Le risorse del trifoglio
Luglio 7, 2009 at 7:08 pm | In Orto | 3 CommentsTags: trifoglio
Potrebbe essere anche il titolo di un libro, perché no?
Invece è la mia considerazione dopo un’estirpazione chirurgica di tale pianticella “cattiva”.
Eh sì, lo sapete. Uno dei drammi dell’orto sono le erbacce che crescono dappertutto. Dove trovano un po’ di terra, anche tra una crepa del marmo, eccole che spuntano. E il trifoglio è una di queste. Solitamente hanno radici profonde, che chissà dove arrivano. Dovresti scavare e scavare, ma sai già che poi, magicamente, rispuntano comunque.
Così ho deciso, solo per curiosità, di estirpare “chirurgicamente” una pianticella di trifoglio. E cosa vado a scoprire? Una bellezza (funzionale) della natura. C’è il trifoglio, poi lo stelo, i bulbetti… e attaccata alla radice una sostanza biancastra, una riserva di energia vitale, probabilmente delle sostanze nutritive che, se non piove ed è secco per molti giorni, il trifoglio attinge lì, in quella sostanza biancastra che sembra quasi silicone. Un capolavoro.
Convivo con le cavolaie, convivrò anche con il trifoglio…

3 Commenti »
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Metterlo in insalata? ;^)
Commento di TroppoBarba — Luglio 7, 2009 #
Il trifoglio è una leguminosa ricca di calcio e le cavie lo apprezzano moltissimo.
Io sinceramente preferisco la rucola.
Commento di hortus — Luglio 8, 2009 #
il trifoglio è molto apprezzato anche dalle tartarughe di terra
Commento di Nicola — Luglio 10, 2009 #