Quando avete voglia di fare un sugo con il basilico, prendete un cubetto e fatelo sciogliere. Forse è più semplice del comperare un sugo già pronto… vedete voi… e buon sugo!

Take the basil leaves and put them inside a ice buckets. Fill with water and put in freezer. When you want to make a sauce with basil, take a cube and let it dissolve. Perhaps it is easier than buying a ready sauce … see you … and good sauce!

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L’orto dei cavoli / Cabbages in the garden

Settembre 28, 2009 at 8:37 pm | In Orto | 5 Comments
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Quest’anno nel mio orto sono arrivati i cavoli: quelli di bruxelles, belli belli, il cavolfiore romanesco, la verza precoce. Perché lasciare l’orto d’autunno e d’inverno privo di colture quando si possono piantare i cavoli?

Anche con il freddo i cavoli crescono, maturano, chiamano perché li porti in tavola. Come potevo resistere a questa voce? Quasi un coro di sirene che m’incanta e mi ipnotizza.

Farò una dieta del cavolo? Certo che sì. E mi chiedo: perché questo ortaggio ha connotazioni così negative? Come “zucca vuota”? Ed è buona la zucca, e quando la apri la trovi piena e ci fai il risotto, gli gnocchi, ecc. e ha anche tanti semi, e li puoi essiccare e ripiantare che crescono, non preoccuparti, crescono sempre.
Perché anche il cavolo è un cibo povero. Che lo mangiavano i contadini che non c’era altro da mangiare, mentre i nobili mangiavano carne, cacciagione, pollame.

Cosa mi dice l’Artusi a proposito del cavolo?
Tante ricette: cavolfiore all’uso di Romagna, cavolfiore con la balsamella, cavolo bianco e cavolo nero, sformato di cavolfiore, cavolo ripieno e cavolo verzotto. E che cavolo! Il cavolo non è un ortaggio del cavolo! È il cavolo!

E allora cavoli a colazione, pranzo e cena… e forse anche a merenda!

This year I decided to plant crops that are adapted to the cold of winter. Cabbage. Three different types. Twenty-four seedlings. So I’ll have cabbage for breakfast, lunch and dinner. Maybe for a snack!

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L’orto a settembre / The garden in September

Settembre 11, 2009 at 8:11 pm | In Lavori nell'orto, Orto | 3 Comments

I frutti si sono maturati, le foglie cominciano ad essere secche, il sole è meno forte, anche la temperatura è scesa, i cinguettii degli uccelli diventano meno sonori e le rondini cominciano a preparare le valigie per la partenza. Settembre avanza e l’orto va in ritirata. Nel mio orto i lavori di settembre sono soprattutto dedicati alla potatura e all’estirpazione delle piante che non producono più frutti.
Seguo il percorso delle zucche che hanno invaso tutte le regioni del mio piccolissimo appezzamento colturale. Mi sembra di sbrogliare una matassa arruffata.
Ma potrei fare anche altre cose – tempo e voglia permettendo:
seminare i cavolfiori;
piantare bulbetti di narciso;
preparare le talee di rosa.
… invece credo che, a breve, mi dedicherò solo alla raccolta delle melagrane mature.
Troppo pigro?

The fruits have matured, the leaves begin to be dry, the sun is less strong, the temperature dropped, the chirping of the birds become less sound, and the swallows begin to pack for departure. Late September and the garden is in retreat. In my garden work in September are mainly devoted to pruning and grubbing of plants that produce more fruit.
I follow the path of pumpkins that have invaded all areas of my small plot of land for cultivation. I seem to unravel a tangled skein.
But I could do other things – time and will allow:
Sow cauliflowers;
planting Narcissus;
prepare the cuttings of rose.
… Instead I believe that, soon, I will concentrate only to the collection of ripe pomegranates.
I’m Too lazy?

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La fine dell’anguria baby :-(

Agosto 27, 2009 at 7:18 pm | In Orto | 1 Comment

Non sempre le colture riescono a dare frutti. E a volte i frutti si appassiscono.
L’anguria baby, che l’anno scorso ho potuto mangiare con intensa soddisfazione, quest’anno è stata mangiata dagli insetti dell’orto.
Che triste immagine di caducità dell’esistere, di prematura fine, di desiderio non appagato.

Gli insetti gioiscono della fine prematura dell’anguria baby. Ne hanno assaporato il dolce succo con intensa voluttà. E dunque per cosa devo lamentarmi? Alla fine nulla è andato sprecato, nulla è andato distrutto. Tutto si è trasformato.
Quell’acqua che scorre nello stesso fiume è sempre uguale e sempre diversa, direbbe un antico saggio.

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Il peperone verde / The green pepper

Agosto 23, 2009 at 7:36 am | In Orto | 1 Comment

Il peperone verde mi piace tanto. Tutta la pianta, perché è tutta verde, e tutta dello stesso colore. Come opera di pittore scarso di colori, o forse un po’ pigro, o forse un po’ pop.
Tutto verde, così si fa prima.
Il frutto si mimetizza con la pianta, camaleonte vegetale.
E poi la forma del peperone, così brutta e contorta… è proprio bella!
E la consistenza? Stupenda. Sembra quasi di plastica, ma di plastica non è. Per fortuna!

Di plastica si fanno – e si sono fatte – troppe cose. Troppe.
Le cose più idiote che mi vengono in mente sono:
a) la frutta di plastica, per abbellire – abbellire? Ma che senso ha? – canestri da porre a centro tavola, sopra credenze e mobilia varia;
b) i giochi per bambini, comprese le sorprese che trovi negli ovetti di cioccolata e nelle patatine – sì, anche nelle confezioni delle brioshe, etc. etc.
Quelle non sono sorprese, sono già spazzatura.
I giochi per bambini. Se puoi falli o comprali di legno. Lo sai che poi, una volta che i bambini sono cresciuti, quei giochi li butti via. I giochi di plastica li butti nel cassonetto, quelli di legno puoi anche buttarli nel camino. Ti scaldi le mani e, se non hanno colori o impregnanti tossici, puoi cucinarti qualche salsiccia.
Basta, mi fermo e chiudo lo sgofo sulla plastica.

Ah, strascico dello sfogo.
La canapa.
Una volta in Italia la si coltivava. Si facevano corde robuste e abbigliamento. Non crediate che l’abbiano vietata perché qualcuno si faceva le canne. No, l’hanno vietata per far spazio alle materie plastiche.
Fine dello sfogo.

I like very much the green pepper. The whole plant, because it’s all green, and all of the same color. How does a painter poor color, or perhaps a little lazy, or perhaps a little pop.
All green, so you first.
The fruit is camouflaged with the plant, chameleon plant.
And then the shape of the pepper, so contorted and ugly … it is beautiful!
And the texture? Wonderful. It almost seems like plastic, but plastic is not. Fortunately!

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La zucca commestibile / The edible pumpkin

Agosto 22, 2009 at 11:57 am | In Orto | Leave a Comment
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Me la trovo tra i piedi e per poco non inciampo. Allora la appendo, a bella mostra. È un po’ ammaccata, ma promette bene.

Mi viene da pensare ad un significato simbolico, come per le Nature morte seicentesche. La vita è fatta anche di ammaccature, di incidenti sul percorso. Ma basta affrontarli e superarli per farli diventare, da segni di debolezza e fragilità, segni di forza e coraggio. Chi avrebbe paura di un pirata senza cicatrici?

I find it between my feet and it nearly tripping. Then hang on display. It is a little dented but promises well.

I think in a symbolic meaning, as in the seventeenth-century death Nature. Life is also made of bruises, accidents on the course. But just face them and overcome them to become, by signs of weakness and frailty, signs of strength and courage. Who would fear a pirate without scars?

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La zucca sul rosmarino / Pumpkin on rosemary

Agosto 20, 2009 at 9:14 pm | In Orto | 3 Comments
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Ha trovato un guanciale morbido e profumato, e se ne sta lì a maturare godendosi a suo modo l’estate. Al rosmarino non dispiace il nuovo ospite. Abbassa un po’ i suoi rami ché tanto, appena l’ospite se ne sarà andato, torneranno su, a guardare il sole.

Le piante vanno d’accordo tra di loro. Sanno trovare un compromesso per vivere insieme. Senza troppi problemi.

The pumpkins found a pillow soft and fragrant, and it is there to mature in its own way while enjoying the summer. Rosemary does not regret the new host. Somewhat lower because its branches so as soon as the guest they will be gone, back up, watching the sun.

They are in agreement with each other. They know to find a compromise for living together. Without too many problems.

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